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  • 6 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - “Il nostro ordine ha festeggiato nel 2024 i 100 anni dall'istituzione dell'esame di abilitazione. Il nostro Congresso che si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2025 a Roma inizierà con la giornata giubilare dell'agroambiente, saremo la mattina al Vaticano e il pomeriggio alla FAO. Abbiamo scelto il tema "Radici nel Futuro" perché vogliamo portare la nostra esperienza, la nostra cultura, le nostre tradizioni e le nostre competenze nel futuro, anche attraverso l'intelligenza artificiale, e metterle a disposizione dell'agricoltura, del territorio e dell'ambiente”. Così Renato Ferretti, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Gli iscritti sono circa 20 mila, "con una leggera tendenza in aumento negli ultimi anni, e la maggior parte di iscrizioni che riguardano giovani e in maniera più significativa donne”, spiega Ferretti.

mrv/sat/gsl

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Trascrizione
00:00Siamo arrivati nel nostro format al momento dell'intervista che oggi tocca a Renato Ferretti,
00:10io mi inforco gli occhiali perché devo leggere esattamente le qualifiche. Vice Presidente CONAF,
00:15siete venuti già qui ospiti ai nostri programmi in primo piano, la prima domanda è di tradurre
00:21come sempre CONAF e di dire a un pubblico che ci segue, 120 tv locali, 400 siti, social, chi
00:28siete e cosa fate. Dico io consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi, dei dottori
00:34forestali, è corretto? E' correttissimo. Noi siamo l'ordine nazionale dei dottori agronomi,
00:42dei dottori forestali che appunto è la sintesi degli ordini territoriali che sono o a livello
00:49provinciale o a livello interprovinciale, qualcuno a livello regionale, a cui si iscrivono i dottori
00:55agronomi, dei dottori forestali che svolgono un'attività di libera professione sia privata
01:01ma anche che svolgono attività professionali in enti pubblici. Io sono stato per 40 anni un
01:06dipendente di un ente pubblico e ero iscritto all'ordine. Quanti sono gli iscritti? In un certo
01:15senso vi anticipo la terza domanda, chi sono gli iscritti? Sociologicamente, antropologicamente,
01:21antropologicamente? Gli iscritti sono circa 20 mila. C'è una tendenza in aumento? C'è una leggera
01:28tendenza in aumento negli ultimi anni, abbiamo avuto un leggero calo fino al 2020, dal 2020 in poi c'è
01:36una tendenza positiva e ovviamente si iscrivono giovani e si iscrivono in maniera più significativa
01:44alle donne. Questo è un dato sicuramente importante perché ci sono molte competenze
01:51professionali che sono a noi attribuite che sicuramente possono essere adatte anche a una
01:59professionalità di tipo femminile rispetto magari ad altre e quello che c'è da dire è che noi al nostro
02:06ordine si possono iscrivere i laureati in diciamo tradizionalmente scienze grade e scienze forestali,
02:13poi ora ci sono una miriade di classi di laurea e però anche per esempio i laureati in architettura
02:20del paesaggio, i laureati in ingegneria ambientale e conseguentemente il nostro ordine ha competenze
02:27da questo punto di vista abbastanza ampie quindi diciamo che siamo un ordine che svolgendo la propria
02:35attività di tutela dei committenti quindi degli interessi del committente privato e del committente
02:41pubblico perché gli ordini sono stati istituiti prevalentemente per questo motivo e ovviamente tutelare
02:46la professionalità dei propri iscritti in un campo che è quello del territorio dell'ambiente non solo
02:53dell'agricoltura e delle foreste. Ecco questo lei l'ha detto bene, cantisce un po' la mia domanda,
02:57quindi non solo alla filiera agroalimentare ma anche l'ambiente e anche la tutela dell'ambiente
03:02compresa anche appunto l'elemento del forestale che è molto importante. Allora però in tutto questo mondo
03:07io l'ho sentito dire dal ministro dell'agricoltura quindi e dagli operatori di quel settore
03:12e lei ha una visione addirittura più allargata da questo punto di vista, stanno un po' ritornando appunto i giovani
03:18stanno vedendo delle prospettive nuove, non solo in termini di università ma anche
03:23in termini proprio diciamo di imprese, di start up, di un mondo che ritorna a offrire un'attrazione
03:31è diventato attrattivo di nuovo rispetto a quella sfuga delle metropoli, un certo tipo di lavoro
03:36un certo tipo di mondo che è stata forse una proiezione anche sociale, è cambiato qualcosa no?
03:41sì è cambiato
03:43l'ambientalismo tra virgolette la sensibilità della nuova generazione aiuta però no?
03:47sì ma è cambiato anche proprio per i tempi di vita e i modi di vita
03:51la corsa alla città alla metropoli era per avere tutto a portata di mano
03:57la città del quarto d'ora dove si doveva fare tutto in un quarto d'ora che ormai non esiste più in nessuna città
04:04a Roma di oggi sono i ministri romani, io lo dico rispetto perché un signore è muto molte volte qui
04:11l'abbiamo intervistato, ricorda che era il claim della campagna elettorale dei quartieri
04:15andare in un quarto d'ora e io insomma in un quarto d'ora a Roma difficilmente riusciamo ad andare
04:20neanche a mangiare il ristorante che vogliamo
04:22e quindi questo miraggio diciamo è venuto meno e poi con le nuove tecnologie c'è la possibilità
04:28di rimanere collegati anche essendo in campagna e montagna nelle aree interne e via dicendo
04:35e quindi c'è un ritorno anche verso nuove produzioni dal punto di vista agricolo
04:41verso sicuramente tutta la parte che diciamo è legata alla sostenibilità ambientale
04:46tutte le produzioni biologiche tutti questi aspetti ma c'è proprio anche un ritorno con tecnologie
04:51e con un impegno di carattere tecnico
04:54ecco allora prendiamo queste due parole
04:57e poi lasciamo per ultimo la formazione
04:59tre parole e le tre penultime domande
05:02è una metafora perché non sono tre penultime
05:04le vorrei declinare un po' con lei
05:07perché adesso non c'è più un'intervista
05:10non c'è più un giornale, non c'è più un telegiornale, non c'è più un programma
05:14dove io non trovo queste due parole
05:16sostenibilità e innovazione
05:18allora io siccome lei è un professionista
05:20e l'ha detto insomma
05:21c'è una lunga esperienza
05:22prima da una parte e poi dall'altra
05:24quindi anche poi vicepresidente
05:25io le chiedo
05:26se mi può fare in dei punti precisi
05:28che cosa vuol dire la sostenibilità per voi
05:31allora
05:32glielo rappresento in questo modo
05:35fino a 15-20 anni fa
05:38l'agricoltura era sostanzialmente apportare una serie di mezzi tecnici di produzione
05:45con cimi antiparassitari, macchine, tutto quello che era possibile
05:49per ottenere un livello crescente di prodotti
05:51perché questa era l'esigenza
05:53oggi siamo nella condizione opposta
05:55sostenibilità vuol dire innanzitutto non perdere la fertilità dei suoli
05:58rigenerare la fertilità dei suoli
06:01per fare questo ci vuole competenza tecnica
06:03bisogna utilizzare mezzi tecnici adeguati
06:06bisogna fare lavorazioni corrette
06:09per esempio siamo andati avanti per tantissimi anni
06:12con le arature sempre più profonde
06:14poi ci siamo accorti che questo è il sistema
06:16per rendere i terreni più sterili
06:18e allora per non fare questo bisogna
06:21prendere altri accorgimenti
06:23ma dall'altro lato bisogna sapere
06:24quello che si pianta, quello che si semina
06:26che esigenze ha
06:28perché le piante hanno bisogno di aria e di acqua
06:30e conseguentemente
06:32il dottore agrono, il dottore forestale
06:34iscritto al nostro ordine
06:35deve avere le competenze per fare questo
06:37questa è allo stesso tempo
06:40la sostenibilità
06:41perché in questo modo il terreno rimane fertile
06:44si usano meno prodotti
06:46diciamo di provenienza esterna
06:49come antiparassitari, concimi e via dicendo
06:53e dall'altro lato è anche un'innovazione
06:55perché vuol dire che si fanno delle cose nuove
06:58per riscoprire magari qualcosa che si faceva in passato
07:02perché di pari passo a questo bisogna riscoprire delle tecniche agronomiche
07:06tipo la consociazione e la rotazione delle colture
07:09che erano state un po' abbandonate
07:11io però con i miei appunti ho delle cose da chiedere
07:13quando si dice risparmio di risorse idriche in città
07:19quanto importante è l'acqua
07:20adesso stiamo andando nella stagione estiva
07:22in alcune regioni soprattutto del sud
07:24diventa un dramma
07:25si fanno polemiche politiche
07:27questa cosa dell'acqua
07:28quando voi dite risparmio della gestione idrica
07:31sia anche in città e non solo in città
07:32che cosa intendete?
07:33ha delle idee da suggerire anche a quelli che governano nei vari territori
07:38qualcosa magari si potrebbe suggerire sicuramente
07:42comunque noi partiamo dal presupposto
07:44intanto che l'acqua va vista sempre nello stesso modo
07:47sia quando ce n'è tanta che quando ce n'è poca
07:49perché noi abbiamo questa brutta abitudine
07:51che quando piove molto ovviamente succede qualche disastro
07:55e allora bisogna fare tutte le opere per contenere l'acqua da qualche parte
07:58quando non c'è bisogna andarla a cercare anche laddove non è
08:02quindi il primo punto è fare opere sul territorio
08:05che consentano di difendersi quando ce n'è troppa
08:08e di renderla disponibile per quando ce n'è poca
08:11e quindi laghetti, serbatoi
08:14sono tantissime le misure che si possono mettere in atto
08:17certamente una volta che abbiamo l'acqua e dobbiamo somministrarla alle colture
08:21utilizzare le tecniche che consentono un risparmio idrico
08:24di consumarne nemmeno possibile
08:26quali sono?
08:28sono la micro irrigazione invece che irrigare
08:30come magari si vede fare talvolta per scorrimento superficiale
08:36che vuol dire perdere buona parte dell'acqua per evaporazione
08:39e l'altra non raggiunge le radici in modo ottimale
08:42utilizzare impianti di micro irrigazione, gocciolatori
08:45che portano l'acqua esattamente dove è la pianta, dove sono le radici
08:49e con una quantità diciamo che può arrivare al 15-20% di quella che si utilizzerebbe per scorrimento superficiale
08:56soddisfare il far bisogno della pianta e questo è un risparmio diretto
09:00questo vale sia in campagna ma vale anche in città dove spesso
09:05credo che tutti vedano l'autobotte che va con la manichetta a dare l'acqua
09:10sopra ai prati o vicino alle piante
09:13ecco quella è un'operazione che lascia il tempo che trova
09:16bisogna che ci siano quando si fanno interventi di verde urbano
09:20impianti di irrigazione del tipo che ho appena descritto
09:23quindi di micro irrigazione
09:25localizzati che portino l'acqua dove ce n'è bisogno consumandone poca
09:29sento ancora una curiosità quando piove tanto poi si parla che poi l'acqua deve essere raccolta
09:34ci sono gli invasi cos'è la biodiversità e progettazione ecosostenibile degli invasi
09:38questa è una cosa tecnica però se prima io vivo a Milano
09:41e ho mai visto tanta acqua come quest'anno a generale
09:43poi mi dicono ma dove va questa acqua qua?
09:45ma come viene mantenuta? come diventa disponibile?
09:48ho capito male?
09:49no no ho capito bene
09:50purtroppo la buona parte dell'acqua che cade quando ne cade tanta
09:55la perdiamo perché se ne va rapidissimamente al mare perché non ce ne sono più
09:59non ci sono più le sistemazioni idrauliche agrarie
10:02vuol dire le fosse di raccolta in colline e montagna
10:07i terrazzamenti
10:09insomma l'acqua cade e se ne va il più rapidamente possibile a valle
10:13e quindi il primo punto è fare questo
10:15il secondo punto è quello di recuperare una cosa che si è smesso di fare
10:20e questo vale sia per la città che per la campagna
10:23i corsi d'acqua non devono portare via l'acqua nel tempo minore possibile
10:27ma devono andare piano
10:30e quindi per fare questo bisogna ricreare quelle condizioni
10:33e questo crea la biodiversità
10:35che c'erano tradizionalmente sui fiumi
10:38sui libri delle elementari
10:39si studia che il fiume prima era fatto con i meandri
10:42con una serie di esse e poi è diventato dritto
10:45perché un po' l'uomo un po' per i fenomeni naturali
10:49si è addirizzato al corso
10:51ecco noi con gli interventi di biodiversità
10:53facciamo questo tipo di lavoro
10:55rallentiamo il corso la velocità dell'acqua
10:58mettendo sulle sponde ovviamente senza intralciarne il deflusso
11:02le specie vegetali più adatte
11:04nel mano a mano che si scende dalla montagna collina pianura
11:08specie che in pianura dove l'acqua va sicuramente più piano
11:12possano anche filtrarla per renderla più pulita
11:15e quindi tutti questi interventi consentono di regimarla
11:19di renderla più pulita, più utilizzabile
11:22e di fare in modo che la biodiversità
11:24che non sono solo specie vegetali diverse
11:26ma è un ambiente che deve essere più diverso
11:29quindi specie vegetali e specie animali
11:30possa avere le migliori condizioni
11:32siamo un po' dilungati ma mi sembrava interessante
11:34anche per il pubblico
11:35lei è stato molto preciso
11:36anche devo dirti secondo me molto interessante
11:39vogliamo dare veloci sulla tecnologia
11:41che poi le dicono
11:42un po' l'ha già accennato
11:43è un mondo che richiede ovviamente innovazione
11:46da questo punto di vista
11:47io sono andato una volta a un convegno
11:49dove c'era chi guidava il trattore
11:50usava più il computer quasi che il manubrio
11:52però è un mondo che ha cambiato
11:54assolutamente
11:55allora
11:56per questo è importante che ci siano
11:58professionisti che fanno i progetti
12:00perché faccio un esempio concreto
12:01quello di un vigneto
12:03progettare un vigneto
12:04non vuol dire solo squadrare il terreno
12:06fare filari
12:07e piantare le barbatelle di viti
12:10ma bisogna sapere
12:11che tipo di vino si vuole ottenere
12:13con quali macchine si vuole lavorare
12:15e quale tipo di modalità
12:19di tecniche culturali si intendono utilizzare
12:22perché il vigneto va progettato
12:23avendo presente le macchine che ci devono passare
12:26con intelligenza artificiale
12:28in condizioni già oggi
12:30con i dati spaziali che arrivano
12:32e che sono già disponibili
12:33di dirci se c'è una parte del vigneto
12:35che sta meglio
12:36o una parte che sta peggio
12:37ma se noi non abbiamo macchine
12:38e non abbiamo organizzato il vigneto
12:40in modo da poter andare a intervenire
12:41solo nel punto dove sta peggio
12:43non ci serve assolutamente a niente
12:45e quindi questa è l'innovazione
12:47che dobbiamo mettere in campo
12:49Ultimo tema
12:50non c'è un mondo oggi
12:51che non tratta la formazione
12:53e abbiamo capito
12:54che la formazione
12:55se non è continua non vale niente
12:56e voi che cosa fate come CONAF?
12:59Noi abbiamo ovviamente un obbligo di legge
13:02che obbliga tutti i nostri iscritti
13:04a avere una formazione continua
13:07con un certo numero di crediti formativi all'anno
13:09il che consiste sostanzialmente
13:11in 60 ore di formazione
13:13tutti gli anni obbligatori
13:15poi se non ne fa di più è ancora meglio
13:17come CONAF e come sistema ordinistico diffuso sul territorio
13:21cerchiamo di mettere a disposizione dei nostri iscritti
13:24la più grossa quantità possibile di attività di formazione
13:28che vanno dai seminari
13:30dai corsi veri e propri, i convegni e via dicendo
13:34e su questi cerchiamo di essere anche all'avanguardia
13:37tant'è che ora stiamo spingendo sull'applicazione dell'intelligenza artificiale
13:40perché come dicevo prima
13:42l'intelligenza artificiale ci può dare un aiuto
13:46ci può dire tutta una serie di cose
13:48ma se non siamo in grado di interpretare quello che ci dice
13:51poi rischiamo di fare anche peggio di quello che facevamo prima
13:55e quindi su questo piano noi ci stiamo lavorando molto
13:58faccio un esempio nel campo dell'estimo
14:00ci sono degli standard con l'intelligenza artificiale
14:03possiamo verificare se quello, non quello che ha fatto un altro
14:06quello che abbiamo fatto noi corrisponde agli standard
14:09inseriamo la relazione stimativa, la perizia stimativa
14:12ci dice guarda manca questo, manca questo, manca questo
14:15in questo caso l'intelligenza artificiale è estremamente utile
14:17ma se poi il professionista non è in grado di risolvere
14:20quelle tre cose che non ha fatto
14:22è il professionista
14:24però come strumento di conoscenza usata così dall'uomo
14:27è uno strumento che velocizza
14:29rende anche più credibili alcune operazioni
14:31quindi benvenuta insomma
14:33questa fatica noi non la facciamo
14:35certo poi come dice lei
14:36se non usiamo le nostre energie
14:38per non correggere gli errori
14:39che l'algoritmo ci indica
14:41non è inutile andare dall'algoritmo
14:43senta congresso le radici del futuro
14:45le radici nel futuro
14:47che cos'è?
14:48noi facciamo
14:50facciamo più o meno ogni due anni
14:53ormai due o tre anni
14:55un congresso nazionale
14:57il nostro ordine ha festeggiato
14:59nel 2024 i 100 anni
15:01dall'istituzione dell'esame di abilitazione
15:04e quest'anno 2025
15:06lo faremo dal 5 al 7 di novembre a Roma
15:10inizierà con la giornata a giubilare dell'agroambiente
15:13saremo la mattina al Vaticano
15:15il pomeriggio alla FAO
15:16e il tema le radici nel futuro è perché appunto
15:19noi vogliamo portare la nostra esperienza
15:22la nostra cultura
15:23le nostre tradizioni
15:25e le nostre competenze sedimentate nel tempo
15:27nel futuro
15:28nel futuro attraverso l'intelligenza artificiale
15:30attraverso tutti gli strumenti che possiamo utilizzare
15:33i dati spaziali
15:34mettere a disposizione dell'agricoltura
15:36del territorio e dell'ambiente
15:38le nostre competenze
15:39per utilizzare al meglio i nuovi strumenti
15:41per questo le radici nel futuro
15:43mi sembra perfetto
15:44mi è stato molto chiaro
15:45e poi ricordiamoci
15:46i giovani
15:47l'ha detto prima
15:48il futuro vuol dire i giovani
15:49no?
15:50assolutamente
15:51mettiamo tutto questo a un mondo
15:52che poi porterà
15:53no? anche anagraficamente
15:54avanti la partita o no?
15:56lo trasmettiamo assolutamente ai giovani
15:57perché per esempio
15:58io ne ho parlato tanto
15:59ma insomma poi ecco
16:00quando c'è da utilizzare
16:01questi strumenti innovativi
16:02cominciano a avere un po' il
16:05come si dice
16:06un pochino il piatto corto
16:07lei porta la sua esperienza
16:08certo
16:09e sicuramente da quello che si è visto nell'intervista
16:11e lo possono vedere anche i telespettatori
16:13la sua competenza
16:14che ha raccontato anche bene sinteticamente
16:16perché si può essere precisi e sintetici
16:18solo se sia competente
16:20grazie a dottore Anato Ferretti
16:22vicepresidente di CONAF
16:24le auguro buon lavoro
16:25e buon congresso allora
16:26a novembre
16:27grazie di essere stato da noi
16:28quando vuole
16:29può sempre tornare qui
16:30per serronomi
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