Rimini, 27 ago. (askanews) - "L'insulto vuol dire offendere qualcuno sul tuo aspetto fisico, sulla tua famiglia. Dire a una persona che reiteratamente dice 'Siamo pronti a combattere' che io non ho nessuna intenzione che i figli degli italiani vadano a combattere in Russia e Ucraina non è un insulto, è un ragionamento". Il vicepremier Matteo Salvini al Meeting di Rimini ha difeso le sue parole sul presidente francese Emmanuel Macron."'Tàches al tram' in milanese, c'è anche la versione napoletana, la versione romana, è qualcosa di simpatico per dire 'vai avanti te che a me vien da ridere', citando qualcosa di cinematografico", ha spiegato Salvini. "Con tutto il rispetto per la massima carica francese che continua a dire 'Vi offro io l'ombrello nucleare. Il 14 luglio ha detto 'Siamo pronti a combattere'. No, non facciamo lavorare i militari per chiudere il conflitto fra Russia e Ucraina. Facciamo lavorare gli ambasciatori e i diplomatici"."Quando parti per fare la guerra in Russia, da Napoleone a Hitler non finisce mai bene - ha proseguito -. Quindi i nostri figli non sono pronti a combattere. Punto e basta. Se vuole andarci Macron, ci vada Macron".Sulla reazione francese, Salvini ha ironizzato: "Con quello che scrivono su di me dovrei convocare gli ambasciatori di tre quarti del mondo ogni settimana". La Francia poi, ha sottolineato, ha i suoi problemi: "C'è una situazione economica e sociale complessa, nelle banlieue parigine e non solo", ha aggiunto, "ma non dico nulla perché ho visto che il governo francese andrà in aula a chiedere la fiducia l'8 settembre"."Il governo italiano tutto, non il ministro Salvini, non manderà mai un soldato italiano a combattere, a sparare, a morire in Russia o in Ucraina. Punto. Su questo nessuno mi farà mai cambiare idea", ha concluso il vicepremier.
00:00Perdonatemi, l'insulto vuol dire offendere qualcuno, vuol dire che io ti dico qualcosa di sgradevole sul tuo aspetto fisico, sulla tua famiglia, ti offendo, parolacce.
00:15Dire a una persona che reiteratamente dice siamo pronti a combattere, che io non ho nessuna intenzione che i figli degli italiani vadano a combattere in Russia e in Ucraina,
00:28se vuoi combattere ci vuoi tu, non è un insulto, è un ragionamento, non penso che alla guerra si risponda con altre guerre.
00:39Poi magari gli hanno tradotto male Takes al Tram, in milanese, gli dovevo mandare la versione Takes al Tram, ma c'è anche la versione napoletana, la versione romana,
00:50è qualcosa di simpatico per dire vai avanti te che a me vieni da ridere, citando qualcosa di cinematografo.
00:58Quindi con tutto il rispetto per la massima carica francese, che continua a dire vi offro io l'ombrello nucleare,
01:05il 14 luglio ha detto siamo pronti a combattere.
01:10No, non facciamo lavorare i militari per chiudere il conflitto fra Russia e Ucraina, facciamo lavorare gli ambasciatori e i diplomatici,
01:22perché la storia insegna che quando parti per fare la guerra in Russia, da Napoleone a Hitler, non finisce mai bene.
01:32Quindi i nostri figli non sono pronti a combattere, punto e basta.
01:35Se vuole andarci Macron ci va, Macron. Non penso che sia offendere nessuno o dire qualcosa di...
01:43Ma si sarà offeso per l'aria...
01:46Adesso non è che possa sapere...
01:49Per l'attacca del Tram.
01:50Con quello che scrivono su di me io dovrei convocare gli ambasciatori di tre quarti del mondo ogni settimana,
01:56però lì mi sembra che abbiano qualche problema economico più rilevante che non le dichiarazioni di Salvini.
02:01C'è una situazione economica e sociale complessa in Francia, c'è una situazione nelle banlieue parigine,
02:09non solo parigine, complessa, perché mentre qualcuno si prepara ad andare a combattere in Russia,
02:18c'è un'invasione in atto in casa nostra da gente che non è esattamente educata alla democrazia,
02:26a rispetto al confronto fra culture, al confronto fra diversità, quindi però non commento,
02:32perché ho visto che il governo francese andrà in aula a chiedere la fiducia l'8 settembre,
02:37e quindi non dico nulla fino all'8 settembre, posso solo ribadire che il governo italiano tutto,
02:45non il ministro Salvini, non manderà mai un soldato italiano a combattere, a sparare, a mogrire,
02:52in Russia o in Ucraina. Punto. Su questo nessuno mi farà mai cambiare idea.
Commenta prima di tutti