L'ATLETA AZZURRA NADIA BATTOCLETTI ha conquistato l'argento nei 10mila metri ai Mondiali di atletica in corso a Tokyo. Ha corso in 30'38"23, stabilendo il nuovo record italiano. Oro alla keniana Beatrice Chebet. «Sto vivendo un sogno. Dopo gli Europei di Roma e le Olimpiadi di Parigi, questi Mondiali di Tokyo mi hanno regalato davvero tantissime emozioni. Ho capito l'atleta che sono, e di conseguenza tutto il mio staff e la famiglia. Sono ancora incredula della gara che sono riuscita a fare»" ha affermato l'atleta, commentando la medaglia d'argento. «È stata una gara dura, davvero strong» spiega l'atleta azzurra. «Sapevano che non dovevano e non volevano portarmi all'ultimo giro o comunque agli ultimi chilometri. Mi sembra di vivere un sogno. Ringrazio tutti. La mia vita è cambiata tantissimo dall'anno scorso» conclude Battocletti.
2024: per Battocletti, l’anno della conferma europea e la consacrazione olimpica Facendo un passo indietro, è proprio agli Europei di Roma 2024 che Nadia Battocletti esplode sulla scena continentale: oro nei 5.000 metri con record italiano e record dei Campionati (14'35"29). Sempre a Roma, pochi giorni dopo, vince anche nei 10.000 metri, migliorando ancora il primato italiano: 30'51"32. Le Olimpiadi di Parigi 2024 vedono poi Battocletti protagonista su più fronti: nei 5.000 m, taglia il traguardo inizialmente al quarto posto, stabilendo però un nuovo primato nazionale: 14'31"64. Breve speranza di bronzo dovuta a una squalifica che però verrà annullata in appello. Nei 10.000 m, conquista la medaglia d’argento, il suo primo podio olimpico in questa distanza, correndo in 30'43"35 (anche questo nuovo record italiano) e tenendo dietro atlete di grandissimo livello.
00:00Sto vivendo un sogno perché dopo gli europei di Roma, le Olimpiadi di Parigi, questi mondiali di Tokyo mi hanno regalato davvero tantissime emozioni.
00:17È stata una gara davvero molto strong, mettiamola così, mi immaginavo una conduzione di questo genere perché sapevo che non volevano portarmi all'ultimo giro o comunque agli ultimi chilometri, quindi era lo scenario peggiore.
00:36L'altro scenario forse migliore era quello di una riproposizione della gara di Parigi, però in testa avevo comunque questa sensazione che me l'avrebbero messa giù molto più difficile di Parigi.
00:49Sì, quello ci ho provato nell'ultimo giro, ci ho provato davvero tanto, soprattutto negli ultimi 200 metri, ho commesso qualche errore perché non sapevo dove poter uscire, se interna o esterna e alla fine ho un piccolo rimorso, però penso che sia il giusto per poi approcciare i 5.000.
01:11La mia vita è cambiata tantissimo dall'anno scorso, questo mi fa davvero molto piacere perché a casa mi arrivano i disegni dei bimbi o comunque tantissimi messaggi di affetto e mi fa capire che quello che sto facendo in gara, magari la mia sofferenza in gara, incentiva qualcuno ad avvicinarci a questo sport.
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