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https://www.pupia.tv - Roma - ​​​Max bosco - Conferenza stampa di Luciano Ciocchetti (28.10.25)

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Trascrizione
00:00E' un piacere trovarvi qua. Max, che dici? Cominciamo?
00:05Io direi di sì.
00:05Direi di sì, direi di sì. È una location molto molto bella per un libro molto molto bello, sicuramente sì.
00:15Sono contenta di avere tante persone che non so se l'hanno già letto e cercheremo oggi di non spoilerarlo tanto, come si dice adesso,
00:25di non fare troppe anticipazioni perché magari arrivare alla fine sarà sicuramente più bello.
00:31Siamo qua oggi per l'impagabile piacere di sognare, scritto da Massimiliano Bosco, che è qua accanto a me.
00:38Max, sei contento? Come stai oggi?
00:41Molto rilassato.
00:42Molto rilassato, vedi? Cercherò di fare una cosa un pochino più diversa rispetto a...
00:48Non sono di solito una relatrice, di solito sono una speaker e una fonica.
00:51Max, anche lui fa un altro lavoro, però anche tu sei speaker radiofonico, io la butterei pure un po' sulla radio, no?
00:59Assolutamente.
01:01Allora, Opera prima di Massimiliano Bosco.
01:06Per essere, diciamo così, in maniera formale, possiamo dire che è sicuramente un romanzo di formazione, come dicono quelli bravi.
01:13Quello che partiremo un pochino da raccontarvi, da dove si parte questo libro, da dove parte, poi lo chiederemo ovviamente anche all'autore.
01:24Ricordo The Wall Edizioni, che è questa piccola casa editrice che sposa, credo, un pochino quello che è l'umore e quello che è il fine di Max,
01:37cioè quello di dare vita un pochino ai sogni, di dare vita, quindi semplicemente non vendere dei libri perché si devono vendere e fare cassa,
01:46ma semplicemente per fare un bel viaggio e credo che l'impagabile piacere di sognare sia davvero un bel viaggio, ecco perché oggi, insomma, ne vogliamo parlare così.
01:57Prendete tre ragazzi, prendete un pomeriggio sera di una sera d'estate degli anni Ottanta, siamo precisamente 12 luglio del 1985,
02:09quindi per chi se lo ricorda è una data importante soprattutto per gli appassionati di musica, questo concerto dell'Evaid che ha in qualche modo, diciamo così,
02:21segnato tante adolescenze e non solo, tanti anche persone molto più grandi, e prendete questi tre ragazzi, 17-18 anni, che sono appassionati di musica,
02:32fino al midollo e che sognano di probabilmente un giorno partecipare ad un concerto del genere e di suonare con i più grandi di tutta la musica di tutti i tempi,
02:45probabilmente Max potremmo dire.
02:48Sullo sfondo di questo c'è una Roma degli anni Ottanta, che è sicuramente una Roma controversa,
02:55sempre però con il punto di vista, quello che ha colpito a me, poi parlandone anche con Max ieri,
03:04di ragazzi di 17-18 anni e che quindi hanno un modo di vedere le cose completamente diverso da quello che può essere un adulto,
03:14leggero, al tempo stesso molto molto vero, secondo me.
03:17C'è Roma e c'è ovviamente anche l'estate, questa estate che sta per cominciare, che è mezza già cominciata,
03:25un'estate che poi lo porterà in un paese dei ricordi, che probabilmente, insomma, questo che vi sto raccontando,
03:34secondo me, a tratti può riguardare le vite di tantissime persone,
03:39che anche la sottoscritta aveva un paese dove andare d'estate, nel quale ovviamente poi ci si ritrova con...
03:46e in questi paesi poi d'estate ci sono tantissime... cioè l'estate che porta un po' le attese,
03:51con le sue attese e con le possibilità in qualche modo di riscatto, se vogliamo,
03:56per quanto di riscatto si possa parlare sempre di un ragazzo di 17-18 anni,
04:00quindi ha voglia di raccontare.
04:03Poi vedremo che, insomma, alla fine questo ragazzo cresce e ci mette dei...
04:08Purtroppo.
04:10Beh, dai, non tanto.
04:12Per fortuna, purtroppo.
04:16E quindi ci mette dentro anche una sana dose di profondità.
04:21E quindi il libro ha tutto questo.
04:23Io spero di aver fatto un cappello che innanzitutto abbia dato voglia ai nostri astanti di leggerlo.
04:31A me è piaciuto moltissimo.
04:33Partirei proprio da quel pomeriggio, se ti va, e quindi dalla musica che è centrale in questo libro,
04:40oltre alla conoscenza infinita che a Max posso sponsorizzare la versione di Wilson,
04:47tutti i martedì sera su Radio Roma Sound, dalle 20 alle 22, dove io ho imparato a conoscere gruppi che, ammetto, non conosco.
04:55C'è un grande dibattito tra me e Max sulla sua musica e la mia musica anni 90,
05:00che è sicuramente molto, molto più leggera e molto, molto più superficiale.
05:05Però nella versione di Wilson ci fa imparare anche questo.
05:10E questo libro ha davvero un patrimonio musicale infinito,
05:15tant'è che potete trovare la playlist del libro, che questa è una chicca proprio del libro,
05:20di tutte le canzoni che sono state nominate nel libro.
05:22C'è una playlist su Spotify, quindi la potete trovare con l'impagabile piacere di sognare.
05:28Quindi insomma c'è anche questa piccola chicca bellissima, tra l'altro.
05:33Mentre venivo ascoltavo la playlist, perché intanto mi metto dentro in questo mood.
05:40Max, partiamo da lì, insomma, dalla musica e da questo pomeriggio,
05:45e poi capire se in effetti è collegato al fatto di voler poi scriverlo in un libro.
05:51Sì, ovviamente la musica è centrale all'interno del libro e ha un duplice scopo.
06:00Il primo è sicuramente quello di parlare di una passione che è la mia,
06:06parlare di musica, parlare anche di un certo tipo di musica.
06:10farla anche conoscere, perché io mi rendo conto, parlando anche con ragazzi,
06:20al giorno d'oggi, fanno fatica a ricordare o a sapere o a conoscere, per esempio,
06:24chi è David Bowie, che per me è una cosa scontatissima,
06:28però, tempo fa parlavo con un ragazzo che faceva un certo tipo di musica,
06:37che è assolutamente l'evoluzione di David Bowie, ma non conosceva minimamente chi fosse David Bowie.
06:45Mi parlava di uno con il flash disegnato sull'occhio, no?
06:49E quindi mi rendo conto, appunto, mettendo, comunque facendo ascoltare anche un certo tipo di musica
06:55all'interno della trasmissione, che poi non tutti in effetti conoscono tanti gruppi.
07:00Quindi, diciamo che l'obiettivo, se vogliamo parlare di formazione, è anche questo,
07:06cioè far conoscere o far ricordare magari anche a molti di noi che c'era un'altra musica all'epoca,
07:11che non è che era meglio o peggio di questa.
07:14Per me era meglio, ma vabbè, è un altro discorso.
07:18Sapevo che l'avresti detto.
07:21Però comunque esisteva, no?
07:22Ed esisteva ed era ovviamente collocata in un contesto molto particolare,
07:26molto incentrato su quel periodo là.
07:31L'altro motivo è il pretesto per raccontare invece quella che era l'Italia in quel periodo.
07:38Perché, altra cosa che io ho notato, si parla molto degli anni Sessanta e degli anni Settanta,
07:43io intanto invito...
07:46Prego.
07:52Grazie.
08:03Quindi dicevo, in un contesto in cui oggi se ne parla poco degli anni Ottanta,
08:09secondo me è in maniera anche poco approfondita.
08:11Cioè, quando si parla, si parla magari della musica, si parla della moda, eccetera,
08:14ma di tanti problemi legati a quel periodo là non se ne parla,
08:19non si è mai approfondito in maniera così specifica.
08:23E invece sono successe delle cose molto importanti in quegli anni.
08:27Se vogliamo parlare di sociale, ad esempio c'era l'eroina.
08:30L'eroina è stata una piaga fondamentale di quel periodo.
08:33Io lo racconto nel libro, l'ho vissuta veramente molto da vicino,
08:40non perché ne abbia fatto uso, ma semplicemente perché vivevo in zone dove era facilissimo trovare ragazzi di 15-16 anni,
08:48miei coetanei, che si bucavano tranquillamente per strada.
08:52Quindi su di me ebbe un impatto, sapevo che quella cosa faceva male, eccetera,
09:00però comunque l'impatto c'è perché tanti ragazzi che ad esempio giocavano a pallone con me a calcio,
09:05non ci sono più, proprio per la droga.
09:10Quindi questa cosa ad esempio non è stata mai approfondita in maniera così come è successo magari per gli anni 70,
09:17o successivamente per gli altri anni.
09:20Quindi fondamentalmente questo è un pretesto per raccontare anche quell'Italia, quella Roma,
09:25vista però da un ragazzo di 17 anni.
09:27Quindi in maniera, come diceva Francesca, anche direi disincantata.
09:33Perché poi fondamentalmente è così.
09:35Cioè vivi una cosa negativa come può essere la droga.
09:41Io non so, appunto, chiedo ai miei amici, ma quelli un pochino più grandi,
09:45ma tutte le signore di quel periodo, tutte, sono state scippate, qualcuna aveva il femore rotto, eccetera,
09:53perché c'era questa microcriminalità dovuta appunto all'esigenza di acquistare della droga.
10:01Questo è solo un aspetto.
10:02Poi c'è ovviamente anche il cambiamento dei costumi rispetto agli anni 70.
10:06La gente ad esempio ha cominciato ad uscire negli anni 80,
10:09cosa che invece era impossibile fare durante gli anni 70,
10:11per tutta la serie di motivazioni legate alle lotte politiche,
10:18alla microcriminalità, a tutta una serie di cose che succedevano.
10:24Quindi il libro racconta questo.
10:27E la musica è il pretesto per raccontare questo.
10:30Quindi è un perno centrale.
10:32È un perno centrale, bellissimo tra l'altro,
10:34perché voi siete proprio appassionati,
10:36tuttora si è appassionato, i ragazzi suonano, vogliono creare una band,
10:41vogliono, insomma, stanno pensando a come si chiamerà questa band,
10:47stanno cercando una cantante, quindi ci sono anche tutti questi progetti.
10:50C'è tanta anche progettualità, secondo me.
10:54Tornando alla musica, questo è un concetto che avevamo sviscerato anche in precedenza,
10:59il fatto che sia, quanta credibilità c'è rispetto alla musica di adesso,
11:07perché, appunto, probabilmente è un concetto difficile da accettare per i giovani di adesso,
11:13però è come se prima fosse davvero stato fatto tanto e forse tutto,
11:18e allora adesso la musica non è così credibile come lo era prima.
11:22e quindi magari, non so se i ragazzi di adesso,
11:26io non so se avete dei ragazzi adolescenti come figli
11:29e probabilmente se passano pomeriggi a sentire dischi,
11:32forse no, anche se sta tornando il vinile.
11:35Sta tornando.
11:35Però magari dischi e quindi confrontarsi su determinate scelte musicali,
11:43perché non suona con quel chitarrista, perché non ha scelto questo bassista,
11:49quindi mi domando se questo succede adesso.
11:52Perché prima, appunto, si poteva fare, si poteva pensare così la musica,
11:56adesso non lo so, questo te lo chiedo, che visione hai adesso?
12:00Allora, sì, questa è una domanda alla quale mi piace rispondere,
12:05perché all'epoca la musica aveva un'importanza non solo ovviamente di natura,
12:10a livello di intrattenimento, ma ovviamente sociale.
12:13Però prima, scusa, ti dispiace se io presento e ringrazio l'onorevole Luciano Ciocchetti
12:18per averci concesso questa sala.
12:22Grazie, perché per noi ovviamente è un momento emozionante anche, no?
12:27Per presentare un libro qua, quindi ti ringrazio molto per...
12:30La musica aveva una credibilità, cioè alcune cose che sono successe all'epoca,
12:39come appunto il Live Aid e questi grandi eventi, subito dopo ce n'è stato un altro
12:43che è appunto stato quello che ha permesso poi a Mandela anche di uscire di prigione,
12:47perché c'è stato un movimento importantissimo, proprio supportato e voluto fortemente
12:54dall'apparato musicale e da quello che la musica rappresentava in quel momento.
13:00C'era una credibilità ovviamente nella musica, non era semplicemente intrattenimento,
13:07ma c'era dietro un movimento culturale e la moda, la musica, anche il sociale dipendeva molto dalla musica.
13:14Quello che succedeva ad esempio a Londra negli anni 70 e inizio anni 80,
13:18poi si ripercoteva anche nel resto d'Europa, non solo appunto a livello musicale, ma anche a livello sociale,
13:24quindi le mode, cambiano le mode, cambiano i modi di fare, cambiano le mentalità, eccetera.
13:29Io credo, e se devo dare un giudizio qual è la musica superiore ad un'altra,
13:36ritengo che quella musica là non sia superiore, ritengo però che abbia avuto un'importanza maggiore
13:41rispetto a quella che è la musica oggi. Perché? Perché aveva la capacità di smuovere le masse
13:46e di creare un'unità di intenti che oggi è molto più difficile, proprio per una frammentazione
13:51dell'ascolto anche, perché oggi noi non ascoltiamo più un disco per intero.
13:58Noi ascoltiamo una serie di canzoni in una playlist, su Spotify o su altre piattaforme.
14:04Già, la fruizione della musica adesso è completamente diversa.
14:09È completamente diversa.
14:10L'ascolto di un pomeriggio rispetto a quello che si fa adesso, che su tutte le piattaforme
14:15puoi vedere, per prima ho detto insomma che esiste la playlist di questo libro,
14:22effettivamente però la puoi schippare facilmente, la ascolti insomma dove vuoi
14:27e non è propriamente magari un momento che ti ricavi, magari sembra più superficiale,
14:36però noi vogliamo essere ottimisti, insomma magari ritornerà, sai i cicli storici potrebbero
14:42riportare poi da un tipo di musica ascoltata in una certa maniera adesso, magari un giorno
14:49ci torneremo, potrebbe essere una speranza.
14:51Sì, anche perché comunque l'attività di ascolto di un disco per intero è come andare
14:59a vedere una mostra di un pittore, un quadro dice poco di quello che può essere stata
15:05l'attività del pittore o di quello che voleva essere il messaggio, eccetera.
15:10Una mostra ci aiuta a capire molto meglio quello che il pittore voleva dire, qual è stata
15:14la sua evoluzione pittorica, eccetera.
15:17Nella musica è un po' la stessa cosa, quando uno ascolta un disco è chiaro che
15:21c'è una diversa collocazione anche dell'artista nei confronti dell'opera che si propone
15:31di far ascoltare.
15:32Quindi c'è una maestria, anche una certa semplicità, maestria e semplicità perché
15:40un po' questo anche il libro, questa leggerezza di questi ragazzi che poi parlano di musica
15:44come se fossero dei grandi esperti, però qui le Zeppelin non hanno suonato molto bene
15:49perché nel frattempo loro si sono riuniti in questa serata e quindi stanno cercando di
15:55si sono organizzati con panini al salame e birra, soprattutto birra, e ovviamente cominciano
16:04a guardare il concerto e quindi danno dei giudizi critici su quello che è il live aid e su come
16:08stanno suonando i musicisti di tutto il mondo tra Wembley e Filadelfia.
16:12Ma tu dove preferiresti stare? A Wembley o dove preferivi suonare Max?
16:17A Londra.
16:18Anche se i miei preferiti poi la maggior parte sono andati tutti quanti a Filadelfia, ma
16:25io per questioni proprio affettive, Londra per me è la città della musica.
16:31E quindi sono bellissimi questi, anche i dialoghi, a me sono piaciuti molto i dialoghi tra, se
16:36vogliamo, fanciulleschi, leggeri, però è un po' questo il ritratto, cioè tu a 17 anni
16:42non sei grande, però in realtà ti ci senti tantissimo e quindi sembra che tutto, che lo
16:47puoi fare, che c'è questa possibilità di poter fare tutto, quindi anche la band di andare
16:52a suonare perché no a Wembley un giorno e quindi questa possibilità a me piaciuta
16:57tantissimo e tra l'altro non si chiamerebbe l'impagabile piacere di sognare perché l'altra
17:03secondo me chiave di lettura importantissima in questo libro è il sogno, cioè secondo me
17:08c'è la musica che è il sogno ma poi quello che ognuno vive personalmente e che c'è
17:15una frase bellissima che Max dice sempre, che quando smetti di sognare è un po' come
17:20se smettessi di vivere, no? E il fatto che in qualche modo il sogno a qualsiasi livello
17:25che sia fatto a occhi aperti o che sia un sogno che puoi realizzare o che non puoi più
17:30realizzare nel momento in cui smetti di sognare probabilmente è finita, secondo me l'altra
17:35chiave di lettura importante ovviamente è il sogno, Max.
17:37Il sogno, sì, è l'altra colonna portante del libro ovviamente facilmente intuibile
17:42anche dal titolo, che da ragazzi si sogna ad occhi aperti quindi è giusto che sia così
17:48c'è la volontà, la voglia di cambiare le cose, di cambiare il mondo, questa è una cosa
17:53assolutamente scontata per noi, per i ragazzi ci deve stare e credo che il più grande crimine
17:59forse oggi che si sta compiendo è quello di togliere ai ragazzi la possibilità veramente
18:04di sognare e sono troppo basati su una realtà proprio grazie a tutte le informazioni che
18:12arrivano e a volte la realtà è per carità importantissima però è importante anche lasciare
18:18la mente ai ragazzi di sognare quello che un giorno vogliono diventare, vogliono essere
18:23e quindi sì, il sogno è anche da grandi perché non bisogna smettere di essere anche
18:29un pizzico ambiziosi, avere un sogno che può essere quello di scrivere un libro, quello
18:33di fare un disco oppure di reinventarsi un lavoro, di arrivare ad essere qualcuno anche
18:43in un ambito leggermente più piccolo, non necessariamente avere dei successi clamorosi
18:47però questo è il sogno, si può avere a 50, 60, 70, 80, c'è gente che prende lauree
18:58a 90 anni, 80 anni, quindi quella gente continua a sognare
19:01anche questa fase di sogno secondo me porta un po' anche a quel discorso che avevamo fatto
19:08è un percorso, nel libro questi ragazzi fanno in qualche modo un percorso anche di accettazione
19:15di come sono, di quello che sono, di quello che pensano e di quello che, cioè insomma
19:21il protagonista Emil che insomma noterete nel libro che spesso e volentieri gli amici
19:28gli rinfacciano comunque, lo criticano per il fatto di non rivelarsi mai con le ragazze
19:33che gli piacciono e quindi lui si trova sempre un po' appeso, comunque sempre lì in attesa
19:39e lui dice che vuole essere uno spirito libero e quindi c'è questa accettazione di se stesso
19:45e al tempo stesso questo coraggio di in qualche modo essere se stessi
19:52perché poi a 17, 18 anni tu non lo sai bene cosa sei, però magari qualche tassello lo stai mettendo
19:58Sì, ed è giusto che uno non sappia cosa, non sappia 17 anni perché altrimenti sarebbe preoccupante
20:06se uno ha 17 anni già sa quello che vuole, anche se esistono, per carità
20:10credo che tu hai citato due parole che sono fondamentali che sono l'accettazione e il coraggio
20:19La capacità di accettarsi a 17 anni è molto complicata, molto complessa
20:26ed è difficilissimo anche a 50, 60 se non ci si mette in gioco veramente con se stessi
20:35e il vero coraggio credo che alla fine sia questo, raccontarsi e avere il coraggio di raccontarsi innanzitutto a se stessi
20:43quello che noi realmente siamo e quello che siamo diventati, al di là del fatto che poi possiamo fare delle cose che ci piacciono o no
20:49però noi siamo fatti così e siamo il risultato delle esperienze che abbiamo fatto
20:53a volte ci paragoniamo agli altri pensando che gli altri siano meglio di noi
20:57gli altri hanno solo fatto esperienze diverse rispetto a noi, sono diverse rispetto a noi
21:02e noi abbiamo, se ci fermiamo un attimo a pensare e a riflettere su noi stessi
21:07noi possiamo scoprire che abbiamo avuto tanti successi nella nostra vita
21:11e che spesso non ce ne rendiamo conto
21:14e questo è il grande coraggio, cioè il coraggio di ammettere quello che siamo e di dire io sono fatto così
21:18e sono così, che non significa non cambiare
21:21significa però cominciare ad accettare il fatto che siamo fatti così
21:25e per questo abbiamo avuto successo nella vita
21:27successo di qualsiasi tipo, può essere semplicemente un figlio che ci vuole bene
21:32un lavoro che ci piace, una passione che riusciamo a sviluppare
21:37sono tutti successi che noi abbiamo nella vita
21:40e se vuoi anche dei sogni perché poi tutto questo fondamentalmente è il sogno
21:47ci vuole coraggio per fare questo, per accettare noi stessi
21:51e ci vuole coraggio anche a raccontarsi
21:53perché ovviamente poi quando uno scrive un libro è chiaro che dentro ci mette delle cose
21:56che gli appartengono e quindi a volte quelle cose che ti appartengono
22:00magari non sono proprio cose che tu racconteresti così in maniera aperta a tutti
22:07ci vuole un po' di coraggio, quindi accettazione e coraggio
22:10per accettarsi, è un po' un cane che si morde la coda
22:12però fondamentalmente credo che il libro parli soprattutto di questo
22:18e il finale che non svelo ovviamente è esattamente questo
22:22basta, non dico più nulla sul finale
22:24no sul finale non dicevo niente
22:26in realtà credo che questo dell'accettazione e del coraggio sia anche un tema molto attuale
22:34rispetto a quello che dicevamo dei ragazzi di adesso
22:36io noto tanta fragilità rispetto a quello che poteva essere un ragazzino
22:43di 17 anni negli anni 80
22:46adesso i ragazzi sono molto molto fragili rispetto a tutto quello che hanno passato
22:50e che stanno vivendo con questa porta sul mondo
22:55che sono i social, che è una porta molto molto delicata
22:58e che se la sai affrontare ce la fai
23:03altrimenti crea altre fragilità e altre problematiche
23:06quindi secondo me il fatto che questo libro parli di sogni
23:10riporta anche un po' un giusto livello di quello che è quell'età in particolare
23:17e visto che ho paura che adesso i ragazzi possono vedere veramente qualsiasi cosa
23:23veramente potrebbero smettere di sognare
23:25ed è brutto perché prima non avevamo tutto questo
23:28anche io faccio parte di quella generazione che non avevamo ancora a 18 anni il cellulare
23:33quindi non avevamo internet
23:35e in effetti c'è una bella differenza
23:37i sogni erano fatti di un'altra pasta, in un'altra maniera
23:41quindi ecco perché dicevo che secondo me questo è un libro che va letto anche dai ragazzi
23:46secondo me va proposto nelle scuole
23:48va anche come dicevamo prima affrontata anche tutta una parte di cultura romana
23:54ma non solo italiana degli anni 80 che spesso e volentieri non
23:58io vivendo in una piccola provincia che era quella abruzzese
24:02onestamente non avevo le persone che si bucavano sotto casa
24:06però le siringhe nei parchi me le ricordo
24:08ecco questo probabilmente questi racconti
24:12un po' la gente se ne scorda, un po' non se ne parla
24:15però invece fa parte secondo me di una cultura che va rivista
24:20che va spiegata nelle scuole
24:22e che anche lì c'era una sorta di debolezza che poteva emergere
24:27che purtroppo veniva affrontata con l'eroina e quant'altro
24:31quindi i ragazzi secondo me dovrebbero essere insomma un po' aperti
24:35anche a questa conoscenza di quello che c'è stato prima
24:37Sì probabilmente c'è un inizio di progetto proprio con la scuola
24:43che frequenta mio figlio perché ci sarà un laboratorio di giornalismo
24:48dove probabilmente daremo appunto e parleremo di questo libro
24:51che ha questo preciso scopo
24:53di far conoscere una realtà ormai molto lontana
24:56perché parliamo di più di 40 anni fa
24:58e di far conoscere la musica
25:01e di dare anche dei pretesti proprio per fare dell'altro
25:04oltre quello di... che io non sono uno di quelli che dice
25:08ah no il cellulare no assolutamente
25:10però adesso non glielo puoi proprio negare
25:13è impossibile
25:14è come dire a un ragazzino appunto degli anni 80
25:19di non scendere sotto casa a giocare col pallone
25:21è impossibile cioè non lo potevi fare
25:23quindi non puoi fare neanche adesso di negargli il cellulare
25:25questa è la più o meno credo la differenza
25:28poi ovviamente il libro è leggero e divertente
25:32ovviamente c'è una Jane in particolare che ritorna
25:35insomma quindi ci sono anche dei momenti divertenti
25:38anche romantici
25:39se qualcuno forse si ritroverà anche
25:41in questa platea in alcuni contesti
25:44anche se è tutto fantasia
25:45però ci sono dei riferimenti per cui magari qualcuno
25:49degli amici qui presenti si ritroverà nel libro
25:52assolutamente sì
25:53a suo malgrado perché l'ho inserito
25:54ma era necessario
25:56ma è anche un omaggio anche a tutta una serie di amici
25:58che ho avuto nella vita
25:59che molti sono qui
26:01che ho il piacere di rivedere dopo tantissimi anni
26:05quindi vuol dire che
26:07qualcosa è stato
26:08sì che c'è stata un'amicizia vera
26:10insomma poi al di là del fatto che uno si vede una volta
26:12una volta l'anno
26:14una volta ogni dieci anni cambia poco
26:15l'affetto, la stima, la simpatia
26:18deriva proprio da quel contesto lì
26:20da situazioni che si sono create
26:22e che sono stati importanti
26:24quindi diciamo nel libro
26:25c'è anche un piccolo omaggio a tante persone
26:28che in qualche modo hanno fatto parte del mio percorso di vita
26:32qualcuno purtroppo non c'è più
26:35quindi è un omaggio anche a loro
26:39che in qualche modo appunto ripeto
26:41hanno rappresentato delle cose importanti
26:44poi ovviamente essendo un posto di vacanza
26:46è chiaro che c'è tutta la leggerezza di un posto di vacanza
26:51quindi il rapporto con le ragazze
26:53sì poi questi
26:55ritorna la parola
26:56secondo me ci sono tanti momenti
26:58in cui tu hai degli odori particolari
27:01che riscopri, che ritrovi
27:02e che in qualche modo vuoi portare il lettore
27:05in questa bellissima atmosfera
27:08che sia un po' di vacanza
27:10un po' no
27:10ma insomma di grandi problemi
27:13che hanno gli adolescenti in quel momento
27:15che grandi non sono
27:16però è bellissimo
27:18insomma questo aspetto davvero un po' infantile
27:22però ecco
27:23c'è una scena che descrivi molto bene
27:26il post
27:27diciamo così
27:28quando si è al mare
27:31è una giornata assolata
27:32dove è tutto bianco
27:33poi so che a te il mare non è che ti piace tantissimo
27:36meglio
27:36preferisci
27:37so
27:38che preferisci posti freddi d'estate
27:41non so se questo è legato al libro
27:43però c'è questa canicola estiva
27:47post pranzo
27:48sotto l'ombrellone
27:50dove tutto è bianco
27:51dove tutto un po' si confonde
27:52e c'è quel momento in cui uno guarda il mare
27:55c'è questa bellissima immagine
27:56dove senti gli schiamazzi
27:57dei ragazzini che parlano
27:59e poi vai a raggiungere gli amici
28:01c'è questo credo che tutti
28:02un pochino l'abbiamo fatto
28:04in passato
28:05quindi ci sono delle bellissime immagini
28:07anche che riportano
28:08a un passato che può essere comune
28:10
28:11le immagini devono essere ovviamente
28:13delle immagini che in qualche modo
28:14richiamino per me
28:17dei sentimenti e delle emozioni
28:19e poi spero sempre che siano
28:20quando uno scrive
28:21l'obiettivo è che
28:22in qualche modo
28:23trasporti anche il lettore
28:25nei suoi ricordi
28:27perché poi c'è anche quello
28:28i ricordi di chi legge
28:30che si rivede magari
28:31anche se non ha vissuto esattamente
28:32quelle situazioni
28:33ma si rivede in
28:34in quella
28:36in quell'atmosfera
28:38in quel calore
28:39in quel profumo
28:40peraltro ognuno
28:42ognuno di noi
28:43ce li ha
28:43queste situazioni
28:45assolutamente sì
28:46quindi
28:46io non so se c'è qualcuno
28:48che rispetto a tutti i temi
28:49che abbiamo
28:49diciamo
28:50sviscerato
28:51perché il libro
28:52poi c'è una tantissimi
28:53di temi
28:54se qualcuno vuole fare una domanda
28:55se qualcuno vuole intervenire
28:56noi siamo
28:57molto aperti
28:58quindi
28:58voi so fare i tuoi
29:00Max
29:00perché l'hai scritto tu il libro
29:02tra l'altro
29:02non sono domande preparate
29:04quindi io non le conosco
29:05quindi non so
29:05cosa succederà
29:06ho un po' paura
29:07di qualcuno
29:08però
29:08Laura
29:10come la considero
29:22o come cosa
29:22a consigliere
29:24guarda
29:26a mio avviso
29:28un modo
29:28è quello di prendere
29:29un bel libro
29:30e cominciare a leggere
29:31sarà una cosa scontata
29:33però
29:33quello alimenta molto
29:34l'immaginazione
29:35la fantasia
29:36e poi
29:37quello che dicevo prima
29:38cioè
29:38cercare di capire
29:39in se stessi
29:40quelle che possono essere
29:41le proprie passioni
29:42banalmente
29:42quello che dice io
29:43non ho mai fatto
29:44nella mia vita questo
29:45perché me lo sono sempre negato
29:47e adesso invece
29:48comincio a farlo
29:49può essere un corso
29:50di scrittura creativa
29:52può essere
29:52un corso
29:53di sommelier
29:54può essere
29:55avvicinarsi
29:56alla politica
29:56visto che qui
29:57abbiamo anche
29:58un rappresentante
30:00importante
30:00leggere i quotidiani
30:03non lo so
30:03qualsiasi cosa
30:04ti permetta
30:05di cominciare a pensare
30:06il sogno
30:07è una conseguenza
30:08del pensiero
30:09un pensiero creativo
30:13quindi
30:13ci sono veramente
30:15tante cose
30:15ma con pochi elementi
30:18si riesce
30:18a ricominciare
30:19a sognare
30:20bisogna
30:21a mio avviso
30:22questo è un mio parere
30:24ovviamente
30:24bisogna avere il coraggio
30:26di farlo
30:27cioè di ritornare
30:28bambini
30:28questo è il grande
30:29a mio avviso
30:30il grande muro
30:32che noi ci poniamo davanti
30:33quello di aver paura
30:34di ritornare bambini
30:35e non c'è assolutamente
30:35nulla di male
30:36lo diceva Pascoli
30:38ma insomma
30:38senza citare
30:40io bambino
30:43eh sì
30:44prego
30:45buongiorno
30:46grazie a tutti
30:59grazie a tutti
31:07grazie a tutti
31:08grazie a tutti
31:13perché il personaggio si chiama Emil
31:23il personaggio si chiama Emil proprio per quello che dicevi tu
31:26perché fa riferimento a
31:28a una serie di V
31:30come si possono dire
31:32gli sceneggiati insomma
31:33per ragazzi, telefilm per ragazzi
31:35che si intitolava Emil
31:37che era un ragazzino svedese
31:39se non ricordo male
31:40biondino con i capelli a caschetto
31:43che ne combinava di tutti i colori
31:45e veniva puntualmente punito
31:46anche quando la colpa non era la sua
31:48e a me questa cosa
31:50esatto, era un creativo
31:57e la cosa che mi dispiaceva
32:01era il fatto che lui venisse punito
32:02non tanto per il fatto che combinava Marachelle
32:04ma perché agli occhi degli adulti
32:06erano Marachelle
32:07in effetti erano creazioni
32:09ed erano invenzioni che lui faceva
32:11lui semplicemente giocava
32:12e questa cosa a me
32:13dentro di me
32:14mi dava fastidio
32:15perché di una possibile
32:16non lo capiscono
32:17probabilmente
32:18che ne so
32:18forse perché era un creativo pure io
32:20o perché la vedevo come lui
32:22fatto sta che
32:23comunque è riferito
32:25è un omaggio a quel telefilm
32:26eh sì
32:28come tutti i creativi
32:30in genere
32:31sono incompresi
32:32prego
32:34beh poi in realtà
32:35questo discorso
32:36del fatto di stare da soli
32:39un'altra diciamo così
32:40se vogliamo caratteristica
32:42del libro
32:42è raccontare un po'
32:43la solitudine
32:44che però
32:44non è in un'accezione negativa
32:46assolutamente
32:47una delle cose più belle
32:48che l'uomo possa
32:49possa avere
32:50è la solitudine
32:51infatti
32:52però c'è una frase
32:53che anche lì
32:54a me ha colpito molto
32:55che ricordami com'è precisamente
32:57la solitudine è bella
32:58quando sai di non essere solo
33:00quando sai di non essere solo
33:01perché in fondo comunque
33:02Emil è una sorella
33:05ha un ottimo rapporto
33:08con la famiglia
33:09cioè non è
33:09quindi comunque
33:11però
33:11nel suo mondo
33:13trova quella solitudine
33:14che gli permette di
33:15in qualche modo
33:16sentirsi anche libero
33:17e quindi di sentirsi
33:19a proprio agio
33:20tra tutti i suoi sogni
33:21tra tutte
33:21è questo il bello
33:23di questo libro
33:23che ti trasporta
33:24un po' in questa
33:25in questa atmosfera
33:27sognante
33:28e sì
33:28la solitudine
33:29è raccontata
33:30in una maniera
33:31assolutamente positiva
33:32ci si può
33:34a tratti
33:35mi è sembrato
33:36che i ragazzi
33:37guardassero
33:37il
33:38il concerto
33:41il live
33:41in quel momento
33:42anche in una maniera
33:43abbastanza sola
33:44cioè
33:44singolare
33:45se non altro
33:46sì lo stavate guardando
33:47insieme
33:47però al tempo stesso
33:48ognuno
33:48aveva una propria
33:50un proprio pensiero
33:51un proprio
33:51Emil in alcuni momenti
33:53si discosta proprio
33:54cioè fa proprio
33:55dei trip
33:56dei viaggi
33:57su Jane
33:58Floriana
33:58vabbè
33:59adesso non posso dire
34:00di più
34:00allora
34:02questa cosa che dice
34:02è vera
34:03ed è la bellezza
34:04proprio secondo me
34:05dell'adolescenza
34:05questa capacità
34:06da un momento
34:07all'altro
34:07di scostarsi
34:09completamente
34:09dalla realtà
34:10e quindi
34:11cominciare a pensare
34:12e quando dicevo
34:13che la musica
34:13era un pretesto
34:14è perché la musica
34:14suscita un'emozione
34:15in quel momento
34:16che ti porta
34:17a pensare
34:20a vagare
34:21con la mente
34:22a sognare
34:23se vuoi
34:23fino ad arrivare
34:25al punto
34:25di pensare
34:26al tuo futuro
34:29a quello che può essere
34:29appunto
34:30la band
34:31che vuoi formare
34:32eccetera
34:33e
34:34e quindi
34:37
34:38in quel momento
34:38sei solo
34:39anche se poi
34:40in tutto sommato
34:40sei intorno
34:41a degli amici
34:42e stai guardando
34:43un programma
34:43in tv
34:43però sei solo
34:44è quella la solitudine
34:46bella
34:46cioè prendersi
34:47anche dei momenti
34:48proprio per stare
34:48da soli
34:49pensare
34:50torniamo sempre
34:50al discorso di prima
34:51stare da soli
34:52ti porta molto
34:53a pensare
34:54a te stesso
34:55e torno alla domanda
34:56che aveva fatto Laura
34:57sul fatto di
34:58cominciare
34:59la solitudine
35:00anche prendersi
35:00dei momenti
35:01proprio per pensare
35:03assolutamente
35:03poi
35:04in tutto questo
35:05spesso
35:05Emil si ritrova solo
35:07a passeggiare per Roma
35:08anche questi racconti
35:09sono molto belli
35:10e magari andare
35:11a cercare un disco
35:13a blu
35:14giallo e rosso
35:14come si chiama
35:15
35:15quello è una delle
35:16poche cose
35:16che ho citato
35:17che resistono realmente
35:19a talenti
35:20esatto
35:21esiste ancora
35:22a 50 anni
35:23quel negozio
35:24io ancora
35:24mi ci fermo
35:25sì sì
35:26e quindi
35:28io andavo
35:30in quel negozio
35:30a vedere
35:31le copertine
35:31dei dischi
35:32mi appassionavo
35:33solo a guardare
35:36le copertine
35:36quindi
35:37quello l'ho citato
35:38perché è un omaggio
35:38veramente a quel posto
35:39
35:39ogni volta
35:41che vado a talenti
35:42in questa via
35:43mi ci fermo
35:45un po' per tradizione
35:46un po' per passione
35:47un po' per
35:48un po' per
35:49per amore
35:50anche nei confronti
35:51di quel negozio
35:52beh sì
35:53insomma
35:53il racconto
35:55è sicuramente
35:55di un ragazzo
35:56con gli occhi
35:56innamorati
35:57della musica
35:58quindi questo
35:59è un filo
35:59la musica
36:00è un filo conduttore
36:01impressionante
36:02in questo libro
36:03complimenti Max
36:04perché
36:04davvero
36:05poi
36:06anche
36:07come ne parlate
36:09tra di voi
36:10tra i ragazzi
36:11insomma
36:11veramente
36:11degli esperti
36:12di musica
36:13neanche
36:13proprio
36:15insomma
36:15veramente
36:16molto bello
36:16anche sentirvi
36:18leggervi
36:19in quei dialoghi
36:20beh diciamo
36:21che nei miei precedenti
36:2235 anni
36:23non è che abbia fatto
36:24molto
36:24quindi
36:24poteva ascoltare
36:25musica
36:26ascoltare
36:28musica
36:28sono diventato
36:29vabbè
36:30ma alla fine
36:30il suo concerto
36:31l'avete visto
36:32qual è
36:32diciamo
36:32se ti ricordi qualcosa
36:33adesso
36:34questa è una mia curiosità
36:35se c'è un
36:36in quel pomeriggio
36:37in quella sera
36:38qualcuno che ti ha davvero
36:40stupito su quel palco
36:41cioè quel concerto
36:42che emozioni ti ha dato
36:43chi
36:43tra i tuoi preferiti
36:45allora
36:46la copertina
36:47parla chiaro
36:47questa è la silhouette
36:48ovviamente
36:49di Freddie Mercury
36:50perché secondo me
36:52in quel momento
36:53ha rappresentato
36:55tutta la potenza
36:56per quanto io
36:57non sia stato mai
36:57un grande
36:58un grande fan dei Queen
37:00però
37:01quella sera
37:01lui
37:02tira fuori
37:03una potenza
37:04e che secondo me
37:04proprio incarna
37:05la potenza della musica
37:06in quel momento
37:07cioè la capacità
37:07di far muovere
37:08all'unisono
37:09centomila persone
37:10dentro uno stadio
37:11per me è una potenza
37:13incredibile
37:14e quindi
37:15quello mi colpì molto
37:17oltre al fatto
37:18che le Zeppelin
37:18sbagliarono completamente
37:20la sessione
37:21ma vabbè
37:22però io
37:23erano quelli
37:24era quello
37:25il mio vero obiettivo
37:27quello di vedere
37:27finalmente le Zeppelin
37:28dal vivo
37:29però hanno toppato
37:30clamorosamente
37:31hanno sonato malissimo
37:32per cui
37:33è una grande delusione
37:34che si le Zeppelin
37:35musicalmente sì
37:36devo essere sincero
37:37in quella sera
37:38in quella sera
37:38però non so se qualcuno
37:41si ricorda
37:42l'evento
37:42non c'era la Luziun
37:44è vero
37:44ha ragione
37:45probabilmente
37:46ci fu anche
37:47un'altra band
37:48che steccò
37:48che fu
37:49fu
37:49in Duran Duran
37:50e preso
37:51una stecca
37:51incredibile
37:52il cantante
37:52Simon Le Bon
37:54che era l'idolo
37:56all'epoca
37:56e tutte
37:57le ragazzine
37:58e preso
37:59una stecca
38:00incredibile
38:00nel nuovo filmato
38:02che poi è stato
38:03riprodotto
38:04poi viene corretta
38:05ovviamente
38:06le Zeppelin
38:06invece non hanno dato
38:07proprio
38:08il diritto
38:10come si dice
38:11insomma
38:11di essere inseriti
38:15in questo DVD
38:16però mancava
38:17la TUTUN
38:17è vero
38:19che poi
38:20anche adesso
38:21nemmeno questo
38:22potresti togliere
38:23insomma adesso
38:23lo accetti
38:24l'autotune
38:25io no
38:26però
38:26lo accetti in generale
38:28comunque dovresti passare
38:30i radio
38:30i Queen
38:31che cavolo
38:31adesso che l'hai detto
38:33vedrai che ti
38:34dovresti fare una playlist
38:35tra l'altro
38:36stasera
38:37dalle 20
38:37alle 22
38:38se vi va
38:38sui 90
38:39Radio Roma Sound
38:40c'è la versione di Wilson
38:41hai mandato la scaletta?
38:43mandateci
38:43bravo
38:44ok
38:44poi ti dico
38:46anche
38:46con chi apriamo
38:48non ci sono i Queen
38:48no
38:49sapete che
38:50io ogni tanto
38:50devo mettere
38:51i Foo Fighters
38:52per fare in modo
38:54che la regista
38:54mi si tranquillizzi
38:56capito
38:56e quindi
38:57no
38:58abbiamo delle visioni
38:59ovviamente
38:59io non ho la sua cultura
39:01musicale
39:01io quando la vedo nervosa
39:02gli dico
39:02vana
39:02metti i Foo Fighters
39:03e allora lì vedi proprio
39:04che cambia
39:05l'atmosfera
39:05ah sì
39:10quest'anno è venuto fuori
39:11questa cosa
39:12non ancora mi abituo
39:13però
39:13insomma bisogna
39:14non me lo ricordo
39:17Francis Weeper
39:18ah ok
39:19sì perché con
39:20Alessio Pugliani
39:21che qui abbiamo
39:22il papà di Alessio
39:23l'altro co-conduttore
39:24della versione di Wilson
39:25insomma loro sono
39:26molto bravi
39:27anche lì
39:28a partire da un punto
39:30e poi trasportarci
39:31da un'altra parte
39:32la versione di Wilson
39:32ha questo aspetto
39:33particolare
39:34quindi in qualche modo
39:35di sognare
39:36e di farci fare un viaggio
39:38per due ore
39:39poi si dicono
39:39con un sacco di cavolate
39:40perché ovviamente
39:41siamo in radio
39:43molto seria
39:45
39:46però insomma
39:50non so se vi abbiamo
39:51un pochino
39:52allettato
39:53a leggere il libro
39:54io vi invito
39:55davvero ad acquistarlo
39:56lo ricordo
39:57The Wall Edizioni
39:58soltanto sul sito
39:59della Wall Edizioni
40:00quindi
40:01non so se c'è pure
40:03il QR code
40:03per leggerlo
40:04in ebook
40:05perché loro
40:06danno anche
40:06questa possibilità
40:07ovviamente su The Wall
40:08edizioni
40:09d'altra parte
40:09non si poteva
40:10non potevo scegliere
40:11una casa editrice
40:11che non fosse
40:12che abbia
40:13nessun riferimento
40:14a The Wall
40:15si sono presentati
40:17noi siamo The Wall Edizioni
40:19a posto
40:20per quanto mi riguarda
40:21va bene così
40:22prego
40:23un capitolo
40:32è dedicato
40:32tra l'altro
40:33ogni capitolo
40:34praticamente
40:34alla
40:35eh sì infatti
40:35no no ci sono
40:36ogni capitolo
40:39alla sua
40:40alla sua
40:41siccome per esempio
40:42il capitolo 8
40:43che parla
40:44dell'eroina
40:45capitolo 8
40:48Ero in Lurid
40:49quindi ogni
40:50ogni capitolo
40:51ha il suo riferimento
40:52anche
40:52musicale
40:54io vorrei
40:55lasciare la parola
40:56all'onorevole
40:58Ciocchetti
40:59per un saluto
40:59insomma
41:00intanto ringraziarlo
41:01per questa
41:02opportunità
41:03che ci ha dato
41:03di essere qui
41:05e di presentare
41:07il libro
41:07buongiorno
41:08grazie a te
41:09Max
41:10di questa
41:11di questa
41:12iniziativa
41:12libraria
41:13di questa
41:14attività
41:14così importante
41:16soprattutto
41:17nel ricordare
41:18la storia
41:19di una
41:19generazione
41:20di fatto
41:21eh
41:22che ha
41:23attraversato
41:24questa città
41:25e anche
41:26il paese
41:26dove andavate
41:27in vacanza
41:28per le loro
41:30attività
41:31e le loro
41:31diciamo
41:33divertimenti
41:34le passioni
41:35perché io credo
41:37che la passione
41:38oltre al sogno
41:39sono per le persone
41:42e soprattutto
41:43per i ragazzi
41:44assolutamente
41:45fondamentali
41:45per poter vivere
41:47appieno
41:47la vita
41:48è quello
41:50che forse
41:51manca
41:51oggi
41:52nelle
41:53nuove
41:54generazioni
41:55costruendo
41:59un sistema
42:00che
42:00anche se
42:02non bisogna
42:02mai generalizzare
42:03perché
42:04la generalizzazione
42:05è sempre
42:06un errore
42:07perché
42:08anche oggi
42:09noi abbiamo
42:10insomma
42:10ragazzi
42:11ragazze
42:12che fanno
42:13un'attività
42:13straordinaria
42:14che hanno
42:14passioni
42:15insomma
42:17già il fatto
42:17che
42:18noi abbiamo
42:19di fatto
42:21ricercati
42:25ricercati
42:26tra virgolette
42:27dal mondo
42:29dalle altre
42:30nazioni
42:31persone
42:32ragazze
42:33e ragazzi
42:34che escono
42:34dalle nostre
42:35università
42:36perché sono
42:36i migliori
42:37formati
42:37del mondo
42:38quindi questo
42:39dovremmo anche
42:40ricordarcelo
42:41sempre
42:41perché
42:43sicuramente
42:44viviamo
42:45in un momento
42:46di fragilità
42:47di disagio
42:47così come
42:48veniva ricordato
42:49da Francesca
42:50Tessitore
42:51come
42:52appunto
42:53il libro
42:53ricorda
42:54anche
42:54cosa che ho
42:55vissuto
42:56anch'io
42:56anche
42:56di una
42:57generazione
42:57precedente
42:58più degli
42:59anni
42:5970
42:59che non
43:00degli
43:00anni
43:0080
43:01dell'eroina
43:02che già
43:03girava
43:04nei nostri
43:04quartieri
43:05e appunto
43:06le siringhe
43:07sotto i portoni
43:08ragazzi
43:10con cui
43:10andavamo a scuola
43:11insieme
43:12che morivano
43:13per overdose
43:13io ho avuto
43:14un paio
43:15che
43:15venivano
43:16a scuola
43:16media
43:17addirittura
43:18che purtroppo
43:19hanno fatto
43:19una brutta fine
43:20legata solo
43:22all'overdose
43:23di eroina
43:24quindi
43:25poi è cambiato
43:26è cambiato
43:27ma non è che
43:28non c'è più
43:28la droga
43:29anzi
43:29credo che ce ne sia
43:30molta di più
43:31oggi che
43:32all'epoca
43:32nel senso
43:34che è cambiato
43:35il sistema
43:36di somministrazione
43:37di vendita
43:38è cambiato
43:38il sistema
43:39di costi
43:40perché oggi
43:41costa molto
43:42di meno
43:42di quanto
43:43costava
43:43all'epoca
43:44e quindi
43:47certamente
43:48abbiamo una serie
43:49di
43:49la nostra società
43:51è una società
43:51che vive
43:52in una condizione
43:53in cui
43:53ricordare anche
43:55certamente
43:57le cose
43:57che c'erano
43:59all'epoca
43:59negative
44:00ma ricordare anche
44:01invece le cose
44:02che all'epoca
44:02erano a mio avviso
44:04positiva
44:04il fatto
44:05dello giocare
44:06insieme a pallone
44:07dalla mattina
44:07alla sera
44:08o le ragazze
44:09a fare
44:10altri tipi
44:11di attività
44:12continuo
44:13in mezzo
44:14alla strada
44:14nei quartieri
44:15purtroppo
44:16questo oggi
44:16non è più possibile
44:17almeno
44:18nelle grandi città
44:19non è possibile
44:20invece noi
44:20giocavamo
44:21dalla mattina
44:22alla sera
44:22senza soluzione
44:23di continuità
44:24finché mamma
44:24non ci chiamava
44:25e credo
44:27anche negli anni
44:2880
44:28ero già un po'
44:30più grande
44:31ma insomma
44:31avevo sempre
44:3322 anni
44:34non avevo
44:35tantissimi anni
44:36in più
44:37il fatto
44:40di non avere
44:41continuamente
44:43il collegamento
44:45con tutto il mondo
44:46tramite social
44:47tramite internet
44:49che è un fatto positivo
44:50da una parte
44:51purtroppo
44:52l'abuso
44:53che ne facciamo
44:54ciascuno di noi
44:54non solo i ragazzi
44:55quindi noi diamo anche
44:57diciamo
44:58il cattivo esempio
44:59da questo punto di vista
45:00nel
45:02essere
45:03diventata
45:04una generazione
45:05che deve stare
45:08in contatto
45:09continuamente
45:10che non approfondisce
45:11perché
45:12quello che noi
45:13vediamo qui
45:13lo vediamo per
45:14due tre secondi
45:15e poi lo interrompiamo
45:17una volta invece
45:18bisognava leggere
45:19bisognava leggere
45:21i giornali
45:22bisognava leggere
45:23i libri
45:23bisognava insomma
45:24approfondire
45:25anche oggi
45:26l'approfondimento
45:27è invece
45:27assolutamente
45:28diverso
45:29e quindi
45:31ricordare
45:32le passioni
45:32le grandi passioni
45:33della musica
45:34che
45:34si vivevano
45:36anche queste
45:37con una
45:38passione
45:39molto più ampia
45:40molto più profonda
45:43oggi
45:44anche lì
45:44è un messaggio
45:45di pochi secondi
45:46si passa
45:47da
45:48un'attività
45:50all'altra
45:51e compagnia varia
45:52e quindi
45:53anche questo
45:54abbiamo perso
45:55questa capacità
45:56di approfondire
45:57di conoscere
45:58di studiare
45:59quindi complimenti
46:01a Max
46:01perché credo
46:02che abbia messo
46:02al centro
46:03giustamente
46:05veniva detto
46:05questo sarebbe
46:06un libro
46:07e poi
46:08non solo
46:08il libro
46:09la presentazione
46:10del libro
46:10da approfondire
46:11nelle scuole
46:12soprattutto
46:13nei licei
46:16nelle scuole
46:17superiori
46:18dove oggettivamente
46:19abbiamo bisogno
46:20di riportare
46:21un minimo
46:22di cultura
46:22che sia in grado
46:23di poter
46:25diciamo
46:25dare
46:26delle strade
46:28degli indirizzi
46:30a tanti ragazzi
46:31che poi purtroppo
46:32si perdono
46:33in strade negative
46:34in fragilità
46:36in disagio
46:38che invece
46:39va combattuto
46:40con il messaggio
46:42che penso
46:43esca anche
46:43dal lavoro
46:44che ha fatto
46:45Massimiliano Bosco
46:46quello che
46:48le passioni
46:49possono
46:50e i sogni
46:51possono darci
46:52una guida
46:53per raggiungere
46:54gli obiettivi
46:55che ciascuno
46:56di noi
46:56si pone
46:56nella vita
46:57grazie
46:58e complimenti
46:59grazie
46:59grazie
47:00grazie a tutti
47:02abbiamo finito
47:07grazie a tutti
47:11comunque
47:12grazie a tutti
47:12grazie per essere
47:13
47:17facciamo delle foto
47:18dai
47:18facciamo
47:19grazie a tutti
47:20grazie a tutti
47:21grazie a tutti
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