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  • 4 mesi fa
Trascrizione
00:00Rivendichiamo il ruolo pragmatico, propositivo dell'Italia sullo scacchiere internazionale
00:09e in seno all'Unione Europea. Un'Unione Europea che sembra sempre più condannata all'irrilevanza
00:15geopolitica, incapace di rispondere efficacemente alle sfide di competitività poste dalla Cina,
00:22dagli Stati Uniti, come ha giustamente rilevato Mario Draghi qualche giorno fa da questo palco.
00:27Ora, io che sono passata dall'essere un'impresentabile per aver collocato il mio partito all'opposizione
00:36del governo Draghi, all'essere definita una draghiana di ferro, adesso domani mi divertirò
00:41a leggere i giornali per capire in quale delle due caselle verrò inserita stavolta. Però
00:45in realtà non mi interessa questo. Mi interessano invece i temi che sono stati posti. Mi interessa
00:52a rilevare che molte delle critiche che ho sentito rispetto all'attuale condizione dell'Unione
00:58Europea le condivido così tanto da averle formulate molto spesso nel corso degli anni,
01:04venendo per questo aspramente criticata anche da molti di coloro che oggi si spellano le
01:09mani. Ma sapevo che prima o poi tutti avrebbero dovuto fare i conti con la realtà. Perché questa
01:15fase di enormi mutamenti, una fase nella quale sono saltati i paradigmi su cui abbiamo visto
01:23costruire l'Unione Europea e democrazie decidenti, autocrazie ciniche che ci sfidano ogni giorno,
01:30ci offre per paradosso una grande opportunità. Un'opportunità che noi possiamo cogliere solo se
01:36l'Unione Europea sarà capace di riscoprire la propria anima e le proprie radici. Sì,
01:42anche quelle culturali, anche quelle religiose colpevolmente negate anni fa.
01:47Grazie a tutti.
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