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  • 4 mesi fa
Il caso di Ilaria Salis, europarlamentare italiana minacciata di detenzione dal governo ungherese, riapre un dibattito cruciale sull’immunità parlamentare, dice Antonio Polito. Paradossalmente, la sinistra italiana, da sempre contraria all'immunità considerandola un privilegio ingiustificato, ora la invoca a difesa della sua rappresentante, ritenuta vittima di una persecuzione politica da parte di Budapest. Al contrario, Forza Italia, storicamente garantista e difensore di Silvio Berlusconi in passato da presunte persecuzioni giudiziarie, si trova divisa tra l'appoggio e la prudenza nel concedere l’immunità a Salis, mentre Fratelli d’Italia e Lega si schierano per negarla.Il caso evidenzia l’importanza originaria dell’immunità parlamentare, prevista dai padri costituenti del 1948 per proteggere i rappresentanti del popolo dai rischi concreti di persecuzioni politiche, specialmente nei confronti dei partiti di sinistra dell’epoca. Anche se successivamente modificata con un approccio più giustizialista, l’Italia mantiene oggi forme di tutela contro l’arresto senza fondati sospetti di persecuzione politica.Considerando che perfino esponenti del governo ungherese riconoscono il rischio di persecuzione nei confronti di Ilaria Salis, un garantismo serio dovrebbe guidare il voto al Parlamento europeo, sostenendo la necessità di proteggere i diritti degli eletti contro abusi di natura politica.

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00:00Il caso di Ilaria Salis, l'europarlamentare italiana che il governo ungherese vorrebbe
00:09riportare in una cella a Budapest, dovrebbe spingere anche i partiti italiani a una riflessione
00:15seria sull'istituto dell'immunità parlamentare. Infatti il paradosso è che la sinistra, che
00:22in patria è furiosamente contraria all'immunità, la considera un inaccettabile privilegio del
00:28politico, invece la vorrebbe applicare nel Parlamento europeo la sua europarlamentare Salis, perché
00:36la ritiene vittima di una persecuzione politica da parte del governo di Orbán. Mentre invece
00:41Forza Italia, che è una tradizione garantista, difeso in tutti i modi parlamentari possibili
00:48il suo fondatore Silvio Berlusconi da quella che considerava essere una persecuzione giudiziaria
00:54e che oggi non esclude nemmeno di accettare la proposta di riformare la norma e di riportare
01:00l'immunità anche in Italia, bene Forza Italia è indecisa se concederla alla Salis o accodarsi
01:06a fratelli d'Italia e Lega che vorrebbero negargiela. In realtà il caso Salis ci ricorda
01:13perché i nostri padri costituenti inserirono nella Costituzione del 1948 l'immunità parlamentare
01:21e lo fecero proprio a protezione dell'eletto del popolo, del rappresentante del popolo,
01:27dai rischi di persecuzione che a quel tempo erano molto reali, consistenti, soprattutto
01:33a danno dei partiti di sinistra comunista e socialista che infatti erano favorevolissimi
01:39all'immunità. Poi un riflesso giustizialista portò un po' frettolosamente il Parlamento italiano
01:46a modificare quella norma costituzionale. Ma comunque anche nel nostro ordinamento,
01:52anche oggi in Italia, il parlamentare è protetto dall'arresto in caso di esistenza di un fumus
01:59persecuzionis, cioè appunto di un rischio di persecuzione. E qualsiasi giudizio vogliamo
02:07dare sui motivi, le ragioni per cui Ilaria Salis fu arrestata in Ungheria, a me sembra evidente
02:15che questo rischio di persecuzione, che è perfino dichiarato dai rappresentanti del
02:21governo ungherese, esiste nel caso di Ilaria Salis. Dunque, per una coscienza garantista
02:29non ci dovrebbero essere dubbi su come votare nel Parlamento europeo.
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