"Quando vuoi raggiungere un traguardo si fanno tanti sacrifici, a volte rinunciando a delle felicità istantanee per un futuro migliore. Quindi, sì mi sento un eroe come Sandokan". A parlare è Can Yaman sul red carpet della 20esima edizione della Festa del Cinema di Roma. La star turca presenta la serie evento internazionale 'Sandokan', nuovo adattamento della storica saga di romanzi di Emilio Salgari che arriva a 50 anni dall’omonimo sceneggiato degli Anni 70 di Sergio Sollima con protagonista Kabir Bedi.
"Un ruolo come Sandokan nella carriera di un attore capita raramente", dice Yaman, "e sono qui grazie al destino, che è molto ironico: quando ero piccolo ho frequentato il liceo italiano a Istanbul e oggi mi ritrovo ad interpretare un personaggio così importante per gli italiani". L'attore turco si è detto fiero di "rappresentare l'Italia nel mondo e spero che si aprirà una dimensione globale nelle produzioni italiane", conclude.
00:00Ti senti un eroe dopo aver interpretato Sandro?
00:02Mi sento?
00:02Un eroe?
00:03Un eroe?
00:05No, mi sento un attore, non mi sento un eroe, non lo so, una domanda un po' filosofica, bisogna rifletterci sopra, però sì, avendo avuto tantissimi sacrifici,
00:18e poi per avere una cosa gratificante, ognuno di noi quando sacrifichiamo delle cose, delle felicità istantanee per un futuro ancora migliore, per un futuro più gratificante, siamo eroi, no?
00:32Bisogna essere stoici in vita, ogni persona stoica, secondo me, in un senso anche eroe.
00:38Ci sono stati dei momenti bui dove pensavo che magari non si potesse girare, però anche mantenevo sempre la fiducia comunque,
00:48quando dopo cinque anni finalmente mi si è detto che si poteva girare, ero la persona più felice del mondo, perché un ruolo come Sandro nella vita di un attore, nella carriera di un attore, capita raramente,
00:59e io credo di essere baciato a Dio che mi è capitato questo ruolo, poi avendo fatto liceo italiano a Istanbul quando era piccolo,
01:08poi il destino molto ironico che mi ha fatto venire in Italia, ho avuto delle occasioni, delle opportunità pazzesche di poter girare in italiano e anche in inglese,
01:16e rappresento l'Italia anche, avendo fatto un ruolo così importante per gli italiani, a livello e nella dimensione globale,
01:24e speriamo che grazie a Sandro si aprirà una dimensione globale per le produzioni italiane, diciamo.
01:31Pensavo che le scene più difficili potessero essere le scene fisiche, ma alla fine le scene più sderenanti per me sono state quelle scene emotive,
01:41non c'era una scena facile, io mi ero allenato tantissimo per questo a livello fisico, però i registi mi hanno fatto capire che bisognava prepararsi bene
01:50a tutte le evoluzioni che Sandro doveva attraversare in tutta la stagione, quindi posso dire che le scene emotive sono state ancora più pesanti rispetto alle scene fisiche.
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