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  • 2 months ago
“A Berlino abbiamo visto uno studio che potrebbe cambiare la pratica clinica nel tumore al seno triplo negativo, tra i più gravi e aggressivi e, da sempre, tra i più difficili da trattare. Negli ultimi anni, lo scenario terapeutico è però in costante evoluzione anche in questo tipo di neoplasia e l'innovazione sta portando risultati importanti, come evidenziato nello studio Ascent-03". Così all’Adnkronos Salute Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica), commentando i risultati dello studio di fase 3 Ascent-03 illustrati all’ultimo Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) tenutosi a Berlino, che hanno evidenziato un miglioramento clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione di malattia con l'anticorpo coniugato sacituzumab govitecan rispetto a chemioterapia come trattamento di prima linea dei pazienti con tumore della mammella triplo negativo metastatico (Tnbc) non candidati al trattamento con immunoterapia.

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00:00Oggi a Berlino abbiamo visto uno studio che potrebbe cambiare la pratica clinica in un
00:09tumore molto aggressivo come il tumore della mammella che è tre volte negativo. Significa
00:13che non può avere vantaggi da una terapia endocchia, non può avere vantaggi da altro,
00:17che fino adesso trattavamo quasi esclusivamente solo con la chemoterapia. Un anticorpo citotossico
00:23coniugato, che vuol dire che è una molecola che va sulle cellule tumorali e uccide soltanto esse,
00:30paragonato alla chemoterapia, ha dato un vantaggio in termini di intervallo libero di malattia,
00:35di durata della risposta, tossicità praticamente uguali, che vuol dire che abbiamo un nuovo
00:41importante strumento per trattare il tumore della mammella più aggressivo.
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