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  • 3 mesi fa
PALERMO (ITALPRESS) - "Abbiamo voluto mettere in evidenza le differenze che ci sono sul nostro territorio: Agrigento è fanalino di cosa sul fisco, le nostre imprese pagano il 57% sul guadagno a fronte di una media nazionale del 52%. Ci sono inoltre differenze importanti tra i vari territori: noi chiediamo che ci sia una maggiore omologia sul fisco, non è possibile vedere una provincia che paga più o meno di altre e che i nostri imprenditori abbiano costi superiori rispetto ad altre regioni". Lo ha detto Piero Giglione, segretario di Cna Sicilia, a margine della presentazione del Rapporto "Comune che vai fisco che trovi", elaborato dall'Osservatorio sulla tassazione delle piccole imprese del Dipartimento politiche fiscali e societarie di Cna, e presentato a Palermo da Cna Sicilia, presso la Sala Mattarella del Palazzo dei Normanni. xd8/vbo/mca2

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Trascrizione
00:00Comune che fa, che vai, fisco che trovi. Questo è lo slogan che abbiamo voluto portare
00:08in questa iniziativa all'interno dell'Ars, del Parlamento regionale, su un osservatorio
00:16che CNA Nazionale ha voluto fare, in particolare CNA Sicilia ha voluto mettere in evidenza
00:23quale sono le differenze nel nostro territorio. Aglicento fa le lingue di coda sul fisco,
00:34infatti le nostre imprese pagano il 57% sul guadagno. Poi abbiamo differenze tra territori e territori,
00:43tra Palermo e Siracusa, abbiamo visto che c'è una differenza importante. Noi chiediamo che nel nostro territorio
00:52abbiamo una certa omologia sul fisco. Non è possibile che i territori pagano diverse,
01:02che i imprenditori che si trovano nella nostra terra hanno un costo superiore di quello che è il fisco.
01:10La Tari, l'Imo, le spese comunali, le coste comunali devono essere riviste.
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