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https://www.pupia.tv - Roma - Edilizia scolastica ed Osservatorio Nazionale - Conferenza stampa di Antonio Caso (18.09.25)
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00:00:00Buongiorno a tutti, io sono Giuseppe Brescia, deputato della 17 e 18 legislatura e nella
00:00:10prima delle mie due legislature sedevo proprio in Commissione Cultura e all'epoca ho cominciato
00:00:17ad interessarmi di edilizia scolastica. Una delle mie primissime iniziative fu il deposito
00:00:23di una proposta di legge del 28 novembre 2013 che voleva dare la possibilità agli italiani
00:00:31di destinare il proprio 8 per 1000 all'edilizia scolastica. Nei dati che abbiamo raccolto
00:00:37ho appreso con orgoglio, gioia, che addirittura più di 59 milioni di euro dall'ora fino al
00:00:472024, il dato aggiornato, sono stati raccolti grazie a questa iniziativa e naturalmente
00:00:54sono delle risorse assolutamente insufficienti per coprire il fabbisogno delle nostre scuole.
00:01:01Le nostre scuole purtroppo necessitano di tantissimi interventi, sono vecchie, molte delle scuole
00:01:13sono degli anni 70, ci sono ancora tantissimi crolli, gli ambienti sono assolutamente inadeguati
00:01:21nella maggior parte dei casi alla didattica più moderna, quindi ci sarebbe la necessitÃ
00:01:28di interventi ben più importanti e quello che siamo qui a fare oggi con questa conferenza
00:01:35stampa che è una delle tappe della collaborazione che va avanti da tanto tempo tra Cittadinanza
00:01:46Attiva e Movimento 5 Stelle che insieme lavorano su questa tematica dal 2013, si può dire, proprio
00:01:56per presentare un po' la situazione, fare il punto e dire come sono messe le nostre scuole
00:02:01ad oggi, ma anche per lanciare delle proposte, per cercare di capire come riuscire a raccogliere
00:02:10nuovi fondi, sempre tenere l'attenzione alta rispetto a queste tematiche che sono poco notiziabili
00:02:18e quindi è sempre difficile attirare l'attenzione dei media ma anche della politica stessa su questi
00:02:26argomenti. Come sapete in questo periodo purtroppo si parla tanto di guerra, si parla tanto di spese
00:02:36militari, di riarmo. Ricordo che proprio tantissimo tempo fa facevo una conferenza stampa qui in
00:02:43questa stessa sala per dire no agli F-35, mettiamo questi soldi nell'edilizia scolastica.
00:02:51Oggi sono ancora a dire la stessa cosa, al riarmo mettiamo quei soldi che sono tantissimi,
00:02:59non solo nell'edilizia scolastica ma proprio nel mondo della scuola, mondo nel quale bisognerebbe
00:03:04puntare a 360 gradi per fargli fare uno scatto importante. Prima facciamo un piccolo accenno
00:03:11alla questione dell'adeguatezza degli spazi alla didattica. Ci sono degli studi che dicono proprio
00:03:19questo, che gli spazi non devono soltanto essere sicuri, quella è la base dalla quale
00:03:24si deve partire, ma devono essere anche flessibili, moderni, nuovi, puliti perché questo
00:03:30favorisce anche un migliore apprendimento. Io non vi ruberò molto tempo, la mia è soltanto
00:03:40un'introduzione, però ci tengo appunto a ringraziare tutte le persone che sono sedute a questo tavolo
00:03:48e anche voi che siete intervenuti perché appunto grazie a questi momenti, a queste conferenze,
00:03:58a queste azioni parlamentari è possibile raggiungere degli obiettivi importanti anche quando si sta
00:04:05all'opposizione, come abbiamo visto è successo in passato e io auspico che succeda anche nel prossimo
00:04:14futuro perché appunto ora sentiremo quali sono le proposte che potrebbero essere accolte
00:04:19dai nostri parlamentari del Movimento 5 Stelle. Così come è stata accolta prima di agosto la proposta
00:04:27di formulare una interrogazione rivolta al Ministero dell'Istruzione per chiedere come mai non fossero
00:04:37pubblicati i dati dell'anagrafe scolastica che è un risultato che noi abbiamo raggiunto qualche anno fa
00:04:46e quindi pretendiamo che appunto venga dato seguito a questo risultato affinché tutti i cittadini
00:04:53siano sempre ben informati rispetto a quelli che sono i dati che riguardano le scuole dove tutti i nostri
00:04:59figli vanno e quindi io ringrazio Antonio Casso parlamentare del Movimento 5 Stelle per essere stato
00:05:06veramente rapidissimo nell'accogliere la sollecitazione che è arrivata a fine luglio di presentare la proposta
00:05:14di legge dalla telefonata alla presentazione della interrogazione che credo sia passato meno di 24 ore
00:05:21e quindi lo ringrazio così come ringrazio Cittadinanza Attiva per il lavoro che svolge da tantissimo tempo
00:05:28su questo tema. Ora passerò la parola alla segretaria generale Annalisa Mandorino, ringrazio Adriana Bizzarri,
00:05:35Valentina Condò per la collaborazione che va avanti appunto da tanti tanti anni. Chiudo con una piccola curiosità .
00:05:43Quella proposta di legge di cui vi parlavo nel 2013 depositata il 28 novembre nasce da una mia idea
00:05:49dopo però avervi ascoltato, infatti verso la fine della premessa nella proposta di legge ringrazio Cittadinanza Attiva
00:05:57perché in commissione, in un'audizione, aveva dato un quadro concreto con tutti i dati riguardanti le direzze scolastiche
00:06:05e così abbiamo fatto un piccolo pezzettino, un piccolo passo che però penso sia stato molto utile
00:06:12e tanti altri ne possiamo fare. Grazie a tutti e poi cedo la parola.
00:06:15Grazie Giuseppe Brescia, grazie ad Adriana Bizzarri che quei dati li raccoglieva meticolosamente
00:06:24già da quegli anni e non per niente siamo al ventitresimo rapporto sulla sicurezza delle scuole.
00:06:30Io ringrazio Giuseppe Brescia, ricordo il primo incontro, l'abbiamo avuto in quest'aula
00:06:37e l'abbiamo avuto esattamente sulla questione delle scuole e poi quando Giuseppe Brescia
00:06:44è stato presidente della commissione affari costituzionali abbiamo provato a lavorare insieme
00:06:50anche su una legge che riconoscesse la cittadinanza alle seconde generazioni
00:06:55e non per niente si chiamava just school, proprio perché collegava il tema della cittadinanza
00:07:01al tema della scuola. Quindi davvero un rapporto continuativo che è stato prezioso in questi anni.
00:07:08E poi ovviamente ringrazio l'onorevole Caso per aver subito accolto la nostra richiesta
00:07:16di supportare l'accesso civico che noi abbiamo fatto, realizzato prima della pausa estiva
00:07:25per ottenere l'aggiornamento dell'anagrafe scolastica con un'immediata interrogazione parlamentare
00:07:32che insomma è servita a sbloccare le cose, le due iniziative insieme hanno dato un'accelerazione importante
00:07:41all'aggiornamento dell'anagrafe e c'è stata anche una presa di posizione ufficiale
00:07:46del Ministero dell'Istruzione del Merito che io voglio ricordare perché il Ministero si è impegnato
00:07:56a fare una cosa per noi molto importante. Se vedete il titolo di questo report, di questo abstract
00:08:02è Osservatorio civico sulla sicurezza nelle scuole, ma oltre ad esserci un osservatorio civico
00:08:08da tanti anni che è il nostro, ci dovrebbe essere invece un osservatorio in capo al Ministero,
00:08:15quello sull'edilizia scolastica che invece da qualche anno non esercita più i suoi compiti
00:08:21che erano compiti molto importanti perché erano compiti di indirizzo ma anche di monitoraggio
00:08:26e quindi di scelta delle priorità . Prima Giuseppe Brescia accennava questi fondi che i cittadini
00:08:33hanno messo a disposizione grazie alla scelta dell'otto per mille. Rimargo il fatto che da un anno all'altro
00:08:40c'è stato un incremento di 40 milioni, quindi questo tema i cittadini e le cittadine lo sentono
00:08:46molto vicino. E poi come vengono impiegati questi fondi lo stabilisce il Ministero, ma se non c'è
00:08:56un osservatorio sistematico che ha proprio il ruolo di far capire quali sono le prioritÃ
00:09:01rispetto agli interventi, allora è più difficile fare questa scelta e destinare compiutamente
00:09:07le risorse dei cittadini. Perciò noi abbiamo tante proposte, lo vedrete dal rapporto, ma
00:09:13due ne ho a cuore, non le spoilerò, questa è un po' l'ho già spoilerata in realtà , e questa
00:09:18dell'osservatorio, l'altra la lascio ad Adriana. Ci tengo a dire che noi oggi abbiamo interloquito
00:09:27e provato ad invitare a questo tavolo tutte le forze politiche, la vicepresidente della Commissione
00:09:33Cultura, Giorgia Latini, che pure in altri momenti ha sostenuto alcune delle nostre battaglie,
00:09:40così come Irene Manzi del PD, che si scusa per non poter essere con noi oggi, ma vi fa sapere
00:09:48che ovviamente dal punto di vista delle proposte potremmo andare un po' in una direzione coerente.
00:09:58non posso dirvi tutto quello che contiene il rapporto sulla sicurezza perché è tantissima
00:10:05roba. Adriana, oggi Adriana Bizzarri, la nostra responsabile della scuola, si soffermerà soltanto
00:10:13sull'aspetto delle scuole e sui dati riguardanti la sicurezza delle scuole, però solo per titoli
00:10:19io vi voglio citare che cosa c'è nel rapporto perché è importante che se avete tempo, voglia
00:10:24di approfondire, trovate là tutte le informazioni. Si parla di dimensionamento delle scuole,
00:10:29ma ancora di classi pollaio, perché ci sono questi due fenomeni che possono sembrare contraddittori
00:10:34tra di loro. Da una parte si chiudono delle scuole e dall'altra ci sono ancora delle classi
00:10:39cosiddette pollaio. Si parla di studenti con cittadinanza non italiana, che è un tema
00:10:44che noi, come avrete capito, sta molto a cuore. Si parla di studenti con disabilità , anche
00:10:49questo è un tema che ci sta molto a cuore, ed è la presenza ancora di barriere nella maggior
00:10:54parte degli edifici scolastici italiani. Si parla di asili nido e università , perché
00:11:00bisogna tener presente che non c'è solo la parte, diciamo, di mezzo delle scuole, ma ci
00:11:06sono le scuole dei più piccoli e ci sono le università . E questi dati sono inediti, quindi
00:11:12vi consiglio di approfondirli. Si parla del PNRR, di quello che ha significato per le
00:11:18palestre, per le mense, molto. Non è in dubbio che sono stati fatti degli interventi
00:11:24importanti, però ancora troppo poco rispetto a quello che è necessario. Ma, ripeto, su
00:11:30questo ci sarà la nostra proposta, diciamo, e non anticipo nulla. Volevo fare, però, alla
00:11:42fine di questo intervento, poi passerò la parola, quindi semmai torno su qualche punto,
00:11:49volevo fare brevemente un riferimento al fatto che, senza essere troppo riluttanti su questo
00:12:04punto, penso che Cittadinanza Attiva, che è l'organizzazione che rappresento, abbia fatto
00:12:10tanto sul tema della sicurezza nelle scuole, perché lo ha messo a tema, proprio lo ha messo
00:12:15in agenda, ha messo in agenda un tema che non era percepito. E l'ha fatto con i genitori
00:12:24di San Giuliano di Puglia, qui rappresentati da Antonio Morelli, e l'ha fatto poi con i
00:12:30genitori di Vito Scafidi, e lo fa ogni volta che ci sono state delle morti di ragazze e ragazzi
00:12:38dovuti al crollo delle scuole. Crolli che noi continuiamo a monitorare, che purtroppo
00:12:47non diminuiscono. L'anagrafe degli edifici scolastici non è la soluzione, ma è uno strumento,
00:12:53uno strumento importante, perciò noi continuiamo a chiedere che sia continuamente aggiornato.
00:12:59Ed è uno dei risultati più importanti che ci attribuiamo, il fatto che questa anagrafe
00:13:05che era prevista dalla legge sia stata finalmente pubblicata. Per riuscirci abbiamo dovuto fare
00:13:10anche delle azioni giudiziarie, non lo dimentico. Però siamo ad un punto diverso, ci sono ancora
00:13:18tante ombre, ma ci sono anche tante speranze per un futuro di cambiamento, purché si attuino
00:13:26delle soluzioni che devono diventare ordinarie e continuative. Un'ultima cosa, prima di passare
00:13:32la parola ad Adriana, sono i ringraziamenti a Soluzioni, che ci aiuta sempre, ci sostiene
00:13:41nella produzione di questi dati. È importante per noi questo aiuto perché ci permette di fare
00:13:49un'informazione di qualità continuamente aggiornata. Alla rete degli studenti, qui rappresentata,
00:13:56all'UPI che ha partecipato, partecipa a questa conferenza stampa, ad Antonio Morelli che ci
00:14:03accompagna, come dicevo, ci ha accompagnato e noi abbiamo provato ad accompagnare lui in
00:14:09questo lungo percorso di tutti questi anni. Ai giornalisti presenti, a voi tutti insomma
00:14:14che volete condividere il succo di questo rapporto. Per illustrare il quale passo la parola
00:14:21ad Adriana Bizzarri che ha presentato i dati.
00:14:29Perfetto, grazie. Andiamo subito al dunque. Ecco, come diceva Annalisa, siamo a 23, 23
00:14:43rapporti che hanno contribuito a far cambiare la percezione sicuramente della gravità in
00:14:49cui versa, versava e versa purtroppo l'edilizia scolastica, ma anche a far pubblicare, si diceva
00:14:56prima, ben dieci anni fa, dopo una lunga azione legale, per la prima volta i dati dell'anagrafe,
00:15:03perché abbiamo sempre combattuto affinché i dati fossero accessibili e trasparenti.
00:15:09E questa è una battaglia che facciamo un po' in qualunque ambito, diciamoci contraddistingue.
00:15:15E abbiamo contribuito a inventare la giornata della sicurezza, proprio sul fronte invece,
00:15:21dei comportamenti della prevenzione, direi così. Come anche l'otto per mille ci ha visto
00:15:27appunto tra le associazioni, diciamo, protagoniste insieme ai parlamentari, come si citava prima.
00:15:34Ecco, sono tappe importanti, non lo dico per piageria, ma lo dico perché credo che sia
00:15:39importante far capire come l'azione costante anche dei cittadini possa veramente dal basso
00:15:45dare un contributo effettivo. Quindi questo è fondamentale. Ecco, la peculiarità , e per
00:15:52noi una nuova sfida che stiamo cercando di portare avanti da due anni, è proprio quello
00:15:57di parlare di sicurezza delle strutture a 360 gradi dell'intero sistema di istruzione
00:16:05e formazione. Quindi dai nidi, e su questo siamo molto avanti con i dati, anche grazie
00:16:10all'utilizzo dell'accesso civico, perché non c'è l'obbligo dell'inserimento dei dati
00:16:17nell'anagrafe degli asili nido, che invece sono parte integrante del sistema, delle scuole
00:16:23ovviamente, ma anche degli atenei, che ovvio non sono di competenza del Ministero dell'Istruzione,
00:16:29ma vale comunque la pena di sapere come stanno. E ancora, l'aggiornamento dell'anagrafe,
00:16:36ecco, ci tengo a sottolineare anch'io, non è avvenuta naturalmente la sua pubblicazione,
00:16:42quindi se non era per la pressione di due azioni congiunte, l'interrogazione da una
00:16:47parte, l'azione civica, l'istanza di accesso civico dall'altra, non saremmo approdati
00:16:54a questo risultato, ad avere dopo due anni risultati aggiornati. Ecco, e l'altra cosa,
00:17:00i dati fanno riferimento al 24-25. Ci tengo a dirlo perché i dati fino ad oggi diffusi
00:17:07invece sono relativi al 23-24 e sono stati anche presentati, secondo noi, in modo un pochino
00:17:14frettoloso, vogliamo usare questo termine. Ecco, invece i dati sono complessi, vanno analizzati
00:17:20con serietà , perché ci sono tante ombre, ma anche alcune luci, quindi è bene metterle
00:17:27il risalto. Ovviamente rimando al testo integrale del rapporto che sarà scaricabile dal nostro
00:17:34sito. Qui avete solo un abstract che riguarda, come detto, solo la parte scuole. Ecco, e poi
00:17:40delle proposte e delle richieste, ovviamente. Eccoci. Allora, intanto questo, la sicurezza
00:17:49all'interno delle scuole, quindi non solo sicurezza strutturale, ma anche sicurezza interna.
00:17:54Ecco, c'è una triangolazione, l'abbiamo definita così, a nostro avviso preoccupante,
00:17:59perché secondo noi vanno correlati i casi di crollo con gli infortuni agli studenti, con
00:18:06l'esistenza e la conoscenza del documento di valutazione dei rischi e del piano di evacuazione.
00:18:12Perché li mettiamo insieme? Perché i casi, gli episodi di crollo sono in costante aumento.
00:18:18Quest'anno 71, più della metà sono veri i crolli di stacchi di intonaco, crolli di
00:18:23solai, pezzi di solai, soffitti e così via. Poi ci sono anche le finestre, le porte,
00:18:28gli alberi, però il grosso è rappresentato proprio dai crolli strutturali. E ecco, licenziamo
00:18:35ormai da otto anni e fanno riferimento a un anno, settembre 24, settembre 25. Quindi
00:18:41capite che sono episodi, diciamo, fuori controllo. Ecco, questa è la nostra grande preoccupazione.
00:18:49In molti casi gli episodi sono stati preannunciati da alcuni segnali che non sono stati seriamente
00:18:58considerati, ma in molti altri no. Ecco, quindi da qui anche poi le proposte che vedrete poi.
00:19:05E la cosa anche inquietante è che riguarda un po' tutto il paese. Città piccole, cittÃ
00:19:11e scuole piccole, medie, grandi. Quindi diciamo che è un problema complessivo. È chiaro
00:19:18che le cause sono molteplici. Sicuramente una delle prime è la vetustà degli edifici
00:19:24l'età e poi la parte più fragile degli edifici costruiti appunto in quegli anni, negli anni
00:19:3070 soprattutto, che è rappresentata proprio dai tetti, dai solai e dai soffitti. Ma c'è
00:19:38un problema di manutenzione. Spesso questa manutenzione è assente o è insufficiente
00:19:43o non si interviene in modo tempestivo. Ecco, lo correlliamo agli infortuni degli studenti.
00:19:49Qui ringraziamo l'INAIL per averci dato il quadro su base regionale degli incidenti, perché
00:19:56come vedete lo scorso quest'anno, diciamo nel 24 praticamente, l'anno 24 gli incidenti
00:20:02sono stati agli studenti, ovviamente. Parliamo solo degli studenti e poi ci sono anche gli
00:20:07insegnanti. 78.365 più 7.400 rispetto allo scorso anno. E guardate che 3 su 4 hanno colpito
00:20:18under 15, quindi bambini, ragazzi, per cui questo deve far riflettere, no? Naturalmente.
00:20:27E anche poi parliamo solo degli infortuni denunciati, perché sappiamo bene che non tutti
00:20:34vengono denunciati, no? Ecco, quindi c'è da chiedersi come mai questo aumento. Anche qui
00:20:38alcune risposte, io non ho il tempo adesso di darle, ma ce le siamo dati, problemi di vigilanza,
00:20:43arredi non a norma, ostacoli sulle vie di uscita o sui passaggi, tanto per citarne alcuni.
00:20:50E poi veniamo al documento di valutazione dei rischi, che mappa i rischi presenti nelle
00:20:55scuole, nelle singole scuole, al piano di evacuazione. Ecco, in questo caso gli adempimenti
00:21:01attengono ai dirigenti scolastici. Ecco, come dato nazionale abbiamo questo 80% delle scuole
00:21:08che ne sono dotate. Di per sé un dato positivo, ovviamente, rispetto agli altri che vedremo
00:21:14poi. Però non è così, nel senso che perché non arrivare al 100%? Cioè sono adempimenti
00:21:21obbligatori, necessari, no? E quindi anche qui le differenze regionali, guardate, sono abissali,
00:21:28per cui ci sono regioni molto avanti e regioni che veramente sono in condizioni disastrose.
00:21:34Andiamo avanti. Ecco, un primo blocco di proposte su questo. Interventi manutentivi
00:21:41tempestivi, ovviamente. Indagini diagnostiche di soffitti e solai costano molto poco, proseguiamole.
00:21:48E ancora la seconda. Gli infortuni ci dicono che occorre lavorare moltissimo anche sulla
00:21:54prevenzione dei rischi. E quindi noi su questo non molliamo e crediamo anche che una funzione
00:22:00dell'osservatorio sia proprio quella. Quindi individuare procedure, azioni concrete, comportamenti
00:22:05adeguati, individuali e collettivi. Quindi la giornata della sicurezza certamente rappresenta
00:22:11come dire un contenitore, no? Utile, ma non è l'unico naturalmente. La terza. Il Ministro
00:22:19Valditara ha proposto, non noi, il Ministro, che tra i criteri di valutazione delle performance
00:22:26dei dirigenti scolastici ci sia appunto l'adempienza agli obblighi del DVR, del documento
00:22:34valutazione dei rischi e del piano di evacuazione. Noi vorremmo aggiungere anche delle prove di
00:22:39evacuazione. Ci permettiamo anche questo. Perché se ne fanno poche? Si fanno male? Sono vissute
00:22:45come adempimenti burocratici e quasi solo per l'incendio si fa. Sappiamo il rischio incendio
00:22:52anche se c'è, però è veramente minimale rispetto agli altri. Si fa un po' per il
00:22:57rischio sismico, nulla per le alluvioni, che invece rappresenta oggi la priorità del nostro
00:23:03Paese. Quarta proposta. Risarcimento delle vittime dell'insicurezza delle scuole. Ecco,
00:23:09questa è una proposta che Cittadinanza Attiva ha fatto insieme a Save the Children giÃ
00:23:14dal 2019. Qui abbiamo una nostra collega Giussi, che ringrazio di essere qui e per
00:23:22tutto il lavoro comune che abbiamo fatto e stiamo facendo. Ecco, ricordo che anche il
00:23:27Presidente Mattarella l'ha evocata e proposta lo scorso aprile in occasione dei rilievi
00:23:34mossi alla legge Morandi. Ha detto ma vanno considerate anche le scuole, gli ospedali? Perché
00:23:40no? Ecco, e noi ovviamente rilanciamo. Se l'ha detto il nostro Presidente, ovviamente
00:23:46non possiamo non tenerne conto. Ecco, gli edifici scolastici sono sicuri? È chiaro, qui
00:23:53si apre un mondo, io ho poco tempo, quindi non... Però l'età media che abbiamo calcolato
00:23:58è di 60 anni, quindi sono veramente edifici vecchi. Sono costruiti appunto in gran parte
00:24:04prima dell'entrata in vigore per una buona metà dell'entrata in vigore della normativa
00:24:09antisismica. Ecco, ma soprattutto la situazione è molto statica da molti anni. Se guardiamo
00:24:15le certificazioni, le scuole in possesso di agibilità , di prevenzione incendi, di collaudo
00:24:22statico, notiamo che già da molti anni questi dati aumentano percentualmente in modo veramente
00:24:30poco significativo. Ma perché? Perché prevedono interventi ovviamente costosi e complessi, cioè
00:24:39non sono documenti che vengono rilasciati così, no? Quindi è chiaro, anche perché abbiamo
00:24:45edifici vecchi, quindi è ancora più difficile intervenire. E le differenze regionali sono
00:24:49notevoli. Anche lì facciamoli conoscere, noi li mettiamo proprio su base regionale. Ci sono
00:24:55regioni che si impegnano, comuni e province che si impegnano e quindi vanno, come dire,
00:25:01valorizzate. Le zone sismiche e gli interventi sismici. Allora, anche qui, quasi il 50% degli
00:25:08edifici scolastici italiani insiste in due zone, la 1 e la 2, a maggior sismicità . Quindi
00:25:14questo ci deve necessariamente pensare che se gli edifici adeguati e migliorati sistematicamente
00:25:22sono circa l'8%, quelli progettati invece secondo la normativa sismica sono il 17% e questo
00:25:31dato è migliorativo, quindi una cosa buona c'è e il dato avanza. Ecco, però ci deve,
00:25:39se lo correlliamo a quante sono le scuole appunto che insistono in quelle zone, chiaramente
00:25:44capiamo l'entità del problema. E quindi, ok, andiamo avanti. Ecco, l'accessibilità e il
00:25:52benessere degli edifici scolastici. Quello ne citava prima Annalisa. Ecco, il tema delle
00:26:00barriere. Il tema delle barriere, questi sono dati Istat, quindi eppure molto recenti. Ecco,
00:26:07scuole non accessibili al 59%, quindi capite che ancora siamo all'anno zero, prive di ascensori
00:26:14nella metà dei casi, non hanno servoscala interni nel 37%. È importante questo perché
00:26:21mentre l'accesso tutto sommato riusciamo a garantirlo ai ragazzi con disabilità motorie,
00:26:26poi non riescono a spostarsi all'interno degli edifici. Ma ancora di più, siamo all'anno
00:26:31zero per quanto riguarda invece le altre disabilità , quelle non motorie, per cui gli
00:26:37ausili senso percettivi o tattili siamo davvero a numeri bassissimi. E quindi, ecco, sempre
00:26:44di più, proprio in presenza di varie disabilità occorre ovviamente dare risposte adeguate, no?
00:26:51Anche senza costi stratosferici, questo lo sappiamo. Ancora, sul versante del benessere, abbiamo
00:26:59citato solo alcuni dati ovviamente, impianti di condizionamento. Allora, come si può non
00:27:06tener conto delle ondate di calore, ok? Prodotte dai cambiamenti climatici e non solo. Ecco,
00:27:13impongono ovviamente di rivedere le priorità anche negli interventi di edilizia scolastica,
00:27:20non c'è dubbio, siamo già in ritardo. E quindi pensate che per gli impianti di condizionamento
00:27:25solo il 7% delle sedi scolastiche ne è dotato. Quindi capite quanto lavoro c'è da fare.
00:27:32Impianti solari termici non ne parliamo, 2% e pochissime le comunità energetiche. E invece
00:27:39non si capisce che investire su questo, per esempio, implicherebbe che le scuole stesse
00:27:47potrebbero proprio autoalimentarsi a beneficio proprio, ma anche dei propri territori, ovviamente.
00:27:53Gli impianti di riscaldamento. Allora, 870 sedi ne sono prive. Questo per noi è un mistero,
00:28:00però sono rintracciabili e quindi vabbè. E quindi ecco, voglio dire, problemi di funzionamento
00:28:09non li cito, ma qui ci sono i ragazzi della rete degli studenti che si sono mobilitati
00:28:15non solo per l'edilizia, ma puntualmente anche per gli impianti di riscaldamento che non funzionano
00:28:21regolarmente e quindi, ok, poi insomma, se vorranno ci diranno loro. Centralizzato a metano
00:28:27è l'impianto prevalente, quindi che insieme agli altri fanno sì che nelle nostre scuole
00:28:34ci siano impianti altamente inquinanti, ecco, oltre che spesso neanche funzionano troppo
00:28:42bene. Ecco, tra i fondi disponibili, allora, troverete un aggiornamento puntuale, ci siamo,
00:28:50come dire, spulciati, la piattaforma Italia Domani, degli investimenti PNRR sull'edilizia
00:28:56scolastica. È interessante perché li troverete divisi per tipologia di intervento e su base
00:29:03geografica. Io non li cito perché se no ci metterei mezz'ora, ma mi soffermo solo su quello
00:29:09degli asili nido, guardate, perché è veramente una cosa scandalosa. Allora, 3.243 interventi
00:29:17per i nidi, infanzia e poli. Ecco, ricorderete che il primo avviso fu molto sofferto, seguirono
00:29:25nuovi bandi, rimodulazioni, il piano nidi. Ok, il risultato qual è? Che dei 264.480 nuovi
00:29:35posti, ok, ne rimangono 150.480. Abbiamo escluso così 114.000 bambini e bambine dalla
00:29:48possibilità di usufruire di questi servizi e sappiamo quanto siano importanti i primi
00:29:55mille giorni di vita, soprattutto per bambini che vengono da famiglie in situazioni difficili.
00:30:03Dell'otto per mille, ovviamente, citiamo anche i mutui bei, anche quelli sono un'avventura
00:30:09pazzesca su cui andrebbe fatto un approfondimento ad hoc, c'è una coda dopo dieci anni e vabbè.
00:30:18E comunque per l'otto per mille non dico altro, ma dico solo che essendoci anche questo
00:30:24aumento dal 23 al 24 nella donazione da parte dei cittadini, nella scelta di donare l'otto
00:30:32per mille a questa voce, è chiaro che lo Stato deve ascoltare, raccogliere questa indicazione
00:30:39che i cittadini danno. I fondi necessari, noi così abbiamo fatto una piccola stima,
00:30:46ma ovviamente parliamo di fondi strutturali ordinari, gli enti proprietari devono avere
00:30:55la certezza dei fondi e devono poterne disporre su un periodo di tempo adeguato, ovviamente,
00:31:01altrimenti non ce la fanno a investire obiettivamente. Quindi un miliardo all'anno per un certo numero
00:31:08di anni, dieci, quindici, venti, minimo insomma. Allora, che cosa chiediamo? Sicuramente bisogna
00:31:16investire in pianti di condizionamento nelle aule e negli spazi comuni e nei nidi. Sostituire
00:31:22gli edifici irrecuperabili con nuove scuole, spesso questo investimento è più conveniente
00:31:27che non rimettere mano ai vecchi edifici. Adeguamento sismico ed efficientamento energetico, come dicevo,
00:31:34si può creare un circuito virtuoso per cui intervenire per questo ripaga poi l'intervento
00:31:41stesso grazie al risparmio in termini energetici. Palestre, menze e nidi, ovviamente necessariamente,
00:31:48poi indagini diagnostiche e verifiche di vulnerabilità . Questo ovviamente è una costante.
00:31:55Ecco, le proposte a questo riguardo sono di andare oltre il PNRR. Il PNRR, lo ribadiamo,
00:32:00è stata una grande opportunità , è stata una boccata di ossigeno. Speriamo che ora vada
00:32:06tutto a buon fine, ovviamente. Però per il prossimo triennio, in legge di bilancio, chiediamo
00:32:14che vengano stanziati 3 miliardi di euro. Perché, come dicevo prima, il flusso di fondi
00:32:19deve essere certo e ininterrotto. E anche qui chiediamo che vengano inserite come nuove
00:32:26priorità gli impianti di condizionamento. Quindi, assolutamente, che insieme a menze
00:32:32e palestre, ovviamente, potrebbero favorire davvero l'apertura tutto l'anno di asili nido
00:32:39e di scuole in particolare, per favorire le famiglie che, appunto, sono in maggiore
00:32:45difficoltà . Per creare opportunità ai piccoli, ma soprattutto ai ragazzi più grandi. Sappiamo
00:32:50cosa voglia dire avere una scuola aperta tutto il giorno, soprattutto in certi territori.
00:32:55E poi modificare il calendario, ma solo a queste condizioni. Altrimenti non è impensabile
00:33:02poterlo modificare. Settima proposta, inserimento obbligatorio dei nidi nell'anagrafe dell'edilizia
00:33:10scolastica. E poi chiediamo al Ministero dell'Università che, come dire, mappi i propri
00:33:16atenei, almeno quelli statali. E ottavo, appunto, convocazione urgente dell'osservatorio
00:33:21dell'edilizia scolastica, perché sono due anni e mezzo che non si riunisce. Guardate,
00:33:27due anni e mezzo. Allora, c'è stato detto, è stato scritto che è in fase di ripensamento.
00:33:33Ma quanto è lungo questo ripensamento? Capite che va riconvocato al più presto. E quindi
00:33:39chiudo, chiudo perché non posso farne a meno. Da 23 anni ci impegniamo e proseguiremo.
00:33:47Io dico indefessamente, ma al di là della mia persona ovviamente, perché non accada più
00:33:53e per non dimenticare. Io adesso non li leggo, ma qui abbiamo 39 nomi di bambini, bambine,
00:34:00ragazzi, giovani, morti in quello che era considerato e dovrebbe tornare ad essere considerato
00:34:07il luogo più sicuro per i nostri figli, la scuola. Grazie.
00:34:17Grazie Adriana, grazie di aver così, anche in maniera così eloquente, spiegato quali sono
00:34:24le nostre proposte, tra cui quella di punta, ovviamente, e quella sulla locazione di fondi
00:34:30ordinari, dove prenderli. Lo ha già detto all'inizio Giuseppe Brescia, così ci togliamo
00:34:36anche quest'alibi di non sapere dove prendere i fondi. Basta decidere di mandare i bambini
00:34:43a scuola, piuttosto che a morire, diciamo, come sta succedendo in questo momento. Lascio
00:34:49la parola ad Antonio Caso, all'Onorevole Caso, lo ringrazio, come dicevo prima, per la tempestivitÃ
00:34:56con cui ha supportato la nostra richiesta di accesso civico e gli chiedo, insomma, se su
00:35:02queste proposte ci sarà modo di lavorare insieme, come spero.
00:35:07Buonasera a tutti, innanzitutto grazie ai presenti, ma grazie soprattutto a Cittadinanza Attiva.
00:35:15Innanzitutto per il ventitreesimo report che ci hanno appena illustrato, ma al di lÃ
00:35:22di quel che simboleggiano di quanto l'azione civica può essere forte, potente e mi viene
00:35:28da dire necessaria. Grazie anche, ovviamente, a Giuseppe Brescia che è dimostrazione di
00:35:36quanto anche chi ha smesso il mandato parlamentare all'interno del Movimento 5 Stelle continua il
00:35:43suo impegno civico in questo caso e continua a lavorare per il bene comune. Parto da una
00:35:51delle ultime cose che sono state dette, di quanto paradossalmente dobbiamo sottolineare,
00:35:59è necessario sottolineare che la scuola debba essere un luogo sicuro e dobbiamo sottolineare
00:36:05che quindi la scuola non può e non deve essere un luogo che fa paura, perché siamo
00:36:12arrivati a questo, i dati lo dimostrano. Per tutti, per gli studenti che ogni mattina
00:36:18zanno in spalla e entrano negli edifici, per chi ci lavora, per i genitori che devono sapere
00:36:24al sicuro i propri figli. E ce lo ricordava pure Giuseppe all'inizio, paradossalmente
00:36:34non possiamo far diventare la scuola un luogo di angoscia, insicurezza e abbandono e dobbiamo
00:36:41tenere ben presente che proprio dal luogo, dalla struttura, dall'edificio, dalle possibilitÃ
00:36:48che dà , poi possono derivare tutta una serie di funzioni che la scuola dovrebbe dare, perché
00:36:53tante volte si parla di una didattica innovativa, di tanti strumenti da mettere a disposizione,
00:36:58ma diventano solo parole al vento quando poi praticamente non si può fare quel che si
00:37:04dovrebbe, quel che la pedagogia suggerisce. Io da neodocente di scuola, quindi reduce da
00:37:12un concorso scolastico non troppo lontano, in cui poi la pedagogia e le nuove forme di insegnamento,
00:37:19le nuove modalità di didattica diventano il fulcro delle prove, quando poi vieni calato,
00:37:25studi tante cose, ti appassioni a tante modalità che poi una volta entrato nelle aule di gran
00:37:31parte delle scuole diventano praticamente impraticabili, diventano un qualcosa che di fatto
00:37:37resta su carta. Torniamo all'edificato, questo rapporto ricorda con forza la necessità di intervenire
00:37:49sull'edilizia scolastica e ci impone giustamente, come stiamo facendo ora, di non restare in silenzio,
00:37:57ma di parlarne il più possibile e di poi agire. E' assurdo anche che dobbiamo festeggiare
00:38:06perché finalmente abbiamo dei dati aggiornati, cioè si arriva a questo e finalmente abbiamo
00:38:14dei dati aggiornati, lo dicevamo, c'è dovuta essere una doppia pressione, quella civica da
00:38:20parte dell'Associazione di Cittadinanza Attiva e quella istituzionale da parte nostra, semplicemente
00:38:26per avere dei dati per chiedere al Ministero di rispettare un principio tanto semplice quanto
00:38:34essenziale, ovvero che se non ci sono dei dati, se non abbiamo delle informazioni su cui ragionare,
00:38:41non possiamo fare una seria programmazione, non possiamo dare la trasparenza che poi i cittadini,
00:38:48i genitori, la popolazione merita. E' questa l'importanza dei dati. Questi dati però sono
00:38:57preoccupanti, sono preoccupanti, ne prendo solo qualcuno, poi vi spiego il perché. Mi ero
00:39:04segnato il 49% degli edifici scolastici, quindi possiamo dire la metà che è costruito prima
00:39:10della normativa antisismica, quasi il 60%, il 59% privo del certificato di agibilità ,
00:39:18il 58% senza certificazione antincendio. E teniamo ben presente che noi ci troviamo nella
00:39:28situazione in cui, legata alla tipologia del nostro territorio, che quasi la metà delle
00:39:33sedi scolastiche si trova in zona sismica 1 o 2. Ci tengo a sottolineare questo perché
00:39:41vengo dagli ormai noti campi flegrei, che negli ultimi tempi hanno visto decine di migliaia
00:39:49di scosse e quindi da tempo, anche quando ho rivestito il ruolo di consigliere comunale
00:39:55all'interno della città di Pozzuoli, ci siamo battuti subito come Movimento 5 Stelle per far
00:40:00capire l'importanza di agire innanzitutto sull'edilizia scolastica. Fortunatamente le
00:40:06scuole nei campi flegrei per il momento hanno retto, ma sappiamo che non è abbastanza, non
00:40:13basta resistere, ma bisogna essere pronti, bisogna agire. C'è un altro dato che poi mi ha colpito
00:40:22abbastanza che è quello dei 71 crolli in un solo anno. 71 crolli e oltre 78 mila infortuni
00:40:31contando solo gli studenti, che mi sembra aver capito e sono anche incrementati rispetto
00:40:37all'anno precedente. Una cosa che dico spesso quando mi trovo a parlare di numeri è che in
00:40:44queste aule, in questo palazzo, troppo spesso i numeri rischiano di perdere significato, diventano
00:40:50delle semplici statistiche, ma dobbiamo considerare, dobbiamo tenere ben presente, ben tutti a mente
00:40:56che in questi numeri, dietro a ogni uno di questi numeri c'è una storia, c'è una paura, c'è
00:41:00una famiglia, ci sono ragazzi e ragazze che gridano la necessità di intervenire. Un altro
00:41:10dato importante che è uscito è il tema della disuguaglianza, che considerando palestre, la
00:41:18presenza di asili nido, tempo scuola, tempo pieno, menze, è ancora disarmante, soprattutto
00:41:23ovviamente a svantaggio del sud. Mi viene da dire, ma su questo poi non ci torno, immaginiamoci
00:41:30come una riforma, come quella dell'autonomia differenziata possa peggiorare anche questo
00:41:37divario già esistente. E in questo contesto però qualcosa di buono, positivo mi viene
00:41:46da dire, c'è fortunatamente ci sono stati i 12 miliardi del PNRR che con fatica il nostro
00:41:54Presidente Giuseppe Conte ha portato qui in Italia, però sappiamo, è palese, che non
00:42:01sono sufficienti. Il PNRR deve essere in ogni ambito considerato un boost da cui puoi partire,
00:42:07su cui puoi intervenire anche dopo. E questo lo sto dicendo a ripetizione in questi tre anni
00:42:16tanto al Ministro Valditara, tanto alla Ministra Bernini, che in gran parte delle cose che entrambi
00:42:23i ministeri si vendono sono fatti con i fondi del PNRR. E dico però dopo abbiamo il vuoto,
00:42:28attenzione che presto ci troviamo il vuoto, è necessario investire, proprio per questo
00:42:33come Movimento 5 Stelle ci stiamo adoperando anche in linea in realtà con diverse delle
00:42:41proposte di cui ne faccio tesoro, lo anticipo e che già abbiamo sposato. Per esempio la necessitÃ
00:42:49di intervenire sulla legge di bilancio con un'azione di investimenti seri, pluriennale,
00:42:56è un programma ben chiaro di interventi sull'edilizia scolastica anche nell'ultima
00:43:01legge di bilancio, abbiamo provato a sollevarlo portando degli emendamenti che chiedevano al
00:43:08governo di investire 700 milioni di anni ovviamente nel treno a cui fanno riferimento al bilancio,
00:43:13quindi quest'anno proveremo con un miliardo, vediamo cosa succede. E così come Giuseppe
00:43:21Brescia raccontava quel che è stata la sua iniziativa che poi ha portato fortunatamente
00:43:26altre risorse a questo ambito, quello dell'edilizia scolastica. Però dobbiamo tutti capire una
00:43:41cosa che io provo a ripetere sempre e che non si afferra. Noi quando parliamo di scuola,
00:43:51quando parliamo di istruzione, quando parliamo di educazione, troppo spesso, e parlo di noi
00:43:56intesa come politica, generalizza, non faccio differenze da estra e sinistra, ci si dimentica
00:44:02che quando si parla del settore educazione in realtà noi stiamo parlando del futuro del nostro
00:44:09Paese, di quello che è un investimento, è l'investimento più importante che un Paese
00:44:15potrebbe fare e deve fare. E ce ne si dimentica, perché poi non posso non dire che nell'ultima
00:44:24regge di bilancio, mentre noi abbiamo fatto proposte come quella che vi dicevo poc'anzi,
00:44:29ci siamo trovati invece taglio di docenti, quasi 6.000 docenti e quasi e oltre 4.000 unitÃ
00:44:35del personale ATA, così come ci siamo trovati con il dimensionamento scolastico che anche
00:44:40anziché approfittare, scusate ho messo termine e lo metto tra virgolette, della denatalitÃ
00:44:45per avere delle classi con un numero inferiore di studenti e su quello c'è una mia proposta
00:44:52di legge che mi viene da dire a questo punto probabilmente non calendarizzeranno mai, visto
00:44:57che stanno andando in direzione opposta, si accorpano gli istituti e si inizia poi a
00:45:06finanziare, gli unici soldi che vengono stanziati sono solo sulle scuole paritarie, che io non
00:45:11dico non debbano essere sostenute ed aiutate, però quando invece poi si taglia alla scuola
00:45:20quella pubblica statale, allora là io dico di no e abbiamo sempre detto di no. Insomma
00:45:27noi più volte anche in quest'aula e in questa sala come conferenza stampa abbiamo urlato
00:45:34la necessità di intervenire sul mondo dell'educazione perché poi anche al di là di tutto questo
00:45:40è anche un diritto quello allo studio che si rischia di perdere quando c'è un'inflazione
00:45:48galoppante che dirò la possibilità di mandare i tuoi figli a scuola e diventa una cosa bruttissima.
00:45:56Già siamo un paese in cui l'ascensore sociale è immobile, è veramente immobile, quindi dimmi
00:46:01dove nasci, dimmi in che famiglia nasci, ti dirò che fine farai. Siamo a questo, non
00:46:07si muove niente. Andando a vedere dati, chi nasce in una famiglia meno ambiente ha serie
00:46:14difficoltà e molta probabilità che non andrà avanti negli studi e questo non possiamo
00:46:19permetterlo perché la scuola, l'educazione diventa quello, il riscatto principale che
00:46:24una persona può avere. E noi dobbiamo farlo, mi viene a dire, anche in modo da un lato egoistico
00:46:31come Paese perché per il discorso che facevo prima e arrivo a conclusione. Se non investiamo
00:46:37ora, se non immaginiamo e non capiamo come migliorare il nostro sistema educativo sarÃ
00:46:45un danno per tutto il Paese, per tutto il Paese, non solo per chi nella scuola ci lavora,
00:46:51nella scuola la frequenta, è per tutto il Paese. E io sono anche stanco poi di sentirmi
00:46:58raccontare dei giovani di oggi che sono troppo deboli, si deprimono facilmente, che i giovani
00:47:11di oggi non capiscono il valore del lavoro, si attacca ai giovani quella mezza volta che
00:47:17provano a dire la loro, quando i giovani mettono sopra, prima del lavoro, il benessere, vengono
00:47:27accusati di aver fatto qualcosa di sbagliato e questo è quello che dice il ministro all'istruzione.
00:47:32E' assolutamente nove, ci si sta provando con il solito messaggio per cui ai miei tempi
00:47:39era meglio, questo è diventato poi il, sembra l'agenda politica del ministro Valditara,
00:47:45la scuola che deve tornare indietro perché all'epoca era meglio, perché all'epoca i bulli
00:47:50venivano puniti, perché all'epoca c'era una scuola del rigore. Io dico non c'è cosa più
00:47:55stupida che provare a immaginare delle soluzioni del passato su una società che intanto è
00:48:00andata avanti, quel che stanno passando, quel che vivono, chi è oggi a scuola, chi è oggi
00:48:06giovane, non lo vivevo io che mi sento giovane che sono quarantenne, non lo viveva sicuramente
00:48:11Valditara, quindi smettiamola, proviamo ad ascoltare chi è il protagonista, chi la vive
00:48:18la scuola, e invece no, ci troviamo costantemente con qualcosa che viene posto dall'alto.
00:48:24E ora veramente, chiudo, mi scuso se mi sono dilungato, come Movimento 5 Stelle facciamo
00:48:29veramente tesoro delle proposte fatte e così come, ancora prima che arrivassi io, c'era
00:48:36la collaborazione forte, fortissima, occidentale e ansattiva, continueremo a portarla avanti.
00:48:42E chiudo ricordando una cosa, se un Paese non è in grado di mettere in sicurezza le
00:48:48sue scuole, proprio per quello che vi dicevo, non è in grado di mettere in sicurezza il
00:48:53suo futuro.
00:48:55Grazie.
00:49:00Grazie, ringrazio l'onorevole Caso, rimarcando che tra il 2000 e il 2023 noi abbiamo avuto
00:49:08una riduzione del 12% delle spese destinate all'istruzione, quindi diciamo è un trend
00:49:16che purtroppo non ci fa ben sperare, ma che va assolutamente ribaltato come nella nostra
00:49:23e nella vostra, spero, proposta.
00:49:26Abbiamo ancora qualche minuto di tempo, circa una decina di minuti di disponibilità anche
00:49:33di quest'aula e quindi chiederei a voi che siete intervenuti, che avete ascoltato con
00:49:42tanta attenzione, se c'è qualcuno che vuole fare un intervento, dire qualche parola, insomma
00:49:48per commentare i dati, oppure vedo che Antonio Morelli vorrebbe dirci due parole, lo fai dal
00:49:56posto Antonio? Ok. E poi il nostro amico della rete degli studenti che poi si presenterÃ
00:50:04da solo.
00:50:07Buonasera, grazie per l'invito, grazie soprattutto a Cittadinanza Attiva, sono 23 anni, sono gli
00:50:17anni in cui moriranno 27 bambini a San Giuliano di Puglia. Il 31 ottobre, fra circa un mese
00:50:24più, saranno 23 anni che la scuola ha ucciso 27 bambini e la loro insegnante. Sono 23 anni
00:50:35che leggiamo questi dati. In un paese civile, questi dati, le scuole vengono chiuse. Non c'è
00:50:44altro da dire, da aggiungere. Però in questo paese si va avanti a piangere le prossime vittime.
00:50:52io mi sono posto una domanda da cittadino e da genitore, ma lo fanno apposta a non individuare
00:51:03quale sono le priorità di questo paese. È mai possibile? Noi abbiamo girato l'Italia,
00:51:10chiedo scusa per la voce, ma è un po' così. Siamo andati a confrontarci con l'istituzione
00:51:17locale, regionale, provinciale e anche dal livello ministeriale. Ci hanno sempre detto
00:51:23non ci sono fondi. Oggi, in questo ultimo periodo, sento dire che si spendono 13-15 miliardi
00:51:33di euro per fare un ponte che non serve a nessuno. Allora, la priorità di questo paese,
00:51:42leggendo questi dati, è la scuola, è la cultura. Vedete che rinnovando le strutture scolastiche
00:51:53e non solo, si mette in moto un volano di economia, di posti di lavoro. Ma è mai possibile
00:52:01che questa classe politica è cieca o è miope? E questa è una domanda che noi ci poniamo
00:52:08da 23 anni. Oggi che sono stati introdotti questi soldi del PNRR, invece di investirli
00:52:17sulla prevenzione e sicurezza, sulle infrastrutture che sono fatiscenti, si combano gli F-35, bombe,
00:52:27bombette, si fa il ponte sullo stretto che mai si farà e intanto bruciano miliardi. Io questo
00:52:34vorrei chiedere a questo governo e soprattutto alla Presidente Meloni, che ha preso in giro
00:52:40e mi assumo la responsabilità di quello che dico. Sono mamma, sono cristiana e sono
00:52:48donna. Da mamma. È mai possibile che non si rende conto quanto rischio stanno prendendo
00:52:57i bambini entrando in queste strutture? E allora io credo e siamo convinti che è scientificamente
00:53:07fatto apposta. La cultura deve essere per pochi. Infatti i fondi li danno alle paritarie,
00:53:16alle scuole private. Io voglio concludere, perché il nostro è solo una testimonianza, voglio
00:53:27concludere con un pensiero a quel popolo che sta soffrendo. Perché noi sappiamo il valore
00:53:38di un figlio. Conosciamo da vicino la perdita, il dolore di un figlio. A quei genitori a cui
00:53:46hanno ucciso 20.000 bambini del popolo palestinese va il nostro cordoglio e il nostro affetto.
00:53:51Grazie Antonio, anche perché ogni volta ci ricordi che le cose non sono ineluttabili,
00:54:03non è che vanno così perché c'è il destino, il fato che lo decide, ma perché si sceglie
00:54:08in una direzione oppure in un'altra.
00:54:12Volevi intervi... puoi anche presentarti perché scusami ma non conosco il tuo nome.
00:54:18Salve a tutti, mi chiamo Antonio Masini, io con Sofì Polpato siamo dell'esecutivo nazionale
00:54:26della Rete degli Studenti Medi, siamo un sindacato studentesco, un'organizzazione che si basa
00:54:33sulla rappresentanza degli studenti, sia dello studente come singolo, sia cercando di fare
00:54:41rappresentanza sociale della categoria degli studenti e basiamo il nostro lavoro sul conflitto
00:54:48sicuramente, insomma sono state citate anche le manifestazioni che portiamo avanti, ma anche
00:54:53sul lavoro vertenziale di contrattazione con le istituzioni.
00:54:57Innanzitutto vorrei dire che siamo molto contenti e vi ringraziamo molto per questo
00:55:03evento, sia perché, lo diceva prima l'onorevole Casu, molto spesso la politica parla di giovani
00:55:13ma non parla effettivamente con i giovani. Pensiamo che questo sia un buon segnale nella
00:55:19giusta direzione. Secondo noi un lavoro che possiamo portare avanti, su cui vogliamo investire
00:55:28molto sia con le parti politiche sia con la cittadinanza attiva, che abbiamo scoperto, oggi
00:55:34si può basare su due binari. Uno, molto citato, è quello di strumenti che come forze sociali,
00:55:42come non istituzioni, possiamo portare avanti per dare forza alle nostre rivendicazioni,
00:55:49situazioni, sia rispetto alle istituzioni, sia anche per costruire dei percorsi che alla
00:55:55cittadinanza interessano sostanzialmente. Ma anche su un altro filone, che è quello della
00:56:02progettazione, quello di un intervento legislativo, come hanno fatto i deputati del Movimento 5 Stelle,
00:56:10che secondo noi è fondamentale, perché pensiamo che bisogna fare una riflessione più ampia
00:56:19e stilare anche insieme delle priorità che possano portare alla politica e al governo
00:56:28nello specifico una direzione ben specifica. Siamo molto d'accordo con l'analisi che viene
00:56:33fatta in questo documento. Sicuramente una delle priorità è per prevenire i rischi di
00:56:39sicurezza e risarcirli. Secondo noi è una battaglia anche molto pratica che in quest'anno
00:56:44possiamo portare avanti benissimo, ma il discorso secondo noi e secondo voi, su questo appunto
00:56:52sono molto contento che ci troviamo, è oltre anche la sicurezza. Il tema dell'edilizia scolastica
00:56:58si incontra con molti altri piani, l'abbiamo detto quello della transizione ecologica, su cui
00:57:03sia come Unione Europea in generale, oltre che come Paese, siamo molto indietro, ma anche
00:57:09rispetto alla didattica per costruire una didattica innovativa e anche rispetto ad altri
00:57:16problemi della scuola, nel dimensionamento nello specifico, su cui abbiamo fatto una battaglia
00:57:21molto importante in alcune regioni che per fortuna hanno respinto o limitato, come in Umbria,
00:57:28il dimensionamento di alcune scuole. E quindi siamo qui per dire che ci siamo, per collaborare
00:57:38e noi abbiamo stilato una piattaforma per quest'autunno, per portare avanti appunto un progetto
00:57:47di rappresentanza, un progetto di conflitto da portare nelle scuole e l'edilizia è per
00:57:52noi un tema molto centrale. C'è sicuramente anche un tema di disuguaglianze territoriali
00:58:01su cui secondo me dobbiamo fare una riflessione in più, io nello specifico vengo da una scuola
00:58:06del sud che ha avuto molti problemi infrastrutturali, che non ha assolutamente un certificato di agibilitÃ
00:58:12di nessun tipo, aggiungerei. E quindi anche riprendere un tema di questione meridionale
00:58:18secondo me sarebbe molto utile anche perché, lo diceva molto bene l'onorevole prima, giÃ
00:58:23insomma si sono fatti dei passi con l'autonomia differenziata per peggiorare una situazione
00:58:28già di per sé complessa di disuguaglianze territoriali. Siamo molto d'accordo anche su un'analisi
00:58:36più generale e più internazionale sul fatto che in questi anni c'è stata una riduzione
00:58:41sull'istruzione e anzi stanno aumentando i fondi sulla guerra. Abbiamo fatto un'azione qualche
00:58:47giorno fa davanti al Ministero dell'Istruzione dove proprio dicevamo no 5% alla guerra, sì
00:58:525% all'istruzione. E quindi per questo secondo me questo può essere un giorno importante per
00:59:01iniziare dei percorsi insieme anche su delle proposte molto specifiche. La proposta per esempio
00:59:08di far funzionare effettivamente un osservatorio nazionale secondo noi è molto utile soprattutto
00:59:14in un'ottica di coprogettazione con chi la scuola la vive, quindi con i sindacali studenteschi,
00:59:19dei lavoratori eccetera. Capiamo chiaramente anche insomma le complicazioni rispetto al fatto
00:59:26che questo governo, se lo possiamo dire insomma in maniera molto pacifica, non è diciamo
00:59:33aperto a un confronto reale con le parti sociali. Lo vediamo anche noi come sindacato studentesco
00:59:38perché il forum dell'associazione studentesca viene chiamato veramente molto poco spesso
00:59:44e questo. Quindi siamo molto contenti, speriamo di fare un grande lavoro insieme e dobbiamo
00:59:51tenere insieme diversi piani per fare una battaglia importante su questo tema.
00:59:55Grazie, ben disponibili e poi proviamo subito a tracciare delle linee di azione comune. Intanto
01:00:06vorrei lasciare la parola al dottor Palombelli dell'Unione delle Provincie Italiane e del
01:00:11Lupi e poi forse mi sa che ci cacciano via.
01:00:16Sì, molto molto veloce. Grazie per l'invito, ringraziamento speciale a Cittadinanza Attiva
01:00:22e agli onorevoli del Movimento 5 Stelle che hanno posto questo tema della scuola come centrale
01:00:29in questa conferenza stampa. Riteniamo che la scuola sia uno degli elementi centrali della
01:00:35società e su cui si deve investire per dare futuro al Paese. Riteniamo importante il lavoro
01:00:44fatto da Cittadinanza Attiva che ci ha permesso di attenzionare la situazione dell'edilizia
01:00:51scolastica nel tempo. Crediamo che molte delle proposte che voi fate siano proposte che aiutano
01:01:02l'evoluzione del Paese e le sosteniamo anche noi nella nostra attività come responsabili
01:01:09della manutenzione degli istituti secondari e superiori. Questi elementi li consideriamo
01:01:18importanti anche nelle nostre proposte. Sottolineo tre punti molto velocemente perché è stato
01:01:24detto che non c'è tempo. Centralità dell'elemento della trasparenza, l'importanza che si abbiano
01:01:30i dati dell'anagrafe degli edifici scolastici ma la necessità anche di fare degli miglioramenti
01:01:39che permettano di incrociare i dati dell'edilizia scolastica con i dati delle persone che stanno
01:01:44nella scuola perché abbiamo bisogno di elementi valutativi importanti per la programmazione
01:01:50anche della offerta formativa e della rete scolastica nel futuro. E per questo è giusto
01:01:56anche l'istanza di riattivare l'osservatorio proprio per attenzionare questo aspetto. Senza
01:02:04la trasparenza non c'è la possibilità di conoscere e senza una buona conoscenza non c'è
01:02:08la possibilità di decidere bene. Questo è un elemento che dovrebbe essere alla base
01:02:14di tutte le nostre azioni e le nostre attività . La seconda cosa è giusto la necessità dell'investimento.
01:02:21Noi abbiamo incontrato il Ministro Giorgetti proprio sulla legge di bilancio del 2026 e abbiamo fatto
01:02:28una richiesta simile diciamo alla necessità di investimenti sulla scuola proprio dopo la fase
01:02:33del PNRR che si concluderà nel 26. Nell'anno e nel triennio 26-28 c'è la necessità di investimenti.
01:02:42Dobbiamo porre l'attenzione non solo agli investimenti in conto capitale ma anche a fondi correnti
01:02:49perché parecchie cose che voi avete sottolineato si possono risolvere anche con la possibilitÃ
01:02:54di intervento con la spesa corrente nella manutenzione ordinaria. Terzo punto, la scuola
01:03:03dicevo è il futuro, rimettere la scuola al centro del villaggio è necessario. Credo che
01:03:09investimenti sulla scuola, sull'edilizia scolastica possano essere anche centrali nella rigenerazione
01:03:16urbana delle città ma anche dei piccoli centri. Quindi questo è un punto che è un
01:03:23punto essenziale perché dobbiamo ripensare le nostre città , i nostri comuni anche rispetto
01:03:28all'evoluzione demografica e l'elemento della scuola è essenziale anche per favorire
01:03:36lo star bene nelle città ma favorire anche lo star bene nelle aree interne dove invece
01:03:41la mancanza di servizi rischia di far spopolare interi territori e rischia di abbandonare aree
01:03:48importantissime e preziose per il nostro paese.
01:03:51La ringrazio molto, dobbiamo purtroppo chiudere e vi invito a scaricare l'intero rapporto dal
01:03:58sito di Cittadinanza Attiva, a donare l'8 per miglia all'edilizia scolastica e il 5 per miglia
01:04:02a Cittadinanza Attiva. Buonasera a tutti e grazie per la vostra attenzione.
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