Roma, 1 ago. (askanews) - "La progettazione del torneo si è rivelata vincente: non volevamo un semplice evento targato FIR, destinato a esaurirsi nel tempo, ma un'iniziativa capace di coinvolgere attivamente i territori e i club del movimento. È esattamente ciò che è accaduto: le piazze si sono animate e l'esperienza sta coinvolgendo un numero sempre crescente di persone".Con queste parole Antonella Gualandri, Vice Presidente della Federazione Italiana Rugby, sintetizza lo spirito che ha guidato l'organizzazione della Rugby World Cup Under 20 appena conclusa.Un lascito ai territori in termini sociali, ambientali e valoriali. La rassegna, che ha visto i migliori talenti mondiali della palla ovale contendersi il titolo fino al trionfo del Sud Africa, non è stata soltanto un grande evento sportivo per il nostro Paese, ma anche un'occasione senza precedenti di partecipazione e condivisione. Il programma di legacy promosso dalla FIR insieme a World Rugby ne ha rappresentato il cuore pulsante.Secondo Leonardo Ghiraldini, Consigliere della Federazione Italiana Rugby, "il Mondiale Under 20 rappresenta non solo un grande appuntamento sportivo, ma anche un'importante occasione per coinvolgere club, territori, giovani atleti e atlete. Fin dall'inizio, la FIR - insieme a World Rugby - ha lavorato a un piano di legacy, con l'obiettivo di lasciare un'eredità duratura, non solo sul piano sportivo, ma anche con un impatto positivo di carattere sociale e ambientale".Una delle parole chiave del piano di legacy messo in atto da Fir è stata sicuramente sostenibilità. Con la collaborazione con Ministero dell'Ambiente e Conai sono stati posizionati più di 100 contenitori per la raccolta differenziata, installati erogatori d'acqua, usati 35mila bicchieri riutilizzabili e distribuite 500 boracce alle squadre, installati 61 cartelli con le linee guida per un comportamento responsabile e 7 affissioni con il Manifesto sulla sostenibilità.E poi tante altre azioni concrete come l'attenzione allo spreco alimentare e diverse attività di riqualificazione delle aree circostanti gli impianti sportivi coinvolti. "Tra le azioni intraprese, la riduzione al minimo dell'uso di plastica e materiali monouso, accompagnata da un importante lavoro di sensibilizzazione sul riciclo dei rifiuti, che ha coinvolto non solo le squadre, ma anche i club e il pubblico. Sul piano sociale, sono state promosse iniziative per diffondere il più possibile questi comportamenti virtuosi e i valori che il rugby porta con sé", spiega Ghiraldini.La socialità, appunto, rappresenta un altro pilastro fondamentale del lascito che la Coppa del Mondo Under 20 ha voluto trasmettere ai territori. Un'eredità concreta, testimoniata dai tre Rugby Festival organizzati a Verona, Mantova e Brescia, momenti simbolici di un programma più ampio di iniziative diffuse, realizzate con il pieno coinvolgimento delle società sportive locali."Anche i giocatori delle nazionali sono stati parte attiva di queste esperienze. Famiglie, bambini e bambine, anche con disabilità, hanno avuto l'occasione di vivere momenti emozionanti e condivisi, a stretto contatto con atleti di livello internazionale. Un'opportunità che ha reso l'inclusione un valore tangibile e imprescindibile del nostro sport", conclude Ghiraldini.
00:00Penso che abbiamo azzeccato la progettazione del torneo, della rassegna ridata, perché non volevamo che fosse semplicemente un evento peer che si consumava,
00:10ma volevamo che fosse un evento vissuto dai territori e dai club del movimento, un'esperienza che stanno vivendo in tantissime persone.
00:20Un lascito ai territori in termini sociali, ambientali e valoriali.
00:23La Rugby World Cup Under 20, che si è recentemente conclusa e che ha visto i migliori talenti della palla ovale mondiale sfidarsi per il titolo iridato fino alla vittoria finale del Sudafrica,
00:34non è stata solo un grande evento sportivo per l'Italia, ma anche un'occasione senza precedenti di coinvolgimento e di condivisione.
00:42Il programma di Legacy della Federazione Italiana Rugby, sviluppato al fianco di World Rugby, ha rappresentato un elemento portante della rassegna iridata giovanile.
00:51Mondiale del 20 sicuramente è una grande manifestazione sportiva, ma è una grande opportunità per coinvolgere i club, le regioni, i ragazzi e le ragazze all'interno del territorio.
01:02Questo direttamente dal principio, perché la Federazione Italiana Rugby, insieme, chiaramente in collaborazione con World Rugby,
01:09ha creato un piano, un piano di Legacy, quindi di eredità, che questo evento vuole lasciare nei territori, non solo a livello sportivo,
01:19ma un impatto che vuole continuare anche a livello sociale, a livello ambientale.
01:24Una delle parole chiave del piano di Legacy messo in atto da Fira è stata sicuramente sostenibilità.
01:29Con la collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e Conai, sono stati posizionati più di 100 contenitori per la raccolta differenziata,
01:37erogatori d'acqua potabile, usati 35.000 bicchieri riutilizzabili e distribuite 500 borracce alle squadre,
01:44installati 61 cartelli con le linee guida per un comportamento responsabile e 7 affissioni con il manifesto sulla sostenibilità.
01:52E poi tante azioni concrete come l'attenzione allo spreco alimentare e varie attività di riqualificazione delle aree circostanti,
02:00gli impianti sportivi coinvolti.
02:02Con una riduzione al massimo dell'utilizzo della plastica o di materiali monouso,
02:08o un importante lavoro di sensibilizzazione riguardo il riciclo dei rifiuti,
02:14che ha visto il coinvolgimento non solo delle squadre, ma anche dei club e del pubblico e degli spettatori partecipanti.
02:21A livello sociale tante attività di sensibilizzazione che hanno l'obiettivo proprio di anche divulgare al massimo queste iniziative di valore
02:32e di portare anche il rugby, lo sport e i valori dietro a questo sport verso tutte e tutti.
02:39Socialità è infatti l'altro elemento fondante dell'ascito che la Coppa del Mondo ha dato ai territori.
02:45Con i tre rugby festival di Verona, Mantua e Brescia,
02:48punta dell'iceberg di una serie di attività diffuse promosse con il pieno coinvolgimento delle società.
02:54Anche i giocatori delle varie nazionali sono stati coinvolti e le famiglie, bambini, bambine,
03:00anche con disabilità hanno avuto la possibilità di toccare con mano e di condividere dei momenti emozionanti
03:08insieme a atleti di assoluto valore a livello internazionale
03:12e quindi chiaramente anche l'integrazione e l'inclusione come valore fondante del nostro sport e della nostra disciplina.
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