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  • 2 months ago
“La fibrillazione atriale è l'aritmia più frequente e colpisce più di 50 milioni di persone nel mondo. In Italia si stima che ne siano colpite oltre 100mila persone ogni anno. Negli anziani con più di 70 anni, arriva a riguardare il 20% delle persone, con un impatto davvero importante”. Lo afferma Gaetano Senatore, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale di Ciriè di Torino, in occasione del media tutorial ‘Una nuova era nel trattamento della fibrillazione atriale’, organizzato da Abbott a Milano per presentare le caratteristiche di Volt Pfa - Pulsed field ablation, un sistema all-in-one per la diagnosi, mappatura e ablazione con campo elettrico pulsato della fibrillazione atriale.

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00:00La fibrillazione atriale è l'aritmia più frequente che colpisce più di 50 milioni di
00:09persone nel mondo e in italia si stima che più di 100 mila persone ogni anno possono essere colpite
00:17e l'aritmia più frequente degli anziani colpisce il 20 per cento delle persone che hanno più di 70
00:24anni quindi ha un impatto veramente importante e consiste in un ritmo disorganizzato di una zona
00:31del cuore che si chiama atrio e che provoca fondamentalmente due tipi di problemi. Il primo
00:38problema è che questo battito completamente disorganizzato di fatto impedisce la contrazione
00:45di queste camere cardiache che si chiamano atri e provoca la formazione di trombi all'interno di
00:51di questa struttura. La formazione di trombi può dar luogo all'ictus se non trattata e anche la
00:57terapia anticoagulante che è quella che viene fatta normalmente non porta a zero il rischio di ictus.
01:04L'altro aspetto è che questo battito irregolare a lungo andare crea poi lo scompenso cardiaco e
01:11quindi di conseguenza aumenta la mortalità quindi abbiamo rischio di complicanze quindi ictus e scompenso
01:17ma soprattutto abbiamo un aumento della mortalità che è il doppio con la fibrillazione atriale rispetto
01:23alle altre persone che soffrono dei stessi tipi di patologie. Il trattamento della fibrillazione
01:28atriale per essere risolutivo adesso ormai da vent'anni prevede quello che si chiama ablazione
01:36cioè vale a dire andare all'interno di queste strutture che dicevo prima che si chiama atri soprattutto
01:41l'atrio sinistro e creare delle barriere elettriche per bloccare questi corti circuiti. Fino ad oggi
01:47l'abbiamo fatto con due tipi di energie la radiofrequenza e la crioenergia che provocavano
01:55questi tipi di barriere naturalmente creare delle barriere elettriche significa creare delle
01:59piccole cicatrici e tutto ciò non è esente da rischi rischi che comunque sono molto al di sotto
02:06di quelli che sono i rischi che dicevo prima dell'aritmia in ogni caso ma che comunque non è pari a zero
02:11quindi comunque fare questi tipi di interventi porta qualche rischio sicuramente l'aspetto legato
02:19alla terapia farmacologica non è proponibile cioè l'ablazione è il trattamento risolutivo ed è più
02:25efficace in assoluto. Adesso abbiamo un altro tipo di energia che è di fatto un'energia a campi pulsati
02:32che crea dei fori all'interno delle cellule quindi distruggendo le cellule creando dei fori
02:39all'interno della membrana cellulare e il vantaggio è che questa energia è più selettiva
02:45che le cellule miocardiche e quindi c'è meno rischi di andare a creare danni alle strutture
02:51adiacenti al cuore che era un po' il problema degli altri due tipi di energie. L'efficacia è
02:57sovrapponibile a quella delle alti fonti di energie ma la sicurezza è sicuramente migliore.
03:02L'altro aspetto importante di questa nuova fonte di energia penso sia i tempi di procedura. I tempi
03:08di procedura sono molto più rapidi rispetto a quella precedente e questo significa che possiamo
03:15trattare più persone. Uno dei grossi problemi che noi abbiamo è la disponibilità di sala operatoria
03:20e la disponibilità di operatori per poter trattare tutti i pazienti che ogni anno hanno
03:27questo tipo di aritmia e quindi questo significa poter trattare più persone perché facciamo
03:32procedure più sicure ma anche più rapide. Uno dei vantaggi di questa nuova tecnologia che
03:38si chiama Volt è anche quella di non richiedere un'anestesia generale, cosa che invece è necessaria
03:44con gli altri tipi di energia semplicemente perché questo tipo di problema crea dolore al paziente
03:52e quindi diventa insostenibile. Noi sappiamo che negli ospedali dobbiamo evitare il dolore
03:57e quindi l'anestesia serve a quello. Questo tipo di energia rende anche la procedura
04:03più sicura perché evita anche il rischio di un'anestesia generale.
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