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https://www.pupia.tv - Roma - L'Europa e il nuovo ordine globale emergente - Conferenza stampa di Fabio Porta (19.05.25)
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NovitàTrascrizione
00:00:00di Montecitorio e benvenuti
00:00:07ancora di più con più calore agli amici che ci seguono
00:00:10attraverso la web TV della Camera dei Deputati anche
00:00:13perché fanno lo sforzo di seguirci attraverso il web e
00:00:17quindi senza il calore umano,
00:00:19l'interazione personale che noi invece abbiamo la
00:00:23possibilità di avere qui gli amici che sicuramente eh ci
00:00:27seguono da varie parti d'Europa visto che oggi eh
00:00:30parliamo di un tema molto importante,
00:00:33un tema di franchiera, che l'Europa è il nuovo ordine
00:00:36globale emergente, rimensare il quadro di sicurezza
00:00:40dell'Europa. Eh questo è il titolo del libro eh degli
00:00:45studi fatti dal Diplomatic Council che è pubblicato in
00:00:49questo libro e che un un lavoro importante è quello di
00:00:55ripensare il nostro ruolo nel mondo. Dico il nostro ruolo
00:01:01perché dico ruolo come europei, come stati europei,
00:01:05come cittadini europei, ruolo come Unione Europea e anche
00:01:11come Italia. Ecco è importante che lo si faccia
00:01:15all'interno della Camera dei Deputati ed è anche importante
00:01:18che sia qui con noi un Parlamento che si rilassi
00:01:23a trattare in prima istanza questi argomenti. Molto spesso
00:01:28si parla di pensare l'Europa ma non si comprende veramente
00:01:35quali sono le dinamiche più profonde, quali sono i
00:01:39meccanismi e soprattutto quali sono i processi e gli
00:01:43obiettivi per rilasciare il nostro ruolo nel mondo.
00:01:48Questo libro è un contributo anche a livello istituzionale
00:01:53per poi attuare, per poi pensare, per poi ideare a
00:01:58livello politico le politiche che possono essere utili ad
00:02:05una azione anche a livello europeo.
00:02:11per avere un ruolo nel contesto globale. Guardate che se si
00:02:17vuole contare a livello internazionale, se si vuole
00:02:21far valere anche le nostre tradizioni culturali, bisogna
00:02:27agire in maniera sinergica, bisogna agire in una struttura
00:02:32più ambia che possa anche far valere le nostre tradizioni
00:02:37agire in una struttura più ambia che possa anche far
00:02:41sentire, possa avere la forza di parlare con una voce
00:02:46unica e forte. Scusate, pur nel rispetto delle
00:02:52differenze, ecco, nella convivialità delle differenze
00:02:56che questa è la capacità che bisogna recuperare, far vivere
00:03:01l'unità nelle differenze o meglio far vivere le differenze
00:03:06in una prospettiva unitaria e un'azione globale che dia
00:03:11merito a quella che è la nostra grande storia, la grande storia
00:03:15anche basata sulla sul diritto, sulla filosofia, sulla
00:03:22centralità della persona. Questa è la grande sfida per
00:03:25l'Europa ma è anche la grande sfida per il mondo perché se
00:03:29non si ritorna alla persona alle radici della persona ci può
00:03:35essere la sopraffazione del di qualcos'altro. Quindi grazie
00:03:40agli amici che sono qui, grazie agli amici anche che hanno
00:03:44lavorato e sono un gruppo consistente con varie
00:03:48specializzazioni, competenze veramente importanti che sono
00:03:52messe a disposizione, testo in inglese, testo anche in italiano
00:03:56abbiamo qui e abbiamo la fortuna di avere assieme all'onorevole
00:04:00porta che farà l'introduzione, Johann Richter che è il presidente
00:04:05del Global Security Forum del Diplomatic Council, è stato
00:04:09direttore presso il Parlamento europeo, grazie veramente Johann
00:04:14e Ciro Maddaloni che è il rappresentante per l'Italia del
00:04:18Diplomatic Council ed è stato funzionario della Commissione
00:04:22europea. Quindi grazie per essere qui e per riflettere con noi e
00:04:26presentarci questo lavoro, guidarci a ben leggere ed orientarci
00:04:31magari scegliendo i capitoli che a ciascuno interessa di più perché
00:04:35oltre alle grandi sfide contiene anche questioni che riguardano
00:04:39tocca dall'ambiente e dalla sostenibilità. Io voglio ricordare
00:04:43che in questa sede con l'onorevole porta abbiamo presentato
00:04:47il primo strumento che la Commissione europea, ecco la Commissione
00:04:51europea ha finanziato per misurare la sostenibilità delle imprese.
00:04:56Quindi l'Unione europea deve sì avere una forza sotto vari punti
00:05:03di vista, anche militare, ma c'è modo e modo di dirlo, ma soprattutto
00:05:08ha una grande forza basata sulla cultura, una cultural diplomacy
00:05:16che può essere strumento di persuasione e assumere un ruolo guida
00:05:22a livello mondiale perché è la forza delle idee, la forza del buonsenso
00:05:27e la forza della sostenibilità che ci porta a poter affrontare
00:05:32il futuro del mondo con grande spirito di saggezza.
00:05:36E cedo subito la parola all'onorevole porta per l'introduzione.
00:05:40Sì, grazie Gianni davvero per anche l'entusiasmo che metti in questi temi.
00:05:47So che questo tema, l'Europa, le sfide globali, la sicurezza comune
00:05:54sono temi che ci stanno molto a cuore, ma lavorando insieme su tante tematiche
00:06:00è evidente insomma anche la passione che esiste intorno a questi temi.
00:06:08Sono molto contento, nonostante la giornata complicata di poter fare
00:06:20questo intervento di introduzione e di saluto a un volume pesante,
00:06:28più di 500 pagine, però ricco di contenuti e ne parleremo.
00:06:35E io vorrei anche darvi qualche indicazione perché è una riflessione ricca,
00:06:41attuale sulle sfide dell'Unione Europea in un mondo sempre più multipolare,
00:06:47segnato da crisi ambientali, transizione energetica, rivoluzione digitale
00:06:53e soprattutto una competizione rinnovata e crescente tra le grandi potenze.
00:07:01Questo testo non si limita a esplorare le strategie di innovazione e sostenibilità industriale,
00:07:08ma si interroga in profondità sul ruolo geopolitico dell'Europa,
00:07:12sulle sue prospettive come attore globale.
00:07:17E uno dei temi centrali del libro è proprio il tentativo dell'Europa
00:07:21di coniugare competitività economica e leadership nella sostenibilità ambientale.
00:07:28Ecco temi, come diceva Gianni, sui quali ci siamo soffermati più volte qui alla Camera,
00:07:33anche in questa sala stampa.
00:07:35I prestigiosi autorevoli autori che hanno lavorato a questo volume
00:07:41illustrano come, attraverso la promozione di filiere produttive circolari,
00:07:47la digitalizzazione delle catene del valore e l'adozione di standard ambientali avanzati,
00:07:53l'Unione Europea cerchi di differenziarsi dai modelli statunitensi e cinesi
00:07:59proprio perché abbiamo un modello originale, un modello europeo che può unire
00:08:05innovazione, trasparenza, ma anche e soprattutto responsabilità sociale.
00:08:12E vengono presentati nel volume casi concreti
00:08:16la costruzione di supermercati riciclabili in Germania,
00:08:20i materiali di scarto per nuovi prodotti industriali,
00:08:24la creazione di torri eoliche in legno.
00:08:28Tutti esempi che dimostrano la capacità europea di guidare la transizione ecologica
00:08:33anche come leva di un soft power internazionale.
00:08:37Queste scelte non solo riducono le emissioni di CO2,
00:08:41ma rafforzano proprio la posizione politica, direi, dell'Europa sul clima
00:08:47nella definizione degli standard internazionali.
00:08:51E forse l'aspetto più innovativo di questo libro è proprio questo,
00:08:56l'analisi del rapporto tra sostenibilità e politica estera.
00:09:01I vari autori che hanno scritto il libro sottolineano proprio come la transizione verde,
00:09:07la sicurezza delle risorse, in particolare l'acqua ovviamente,
00:09:11la digitalizzazione, siano ormai questioni geopolitiche di primaria importanza.
00:09:17Come l'accesso alle risorse idriche, le infrastrutture idriche
00:09:22e anche la resilienza ai cambiamenti climatici
00:09:25siano visti come elementi centrali della sicurezza collettiva europea
00:09:31e della sua capacità di influenzare le dinamiche globali.
00:09:35Questo volume, insomma, evidenzia come l'Europa, l'Unione Europea,
00:09:40attraverso la sua diplomazia climatica,
00:09:43cerchi di rafforzare alleanze con altri attori globali,
00:09:47promuovendo accordi multilaterali e cooperazione tecnologica.
00:09:51Un'Europa consapevole della propria vulnerabilità energetica,
00:09:56delle disparità interne, ad esempio tra nord e sud,
00:10:00puntando su innovazione e cooperazione per rafforzare la propria autonomia strategica
00:10:05e la sua voce nei grandi tavoli internazionali.
00:10:09Il testo inoltre sottolinea che la forza dell'Europa
00:10:13risiede proprio nella sua capacità di fare rete
00:10:18tra gli Stati membri, tra il sistema pubblico e il sistema privato,
00:10:22tra il mondo della ricerca e il mondo dell'industria.
00:10:26Quindi un'Unione Europea descritta come un vero e proprio laboratorio di governance
00:10:32a vari livelli, capace di affrontare le sfide della globalizzazione
00:10:37attraverso strumenti come il Green Deal,
00:10:40la digitalizzazione delle filiere produttive,
00:10:42la promozione di standard comuni e la diplomazia scientifica.
00:10:47Una capacità di fare sistema che forse è la vera risposta europea
00:10:55alla frammentazione politica globale
00:10:59e anche un modello di riferimento per altre regioni del mondo.
00:11:04Un'Europa, infine, che pur tra mille difficoltà
00:11:07cerca di mantenere un ruolo di potenza normativa,
00:11:11capace di influenzare le regole del gioco globale
00:11:14più attraverso la persuasione e l'esempio che con la forza.
00:11:18Voglio ricordare poi in particolare un capitolo,
00:11:22dedicato alla battaglia per l'acqua,
00:11:25che è considerata ormai una delle grandi,
00:11:29se non la più grande, sfide geopolitiche del XXI secolo.
00:11:33E il libro mette proprio in luce la disparità
00:11:35tra il Nord e il Sud Europa
00:11:38nella disponibilità di risorse idriche.
00:11:41Ne sappiamo qualcosa, noi italiani.
00:11:44Le vulnerabilità dell'infrastruttura,
00:11:46la necessità di innovazione tecnologica e cooperazione
00:11:49per garantire la sicurezza idrica.
00:11:52L'acqua viene presentata come una questione
00:11:55non solo ambientale, ripeto,
00:11:57ma di stabilità politica, di sicurezza internazionale,
00:12:00aggiungerei, con forti implicazioni
00:12:03nei rapporti con i Paesi ex-europei
00:12:05e nei contesti di crisi.
00:12:08Il volume approfondisce anche il ruolo dell'Europa,
00:12:13come dicevo prima, come fattore di diplomazia scientifica,
00:12:17ma anche di diplomazia economica.
00:12:20Un'Europa capace di esportare modelli di sostenibilità,
00:12:23di innovazione attraverso investimenti, partenariati,
00:12:26cooperazione allo sviluppo.
00:12:28La promozione di tecnologie verdi,
00:12:30la digitalizzazione, la formazione di nuove competenze
00:12:34sono strumenti attraverso cui l'Unione Europea
00:12:37cerca di rafforzare la propria influenza globale,
00:12:41sostenendo la transizione ecologica,
00:12:44anche nei Paesi partner
00:12:46e contribuendo alla stabilità delle regioni vicine.
00:12:51Concludendo, l'Europa e il nuovo ordine globale emergente
00:12:57offrono una panoramica aggiornata e multidisciplinare
00:13:00sulle strategie dell'Unione Europea
00:13:03per affrontare le grandi transizioni del nostro tempo.
00:13:06E questo libro mostra un'Europa
00:13:10anche consapevole delle proprie fragilità,
00:13:13ma altrettanto determinata nel rafforzare
00:13:16la propria autonomia strategica,
00:13:18promuovere un modello di sviluppo sostenibile
00:13:21e mantenere un ruolo,
00:13:23sottolineo, di protagonista,
00:13:26necessariamente di protagonista,
00:13:28nei nuovi equilibri globali.
00:13:31La sfida, quindi, è infine, e concludo,
00:13:34secondo gli autori, sarà quella di continuare
00:13:37a innovare e cooperare,
00:13:39rafforzando la coesione interna,
00:13:41la capacità di parlare con una sola voce,
00:13:44però nei consensi internazionali.
00:13:47È soltanto così che l'Europa potrà davvero
00:13:50tornare, direi, ad essere protagonista
00:13:53di questo nuovo ordine globale,
00:13:56il nuovo ordine globale emergente
00:13:59al quale il titolo fa riferimento.
00:14:02Una bellissima opera, stimolante, attuale.
00:14:06Sono molto contento, quindi, di aver introdotto
00:14:09questa presentazione.
00:14:12Torno a scusarmi perché i lunedì,
00:14:15che normalmente sono giornate tranquille,
00:14:17Gianni Lattanzio lo sa bene,
00:14:19si sono trasformate, in particolare oggi,
00:14:21in una giornata presa da tanti impegni,
00:14:24soprattutto istituzionali.
00:14:26Adesso torniamo in Commissione a fare i costituzionali
00:14:29per il decreto cittadinanza.
00:14:33Comunque, grazie a tutti e buon lavoro.
00:14:39Grazie all'onorevole Porta, grazie Fabio.
00:14:42Ecco, questo è un altro tema, la cittadinanza,
00:14:45perché sappiamo che la cittadinanza
00:14:48dei Paesi membri è la cittadinanza europea
00:14:51e qui si sta cambiando la cittadinanza
00:14:54con le regole della cittadinanza italiana
00:14:57che è un aspetto fondamentale
00:14:59dell'ordinamento di un Paese un po' in fretta
00:15:02e quindi loro sono impegnati
00:15:04in un dibattito molto serrato e forte
00:15:08in Commissione a fare i costituzionali
00:15:11e poi in settimana per vedere che cosa verrà fuori
00:15:16da questa legge che auspichiamo
00:15:19possa essere un po' affrontata con i cambiamenti
00:15:23e anche con un po' di riflessione più profonda
00:15:28anche alla luce di riflessioni europee.
00:15:37Il rischio principale qual è?
00:15:40Lo dico io, lo dice l'onorevole
00:15:42in un contesto internazionale
00:15:44che è un contesto che vede
00:15:47la presenza di cittadinanze plurime
00:15:50e quindi qui si rischia di andare
00:15:53verso la cittadinanza esclusiva
00:15:56che è un po' problematico,
00:15:59però non entro nel merito,
00:16:01cedo subito la parola al nostro relatore,
00:16:05autore del libro,
00:16:08Johann Richter, prego.
00:16:12Grazie.
00:16:35Ci permette anche di vedere
00:16:37la versione in inglese sullo schermo
00:16:40perché abbiamo la versione in italiano
00:16:43come potete vedere qui.
00:16:46Signore e signori,
00:16:48prima di tutto devo ringraziare
00:16:51tutti gli autori che hanno contribuito a questo libro
00:16:54e quando abbiamo iniziato questo progetto,
00:16:56che è un po' meno di un anno fa,
00:16:59abbiamo promesso due cose.
00:17:01Saremo veloci,
00:17:03come abbiamo fatto,
00:17:04e non scriveremo un libro
00:17:06più lungo di 200 pagine,
00:17:08scusate,
00:17:09ora ci sono 580.
00:17:12Ma abbiamo 21 persone
00:17:14che hanno contribuito alla fine
00:17:16e tutti hanno avuto il loro conoscenze
00:17:19e la loro esperienza
00:17:21in diversi luoghi.
00:17:24Ora,
00:17:25se guardiamo questa visione
00:17:27di dove siamo in geopolitica
00:17:29in questo momento,
00:17:31è forse dopo questa meravigliosa introduzione
00:17:34non necessariamente
00:17:35di passare attraverso
00:17:36questi punti
00:17:37che ho messo qui sullo schermo.
00:17:40Sono così chiari,
00:17:42sono ogni giorno nei giornali.
00:17:44Ma permettetemi solo di aggiungere
00:17:46tre elementi
00:17:47più recenti.
00:17:49Il primo è
00:17:50che c'è una discussione intensiva
00:17:53tra le persone militari,
00:17:55cosa significa
00:17:57che nel conflitto India-Pakistan
00:18:00per la prima volta
00:18:02un avione Rafale
00:18:04è stato ucciso
00:18:06da un combattente cinese
00:18:08con una macchina cinese.
00:18:13Quindi questa è una discussione intensiva
00:18:15che ha potenzialmente
00:18:17conseguenze a lungo termine.
00:18:19Secondo,
00:18:21ho avuto una discussione più lunga
00:18:23con uno dei autori
00:18:24che ha scritto
00:18:25o ha contribuito
00:18:26all'episodio
00:18:27sulla resilienza
00:18:29che dobbiamo fare
00:18:30per aumentare
00:18:31il nostro livello di resilienza.
00:18:33Lui è stato recentemente
00:18:35con altre persone
00:18:37nell'Oceano Baltico
00:18:39e tutti quelli
00:18:41che sono stati lì
00:18:42stanno chiaramente dicendo
00:18:44che questo è il prossimo conflitto.
00:18:46E questo è
00:18:48molto semplice
00:18:50da esprimere
00:18:51che,
00:18:52praticamente a settimana,
00:18:54ci sono
00:18:55qualche tipo di
00:18:57attacchi
00:18:59da navi russi
00:19:01di ogni tipo.
00:19:03Ora,
00:19:04questo non ha a che fare
00:19:05con il fatto che vogliamo
00:19:06spaventare l'un l'altro,
00:19:07ma penso che non abbia senso
00:19:08che chiudiamo gli occhi
00:19:10e immaginiamo
00:19:11la realtà
00:19:12un po' più bene.
00:19:13Terzo elemento,
00:19:15l'esplosione
00:19:16che ha sofferto
00:19:17Spagna e Portugale
00:19:19circa due settimane fa,
00:19:21è un'altra indicazione
00:19:23che in un'area completamente diversa
00:19:25da qualsiasi considerazione militare
00:19:27dobbiamo fare
00:19:29abbastanza lavoro
00:19:30perché la connessione
00:19:32che abbiamo
00:19:33è molto male,
00:19:34per metterlo molto semplicemente.
00:19:36Tutti sono per
00:19:38un interesse nazionale
00:19:39bloccando l'altro,
00:19:40il francese,
00:19:41il spagnolo,
00:19:42e posso continuare,
00:19:43ma...
00:19:44quindi,
00:19:45dobbiamo lavorare insieme
00:19:47molto di più.
00:19:48Posso dirvi che
00:19:50c'eravamo 10 giorni fa
00:19:51in un interessante
00:19:53incontro con 40
00:19:55think tanks
00:19:56attraverso l'Europa,
00:19:57da tutti i lati,
00:19:59includendo alcuni
00:20:01paesi africani,
00:20:02come Liechtenstein, Norvegia,
00:20:03Svizzera,
00:20:04e think tanks americani.
00:20:06Se guardate da Lisbon a Riga,
00:20:08non abbiamo la stessa comprensione
00:20:10di dove siamo
00:20:11in questo momento,
00:20:12e questo è qualcosa
00:20:13che deve cambiare
00:20:14urgentemente.
00:20:15Non vuol dire
00:20:16che...
00:20:17ora, sono provocativo,
00:20:19voi italiani
00:20:20dobbiamo dimenticare
00:20:21dove state
00:20:22andando in questo momento,
00:20:23ma andiamo a ascoltare
00:20:24l'un l'altro
00:20:25un po' più di quanto
00:20:26ci facciamo oggi.
00:20:34Quindi,
00:20:35perché dobbiamo parlare
00:20:37di sicurezza in generale?
00:20:39E penso che alcuni di voi
00:20:41probabilmente hanno sentito
00:20:42il nome
00:20:43di Ivan Krastev,
00:20:44il scientifico politico,
00:20:46e penso che
00:20:48ha dato una spiegazione
00:20:49meravigliosa
00:20:50di dove siamo
00:20:51pensando sulla sicurezza.
00:20:53E lui ha detto
00:20:54che noi europei
00:20:55siamo come gatte
00:20:56che abbiamo vissuto
00:20:57per troppo tempo
00:20:58in una bella
00:20:59e calda casa.
00:21:00Tutto andava bene.
00:21:02Quindi,
00:21:03cosa stiamo diventando?
00:21:04Quello che vediamo
00:21:05nella prima foto.
00:21:06Lazi.
00:21:07Noi non
00:21:08ci preoccupiamo
00:21:09molto.
00:21:10Ma ora,
00:21:11nella piccola foto,
00:21:12siamo fuori
00:21:13nell'apertura,
00:21:14è molto brutto,
00:21:15freddo,
00:21:16eccetera.
00:21:17E poi
00:21:18ha fatto
00:21:19la decisa
00:21:20di fare
00:21:21la terza sentenza.
00:21:22Abbiamo
00:21:23un'idea
00:21:24che la situazione
00:21:25ha cambiato
00:21:26drammaticamente?
00:21:27E lui ha detto
00:21:28non davvero.
00:21:29Quindi,
00:21:30ci stiamo comportando
00:21:31come questo ragazzo
00:21:32nella ultima foto,
00:21:33che è in effetti
00:21:34da un film americano
00:21:35dove il ragazzo
00:21:36si trova
00:21:37tutto il giorno
00:21:38nell'apertura,
00:21:39non va fuori,
00:21:40è completamente
00:21:41in realtà
00:21:42fino al giorno
00:21:43in cui due burgolosi
00:21:44entrano
00:21:45nella sua casa.
00:21:46Ma lui trova
00:21:47la situazione
00:21:48così absurda
00:21:49che non sa
00:21:50come reagire.
00:21:51Quindi,
00:21:52si prende
00:21:53il controllo
00:21:54della televisione
00:21:55e cerca di cambiare
00:21:56il tema,
00:21:57che ovviamente
00:21:58non funziona.
00:21:59Quindi,
00:22:00ciò che Casteff
00:22:01voleva dire
00:22:02è che
00:22:03non stiamo ancora
00:22:04pensando
00:22:05in termini
00:22:06di
00:22:07cambiamento radicale
00:22:08che è successo
00:22:09e cercare
00:22:10di tornare
00:22:11il tempo
00:22:12non funzionerà.
00:22:20Penso che come inglese
00:22:21va bene per tutti,
00:22:22giusto?
00:22:23Non c'è problema
00:22:24perché essenzialmente
00:22:25quello che lui dice
00:22:26è che noi siamo stati
00:22:27per troppi anni
00:22:28tranquilli.
00:22:29Adesso invece
00:22:30cominciamo a prendere
00:22:31coscienza del fatto
00:22:32anche nelle differenze
00:22:33fra le varie posizioni
00:22:34dei Paesi
00:22:35che in realtà
00:22:38la sicurezza
00:22:39che abbiamo sempre
00:22:40pensato
00:22:41essere disponibile
00:22:43comincia oggi
00:22:44ad avere
00:22:45diciamo
00:22:46delle linee
00:22:47di defaianza
00:22:48delle difficoltà.
00:22:49Ha parlato
00:22:50del Mar Baltico.
00:22:51Il Mar Baltico
00:22:52è quel mare
00:22:53chiuso
00:22:54fra Danimarca,
00:22:55Germania e Polonia
00:22:56e i Paesi Baltici,
00:22:57Finlandia e Svezia.
00:22:59Questo mare
00:23:00è un piccolo mare
00:23:01dove la Russia
00:23:02ha un piccolo
00:23:03punto di accesso
00:23:05e dove c'è
00:23:06un enclave russa
00:23:07che si chiama Kaliningrad.
00:23:08In questo mare
00:23:09ultimamente sono
00:23:10successe cose
00:23:11turchie,
00:23:12nel senso che
00:23:13hanno tagliato
00:23:14i cavi di internet
00:23:15con le navi russe,
00:23:16hanno fatto
00:23:17diverse provocazioni
00:23:18delle navi russe
00:23:19ma quello che è ancora
00:23:20più triste
00:23:21è che noi
00:23:22non siamo riusciti
00:23:23neanche a fare
00:23:24il sequestro
00:23:25delle navi russe
00:23:26che trasportano il petrolio
00:23:27in contrabbando
00:23:28anche perché le conosciamo
00:23:29le abbiamo fermate.
00:23:30Quindi questo è
00:23:31sicuramente
00:23:32un momento in cui
00:23:33si nota
00:23:34una difficoltà
00:23:35da parte dell'Europa
00:23:36a farsi valere
00:23:37contro
00:23:38un'arroganza
00:23:39diciamo
00:23:40di un Paese
00:23:41che si vuole allargare
00:23:42in quell'area
00:23:43nel Mar Baltico
00:23:44perché loro
00:23:45questo vogliono fare
00:23:46allargare
00:23:47nel Mar Baltico.
00:24:17Grazie.
00:24:18Grazie.
00:24:19Grazie.
00:24:47Grazie.
00:24:48Grazie.
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00:26:12Grazie.
00:26:13Grazie.
00:26:14Now, I'm very critical to what we are discussing even at the European level,
00:26:20so I can take this hat off because I'm out of the institution,
00:26:23but this attitude of saying we can mimic something like self-independence
00:26:30I think is not the reality, because let's face it, ladies and gentlemen,
00:26:35if we just look at rare earths that we need for cars and mobile phones,
00:26:42we don't want to dig them out in front of our house or around the corner.
00:26:48We are facing major discussions with all our countrymen, wherever it is,
00:26:54so we want this better to be happening somewhere else.
00:26:58So let's be realistic, we need partners here.
00:27:01And last but not least, climate change was already by both members mentioned,
00:27:07is another issue where we need maybe also to rethink a little bit our strategy.
00:27:37We are exposed because we don't control cyber security software.
00:27:41We are dependent, for example, on foreign software.
00:27:44When they started talking about war in Russia,
00:27:47we discovered that the Italian public administration was using Kaspersky,
00:27:51which was a Russian antivirus.
00:27:53So we had to make investments to replace this Russian antivirus Kaspersky
00:27:58with another antivirus from today to tomorrow.
00:28:02But the same thing happened with American or Indian software.
00:28:05The problem we had in Europe is that for too long we lived in the illusion
00:28:12that the world was pacified, that there were no more mistakes.
00:28:36Because the problem we don't realize is that today,
00:28:42I'll tell you something that probably may seem trivial,
00:28:47but when the telework started, the teleproblems started too.
00:28:51Why teleproblems? Because until people went to the office
00:28:55and were connected to the system from the office, there was a certain control.
00:28:59When people started doing telework, working from home,
00:29:03in all good faith, in all honesty,
00:29:06unfortunately it also opened up to possible infiltration risks
00:29:11by malicious people.
00:29:14Today it is possible to do very big damage
00:29:18by using small computers that cost a few hundred euros,
00:29:23managed by young people who have some knowledge of computer science,
00:29:28because to do damage you need much less than to build.
00:29:31Building a computer system is complicated,
00:29:34but destroying it is not as complicated as it may seem.
00:29:37And unfortunately this is what is happening.
00:29:40Another interesting thing is that the European Commission recently talked about resilience.
00:29:46It said that we should all be able to survive three days,
00:29:49that is, 72 hours, in the event of disasters.
00:29:52Well, in Italy the scandal happened right away.
00:29:55But how is it happening that we have to resist 72 hours?
00:29:59Well, I have worked in an international environment all my life.
00:30:03If I talk to a Finnish colleague, a Swedish colleague,
00:30:06they are able to be isolated from the world for six months.
00:30:10They have a family organization in which they have to be isolated for six months,
00:30:15and they are isolated for six months, because what happens is that there is snow,
00:30:18there is cold, they remain blocked for weeks.
00:30:20So they have a freezer full of food, they obviously have water,
00:30:25but they have what it takes to go on those ten days, nine days, a week, whatever it takes.
00:30:32We in Italy have to realize that it may be necessary,
00:30:36even for civil protection issues, to have the ability to resist three days,
00:30:40for example at home, without water, without food,
00:30:44because it can happen, it can happen, for a problem,
00:30:48as it is happening in Spain now with electricity.
00:30:51In Spain, electricity is said to be a technical problem.
00:30:55There is some doubt that it is not exactly a technical problem,
00:30:58if it has been, let's say, helped, the technical problem.
00:31:01But, in any case, it can happen, a 48-hour blackout can happen,
00:31:07because there is overload, because there is an error, because there is an attack.
00:31:11So we should, for example, have water at home,
00:31:14because if the light goes off, the water no longer comes, we all know that.
00:31:18No, the water comes because there is light.
00:31:20If the light goes off, the water no longer comes and we should have water at home, at least to drink.
00:31:23So it is important, for example, to have a small supply of water,
00:31:26a small supply of food at home, to resist those two or three days,
00:31:30as the Commission says, in case there is a need.
00:31:33For people, for example, with pathologies, it is also important to have medicines at home,
00:31:38those that would go on for a few days.
00:31:40So these are the things that we should start considering,
00:31:44things that we have no longer considered and that we should start considering again,
00:31:49because this, unfortunately, is the new reality we are heading towards,
00:31:53the life we are heading towards is that.
00:31:56Because, I repeat, even without wanting to be terrorists,
00:32:01people who can harm us, who can block our society, still exist today.
00:32:19But I would like to say that we need to have a strategy of communication.
00:32:26And it is important to communicate in a better way what is the action that we should do and what is Europe.
00:32:39Because, for a wrong communication, we had, I say in Italy, but also in other states,
00:32:49we had an opinion of Europe that is not the right one.
00:32:55And if we want to build a strong Europe, we should communicate Europe in the best way.
00:33:06And so it is important that we understand that there is something new in the changing world
00:33:18that we have to do for defense, for security, first of all.
00:33:23Because in a modern nation, security, the protection of some infrastructure is fundamental.
00:33:33Because in the desert it is easy.
00:33:37But in the modern society, where it is central for energy production,
00:33:43where we have a lot of systems, infrastructure,
00:33:49it is easy to break the structure and to break the function of all the systems.
00:34:00Our systems are interconnected.
00:34:03And this is important.
00:34:06But what happened in Spain, it was important for Europe, for the Commission,
00:34:13also to understand that we need to harmonize our systems.
00:34:18And when we prepare something, we should prepare also the strategy to prepare what could happen.
00:34:28So I agree with you, but I think that the communication that the Commission set up for the security was too strong.
00:34:42And not the appropriate communication to make the people understand what we need now.
00:34:49Because we need more security, but we need also a social system that works.
00:34:59That if someone has some heart attack, could go to the hospital and receive the first aid.
00:35:14Sometimes this does not work well.
00:35:17So we need to save our security in this big scenario, but also in the social scenario.
00:35:33Excuse me.
00:35:35Not at all. And you hit on a very good point.
00:35:40Ora, non vogliamo...
00:35:53Cercherò di finire in due minuti.
00:35:57Perché penso che dobbiamo avere un po' di tempo anche per le vostre domande.
00:36:01Ma lasciatemi prendere questo punto.
00:36:04Allora, cosa potete aspettare di questo libro?
00:36:08Non il libro 1.001 di analisi.
00:36:12Ne abbiamo troppo.
00:36:14E siamo tutti malati e stanco di sentire di nuovo ciò che sappiamo e possiamo leggere nei giornali.
00:36:21Stiamo facendo un paio di proposte.
00:36:24Alcune di cui sono abbastanza provocanti.
00:36:28Certamente da questo signore.
00:36:31Quindi vi invitiamo, se disegnate con loro, va bene.
00:36:37Ma poi non stoppare a criticarci.
00:36:40Donateci alcune idee alternative.
00:36:42Questo è sempre aiutante.
00:36:44Possiamo essere, ovviamente, sbagliati e non abbiamo trovato la soluzione magica.
00:36:50Ora, prendendo in considerazione ciò che il membro ha detto correttamente,
00:36:54andiamo a parlare di sicurezza militare o sociale.
00:37:01Perché, ragazze e ragazzi, ora abbiamo l'impressione che tutto ciò riguarda il 2%, il 3%, il 5% del GDP.
00:37:09No, non lo è.
00:37:11Non è ridicoloso che nel terzo anno che abbiamo avuto questa terribile aggressione da Russia sull'Ukraine
00:37:21abbiamo ancora 19 sistemi di attacchi sulle auto militari in Europa.
00:37:29Quindi, se prendo la mia auto, vengo con un amico in Italia e voglio prendere il suo hangar militare,
00:37:35la possibilità è molto grande.
00:37:37Non funziona.
00:37:39Quindi, cosa abbiamo fatto negli ultimi tre anni?
00:37:42E potrei chiamarvi molti altri di questi problemi.
00:37:46Quindi, se collaborassimo più forte,
00:37:49se non si tratta di se il tanque tedesco è più bello del tanque francese
00:37:53e perché abbiamo dimenticato della fantastica industria di difesa italiana,
00:37:58perché non possiamo condividere meglio ciò che abbiamo?
00:38:02E, ovviamente, abbiamo bisogno dell'UK in questo gioco.
00:38:05Andiamo a non sbagliarci.
00:38:08Prendo il prossimo slide.
00:38:14Quindi, direi di non essere più isterici, come ho detto,
00:38:20perché ora abbiamo questa attitudine, come X,
00:38:24di reagire immediatamente a qualsiasi nonsenso che sia postato.
00:38:29Siamo un po' più conscienti che abbiamo bisogno di più debattimento.
00:38:34Grazie per il punto.
00:38:37Abbiamo bisogno, ovviamente, di diplomazia.
00:38:40La diplomazia ha sempre risolto le cose meglio di qualsiasi altro elemento che abbiamo usato,
00:38:47anche se abbiamo bisogno di rinforzare noi stessi.
00:38:51E, per ultimo ma non meno,
00:38:55abbiamo chiuso questo libro con un capitolo che,
00:38:59per un motivo, abbiamo chiamato
00:39:01Call for Action.
00:39:03Perché stiamo parlando troppo.
00:39:05Facciamo qualcosa.
00:39:07E facciamolo in modo che stiamo
00:39:11agendo sui veri problemi.
00:39:13E non dimentichiamo di noi stessi
00:39:15che ci dobbiamo questo ai nostri figli e alle nostre bambine.
00:39:18Perché, se posso guardare le persone qui in questa stanza
00:39:22che sono un po' più giovani di me,
00:39:24stiamo perdendo completamente,
00:39:26e vedo questo nei miei corsi universitari,
00:39:28e probabilmente anche a voi,
00:39:30stiamo perdendo il debattimento con voi.
00:39:33Perché abbiamo tutti portato voi in alto
00:39:35nell'aspettativa,
00:39:37e ora è la vostra aspettativa legittima.
00:39:40Possiamo continuare come abbiamo fatto
00:39:42negli ultimi 30 anni.
00:39:44Ma questo è finito.
00:39:46E questo non cambierà più.
00:39:48Ma dove c'è la discussione?
00:39:50Queste persone sono pronte
00:39:52a fornire a noi, come società,
00:39:56non è più a me,
00:39:58a Terno 65,
00:40:00chi deve difendere il paese.
00:40:02Forse a un tipo di protezione civile, ecc.
00:40:07Ma se viene a più,
00:40:09è a queste persone.
00:40:11Quindi dove c'è la discussione con loro?
00:40:13Siete pronti a fornire,
00:40:15a mantenere la nostra libertà,
00:40:17o state dicendo
00:40:19che la libertà non è così importante?
00:40:23Non penso che voi lo pensiate,
00:40:25ma abbiamo bisogno di una discussione più ampia.
00:40:27Grazie per la vostra attenzione,
00:40:29e stiamo davvero aspettando le vostre domande
00:40:31e le vostre osservazioni.
00:40:37In questo libro, in effetti,
00:40:39quello che si cerca di fare,
00:40:41non solo, come dicono i francesi,
00:40:43la lista dei problemi,
00:40:45perché i problemi ormai li conosciamo tutti,
00:40:47i telegiornali,
00:40:49tutti i giornali,
00:40:51tutti i vari blog,
00:40:53tutti parlano dei problemi.
00:40:55Quello di cercare delle soluzioni.
00:40:57Perché, come abbiamo visto,
00:40:59ancorché esistono i trattati internazionali
00:41:01che dicono che non puoi invadere un altro paese,
00:41:03ancorché esistono i trattati internazionali
00:41:05che dicono che non puoi prendere in ostaggio i civili,
00:41:07queste cose sono successe adesso,
00:41:09non cent'anni fa.
00:41:11Sono successe in Russia,
00:41:13dove hanno preso in ostaggio i civili,
00:41:15hanno ucciso e torturato i civili.
00:41:17Succedono in Israele,
00:41:19dove a massa ha preso e torturato i civili.
00:41:21Purtroppo,
00:41:23oggi, i trattati internazionali
00:41:25sono diventati quasi un'opinione,
00:41:27non è più
00:41:29un sistema di regole
00:41:31su cui tutto funziona
00:41:33e deve funzionare con quelle regole.
00:41:35Anche perché è facile fare le regole,
00:41:37ma è più difficile farle rispettare.
00:41:39Il vero problema non è che le regole
00:41:41sono sbagliate o che le regole non ci sono.
00:41:43Il problema è che non c'è nessuno
00:41:45che si mette lì a far rispettare le regole.
00:41:47E allora noi abbiamo le istituzioni internazionali
00:41:49e questa è la parte del libro
00:41:51che ho scritto io,
00:41:53dove esiste purtroppo
00:41:55una distanza enorme
00:41:57fra quello che è il ruolo,
00:41:59il mandato delle istituzioni internazionali
00:42:01e quello che è l'azione delle istituzioni internazionali.
00:42:03Le Nazioni Unite,
00:42:05le agenzie delle Nazioni Unite,
00:42:07che sono preposte a far rispettare la pace,
00:42:09i trattati e quant'altro,
00:42:11non riescono in effetti
00:42:13a fare altro che organizzare conferenze,
00:42:15conferenze dibattite.
00:42:17Invece bisognerebbe andare alla base
00:42:19dei problemi, cercare di analizzare
00:42:21i motivi per cui i problemi sono nati
00:42:23e trovare delle soluzioni ai problemi.
00:42:25Una delle cose
00:42:27che ovviamente ha creato
00:42:29questa situazione
00:42:31è il fatto che quando in alcuni contesti
00:42:33sono in tanti a decidere, compreso
00:42:35la Unione Europea, quando hai bisogno
00:42:37di 27 Paesi che stiano d'accordo
00:42:39con tutti quanti per decidere
00:42:41una certa cosa, nascerà sempre
00:42:43il Pierino di turno,
00:42:45che può essere una volta l'Urbano,
00:42:47una volta il Polacco, una volta l'Italiano,
00:42:49che diranno no, a noi questo non ci sta bene
00:42:51e quindi le cose vanno per le lunghe.
00:42:53Vi do un piccolo
00:42:55dettaglio.
00:42:57In questi giorni molti parlamentari
00:42:59dell'opposizione hanno criticato
00:43:01il fatto che si chiama Rearmy Europe
00:43:03ma poi ogni Paese deve spendere lui
00:43:05per fare l'armamento europeo.
00:43:07Ha un motivo tecnico
00:43:09semplicissimo. L'Unione Europea
00:43:11funziona per trattati,
00:43:13cioè c'è un trattato che fa qualcosa.
00:43:15Ovviamente non esiste un trattato
00:43:17di difesa, perché non eravamo
00:43:19preparati per questo.
00:43:21Se noi aspettavamo di fare prima un trattato di difesa
00:43:23per poi provvedere a spendere
00:43:25per la difesa, passeranno
00:43:27quattro anni. Siccome serve
00:43:29subito, allora si dice ai Paesi
00:43:31voi spendete.
00:43:33Quando voi avete speso, anche fuori
00:43:35dalle regole comunitarie,
00:43:37a quel punto avremo i Paesi che hanno
00:43:39sfatto delle spese per l'armamento
00:43:41ma che dovrebbero essere fatte in modo
00:43:43omogeneo. Come dicevo io
00:43:45prima, il vero problema che noi
00:43:47abbiamo in Europa è che ognuno va per conto
00:43:49suo. Tipicamente i francesi hanno
00:43:51i loro standard, gli italiani i loro standard,
00:43:53i tedeschi i loro standard.
00:43:55L'industria tedesca e quella italiana sono
00:43:57più allineate sugli standard
00:43:59dell'armamento. Quella francese
00:44:01va per conto suo. E ovviamente
00:44:03questo cosa comporta? Come diceva prima
00:44:05nell'esempio, noi abbiamo
00:44:07un sistema che deve
00:44:09rimorchiare un altro sistema ma gli attacchi
00:44:11poi per far funzionare
00:44:13il rimorchio con la motrice non si
00:44:15trovano. E questo ovviamente non ha
00:44:17senso. Abbiamo diversi
00:44:19munizionamenti,
00:44:21abbiamo diversi sistemi
00:44:23d'arma, diversi
00:44:25protocolli di comunicazione con i
00:44:27sistemi d'arma. Tutto questo crea
00:44:29ovviamente una babbele
00:44:31dove se
00:44:33si dovesse andare domani tutti insieme
00:44:35a fare qualcosa rischiamo che ci
00:44:37spariamo uno sull'altro perché non ci capiamo
00:44:39nemmeno. Quindi tutte queste
00:44:41cose sono le cose che ci hanno fatto
00:44:43riflettere, che abbiamo cercato di mettere in questo
00:44:45libro. Noi abbiamo bisogno
00:44:47di un'Europa in cui, per esempio,
00:44:49si decidono per degli
00:44:51standard e si rispettano quegli
00:44:53standard, senza stare a guardare
00:44:55l'interesse dell'industria A o dell'industria
00:44:57B, ma uno standard che sia
00:44:59condiviso da tutti e che funzioni per
00:45:01tutti. Questo è uno dei primi passi
00:45:03da fare. Io vi posso
00:45:05dire una cosa. Quando io lavoravo in commissione
00:45:09mi sono occupato di ricerca, io davo
00:45:11i soldi ai progetti di ricerca. Mi
00:45:13ricordo quando c'era un progetto
00:45:15che è stato bocciato, anche perché era eccellente,
00:45:17perché poteva essere usato
00:45:19anche per scopi militari.
00:45:21Questa, scusate il termine,
00:45:23è una delle fesserie
00:45:25dei cosiddetti pacifisti.
00:45:27Perché? Non è
00:45:29sbagliato investire in
00:45:31tecnologie che abbiano il cosiddetto
00:45:33dual use. Il dual use tecnologico
00:45:35è importante quanto
00:45:37l'uso dedicato
00:45:39per la tecnologia. Perché?
00:45:41Il dual use vuol dire che faccio una ricerca
00:45:43in campo militare, lo uso anche in campo civile
00:45:45e viceversa, in campo civile lo uso per
00:45:47campo militare. Questo funziona
00:45:49perché noi in Italia siamo l'esempio
00:45:51del dual use con i carabinieri.
00:45:53Io ero carabiniere, ma il carabiniere
00:45:55è anche un membro
00:45:57dell'esercito. Cioè, i carabinieri
00:45:59sono forza
00:46:01di pulizia durante
00:46:03il periodo di pace, sono forza militare
00:46:05durante il periodo di guerra. Abbiamo
00:46:07avuto carabinieri in Afghanistan, abbiamo avuto carabinieri
00:46:09in Iraq, sono stati in Iraq quei carabinieri.
00:46:11Quindi voglio dire
00:46:13noi dobbiamo pensare
00:46:15che tutto quello che si fa
00:46:17in ambito
00:46:19militare
00:46:21deve sempre avere anche un ruolo civile.
00:46:23Può avere un ruolo civile. La protezione
00:46:25civile è una
00:46:27conseguenza, una derivazione di quello
00:46:29che è l'investimento militare.
00:46:31Quindi tutte queste cose devono
00:46:33servire a noi anche per poter discutere
00:46:35con quelle persone che dicono no, spendere
00:46:37soldi nelle armi è sbagliato. Io
00:46:39a queste persone domando
00:46:41una domanda molto semplice, ma voi che siete
00:46:43contro l'armamento perché
00:46:45pesa sul bilancio statale,
00:46:47a casa ce l'avete la porta blindata?
00:46:49Tutti hanno la porta blindata a casa.
00:46:51Quanto costa una porta blindata? 3.000 euro.
00:46:53Ebbene, 3.000 euro è il 10%
00:46:55dell'ostimento di un anno, di una persona che lavora.
00:46:57Quindi perché a casa
00:46:59tua hai messo la porta blindata
00:47:01per proteggerti dai latri
00:47:03e poi quando lo Stato vuole spendere
00:47:05dei soldi per la difesa del Paese
00:47:07dici che non si può fare?
00:47:09Perché purtroppo
00:47:11si confonde il fatto che spendere per la
00:47:13difesa è sbagliato. No, spendere per la difesa
00:47:15è qualcosa che purtroppo è necessario.
00:47:17Perché di matti in giro
00:47:19Putin, Haftar,
00:47:21Erdogan, ce ne sono
00:47:23tanti di matti in giro, quindi bisogna
00:47:25stare molto attenti purtroppo
00:47:27che questi matti ogni tanto
00:47:29possono fare danno. E comunque, ripeto,
00:47:31la spesa militare
00:47:33se ha sempre un dual use
00:47:35è sempre un bene per
00:47:37tutti, perché io spendo per
00:47:39qualcosa che mi può servire sia per difendermi
00:47:41sia per fare del bene, quando posso
00:47:43fare del bene, tipo la protezione civile.
00:47:45Quindi questa è una cosa.
00:47:47Per quanto riguarda le istituzioni
00:47:49internazionali, uno dei problemi
00:47:51che noi dobbiamo certamente
00:47:53far valere è che purtroppo
00:47:55le istituzioni internazionali, se non
00:47:57svolgono il loro compito, bisogna
00:47:59riformarle. Questo vale
00:48:01per l'Europa, vale per le Nazioni Unite.
00:48:03Noi abbiamo strutture
00:48:05internazionali che non riescono
00:48:07a fare quello per cui sono preposta
00:48:09semplicemente perché non c'è la volontà
00:48:11di dire qual è il problema,
00:48:13perché non funziona. Ecco, l'Unione
00:48:15Europea non può più funzionare all'unanimità,
00:48:17perché se deve funzionare
00:48:19tutto all'unanimità avremo sempre dei blocchi,
00:48:21avremo sempre delle perdite di tempo.
00:48:23Le Nazioni Unite non possono
00:48:25dipendere solo dal Consiglio di Sicurezza,
00:48:27peraltro formato da cinque Paesi
00:48:29che non rappresentano più
00:48:31neanche la realtà geopolitica, perché
00:48:33per esempio non c'è l'India, non c'è la Germania,
00:48:35non c'è il Giappone, parliamo di
00:48:37la Corea, di grandi potenze.
00:48:39Quindi probabilmente anche lì
00:48:41bisognerebbe rivedere i meccanismi di funzionamento
00:48:43sia del Consiglio di Sicurezza
00:48:45ma anche dell'Assemblea Generale,
00:48:47perché l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
00:48:49con 194 Paesi
00:48:51di cui più di 120
00:48:53non sono democratici,
00:48:55abbiamo un'Assemblea in cui
00:48:57i Paesi non democratici prevalgono
00:48:59sui Paesi democratici.
00:49:01E quindi anche lì l'Assemblea
00:49:03Generale non riesce a fare
00:49:05molte delle cose che si vogliono fare, perché
00:49:07la prevalenza non è
00:49:09dei Paesi europei, dei Paesi
00:49:11democratici del Canada,
00:49:13degli Stati Uniti, dell'Australia,
00:49:15la prevalenza è dei Paesi africani,
00:49:17dei Paesi medio orientali,
00:49:19dei Paesi come appunto
00:49:21Asia Centrale, dove
00:49:23la democrazia non è che sia esattamente
00:49:25il stesso concetto che abbiamo noi di democrazia.
00:49:27E quindi anche questo avrebbe di
00:49:29visto. Per cui, questo libro
00:49:31non vuole solo essere
00:49:33appunto un trattato che elenca i problemi,
00:49:35noi facciamo delle proposte.
00:49:37Se voi, leggendo i libri, avete
00:49:39delle proposte da fare,
00:49:41noi siamo disponibili ad accettare le proposte,
00:49:43come diceva prima Jochen,
00:49:45perché noi vorremmo veramente consolidare
00:49:47e portare le voci di quello
00:49:49che è il sentire
00:49:51dell'agente comune
00:49:53nelle istituzioni internazionali.
00:49:55Il Diplomatic Council, di cui ci onoriamo
00:49:57di rappresentare qui la funzione,
00:49:59è un ente
00:50:01riconosciuto dalle Nazioni Unite.
00:50:03Quindi noi facciamo parte di quelle
00:50:05istituzioni che hanno
00:50:07un ruolo consultivo delle Nazioni Unite.
00:50:09Per cui come tale potremmo essere
00:50:11anche noi portatori delle vostre
00:50:13istanze, delle vostre richieste,
00:50:15delle vostre voci.
00:50:17Grazie Ciro.
00:50:19Grazie Ciro.
00:50:21Ecco, tu hai evidenziato
00:50:23alcuni aspetti importanti.
00:50:25Noi dobbiamo guardare
00:50:27alla sicurezza nel suo sistema,
00:50:29alla difesa,
00:50:31come strumento
00:50:33per la stabilità e per la pace.
00:50:35La nostra idea
00:50:37di difesa
00:50:39o di sicurezza
00:50:41è un'idea di sicurezza
00:50:43che ha il purpose di pazza
00:50:45e di lavorare per la pazza.
00:50:47Questo è
00:50:49quello che la nostra attività
00:50:51politica e intellettuale
00:50:53devono essere orientati a.
00:50:59Tu prima hai citato
00:51:01vari esponenti,
00:51:03che hanno idee diverse
00:51:07quindi bisogna capire.
00:51:09Hai usato un termine un po' forte.
00:51:11Diciamo che hanno idee diverse.
00:51:13Ci sono concezioni diverse.
00:51:17Anche per questo l'Europa deve avere
00:51:19un ruolo guida e trainante
00:51:21del mondo, perché c'è una concezione
00:51:23della società, dello Stato,
00:51:25della democrazia, che
00:51:27è più rispettosa
00:51:29della persona.
00:51:31Io sono un po' fissato
00:51:33per questa centralità della persona,
00:51:35ma perché la persona
00:51:37ha un significato molto importante.
00:51:39Non è sinonimo di individuo,
00:51:41ma la persona ha quel significato
00:51:43filosofico che possiamo rintracciare
00:51:45in grandi filosofi
00:51:47dell'inizio del Novecento, come
00:51:49Meunier e Maritain,
00:51:51che hanno anche ispirato l'Europa
00:51:53in un certo senso.
00:51:55Questa grande cultura che permette
00:51:57al singolo e alla
00:51:59comunità di crescere, come l'Europa
00:52:01può crescere come singoli Stati
00:52:03e nel suo insieme come comunità.
00:52:05Noi abbiamo degli strumenti
00:52:07oggi. Bisogna fare
00:52:09alcune riforme, ma alcuni strumenti ci
00:52:11sono, come per esempio le cooperazioni
00:52:13rafforzate.
00:52:17Io vi invito a lavorare in questa direzione
00:52:19di una
00:52:21difesa comune.
00:52:23Abbiamo bisogno di una politica estera
00:52:25comune, una difesa comune.
00:52:27Credo che possiamo
00:52:29anche, in un certo
00:52:31senso, nella differenza
00:52:33dei ruoli,
00:52:35anche dare un impulso,
00:52:37ma sempre con questo atteggiamento
00:52:39positivo, cioè di essere
00:52:41costruttori di pace.
00:52:43Noi facciamo
00:52:45ricerca perché vogliamo il bene comune.
00:52:47Noi
00:52:49costruiamo la sicurezza perché
00:52:51vogliamo la stabilità, non certamente
00:52:53vogliamo
00:52:57che la dignità della persona
00:52:59venga meno, che la dignità di una
00:53:01comunità venga meno, che la
00:53:03dignità di un paese
00:53:05sia messa sotto schiaffo.
00:53:07Spesse volte capita
00:53:09e credo che l'Europa, anche grazie
00:53:11alla sua capacità
00:53:13morale e istituzionale
00:53:15debba avere la forza di essere
00:53:17indicatore di futuro
00:53:19e di percorsi adeguati da
00:53:21portare avanti.
00:53:23Quindi grazie
00:53:25a questi contributi. Ho visto
00:53:27che il libro dà delle indicazioni
00:53:29e poi soprattutto spiega che cos'è
00:53:31la resilienza, perché è
00:53:33un tema...
00:53:35La resilienza è un concetto
00:53:37che viene
00:53:39dalla chimica e dalla fisica,
00:53:41quindi nello studio
00:53:43dei materiali.
00:53:45E poi tutto a un tratto è diventato
00:53:47di uso
00:53:49sociologico, politico,
00:53:51ma soprattutto in politica.
00:53:53La resilienza da tutte le parti,
00:53:55spesse volte senza capire il vero
00:53:57significato. Il vero significato
00:53:59della resilienza trae origine
00:54:01proprio da questa...
00:54:03dalla chimica
00:54:05e dalla fisica.
00:54:07Quindi grazie per
00:54:09averlo messo in evidenza.
00:54:11Lo sento particolarmente perché
00:54:13ho percepito in questo tempo
00:54:15che tante volte
00:54:17è stato usato il termine resilienza
00:54:19senza capirne il vero significato.
00:54:21Quindi
00:54:23un'Europa che sappia essere resiliente
00:54:25ma che sappia guardare
00:54:27con fiducia al futuro, mettendo
00:54:29al centro uno sviluppo sostenibile
00:54:31e essendo consapevole
00:54:33che bisogna fare ricerca, bisogna essere
00:54:35pronti a difendere la libertà,
00:54:37la verità
00:54:39e la centralità della persona,
00:54:41la dignità della persona,
00:54:43lo può fare se questo
00:54:45è militarmente
00:54:47in pericolo,
00:54:49ma lo può fare anche
00:54:51mettendo in piedi
00:54:53quelle strutture, quelle realtà
00:54:55a partire da una nuova
00:54:57percezione dello sviluppo
00:54:59dell'informatica,
00:55:01dell'intelligenza artificiale,
00:55:03come sta facendo, che sappia essere
00:55:05di guida a livello mondiale.
00:55:07Grazie veramente
00:55:09e se c'è qualche domanda...
00:55:11Allora, due domande.
00:55:13La prima del professore,
00:55:15se piggia...
00:55:17in inglese.
00:55:19È ok per tutti?
00:55:21Ok.
00:55:23C'era
00:55:25durante le vostre presentazioni
00:55:27il concetto
00:55:29di standardizzazione.
00:55:31Nel blocco
00:55:33est-europeo, nel pacto
00:55:35di Warsaw, fino a quando
00:55:37esisteva, c'era
00:55:39un'agenza
00:55:41per la standardizzazione.
00:55:43Avevano
00:55:45ghiacce tecnologiche
00:55:47rispetto al nostro sistema,
00:55:49ma
00:55:51un'agenza in Siberia
00:55:53o in Cecoslovacia
00:55:55o in Ungaria,
00:55:57funzionava perfettamente
00:55:59in ogni momento,
00:56:01a meno che avessero le parti spare.
00:56:05Ma qui in Europa
00:56:07non ho mai sentito
00:56:09parlare di
00:56:11standardizzazione.
00:56:13Quanti
00:56:15plugghi elettrici
00:56:17abbiamo?
00:56:19C'era
00:56:21una situazione che ho visto
00:56:23di due navi NATO
00:56:25in un porto
00:56:27mediterraneo, dove non potevano
00:56:29trasferire l'acqua
00:56:31da una parte all'altra, perché
00:56:33gli attaccamenti delle fonte
00:56:35non erano compatibili.
00:56:37Ora, puoi immaginare
00:56:39in una situazione di guerra
00:56:41quale sarebbe
00:56:43il disastro.
00:56:45A peggio di tutto,
00:56:47quando arrivi in nostro paese,
00:56:49quanti di noi in questa stanza
00:56:51sanno dove
00:56:53cercare refugio
00:56:55in caso di attacco
00:56:57convenzionale o nucleare?
00:56:59Quanti di noi
00:57:01sanno cosa fare
00:57:03e cosa non fare?
00:57:05Quanti di noi a casa
00:57:07hanno una maschera di gas,
00:57:09che è forbito
00:57:11da noi?
00:57:13Ci sono anche
00:57:15alcune organizzazioni
00:57:17che stanno
00:57:19preparando
00:57:21progetti
00:57:23in scuola
00:57:25per la protezione civile.
00:57:27Questo è molto importante, ma
00:57:29è solo il comincio.
00:57:31Esattamente.
00:57:33C'è una maschera europea
00:57:35per le emergenze,
00:57:37che è commendabile,
00:57:39ma mi ricorda
00:57:41quello che avevo in Canada
00:57:43come sistema di sicurezza
00:57:45per il veicolo,
00:57:47la macchina,
00:57:49che era una piccola macchina,
00:57:51una macchina in metallo,
00:57:53un incendio,
00:57:55latte,
00:57:57acqua,
00:57:59una luce,
00:58:01e una piccola
00:58:03radio transistente.
00:58:05Per che?
00:58:07Perché se ci trovassimo
00:58:09in neve,
00:58:11e era abbastanza frequente,
00:58:13avremmo morto.
00:58:15Grazie mille.
00:58:17Non abbiamo
00:58:19tanto tempo,
00:58:21quindi chiedo
00:58:23a quest'altra persona
00:58:25la sua domanda.
00:58:27Buongiorno,
00:58:29mi chiamo Frank Vacari,
00:58:31vengo da Polonia,
00:58:33e è un piacere
00:58:35essere qui con voi.
00:58:37Voglio fare un commento
00:58:39su quello che avete detto,
00:58:41che mi ha colpito
00:58:43la regione baltica
00:58:45e la importanza
00:58:47di questa regione
00:58:49strategica,
00:58:51che è diventata
00:58:53una zona di buffer
00:58:55dalla Russia.
00:58:57E' stato neglettato
00:58:59nel debatto globale
00:59:01sul summit che è avvenuto.
00:59:03Sono stato l'organizzatore
00:59:05del summit
00:59:07della Chancelleria del Presidente,
00:59:09e voglio chiedere
00:59:11la vostra opinione
00:59:13su come si deve sviluppare
00:59:15in questa direzione,
00:59:17anche con l'idea
00:59:19di l'IMEC,
00:59:21il corridore
00:59:23rappresentato dal Primo Ministro.
00:59:25Grazie mille.
00:59:27Abbiamo tre minuti
00:59:29per concludere.
00:59:59La regione baltica
01:00:01e tutti i concerni
01:00:03non sono dimenticati,
01:00:05sono al centro del debatto.
01:00:07Ma dobbiamo
01:00:09cercare di fare
01:00:11le lezioni che abbiamo imparato,
01:00:13e di lincare
01:00:15le informazioni,
01:00:17i risultati,
01:00:19nella regione blacca.
01:00:21Perché è la stessa storia,
01:00:23solo da un lato diverso.
01:00:25Parte di questo
01:00:27è la connessione
01:00:29della regione baltica
01:00:31attraverso Polonia
01:00:33con la regione blacca.
01:00:35C'è qualcosa
01:00:37che dobbiamo discutere
01:00:39ma credo che siamo
01:00:41sullo stato giusto
01:00:43e mi aspetto
01:00:45al foro della Chancelleria del Presidente
01:00:47alla fine di settembre.
01:00:49Credo che ci sia
01:00:51un debatto
01:00:53ma siamo in un buon passato.
01:00:55Un'ultima cosa
01:00:57perché non abbiamo
01:00:59risposto molto
01:01:01questa mattina.
01:01:03Il governo tedesco
01:01:05ha dovuto
01:01:07ridurre le informazioni.
01:01:09E' un po' più di un anno fa.
01:01:11Come prepararsi
01:01:13in caso, perché non è solo
01:01:15una situazione di guerra,
01:01:17ma anche di flusso,
01:01:19di terremoto,
01:01:21perché i tedeschi
01:01:23hanno dovuto ridurre le informazioni.
01:01:25Sono tornati.
01:01:47Una piccola riflessione
01:01:49riguardo alla residenza
01:01:51che proviene
01:01:53oltre che dalla fisica
01:01:55dall'ingegneria meccanica.
01:01:57Voglio chiarire. La residenza è la caratteristica
01:01:59di un materiale
01:02:01che resiste a fatica, trazione, compressione
01:02:03e flessione. Quindi proviene
01:02:05dall'ingegneria meccanica.
01:02:07Poi possiamo considerare
01:02:09che Aristotele
01:02:11definì
01:02:13la politica come l'arte
01:02:15di amministrare la società.
01:02:17Nei corsi storici
01:02:19della storia, la politica è stata
01:02:21l'arte di dominare la società.
01:02:23Ma per
01:02:25poter arrivare
01:02:27a una considerazione
01:02:29dal punto di vista
01:02:31di una risoluzione
01:02:33delle problematiche
01:02:35della crisi mondiale, noi dobbiamo
01:02:37risolvere i problemi economici.
01:02:39Perché sono i problemi economici
01:02:41che portano a tutto questo.
01:02:43Nel 1944
01:02:45al Washington Hotel
01:02:47a Britt Woodson
01:02:49si unirono 44
01:02:51capi di Stato
01:02:53che decisero di unire
01:02:55il potere d'acquisto dell'oro e del dollaro
01:02:57per portare
01:02:59gli Stati Uniti e
01:03:01gli Stati Occidentali
01:03:03al di fuori della crisi mondiale.
01:03:05Poi, immediatamente, ai tempi
01:03:07della guerra in Vietnam,
01:03:09Richard Nixon e Henry Kissinger
01:03:11decisero di sganciare
01:03:13il potere d'acquisto
01:03:15dell'oro e del dollaro
01:03:17e la grande crisi che siamo ancora adesso
01:03:19deriva da tutto quello.
01:03:21Per portare
01:03:23l'Europa al di fuori
01:03:25della crisi è necessaria
01:03:27una nuova Britt Woodson
01:03:29che unisce il potere d'acquisto dell'oro
01:03:31a quello dell'euro.
01:03:33E soltanto così
01:03:35risolvendo i problemi economici
01:03:37noi non avremmo
01:03:39più bisogno
01:03:41dei problemi della sicurezza.
01:03:43Non abbiamo bisogno di calarmati.
01:03:45Noi abbiamo bisogno di risolvere i problemi economici.
01:03:47Risolvendo i problemi economici
01:03:49i calarmati non servono più.
01:03:51Grazie.
01:03:53Grazie a lei.
01:03:5530 secondi.
01:03:59Solo per un saluto
01:04:01e vi ringrazio per essere venuti qui
01:04:03oggi pomeriggio. Qualsiasi domanda
01:04:05voi avete tutto il mio numero
01:04:07quindi sarò ben lieto di rispondere
01:04:09alle vostre domande e soprattutto
01:04:11di raccogliere i vostri suggerimenti.
01:04:15Aspetta volevo dire
01:04:17che uscendo
01:04:19poi ci si può fermare un attimo
01:04:21a chiacchierare per cui
01:04:23il dibattito può proseguire
01:04:25in maniera bilaterale
01:04:27oppure a piccoli gruppetti.
01:04:29Quindi grazie
01:04:31grazie veramente per aver portato
01:04:33all'interno di questa istituzione
01:04:35che rappresenta, se puoi chiudere
01:04:37il microfono, che rappresenta
01:04:39il Paese per aver portato
01:04:41queste istanze e queste riflessioni
01:04:43che sicuramente possono essere
01:04:45utili anche
01:04:47ai lavori parlamentari.
01:04:49Grazie e un saluto anche agli amici
01:04:51che ci seguono attraverso
01:04:53la web tv.
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