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https://www.pupia.tv - Roma - Presentazione dell'VIII edizione del Premio Di Donato - Conferenza stampa di Alberto Bagnai (15.09.25)

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Trascrizione
00:00Buongiorno a questa conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione del premio giornalistico Pietro Di Donato.
00:09Io sono Alberto Bagnai, coinvolto in questa iniziativa che vede il mio sostegno e ha visto anche il mio supporto organizzativo
00:18che sono stato molto lieto di poter dare, sia a razione loci che a razione materie.
00:23A razione loci perché sono stato eletto nella provincia di Chieti da cui proveniva la famiglia di Pietro Di Donato.
00:33Questo autore che è un pochino fuori, forse ingiustamente, senz'altro ingiustamente, forse fuori dal panorama della storia della letteratura italiana del dopoguerra
00:44per alcuni dati a partire dal fatto che la sua opera più importante è stata scritta in lingua inglese
00:53e questo naturalmente lo colloca più nella letteratura statunitense che non in quella italiana,
00:58seppure è un autore che aveva radici così profonde.
01:02L'azione materie perché il mio incarico istituzionale è quello di presiedere la commissione di controllo degli enti gestori
01:12delle forme obbligatorie di previdenza e di assistenza.
01:16Quindi in qualche modo l'INAIL che qui ha una rappresentanza particolarmente qualificata
01:20che poi presenteremo rientra nello spettro dei miei compiti istituzionali.
01:27Io non mi dilungo se non per segnalare appunto la rilevanza di questa iniziativa
01:34che è anche caratterizzata dal fatto che comincia ad avere una vita, insomma otto anni,
01:39sono comunque un significativo traguardo per un'iniziativa che affronta un tema
01:48del quale sentiamo parlare purtroppo con cadenza quotidiana
01:53perché questo ci dicono le statistiche e vorremmo che non fosse così
01:58e credo che ci sia non solo un auspicio ma anche un impegno trasversale
02:03perché non sia così o sia un po' meno così perché naturalmente il mondo del rischio zero
02:13non esiste ma esiste un mondo dove si possano ridurre quei fenomeni di come dire
02:21anche sfruttamento e di come dire gestione del lavoro che poi determinano queste dinamiche
02:32tragiche. Il libro più noto appunto di Pietro Di Donato ci parla della sua esperienza di vita
02:42in qualche modo è un libro autobiografico ed è significativo appunto il ruolo che il lavoro
02:51in questa sua opera letteraria assume, perché da un lato il lavoro è uno strumento di libertà
02:58e di emancipazione, di affermazione sociale da parte di persone che devono integrarsi
03:05in un ambiente che non era il loro e che tendevano anche in qualche modo per questo
03:10a raccogliersi all'interno di comunità dove potessero parlare una lingua che gli altri comprendevano
03:15e al tempo stesso però il lavoro è un momento di, come dire, non vorrei dire schiavitù
03:24ma comunque di impegno e di forte e di conflittualità di rapporti sociali che naturalmente determina
03:39una riflessione, una riflessione su questa ambivalenza. Io taccio, vorrei, diciamo, sono un presentatore
03:50mio malgrado in questo senso, nel senso che ho preso io il compito di rompere il ghiaccio,
03:58adesso non saprei neanche dal punto di vista del protocollo come regolarmi.
04:04do, penso, la parola innanzitutto al sindaco di Taranta Peligna, amico Francesco Piccone
04:15che è la cittadina che, insomma, in qualche modo rivendica una paternita per aver accolto
04:21questo premio e prego Francesco.
04:25Buonasera a tutti, grazie onorevole, grazie di cuore, per me è una grande emozione, insomma,
04:39sono sindaco da appena un anno, ho 34 anni e quindi venire a presentare il premio giornalistico
04:47di Donato è veramente una grande emozione. Sin dalla campagna elettorale mi sono battuto
04:55per ripristinare questa importante iniziativa, un'iniziativa ideata dal allora sindaco Marcello
05:06di Martino che ci ha aiutato anche nel coordinare i lavori della Ventura Edizione 2025 e che inspiegabilmente
05:17si è arrestata per cinque anni. È una priorità di un'amministrazione ripristinare questa iniziativa
05:28perché, a prescindere da chi l'ha proposta per la prima volta, a prescindere delle persone,
05:34spesso noi che siamo appassionati e facciamo politica siamo incentrati sull'io, ma è più
05:42importante invece dare spazio a tematiche cruciali, a valore, mai perdere di vista la circostanza
05:50per cui siamo al servizio delle istituzioni. Quindi aver raggiunto in così poco tempo, grazie
05:58ad una cooperazione che io definirei trasversale della politica degli enti e degli addetti ai
06:06lavori che hanno fatto quadrato attorno al premio e hanno fatto sì che in tempi relativamente
06:14brevi si potesse formalizzare l'edizione del 2025. Mi rende orgoglioso, ma specialmente,
06:23particolarmente grato nei confronti di tutti voi. Siamo un comune di poco più di 300 abitanti,
06:34lo dico con un pizzico di orgoglio di quell'Italia delle aree interne che resiste e non si rassegna,
06:43perché comunque un comune per quanto piccolo è sempre in trincea, al primo posto nei rapporti
06:49con il cittadino e portare in auge e perseguire tematiche così di rilievo, così importanti,
06:57quale la sicurezza sul lavoro, la dignità, la giustizia sociale, ma anche tematiche correlate,
07:03quale l'immigrazione è una cosa fondamentale e importante che dà sia comunque una certa attenzione
07:12e centralità a una piccola realtà, ma soprattutto che riesce a far sedere attorno a un tavolo
07:23vari livelli istituzionali. Questa è una cosa bellissima e forse un fantastico esempio di sussidiarietà
07:33che ci sprona a lavorare e a fare sempre meglio. Mi permetto solo di aggiungere che di ringraziare
07:42tutto il Consiglio Comunale, che non è qui ma mi ha appoggiato ed ha supportato questa decisione.
07:53Ringrazio Bertinotti, che oggi non è potuto essere qui, ma è stato presidente della giuria
08:02del premio che quest'anno accoglierà il bravissimo onorevole Bagnai, che è l'infa per le aree interne,
08:13permettetemelo di dire. Abbiamo pensato, oltre a trattare il delicato tema della sicurezza sul lavoro
08:22e delle morti bianche, di innovare un attimino la formula e realizzare un panel per dare risalto e spazio
08:34a tutti quegli imprenditori illuminati, a quei buoni esempi che devono avere sempre maggior risalto
08:46e devono assurgere a dei modelli anche per andare ad incidere in positivo su quelli che purtroppo
08:53sono le quotidiane notizie di infortuni e nei casi più gravi di tragedia.
09:01Per fare un ulteriore step, un ulteriore passo avanti, abbiamo pensato anche di coinvolgere a vario titolo
09:08gli istituti comprensivi del territorio per trattare, a seconda dell'età, le tematiche dell'emigrazione
09:16oppure le tematiche delle politiche del lavoro. E quindi ci muoveremo in questa linea, pur comunque lasciando
09:29protagonista, diciamo il concorso giornalistico che rimarrà comunque il fulcro. Io ringrazio veramente
09:40di cuore tutti voi, ringrazio l'onorevole Bagnai che è il nostro partner sul territorio, ringrazio l'INAIL regionale,
09:52l'INAIL nazionale, mi permetto di ringraziare anche il dottor Calzetta con cui ha avuto i primi contatti
09:59qui a Roma. È stato veramente bellissimo conoscere delle persone che rivestono ruoli apicali rispetto al mio,
10:14però non abbiamo mai trovato una porta chiusa, avete dimostrato una grande sensibilità al tema
10:25e questo vi fa onore e lascia ben sperare per il futuro della nazione, per delle politiche di lavoro serie.
10:35Ringrazio anche la dottoressa Muzzi dell'ANMIL che è comunque aderito al premio e sarà un protagonista importante.
10:46Spero di non aver dimenticato nessuno, non voglio annoiarvi troppo ma lascerei la parola all'INAIL nazionale e regionale.
11:00A questo punto faccio il Presidente e presiedo. Tu chiaro Francesco non hai dimenticato nulla, io ho dimenticato parecchie cose.
11:08Innanzitutto questa è una conferenza stampa di presentazione di un premio, quindi bisogna anche dire come funziona il premio.
11:15Cioè il termine del 20 novembre 2025 è assegnato per conferire appunto alla giuria del premio, all'organizzazione del premio i lavori
11:28è il termine di presentazione. Il 13 e 14 dicembre 2025 ci sarà la ceremonia di premiazione con proclamazione dei vincitori
11:37al primo premio va un riconoscimento anche economico di 2.000 euro, quindi diciamo comunque è un premio che ha un significato
11:47anche oltre quello simbolico. Questo significa che oltre alla legge di bilancio dovrò anche leggere ovviamente i lavori
11:55che verranno perché sono stato coinvolto dall'amico Marcello Di Martino che mi fa giustamente da suggeritore
12:01nella giuria del premio. Sono tre premi e sono destinati a tre aree diverse del giornalismo, la carta stampata, quello televisivo
12:11quindi è una manifestazione piuttosto...
12:16Naturalmente bisogna venire a Taranta però per ricevere il premio, questo ci teniamo particolarmente perché la Valle del Levantino
12:27peraltro merita una visita come sapete ma questo è un altro discorso che affronteremo in un'altra sede.
12:33Io col vostro permesso darei prima la parola all'ANMIL che è un partner scientifico di questa iniziativa
12:40e poi all'INAIL regionale e farei concludere all'INAIL nazionale e quindi do la parola immediatamente
12:47alla professoressa Reonora Muzzi che ringrazio per averci raggiunto qui. Prego.
12:52Buon pomeriggio a tutti, grazie mille per l'invito e ringrazio sia gli organizzatori del premio di Donato
12:58che è il sindaco di Taranta Peligna e sono veramente orgogliosa di rappresentare oggi l'ANMIL
13:05che è l'associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro e vi porto innanzitutto i saluti
13:11del presidente nazionale Antonio Di Bella. Noi siamo felici anche per questa edizione che è l'ottava
13:16di supportare un premio giornalistico che mette al centro la sicurezza sul lavoro.
13:22Siamo le persone che ci sono dietro i tragici numeri che ci riporta l'INAIL mensilmente
13:27che ci ricordano di una piaga sociale che purtroppo non si arresta. Da oltre 80 anni infatti
13:34come ANMIL ci occupiamo della tutela delle persone che si infortunano sul lavoro, che contraggono
13:40malattie professionali e anche dei superstiti. Per questa ragione oltre ad occuparci del post-infortunio
13:47vogliamo impegnarci attivamente anche attraverso e grazie iniziative come quella del premio giornalistico
13:53di donato per fare della prevenzione una vera e propria cultura che possa partire dalle scuole
13:59fino ad arrivare ai lavoratori, ai datori di lavoro. Quindi lasciamo ampio spazio al premio.
14:06Ci auguriamo che questa sia solamente la prima di una lunga serie di iniziative e di incontri
14:11per richiamare l'attenzione sulla sicurezza sul lavoro che possa arrivare appunto a una sinergia
14:16anche con le istituzioni con l'obiettivo comune di ridurre drasticamente un fenomeno
14:21che ci riguarda tutti. Quindi vi ringrazio per l'attenzione, non vi prendo ulteriori tempo
14:26e buon lavoro a tutti.
14:29Grazie dottoressa. Allora possiamo senz'altro dare la parola al dottor Nicola Negri
14:36che è il direttore dell'INAIL Abruzzo e che ci parlerà, suppongo, anche dei numeri della nostra regione.
14:44Prego dottor.
14:45Allora io buon pomeriggio a tutti innanzitutto e permettetemi di ringraziare per l'importante sostegno
14:55a questo premio giornalistico che si è interrotto dal 2018 ad oggi, soprattutto il mio direttore generale
15:03Marcello Fiori, che ringrazio per avermi dato la possibilità di continuare questa collaborazione
15:10con il comune di Taranta. Una collaborazione preziosa che oggi, diciamo così, questo premio
15:17viene anche valorizzato e saluto e ringrazio l'onorevole Bagnai, Eleonora Muzzi dell'ANMIL
15:28e naturalmente il sindaco con il quale abbiamo sottoscritto questo importante protocollo riguardante
15:37il premio di Donato. Siamo partiti da una considerazione comune, cioè la piaga degli infortuni mortali
15:46purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Credo che il nostro Presidente della Repubblica non
15:52abbia più parole da aggiungere ai vari moniti che in questi anni ci hanno detto che il lavoro
16:02è vita, realizzazione delle aspirazioni di ognuno e quindi non può essere un fattore
16:09di morte. Non si può uscire la mattina per andare a lavorare e non tornare più la sera lasciando
16:18diciamo così nella disperazione le proprie famiglie. Noi come INEIL ci prendiamo cura
16:28di questi superstiti attraverso il sostegno economico, psicologico, borse di studio ai figli
16:36di questi infortunati mortali, di queste vittime, ma è anche quella di incentivare le aziende
16:43attraverso cospicui finanziamenti a innalzare i loro livelli di sicurezza. Lo sviluppo e la
16:50diffusione della cultura della sicurezza noi la esercitiamo attraverso le convenzioni,
16:57progetti con i nostri stakeholder istituzionali e sociali e rientra tra i nostri compiti che
17:05sono finalizzati appunto alla riduzione degli infortuni sul lavoro. Ed oggi è particolarmente
17:11importante questo premio, questo accordo con il comune di Taranta. Il premio giornalistico
17:19dedicato a Pietro Di Donato, quindi autore autobiografico della morte del papà che era
17:28un muratore che muore nel 1922 a New York in un cantiere e ripercorre tutti gli albori
17:39delle prime lotte per affermare i diritti dei lavoratori, perché addirittura di Donato
17:47il papà viene accusato di imperizia e quindi iniziano lì anche per quanto riguarda la nostra
17:54legislazione attuale che è una delle più moderne, inizia da lì questa affermazione dei diritti
18:04dei lavoratori e quindi della protezione contro gli infortuni e quanto segue. Dedicare questo
18:10premio a Pietro Di Donato ha una valenza particolare, perché attraverso la stampa, attraverso
18:21coniugare, come dire, alla prevenzione, alla narrativa, all'aspetto letterario, all'inchiesta
18:33dei giornalisti è particolarmente valente, perché ci permette di una riflessione comune
18:40su quello che accade. Coinvolgere e premiare il giornalismo che da voce ai temi della sicurezza
18:46significa porre il nostro istituto al centro di un dibattito sociale per frenare la piaga
18:52degli infortuni sul lavoro. La cultura della prevenzione non si cambia con le norme, questo
18:59non piace dirlo, perché si cambia con la massa critica, parlando alla società e il lavoro
19:04dell'informazione è partendo fondamentale, cioè coniugare la prevenzione con l'aspetto
19:10letterario, la narrativa, si riesce a produrre dei cambiamenti nel mondo, nella società, nei
19:20lavoratori, nei loro comportamenti, nella maggiore cura e attenzione da parte dell'azienda, perché
19:28una narrazione che ci racconta anche il determinismo di come accadono gli infortuni per noi è, diciamo
19:36così, fonte di allarme, di rischi, di interventi mirati per cercare di evitare questi eventi
19:47infausti. Quindi pertanto io mi aspetto una partecipazione di tanti giornalisti, autori, sia
19:53della carta stampata, della tv, del web, anche per le future edizioni di questo premio che
19:59abbiamo intenzione di portare avanti, per aiutarci a diffondere la cultura della sicurezza
20:06e soprattutto per affermare che il lavoro deve essere più sicuro, rispettoso della dignità
20:12e della vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Vi ringrazio.
20:19Grazie direttore e quindi do la parola al dottor Macello Fiori, che invece è il direttore
20:25generale dell'INEL nazionale, per le sue conclusioni di questa presentazione del premio di nonato.
20:32Prego, direttore.
20:35Grazie, grazie a tutti e a tutti. Grazie a questa iniziativa soprattutto che resiste nel tempo
20:42e anzi stiamo tentando insieme un lavoro collettivo che parte dal territorio ma arriva fino alle istituzioni
20:49nazionali. È un pregio il fatto di avere un sindaco così giovane di un comune di 300
20:56abitanti che qui a Roma si è battuto e si batte ad un'iniziativa importante come questa.
21:02Ed è importante a tutti i parlamentari a cominciare l'amore bagnai che hanno ritenuto di doverla
21:07sostenere. L'Italia è stretta e lunga, è fatta di 8.000 comuni, oltre ai 6.000 comuni
21:14hanno meno di 5.000 abitanti, dove però c'è tantissimo della nostra economia e tantissime
21:20delle nostre imprese. E se c'è economia, se ci sono imprese e se c'è sviluppo c'è
21:26anche qualche rischio. Quindi che la cultura del rischio sia diffusa sui territori non è
21:31fondamentale, è uno dei pilastri per abbattere quello che è il tasso di incidenti e di mortalità
21:38legati al lavoro. Quindi grazie al sindaco e grazie a questo rinnovato impegno e a chi
21:44lo vuole sostenere. La prevenzione è fatta di tante cose. Innanzitutto si può prevenire,
21:53lo dice uno che per 11 anni ha fatto il capo dell'emergenza e della professione civile, se
21:57c'è consapevolezza dei rischi. Perché altrimenti si compiono gesti, si prendono iniziative
22:04che non sono collegate al rischio che si corra. Quindi tutto ciò che è cultura e promozione
22:10delle informazioni per la consapevolezza del rischio è fondamentale, a cominciare
22:15dall'iniziativa come quella di oggi. Non basta, ovviamente, perché poi essere consapevole
22:21del rischio potrebbe anche poter dire di non avere degli strumenti per poterlo ridurre
22:27o eliminare. Quindi INEIL promuove, oltre che la comunicazione e l'informazione, tante
22:34iniziative. C'è una parte di normazione tecnica, le cose si fanno secondo delle regole
22:40di natura tecnica. Ci sono incentivi economici. L'INAIL quest'anno, grazie all'iniziativa
22:46voluta dal Governo, raddoppierà finanziamenti alle imprese per l'adozione dei sistemi di riduzione
22:54del rischio. Un miliardo e duecento milioni, una cifra mai vista negli anni precedenti,
23:00i cosiddetti finanziamenti dei bandi ISI. Quando sono nati, soprattutto uno vorrebbe
23:05Battilocchio, che è uno dei promotori e dei sostenitori dell'iniziativa. Quando è nato
23:12il bando ISI nel 2010, per darvi un parametro, INEIL metteva a disposizione cinquanta milioni
23:19di euro. Oggi mette a disposizione un miliardo e duecento milioni di euro, per dare alla dimensione.
23:27Poi servono anche iniziative di controllo sulle aziende. Questo Governo e questa maggioranza
23:34hanno reistituito il ruolo degli ispettori, che altri Governi avevano cancellato. Quindi
23:42INAIL e IMSS stanno per assumere, perché stiamo mandando in questi giorni un concorso,
23:46514 nuovi ispettori del lavoro, che andranno a verificare quelle che sono le condizioni di
23:53sicurezza dentro le aziende. Abbiamo introdotto la materia che aiuta la diffusione di iniziative
24:02come queste, della salute e della sicurezza nelle scuole, come materia obbligatoria all'interno
24:08delle ore di educazione civica in tutte le scuole di ordine grado. È fondamentale che i nostri
24:15ragazzi e i nostri studenti, soprattutto quelli che si apprestano a entrare nel mondo
24:19del lavoro, acquisiscono consapevolezza del rischio. Abbiamo esteso nel mondo della scuola
24:26la copertura assicurativa a 9 milioni di studenti e lavoratori del mondo della scuola. Sembra
24:33un assurdo, ma fino a poco tempo fa a scuola, se ti facevi male, sarebbe intervenuta l'assicurazione
24:40privata. Adesso l'INAIL copre questo tipo di rischi, non per gli insegnanti che già avevano
24:46in quanto dipendenti pubblici la loro assicurazione, ma per tutto il corpo non docente del mondo
24:53della scuola. Stanziamo 65 milioni di euro per la formazione professionale. Tutte le categorie
25:01del mondo del lavoro debbono essere formate, a cominciare dai responsabili della sicurezza.
25:07È un'iniziativa anche questa fondamentale. Ridurremmo con un meccanismo, lo banalizzo
25:14ma per intenderci, di bonus malus, i premi assicurativi per le imprese virtuose. Le imprese che dimostrano
25:21nel corso del tempo di non dare incidenti e di adottare sistemi intelligenti per la sicurezza
25:27pagheranno meno in termini di polizia assicurativa. Ultimo tema, ma non ultimo per importanza,
25:34l'INAIL investe ogni anno 100 milioni di euro in ricerca e innovazione, che è uno degli
25:40altri pilastri ovviamente per ridurre gli incidenti sul lavoro.
25:44Finesco. La prevenzione non la fa l'INAIL da solo. C'è bisogno di un impegno di tutta
25:54la società, di tutte le parti sociali. Imprenditori, organizzazioni sindacali, istituzioni, mezzi
26:02di comunicazione. Dateci una mano, anche in termini di comunicazione. Intanto a comunicare
26:08correttamente i dati sugli infortuni del lavoro. Un conto è avere un incidente mentre
26:13si sta lavorando, un conto è avere un incidente in una scuola, un conto è avere un incidente
26:19mentre con la propria vettura si raggiunge il luogo di lavoro. Sono tre tipologie diverse
26:24che richiedono investimenti e misure di prevenzione tra di loro diverse. È fondamentale.
26:31Siamo contenti di quello che stiamo facendo? No. Anche perché anche ogni singola vittima
26:38sul mondo del lavoro è una tragedia. Perché la subisce, per la famiglia, per gli amici,
26:44per le relazioni sociali che aveva, molto spesso anche per l'imprenditore. Non dimentichiamo
26:50mai che in Italia su 3 milioni e mezzo di aziende il 90% hanno meno di 10 dipendenti. E spesso
26:57l'imprenditore è anch'esso parte dell'attività produttiva. E vedere avere un incidente a un
27:05proprio collega, a un proprio compagno, spesso anche un familiare, è una tragedia anche per
27:09lui. Non c'è qualcuno che è mai contento di avere un incidente sul lavoro. Dobbiamo
27:14aiutarci tutti e aiutare tutti perché la prevenzione è un'opera collettiva. E soprattutto
27:20deve cambiare il paradigma. La prevenzione non può essere un costo. È un investimento
27:26per tutti. Per l'imprenditore e per la società. Ecco, se ci aiutate a comunicare questi valori
27:32ve ne siamo grati.
27:35Grazie direttore. Vi chiederei al collega presidente Battilocchio, la cortesia, di raggiungerci
27:41per condividere con noi qualche considerazione nella sua ruolo anche di componente della commissione
27:49del lavoro. Ti cedo il posto, prego.
27:58Grazie collega. Ci tenevo ad essere presente in questo momento che, diciamo, come spesso
28:07accade è un momento d'arrivo, è un momento di partenza. È un momento d'arrivo perché
28:11quando abbiamo parlato col sindaco nella sua bellissima cittadina di ridare impulso
28:21al premio, ecco, sembrava un po' un gettare il cuore oltre l'ostacolo. Però c'è stato
28:29poi un percorso che è stato fatto, che è stato portato avanti, in particolare dall'amministrazione
28:36comunale, dal collega, da tutte le istituzioni presenti e oggi è un po' un momento di arrivo
28:44rispetto a questo ITER. Ma è anche un momento di partenza perché si sono create delle importanti
28:51aspettative e quindi siamo tutti impazienti di partecipare e di dare una mano anche negli
29:00aspetti organizzativi. Quindi ecco, sindaco, da parte mia, da parte del Parlamento, tutta
29:08la disponibilità a continuare a sostenervi. Ringraziamento al mio amico storico Marcello
29:17e soprattutto un ringraziamento, ha ricordato alcuni numeri importanti per l'opera che viene
29:23portata avanti in maniera quotidiana in un contesto, poi senza entrare nel merito, però
29:31in un contesto che è quello delle politiche del lavoro, un contesto nel quale questo governo
29:38e questa maggioranza hanno, diciamo, investito molto, soprattutto in termini di sicurezza sul
29:45lavoro. E tu, Marcello, hai ricordato dei numeri che rappresentano meglio di tante narrazioni
29:51di parte la situazione attuale. Quindi, sindaco, ci saremo e siamo veramente contenti per
29:59questa, per la ripresa di questo percorso.
30:09Beh, a questo punto se ci sono domande di eventuali giornalisti o considerazioni che qualcun
30:15altro volesse condividere vi comunico che abbiamo ben 17 minuti per farlo, che sono tanti, dati
30:23gli attuali tempi parlamentari. Sono più di una dichiarazione di voto, quindi, non so, qualcuno
30:30vuole esporsi o ha curiosità.
30:42Bene, mi sembra che non ci siano, diciamo, particolari richieste di intervento. Allora, ringrazio
30:49ancora tutti gli intervenuti, naturalmente l'Inail, naturalmente l'Anmil, il collega Batilocchio,
30:56l'amministrazione comunale di uno dei borghi più belli della Valle dell'Aventino, scusa,
31:05vado da una valle all'altra, nel Sagittario ci sono altre cose. E vi congedo, quindi a
31:14questo punto possiamo concludere questo lavoro di presentazione augurandoci di rivederci a
31:19Taranta il 13 e 14 dicembre per il conferimento dei premi. Grazie.
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