00:00Allora, Vaglio, buongiorno. Intervista di Antonio Conte di qualche anno fa, che ricordo perfettamente, tra l'altro.
00:06Antonio Conte, cosa dichiaro? Io sono tifoso della Juve, rimarrò tifoso della Juve, però il giorno in cui dovesse andare ad allenare, e potrei andarci, Milan, Inter, Roma o Lazio, non includendo il Napoli, tra l'altro.
00:19Cosa che mi fece molto piacere, perché di Antonio Conte ce l'avevo qua e l'ho reputato anche molto sopravvalutato per un periodo della sua carriera, fino a che non l'ho reputato fondamentale per tirare fuori il Napoli dalle sabbie mobili cui era caduto nel posto Scudetto, io diventerò il primo tifoso di queste squadre, perché sono un professionista e antepongo l'essere professionista all'essere tifoso anche della Juventus.
00:46Fine della storia. Nell'istante in cui c'è questa premessa, poi ti puoi andare a sedere su qualsiasi pantina del mondo, nessuno potrà obiettare mezza cosa, nessuno potrà fare critica reale e critica oggettiva sui fatti.
01:01Quando si parla a vuoto, quando si danno baci alla maglia, io posso capire un ragazzo di vent'anni, si fa prendere dall'entusiasmo, no? Come la storia estiva.
01:12La sera, sì, tutta vita mia, la mattina è andata di voi domande, come si chiama.
01:18Sessant'anni, quando ti sbilanci in tante occasioni, in tv, sui libri, interviste, poi uno ti viene a chiedere il conto.
01:28Per lo meno, qualche domanda te la fa, se la fa poi ognuno, io non lo fischierò a Luciano Spalletti, che sia chiaro, però c'è grande differenza.
01:38Tra l'approccio di Antonio Conte a livello professionale, anche in quest'ambito, e quello che ha avuto Luciano Spalletti.
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