Giunto alla decima edizione, il Corso-concorso della Scuola nazionale dell'Amministrazione (Sna) per i futuri dirigenti della Pa è stato oggi inaugurato con una cerimonia ufficiale presso la Sala della Regina della Camera dei deputati. Alla presenza del segretario di Presidenza della Camera Giovanni Donzelli, di numerosi rappresenti delle Istituzioni e del mondo accademico, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e la presidente della Sna, Paola Severino, sono intervenuti per salutare i 96 allievi dirigenti che, su circa 8mila partecipanti al decimo Corso-concorso, hanno superato la prima fase di selezione. Da questo momento in poi, i 96 allievi dirigenti della Scuola inizieranno un percorso formativo di un anno a conclusione del quale saranno immessi nei ruoli della Pubblica amministrazione«Con il 10 Corso-concorso — ha sottolineato il Zangrillo nel suo intervento — continuiamo a costruire la classe dirigente del Paese. Il contesto attuale, attraversato da sfide inedite, richiede non soltanto conoscenze tecniche e solide basi teoriche, ma soprattutto la capacità di tradurre le idee in azione concreta, le competenze in comportamenti virtuosi. Ai dirigenti spetta il compito di contribuire a una nuova stagione di rinnovamento, che passa anche attraverso una nuova visione della figura dirigenziale. Non basta applicare le norme, diventa necessario guidare processi, anticipare bisogni e dare risposte tempestive ai cittadini. Al sapere bisogna aggiungere il "saper fare" e il "saper essere" per guidare il cambiamento, valorizzare i team, costruire ambienti di lavoro stimolanti e generare fiducia. Solo così potremo avanzare nel cammino di modernizzazione delle amministrazioni e, di conseguenza, nel progresso del Paese».«All'inizio del mio mandato, nel 2021, avevo assunto l'impegno prioritario di garantire continuità e certezza al reclutamento annuale dei dirigenti della Pa - ha affermato Severino - Un impegno che oggi possiamo dire di avere mantenuto. Abbiamo puntato su una dirigenza nuova, più giovane, più attenta alla dimensione globale, valorizzando le competenze trasversali dei candidati. Nelle ultime tre edizioni i vincitori del Corso-concorso sotto i 30 anni sono passati da zero a sei. In questo 10 Corso-concorso, tra i 96 allievi dirigenti vi sono un giovane giurista di 26 anni, ingegneri, laureati in storia o in scienze della comunicazione e, come ha sottolineato anche la ministra Locatelli, anche una persona con disabilità che la Sna è riuscita a includere garantendo la piena pari opportunità di partecipazione alle prove di selezione. La dirigenza della PA è inevitabilmente destinata al cambiamento, perché dovrà confrontarsi con sfide importanti e dovrà fare ricorso alla capacità di utilizzare l'innovazione tecnologica per costruire il futuro».
00:00Sono un'ingegnera informatica con una specializzazione in robotica e automazione industriale.
00:22L'incontro con la pubblica amministrazione è stato folgorante perché per la prima volta mi sono sentita coinvolta per poter contribuire a quel processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione che è un requisito essenziale per lo sviluppo dell'intero paese.
00:42Sentivo che entrare, o almeno provare di entrare al servizio delle istituzioni fosse un modo per contraccambiare l'investimento pubblico che era stato fatto su Dio.
00:58Ho una formazione piuttosto particolare perché ho un dottorato in filologia e storia antica e sono laureato in scienze storiche.
01:08Spero di poter essere un dirigente in grado di valorizzare le persone e di essere in grado soprattutto di ascoltarle e comprendendole nei momenti più difficili.
01:18Essere in grado di lavorare con persone che vengono da percorsi differenti, sia per quanto riguarda l'età, sia per quanto riguarda la formazione e in questo spero che le mie esperienze mi saranno utili.
01:32Ho sempre apprezzato l'idea di fare una formazione proprio di un anno, completamente immersiva, che mi ricordava un po' gli studi universitari che a me piacevano anche proprio per questo.
01:42Mi piace ricordare l'adagio, sia il cambiamento che vuoi essere nel mondo.
01:51L'unico modo per stimolare l'inclusione è farla, non raccontarla, non praticarla, non teorizzarla, ma concretizzarla.
02:05Perché siamo qui per rendere l'Italia un pochettino migliore di come l'abbiamo trovata quando siamo arrivati.
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