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  • 2 months ago
Sono oltre 32.000 nuovi casi di tumore e più di 46.000 ricoveri ospedalieri legati a patologie oncologiche riportati dal Registro Tumori del Lazio. Dati, che sottolineano l’impatto crescente del cancro sulla salute pubblica regionale e la necessità di rafforzare strategie di prevenzione, diagnosi precoce e continuità assistenziale dei pazienti. Questi i temi al centro, insieme a innovazione terapeutica e sostenibilità, del confronto tra esperti e istituzioni per migliorare gli outcome di cura dei pazienti oncologici, al tavolo clinico-istituzionale “Oncologia nel Lazio. Diagnosi precoce, innovazione terapeutica e sostenibilità: migliorare gli outcome di cura”, promosso da DiCo Sanità e svoltosi a Roma. 

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Transcript
00:00Migliorare l'accesso precoce alla diagnosi e alle cure oncologiche, valorizzare la proprietezza
00:10prescrittiva e garantire sostenibilità economica e continuità assistenziale. Sonitami al centro
00:16del tavolo clinico istituzionale Oncologia nel Lazio, diagnosi precoce, innovazione terapeutica
00:21e sostenibilità, migliorare gli outcome di cura promosso da Dico Sanità e svoltosi a Roma,
00:27che ha visto riuniti istituzioni regionali, clinici, farmacisti, economisti sanitari e rappresentanti
00:32dei pazienti per discutere dell'impatto crescente del cancro sulla salute pubblica della Regione
00:36Lazio e della necessità di rafforzare strategie di prevenzione, diagnosi precoce e continuità
00:42assistenziale dei pazienti. Nella Regione si è sempre lavorato molto su prevenzione e attività
00:46di screening in tutto il territorio ed è importante proseguire in questa direzione.
00:50Quindi maggiore territorio, meno ospedale, quando serve e quando è necessario. Questo
00:56vuol dire coinvolgimento dei medici di medicina generale che è fondamentale, assolutamente
01:02fondamentale la presa in carico dei pazienti anche quando non sono pazienti ma soprattutto
01:08per lo screening. Il medico di medicina generale è quello che vede la persona quando non è
01:14ancora ammalata. Ha un rapporto diretto e gli può consigliare di andare a fare lo screening.
01:21Per un rapporto con il medico di medicina generale vuol dire anche aumentare il numero di
01:25screening vuol dire anche salvare la vita a molte persone.
01:28Fabio De Lillo, responsabile del coordinamento delle attività strategiche e spesa farmaceutica
01:32di Regione Lazio, spiega come poter garantire l'accesso equo ai nuovi farmaci oncologici.
01:37Per far questo noi dobbiamo, grazie a dei PDTA ben precisi, dai percorsi diagnostici,
01:44terapeutici assistenziali ben delineati, individuare quali pazienti devono accedere a determinate cure
01:54e quali no, perché ci sono farmaci innovativi molto costosi che in alcuni pazienti hanno un effetto
02:01fondamentale, in altri non c'è bisogno o non farebbero nulla. Ogni paziente deve essere curato,
02:10ma curato con la cura giusta, con la terapia giusta, senza fare sprechi, noi dobbiamo capire
02:18quale sia il percorso da adottare.
02:22Di fondamentale importanza nel supportare i pazienti nella fase di diagnosi precoce, adesione
02:27ai programmi di screening, anche le associazioni pazienti.
02:30Le associazioni pazienti sono presenti in tutte le fasi del percorso delle persone che hanno
02:37un sospetto di diagnosi di cancro, ma prima di tutto sono molto attive nel promuovere la
02:43conoscenza tra il pubblico della necessità di fare gli screening secondo le previsioni
02:52che sono stabilite naturalmente dagli anni che vengono indicati per ciascun tipo di screening,
03:00ma soprattutto le associazioni pazienti si battono affinché una volta inseriti nei programmi
03:06di screening vengano chiamati e vengono seguiti per evitare che ci siano abbandoni.
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