Escher piace a tutti, pure ai bambini e ai nonni. Escher piace ai truzzi e ai supernerd, piace a quelli che vanno alle mostre-evento perché “ne parlano tutti”, piace agli adolescenti che ne appendono un poster in stanza e poi lo fissano quando sono fumati. Escher piace a tutti perché — un po’ come Dalì — è facile, è iper-tecnico ma è anche “strano”, strano in maniera rassicurante, non tanto da turbare davvero, da mettere in crisi la tua idea […]