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https://www.pupia.tv - Roma - ​​Presentazione del libro " Storia Prossima" di Dario Pontuale - Conferenza stampa di Stefania Ascari (06.11.25)

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Trascrizione
00:00Buonasera a tutti, grazie mille per la vostra presenza, siamo qui in un luogo d'eccezione
00:11alla Camera dei Deputati, ringrazio la deputata Stefania Scari che ci ha permesso di organizzare
00:24e avere questo evento, un evento a cui io personalmente, che mi limiterò banalmente a una moderazione
00:32e nulla di più, tengo molto e per un'amicizia con Simone Caltabellotta, direttore editoriale di Atlantide
00:42e perché sono rimasto, lo dico, probabilmente molti già avranno letto il libro o magari alcuni no,
00:49ma insomma sono rimasto direi affascinato e inquietato, mettiamolo così, da questo libro
01:01per motivi molteplici, nel senso che è un libro che ti rapisce, ti rapisce proprio, ti butta
01:12all'interno di una storia da cui poi difficilmente riesci a uscire e a smettere quindi di leggerlo,
01:18però poi pagina dopo pagina ti rendi conto di quanto, come dire, la storia inevitabilmente
01:26si ripresenti e quindi probabilmente, Simone mi correggerà ma forse è anche banale dirlo,
01:32ma è forse anche proprio la forza dei romanzi storici rendersi conto di quanto la storia dovrebbe
01:40probabilmente insegnare spesso però o non lo fa oppure non siamo in grado di raccogliere
01:46la giusta lezione, ma al di là di questa premessa ecco io vorrei cominciare partendo dal libro,
01:54da storia prossima e rivolgendo una domanda a Dario Pontuale, l'autore del libro, chiedendoti
02:03di raccontarci ecco a sommi capi perché questa storia diciamo ha un forte legame con l'attualità
02:18ma soprattutto vorrei chiederti, che è una mia curiosità personale, quando ti sei reso conto
02:25nel lavoro diciamo di indagine o nel lavoro stesso di scrittura, che ti stavi occupando
02:32di un caso diciamo parecchio passato ma che in realtà aveva un forte legame con l'attualità,
02:43cioè nel senso quando ti, cioè c'è stato un momento preciso in cui hai detto
02:47caspita però questa storia è diciamo viaggia in parallelo con quello che noi a volte anche
02:55giorno dopo giorno viviamo.
02:59Sì intanto grazie, grazie per l'ospitalità, grazie a tutti.
03:04Me ne sono accorto partendo dal fondo, nel senso che io leggendo per letture varie, per motivi personali,
03:12avevo letto di questo fatto sul libro di storia, di un fattarello di cronaca nera nato a Roma
03:20intorno al 1897, quindi parliamo della Roma proprio di due secoli fa, della Roma completamente diversa,
03:28di questo piccolo fatto che rientra nelle cronache appunto dell'Avanti, del giornale che se ne occuperà
03:34e apparentemente sembra un fatto piccolo, minore, sembra una cosa a margine.
03:40Poi questa notizia prende piede e nella stampa di quegli anni ci si accorge che non è un fatto
03:47neanche così piccolo, in realtà è una macchinazione, c'è un lavoro di insabbiamento, è un fatto
03:55che non è un fatto di cronaca, è un fatto che poi arriva a scuotere le più alte sfere
04:01arrivando fino a queste stanze, insomma scuote ai grandi nomi e appunto succede nel 1897,
04:11tra il 97 e il 98 per l'esattezza.
04:14Però che succede? Io mi accorgo di questo, approfondendo il tema, questo racconto, questo
04:21fatto mi comincio a approfondire proprio come storia e comincio a leggere dei fatti, fatti
04:26che risalgono malcostumi, cattive abitudini, abusi di ogni forma, che in realtà risalgono
04:34sempre prima in quegli anni, arrivando fino a quello che è il primo grande scandalo italiano
04:43della nascente Italia, che è quello della scandalo della banca romana, quindi ci troviamo
04:46tra il 92 e il 94. Quindi come autore mi ero trovato d'obbligo per raccontare quel fatto
04:54del 97 e risalire fino a prima, più risalivo, più mi informavo, più leggevo, più prendevo
05:00documenti, discorsi, atti parlamentari, autopsie, verbali e più mi accorgevo che c'era un'impressionante
05:10aderenza con la realtà dei nostri giorni e soprattutto non tanto nei fatti, perché
05:16sotto certi aspetti la storia si ripete, purtroppo per fortuna, però mi accorgevo soprattutto
05:24che c'era un'analogia potentissima con certi atteggiamenti, certi paragoni con il presente
05:34e anche ai noi il modo di gestirli.
05:39Rimango sempre su di te Dario per chiederti questo, lo dicevamo prima, è un romanzo storico
05:47dove si mischiano grandi eventi appunto della storia italiana, la banca romana, il primo
05:53grande, appunto come giustamente tu dicevi, il primo grande scandalo della storia d'Italia,
06:00sulle cui ceneri poi nasce la banca d'Italia, l'attentato a re Umberto I e la cosa interessante
06:11è che la storia, tra virgolette con la S maiuscola, si mischia e viene raccontata proprio
06:16col tramite della storia con la lettera minuscola, tra virgolette, il protagonista è questa famiglia,
06:21la famiglia Picca, cioè Sansone Picca che prima attacchino poi diventa giornalista, giornalista
06:29dell'Avanti, si occupa di un caso, anche questo inquietante per quanto sia aderente
06:37alla realtà di una morte in carcere che non convince giornalisti che ne parlano ma tutto
06:43poi si risolve esattamente come con la banca romana in una bolla di sapone perché il potere
06:50nel momento in cui si tocca il potere si autotutela in qualche maniera, ne parlavamo prima ma vorrei
06:58che lo si vicesse anche qui perché è una domanda che nasce inevitabile soprattutto nel momento
07:04in cui si arriva alla fine e ci si accorge ed è anche molto interessante questo lavoro
07:09che è stato fatto, cioè della lista delle persone realmente esistite e quindi vorrei chiederti
07:16questo, nel lavoro di scrittura, nel romanzo che hai realizzato qual è stata, qual è la linea
07:24di confine tra il vero e la verosimilianza?
07:29Ai noi nessuna, nel senso che il lavoro maggiormente svolto è stato proprio quello di restare,
07:36e volontariamente svolto è stato quello di restare fedeli alla storia, alla storia d'Italia,
07:42non ho mai piegato la storia con la S maiuscola, come giustamente la dicevi, con le finalità
07:48della trama, un po' perché rimaneva l'angosciato stupore di scoprire quanta attualità c'era
07:54e poi perché era necessario restituire al lettore uno spaccato di dieci anni all'incirca,
08:01importantissimi e che forse hanno dato proprio un identikit di abitudini e al tempo stesso
08:08di conformazione di questo paese. Sai, quelli per la storia, per gli storici, vengono chiamati,
08:16tra il 1890 e il 1900 viene chiamato, viene ricordato il decennio della sciabola, perché
08:23i tre capi del governo che si alternarono, Giolitti, Grispi, Dirudini, adottarono delle
08:31misure di sicurezza massima. Quelli sono gli anni dell'abuso edilizio a Roma, tra gli
08:38accordi più o meno loschi tra lo Stato, tra il Regno d'Italia e il Vaticano, sono gli
08:46anni del tentato regicidio, sono gli anni dello scandalo a Banca Romana, sono gli anni
08:54della prima esperienza fallimentare delle colonie e sono gli anni delle grandi manifestazioni
09:00e delle repressioni che lasciano sul selciato donne e bambini, sono gli anni dei primi scandali
09:07dell'informazione, della stampa, delle alte sfere politiche, sono i primi anni degli abusi
09:13della polizia e delle forze dell'ordine sulle persone. Io non ho inventato niente, volontà
09:22della casa editrice è stata anche quella di inserire in fondo libro una bibliografia, dei libri
09:27che ho consultato, degli articoli, dei comizi, delle manifestazioni, anche delle interrogazioni
09:34parlamentari, perché la Banca Romana ovviamente sconvolse, però anche quelle delle morti sospette
09:40in carcere, di Crispi che firma delle leggi che aumentano l'abuso di potere, il governo
09:54che adotta delle formule che sono per l'abuso d'ufficio, questa è tutta storia, questa storia
10:01è accaduta 120 anni fa, 130 anni fa, però quegli anni sono stati anni decisivi per l'Italia,
10:09Italia intesa come regno, poi futuro Stato, come popolo, sono anche gli anni della nascita
10:16dei grandi ideali, perché in quegli anni, anzi dell'identificazione, perché nel 92 nasce
10:20il Partito Socialista, sono gli anni in cui entra per la prima volta la sinistra al Parlamento,
10:27fino a quel momento c'era soltanto quella che era la destra storica, quindi sono dieci
10:31anni forti, se non fortissimi, che stravolgono e che danno una conformazione purtroppo abbastanza
10:38attuale, moderna, prossima a questo Paese, quindi diciamo che, come hai detto tu, lo stupore
10:47è stato quello di dire che io non mi dovevo inventare niente, l'unica cosa che ho dovuto
10:52inventare è stata la famiglia Picca, questa famiglia popolana che abita nel rione Campitelli
10:58e figlio di una fioraia e di un tipografo, nipote di uno stalliere e di una serva che lavoravano
11:12per una famiglia papalina e lui che si trova così, in quest'epoca di grandi ideali, di
11:19grandi sospiri, in senso sia positivo che negativo, Sansone si trova così, nel fiume
11:26della grande storia, lui piccolo ragazzo si trova davanti a quello che è il potere.
11:34Poi vorrei chiederti, ma ci torniamo dopo, però magari per chi non ha letto lo dico
11:41perché così infidiamo anche la lettura, devo dire che una delle cose che più mi ha lasciato
11:47poi di stucco è il finale che credo sia tanto geniale quanto commovente, quanto eroico,
11:54nel senso, poche battute c'è tutto, ma volevo chiedere a Simone che è, come dire, direttore
12:04editoriale di grande esperienza, quanto è, come dire, quanta cura ci deve essere e c'è
12:18stata nel momento in cui ci si rende conto di avere un libro così delicato e potente,
12:24al tempo stesso, tra le mani e qual è stato appunto il lavoro da questo punto di vista
12:30svolto.
12:34Buonasera, grazie innanzitutto dell'invito, siamo molto felici di essere qui anche perché
12:41come forse già accennava Dario, ci sono varie scene del romanzo che si svolgono qua,
12:47non in questa sala esattamente, ma in questa istituzione e quindi mi sembra che sia una
12:55sede giusta.
12:58Tra l'altro questo libro è uscito da un paio di mesi, nemmeno, e ha cominciato un tragitto
13:05a partire dal circolo di giustizia e libertà, passando per la casa della memoria.
13:10Quindi, insomma, sono istituzioni in cui l'idea della democrazia, della libertà è forte e qui
13:22anche dovrebbe essere, no?
13:25Allora, per rispondere alla domanda di Carmine, questo è un libro delicato, è un libro, io credo
13:34che la letteratura innanzitutto non sia ciò che in qualche modo sostiene tesi, ma che pone
13:42domande attraverso anche la capacità, in questo caso, di ricostruire una storia grande e immaginandosi
13:50accanto una storia piccola. E però è un libro delicato, perché? Perché è un libro, questo da un punto
13:59di vista di editore, è un momento in cui nel mercato italiano ci sono tanti romanzi storici, ma che sono
14:05romanzi sentimentali mascherati da romanzi storici, è come se ci fossimo dimenticati della grande tradizione
14:13del romanzo italiano civile, che è un romanzo storico, ma soprattutto un romanzo civile, la grande tradizione
14:20da Italo Calvino a Fenoglio a Maglio Cancogno, di cui ricordo quando ho letto per la prima volta
14:26del tiroscritto di Dario, ho detto, mi ricorda molto, è un libro bellissimo proprio su Piero
14:35Gobetti, di Maglio Cancogno, si chiama La gioventù, e pure lì raccontava la formazione
14:41idealistica, cioè di grandi ideali, di Piero Gobetti, a poi la persecuzione, alla perdita
14:47della libertà, no? Perché non dimentichiamocelo, la libertà noi la diamo per acquisita, ma non
14:54è mai completamente acquisita, deve essere difesa. E nel romanzo, che è un romanzo storico,
14:59un romanzo civile, si racconta di un momento in cui il dissenso viene combattuto, il potere
15:11arriva al punto di uccidere molte persone, e il silenziamento, il dissenso anche attraverso
15:18le minacce, le minacce alla stampa, si stanno nascendo i giornali come davanti, i giornali
15:24di opposizione, i giornali che non rispondono al potere costituito, e cosa succede? Succede
15:35che i giornalisti, non solo il giornale in quanto tale, ma i giornalisti vengono di fatto
15:42minacciati attraverso rappresagli, attraverso perquisizioni, cioè una scena bellissima in
15:48cui il protagonista che diventa un giornalista dell'Avanti, da attacchino che era, e si trova
15:55la casa devastata perché stavano cercando dei suoi diari. Quindi il silenziamento della
16:00stampa, e mi sembra che oggi questo sia una cosa della stampa libera, della libertà, no?
16:06Di cercare, di fare domande, di cercare la verità, poi. Quindi questo libro riprende
16:13una tradizione italiana, letteraria, che in questo momento è purtroppo poco frequentata,
16:21io spero che sia anche di esempio a... cioè anche perché da editore quello che cerco di
16:30fare, che cerchiamo di fare, di pubblicare libri che ci piacciono, ma sono libri appunto
16:36che si pongono domande e che non sono rassicuranti, che non... cioè l'intrattenimento puro lo lasciamo
16:42alle fiction, diciamo così, i libri possono intrattenere, è giusto che intrattengano, ma
16:49attraverso l'intrattenimento dovrebbero far pensare, dovrebbero provocare qualcosa nel
16:55lettore. E questo è un libro che lo fa, è un libro che proprio per questo secondo me
16:59ha ancora avuto poca attenzione da parte dei media, perché fa delle domande, delle domande
17:06che sono molto scommode. Poi c'è un caso specifico da cui parte la storia, al di là
17:12dello scandalo della banca romana, ma un caso che richiama tantissimo il caso Cucchi, è incredibile,
17:19il caso Cucchi del 1897. Ma in generale richiama, al di là della somiglianza, proprio delle
17:28dinamiche che si ripetono. E questa è la cosa che questo libro secondo me fa, al di là
17:33di essere scritto ottimamente. Dario ha fatto... io mi sono stupito quella prima volta che ho
17:37letto, perché ho detto, ma tu hai... cioè ci sono anni e anni di ricerca, e lui mi ha detto
17:41sì, sei anni di ricerca, di ricostruzione. Questo si sente, però c'è una storia. E questo
17:48libro riesce a mettere insieme questi due livelli e soprattutto noi non... poi noi siamo
17:53una casa editrice letteraria, ok? Quindi non ci occupiamo in senso stretto di politica,
17:58ma tutto è politica. Anche la scelta dei libri da pubblicare diventa politica, perché
18:03l'ambizione e l'idea che però ci guida è quella di aggiungere qualcosa a ciò che già
18:14esiste, perché non si tratta di mandare i libri in libreria e di produrre tanto. Bisogna
18:22fare quello che senti sia importante e necessario, che dica qualcosa che non c'è. Ecco, il libro
18:28di Dario dice qualcosa che non c'è richiamandosi a una tradizione straordinaria della letteratura
18:35italiana che è diventata purtroppo assolutamente minoritaria e anche dimenticata. Questo quindi
18:42non so se ho risposto alla tua domanda, ma... Assolutamente sì. Quindi è un libro coraggioso
18:51e penso che anche noi siamo stati coraggiosi a pubblicarlo. Ecco. Ma posso chiedere una domanda
18:56che magari vorrei passare appunto proprio per questi spunti di attualità, però una domanda
19:02che vorrei fare sia a Dario che a Simone. Perché? Cioè, secondo voi, perché romanzi
19:10di questo tipo, come tu dicevi, sono diventati minoritari? Cioè, proprio per questo porre
19:15domande? Perché non sono solo di intrattenimento, perché richiedono da parte del lettore anche
19:22una capacità di apertura mentale, non sono rassicuranti. Cioè, ciò che non è... ma questo
19:28non è solo l'editoria, è tutto, vedete qualsiasi cosa, dalla tv, anche al cinema. Ciò che non
19:35è rassicurante diventa più difficilmente vendibile. Poi in realtà non è vero, perché
19:43noi lo vediamo anche in questo libro, cioè un pubblico che desidera... cioè le persone
19:47che desiderano invece essere scosse, conoscere qualcosa che non conoscono, non essere soltanto
19:54appunto intrattenute.
19:58Sì, io... io... quando leggevo... quando leggevo i comizi di Riturati, di Rakulishov, di Brampolini,
20:10di Costa, quando leggevo i discorsi di quei sindacati, perché tra l'altro quei dieci anni
20:16in Italia sono stati maggiori anni di lotte sindacali, molte vinte, molte perse, alcune
20:22andate perse, sciupate anzi. Trovavo nei loro comizi, nel loro parlare, anche qui, in queste
20:32aule, delle parole che risuonavano forti e soprattutto risuonavano pure, come giustizia,
20:40non avevano sfumature, erano così, erano integrali, anzi erano integraliste. La giustizia
20:47è una, una come una, la verità, come una l'idea di libertà. Non veniva manipolata
20:53in base all'occasione. Si combatteva con la voce del noi, non con la voce dell'io.
21:00e quindi leggendo questi, questi, c'erano dei comizi che duravano ore, ho letto pagine
21:11e pagine, cioè di ore, di battaglie, però sentivi non soltanto la risposta, ma nel pronunciare
21:19quella parola non veniva ripetuta tante volte. Io l'ho visto proprio a livello filologico,
21:24le, quelle parole non venivano abusate, non venivano strumentalizzate, non venivano
21:30stuprate, venivano, arrivavano nel momento del discorso quando dovevano arrivare e avevano
21:36una chiave di volta precise, pesavano più di, dei dieci minuti prima. Quindi rileggendo,
21:43ritrovando quelle parole dette in quell'epoca, che seppur piena di contrasti, però onesta,
21:50allora ho ritrovato anche l'onestà delle parole e il senso più profondo del termine
21:56giustizia e altro. Quindi, non lo so, questo lo hanno definito un libro civile, qualcuno
22:01l'ha definito più un libro politico. A me piace che venga chiamato così, nel senso storico
22:10lo è, perché ovviamente è datato, ha 130 anni sulle spalle, però a me piace che venga
22:16chiamato così, perché credo che siamo in un momento storico, sociale, nazionale, tanto
22:21quanto mondiale, dove è importante scendere in piazza e manifestare la propria idea forte
22:29e questo è un libro di tanta gente che scende in piazza, perché ha un'idea forte da difendere,
22:36perché ha soprattutto ancora quell'antico sentimento che si chiama indignazione e che io invece
22:42ci vedo sparire giorno dopo giorno.
22:49Ecco, a proposito di questo vorrei coinvolgere in questa discussione l'onorevole Ascari.
22:58ci sono effettivamente tante tematiche su cui si potrebbe veramente stare a parlare per
23:05tanto tempo, però vorrei chiederle, e credo che lei sia proprio la persona giusta visto
23:13il suo impegno, soprattutto su battaglie e tematiche sociali, civili, eccetera, parole che sono
23:24state dette, anche nel corso di questo incontro sono libertà di parola, repressione, eccetera,
23:33eccetera, libertà di stampa attaccata al tempo e diciamo sorge il dubbio che anche oggi lo
23:42sia, vedi il caso Ranucci, report, vedi il caso degli ultimi giorni del giornalista che
23:49per una semplice domanda pertinente, logica e legittima, mi verrebbe da dire, è stato allontanato
23:56dall'agenzia di stampa con cui collaborava, quindi vorrei chiederle quanto un libro di questo tipo
24:03può insegnare oggi e qual è la situazione oggi, se quello che è scritto qui rischiamo, tra virgolette,
24:10ovviamente in misura diversa, ma di viverlo ancora.
24:14Allora, intanto grazie per avere dato alle istituzioni la possibilità, ci tengo a ringraziare
24:29io, Carmine Gazzanni, Simone Caltavellotta, Dario Pontuale per averci dato all'interno del Parlamento
24:38la possibilità di presentare un libro che ogni rappresentante delle istituzioni dovrebbe leggere
24:46perché la prima cosa che deve fare è studiare, studiare la storia e tutti quei percorsi che hanno portato
24:57anche a tempi bui per evitare che questi non possano tornare.
25:02In realtà oggi c'è una situazione, soprattutto per quanto riguarda la libertà di stampa, molto grave
25:12molto grave, in commissione antimafia, io sono un membro della commissione antimafia
25:18nella scorsa legislatura abbiamo affrontato un comitato proprio sulla stampa
25:26sui giornalisti, soprattutto i giornalisti freelance, che sono letteralmente sotto attacco
25:32sotto attacco con denunce temerarie, richieste di risarcimento di milioni di euro
25:41e ovviamente chi è che fa un'inchiesta sapendo che sei pagato due euro al pezzo, due euro lordo al pezzo
25:50e vai a mettere le mani in organizzazioni mafiosi, andranghetistiche e quant'altro, sistemi di potere, di massoneria
25:59o all'interno di quella che può essere la politica più deviata.
26:06Ecco, qui si pone un primo problema di totale assenza di tutele.
26:10E poi mettiamo in evidenza quelli che sono i casi di censura che io ho dovuto scriverli
26:19perché sono talmente tanti che altrimenti non avrei potuto ricordarmeli
26:25e due, Carmine li hai già indicati tu, il caso Nunziati, che semplicemente ha chiesto
26:32nel momento in cui voi, alla portavoce della Commissione europea, avete detto che la Russia
26:41in quanto paese aggressore dovrà ricostruire l'Ucraina
26:47allora questo deve succedere anche per quanto riguarda il governo terrorista israeliano
26:51che deve ricostruire Gaza dal momento che le bombe israeliane hanno devastato
26:57oltre il 90% di strutture, ospedale, chiese, moschee, università, scuole, case
27:04la domanda è lecita e per questo è stato licenziato
27:08e questo mette in evidenza in realtà l'ipocrisia del doppio standard occidentale
27:12dove la Russia ormai è in corso il diciannovesimo pacchetto di sanzioni
27:18per Israele nessuno
27:19e questo ovviamente fa rabbrividire e sul caso presentato un'interrogazione parlamentare
27:26perché la libertà di stampa non si tocca all'interno di una democrazia
27:31poi hai citato Report, Report è sotto attacco
27:34in continuazione abbiamo chiesto che Ranucci venisse sentito in Commissione antimafia
27:39è stato sentito
27:41però quanto costa la libertà?
27:46sei perennemente sotto attacco, minacce continue
27:51ed ancora volevo ricordare anche i casi oscurati
27:54c'è la clamorosa censura nei confronti dello scrittore Antonio Scurati
27:59che avrebbe dovuto leggere un suo monologo nella trasmissione
28:03per chi non si ricordasse
28:04direi tre che sarà in occasione del 25 aprile
28:08anniversario della liberazione dell'Italia dal nazifascismo
28:11e l'intervento però è saltato per pressioni dall'alto
28:15caso Paragon di qualche mese fa la notizia che uno spyware israeliano di livello militare
28:24venduto solo ai governi progettato per catturare terroristi e mafiosi
28:29sia stato illegalmente utilizzato per spiare attivisti e giornalisti italiani
28:37tra cui il direttore di fanpage Francesco Cancellato
28:40e questo è un altro attentato alla libertà di stampa e ai diritti di uno stato democratico
28:45negli ultimi tempi fatemi ricordare quello che è successo a Francesca Albanese
28:49relatrice speciale ONU per i paesi occupati palestinesi
28:55che ha denunciato il business del genocidio, l'apartheid
28:59l'occupazione illegale e criminale di territori altrui palestinesi
29:04da parte del governo terrorista israeliano
29:07le società, le aziende occidentali che hanno fatto miliardi su questo business
29:15che continuano a guadagnare sul genocidio
29:18ed è stata sanzionata dagli Stati Uniti
29:21è stata sanzionata, unico caso a livello mondiale
29:25il regista Giulio Tonincelli che per aver esposto dalla sua finestra
29:30una bandiera palestinese, uno striscione con la scritta Palestina Libera
29:35si è trovata a casa carabinieri e polizia
29:38per sequestrare entrambi gli oggetti
29:41e anche su questo ho presentato un'interrogazione parlamentare
29:45poi vorrei ricordare le manganellate agli studenti e alle studentesse
29:50che sono scese pacificamente in piazza per Gaza
29:54per denunciare il genocidio che è in corso a Gaza
30:00quindi io voglio dire che la censura non è solo un bavaglio imposto
30:05con la forza o con l'abuso di potere
30:07spesso è più sottile, più silenziosa
30:10agisce proprio restringendo gli spazi
30:13dove le voci possono esprimersi
30:15dove le idee possono incontrarsi
30:17e questo è un aspetto importante da considerare
30:20poi vorrei ricordare un'altra interrogazione parlamentare
30:24che ho depositato pochi giorni fa
30:25relativamente alla giornalista
30:27Giulia Bertotto di Bioblu
30:30aggredita verbalmente e fisicamente
30:32mentre svolgeva il proprio lavoro di giornalista
30:34per aver fatto domande sul genocidio a Gaza
30:37in una manifestazione pro-Israele
30:39oppure l'apicoltore
30:41multato per aver esposto sul suo banchetto del miele
30:45sul banchetto del miele
30:47uno striscione con scritto sopra
30:49basta bombe a Gaza
30:51oppure la libertà
30:53si comprime quando si limita
30:55la libertà di espressione
30:57e qui penso al decreto sicurezza
30:59che è un abominio
31:01è una vergogna
31:02che non ha nulla a che vedere
31:03con la sicurezza dei cittadini
31:05e delle cittadine
31:06ma è diventato proprio uno strumento
31:10per reprimere il dissenso sociale e politico
31:13attaccando le lotte
31:16per la libertà sindacale
31:17io sono la prima
31:18su cui verrò condannata
31:21perché vado a fare i picchetti
31:22davanti alle aziende
31:23per denunciare
31:25lo sfruttamento
31:27dei lavoratori
31:28e delle lavoratrici
31:29in aziende
31:30dove c'è caporalato industriale
31:32quindi il fatto
31:33che pacificamente
31:34fisicamente
31:35sei davanti a un'azienda
31:36per denunciare
31:38sfruttamento salariale
31:40lavorativo
31:40un inquadramento contrattuale
31:42non corretto
31:43e un trattamento
31:45disumanizzante
31:46ecco
31:47rischi una condanna
31:48e rischi anche
31:50nei casi estremi
31:51il carcere
31:51così come
31:52il DASPO
31:53urbano
31:54i soggetti denunciati
31:55solo denunciati
31:57o condannati
31:58anche non definitivamente
31:59per reati
31:59contro la persona
32:00o patrimonio
32:01ecco
32:02questo è
32:02un ennesimo caso
32:04di giustizia
32:05classista
32:06debole con i forti
32:08e forte con i debili
32:09e ovviamente
32:10un cittadino comune
32:11colpito da una denuncia
32:13può subire una
32:14limitazione
32:15al diritto
32:16costituzionalmente
32:17garantito
32:17della libertà di circolazione
32:19oppure
32:20la legge
32:21sulla separazione
32:22delle carriere
32:22da ultimo
32:23che
32:24in questo modo
32:26si vuole
32:26indebolire
32:27attaccare
32:28quello che è il potere
32:30giudiziario
32:30i magistrati
32:32controllare i magistrati
32:33nel farle indagini
32:34fermarli
32:35bloccarli
32:36e ovviamente
32:37questa è una forma
32:39credo di vendette
32:40di punizione
32:40verso quei magistrati
32:42che hanno indagato
32:43e condannato
32:44tanti di loro
32:46ecco
32:46poi ho avuto modo
32:47di andare
32:48al valico di Rafah
32:49due volte
32:50vedere la situazione
32:53il genocidio
32:54in atto
32:54i camion bloccati
32:55pieni di aiuti umanitari
32:57sono stata
32:58due settimane fa
32:59in Cigiordania
33:00dove la Palestina
33:01ormai è completamente
33:02occupata
33:03tutte informazioni
33:04che non arrivano
33:05perché se arrivano
33:06il giornalista
33:07o viene licenziato
33:08o viene censurato
33:09o nella
33:11peggiore
33:12delle ipotesi
33:13ovviamente
33:14viene riportata
33:16una notizia
33:17non corretta
33:18e traslata
33:19quindi
33:19l'importanza
33:20di combattere
33:22sulle informazioni
33:23libere
33:24su una stampa libera
33:25sulla conoscenza
33:27per veramente
33:28impedire
33:29impedire
33:30che questi
33:31bui
33:32questo buio
33:33del passato
33:34possa tornare
33:35perché questo pericolo
33:36è attuale
33:37e dobbiamo assolutamente
33:38impedirlo
33:39grazie
33:39Dario
33:45è
33:46illuminante
33:48ma vorrei
33:49dire
33:49a Dario
33:50è
33:52inquietante
33:54esattamente
33:54come dicevamo prima
33:55nel senso che
33:56cambiano le modalità
33:57ma le dinamiche
33:58rimangono le stesse
33:59no no no
34:00rimangono anche le modalità
34:01nel senso
34:02l'Avanti
34:05nasce pochi mesi
34:06prima
34:07dello scandalo
34:08di questo
34:10fattarello
34:11e
34:12quindi
34:14all'alba
34:15all'inizio
34:15alla fine del 96
34:17invece il fatto di
34:18cronaca che poi muove il tutto
34:19è pochi anni
34:20pochi mesi dopo
34:21all'epoca il direttore
34:22era Bissolati
34:23e Bissolati
34:25sceglie
34:25la redazione
34:26dell'Avanti
34:26prima è piccolino
34:27poi cresce
34:28nasce con la sottoscrizione
34:29del partito
34:30dei lavoratori
34:30e poi sceglie
34:33la sua sede storica
34:34dove rimarrà per tanti anni
34:35e dove verrà anche
34:37attaccata
34:39e qui
34:40a via delle muratte
34:41al palazzo Sciarra
34:43e
34:44e soprattutto
34:45Bissolati
34:47sceglie questo
34:48e lo dice anche
34:49in un suo argomento
34:50perché
34:51la stampa
34:52deve stare addosso
34:53all'istituzione
34:54la scelgono anche fisicamente
34:56di marcarla stretta
34:57quando esce il caso
34:59quando escono i primi articoli
35:00gli unici due giornali
35:02che seguono
35:03la faccenda
35:04sono l'Avanti
35:05che lo segue in maniera
35:06molto spinta
35:06e il Messaggero
35:08gli altri
35:08l'altro d'estate
35:09o non esistevano
35:10o erano corrotte
35:11la storia
35:13lo racconta
35:14in quel momento
35:16c'è il governo Crispi
35:18poi passerà Rodini
35:19quando
35:20cominciano a uscire
35:21degli articoli
35:2216 articoli
35:23che apriranno
35:25questo caso
35:26rendendolo da un fattarello
35:27accaduto una notte
35:30che mette in mezzo
35:31un innocente
35:31invece diventerà
35:32un fatto
35:32nazionale
35:34l'Avanti
35:36subisce
35:37non soltanto
35:37l'aggressione
35:39da gente
35:40aizzata
35:43da altre d'estate
35:44e quindi
35:44ricevono
35:45un'aggressione
35:46con
35:46sassi alle finestre
35:49danno fuoco
35:50alle vetrate
35:50danno fuoco
35:51all'entrata
35:52ma soltanto
35:54ma inoltre
35:55comincia a avere
35:56anche
35:56le copie
35:57all'epoca
35:58era un giornale
35:59del pomeriggio
35:59usciva nel pomeriggio
36:00le copie venivano
36:02ritirate
36:02con pretesti stupidi
36:04venivano bloccate
36:05le tipografie
36:06venivano minacciati
36:08di morte
36:09i giornalisti
36:11venivano fatte
36:13con pretestuose
36:14sequestri
36:16e irruzioni
36:17nella redazione
36:21ripeto
36:22questa è tutta
36:23storia vera
36:24era
36:251897
36:2798
36:28quindi
36:29così era
36:31e mi sembra
36:33che così è
36:34insomma
36:34i recentissimi
36:35fatti
36:36appena citati
36:37lo dimostrano
36:39quindi
36:39ecco
36:40quando tu dicevi
36:41all'inizio
36:42non so
36:42cosa
36:43ti ha
36:44ti ha colpito
36:45mi ha colpito
36:46che ho ritrovato
36:47un paese identico
36:48in quello
36:49in cui sono nato
36:49nel quale vivo
36:50e che vedo
36:52sempre più
36:53prendere quella deriva
36:54perché quelle
36:54sai che sono quelle cose
36:56che a volte pensi
36:57vabbè
36:58quegli abusi
36:58no
36:59quella forza
37:00così
37:01la prepotenza
37:03del potere
37:03no
37:04può accadere
37:05soltanto
37:06in epoca
37:06in cui non ci sono diritti
37:08in quelle epoche passate
37:09dove non ci sono difese
37:11del cittadino
37:12dice
37:13non può più
37:13succedere
37:14no
37:15invece
37:15succede
37:17succede
37:18spesso
37:18quasi
37:19è sempre più frequente
37:21quindi
37:21ripeto
37:22l'avanti
37:23in quei sei mesi
37:25otto mesi
37:25l'indagine
37:26subisce ogni forma
37:28addirittura
37:28li sospendono
37:30li arrestano
37:31addirittura
37:34vengono
37:34una delle scene
37:35più forti
37:36è quando addirittura
37:36altre testate
37:38aizzano
37:38le persone
37:40dicendo appunto
37:41che il giornale
37:43l'avanti
37:44è un giornale
37:45così
37:45che istica
37:47la violenza
37:48no?
37:48questa cosa
37:49esatto
37:50che istica
37:51la violenza
37:52e la massa
37:53la gente
37:54il popolo
37:54ovviamente
37:55parte a un certo punto
37:56dal Quirinale
37:57scende qui
37:58insomma
37:58queste strade
38:00e arriva nella notte
38:01a circondare
38:02la sede
38:03che poi era
38:04il pian terreno
38:04dell'avanti
38:06e
38:07lanciando
38:08fiaccole
38:09dentro le vetrate
38:11rotte
38:11assediando
38:12e la cosa
38:14che soprattutto
38:14lascia un po'
38:18perplessa
38:18è che a un certo punto
38:19molto dopo
38:20molto dopo
38:21dopo che la devastazione
38:22è già stata compiuta
38:22arriva la polizia
38:24interviene la polizia
38:26e arresta i giornalisti
38:28e arresta quelli
38:29dell'avanti
38:29questo
38:30mi sembra
38:31sufficiente
38:32io
38:34io volevo tornare
38:36eh
38:37onorevole volevo un'altra volta
38:38coinvolgerla
38:39perché ci sono due aspetti
38:41che effettivamente
38:42quando
38:42eh
38:43li menzionava
38:44è difficile non pensare
38:46a quanto sia attuale
38:48questo libro
38:48e pensavo proprio
38:50agli esempi
38:50delle manganellate
38:51appunto
38:52ai cortei
38:53propal
38:54e al decreto
38:56sicurezza
38:56mh
38:57è evidente
38:58quanto
38:59in questo libro
39:00ci si confronti
39:03con dei governi
39:04che siano succeduti
39:06repressivi
39:07e
39:08eh
39:09come dire
39:10eh
39:11la facilità
39:14tra virgolette
39:14lo dico
39:15della distanza
39:17storica
39:17ti consente
39:18di poterlo dire
39:19no?
39:20cioè nel senso
39:20non c'è dubbio
39:21che qui
39:23non c'è dubbio
39:25che qui sia in presenza
39:26di un governo repressivo
39:27la domanda
39:29che
39:29eh
39:30mi viene da fare
39:31è
39:32se
39:33anche questo
39:34vedendo
39:35queste similitudini
39:36ci porta a pensare
39:38che
39:38qui sia in presenza
39:40di un governo repressivo
39:41e anche oggi
39:42c'è questo rischio
39:43viste proprio
39:44queste similitudini
39:45il rischio
39:48è assolutamente
39:49attuale
39:50perché il Parlamento
39:51eh
39:52non tocca palla
39:53il Parlamento
39:54è un fantasma
39:55è diventato un fantasma
39:56non c'è
39:57eh
39:58nessuna
39:59legge
40:00d'iniziativa
40:01parlamentare
40:02che
40:03viene mandata avanti
40:04siamo
40:05a oltre
40:06cento decreti
40:07legge
40:07quindi
40:08chi decide
40:10è l'esecutivo
40:10e questa è una democrazia
40:12siamo
40:14al punto
40:15in cui
40:15nelle commissioni
40:16di competenze
40:17io sono in commissione
40:18giustizia
40:18viene messa la tagliola
40:19abbiamo
40:20trenta secondi
40:22per parlare
40:23di una nostra proposta
40:24e altri
40:25trenta secondi
40:26per replicare
40:27cosa fai
40:28con trenta secondi
40:29come
40:30come
40:30come è possibile
40:31se tu vuoi
40:33stravolgere
40:34un sistema
40:34lo fai
40:35con riforme
40:35costituzionali
40:37e qui ci sono
40:37delle riforme
40:38importanti
40:39la separazione
40:40delle carriere
40:41il premierato
40:42l'autonomia
40:43differenziata
40:44lo fai
40:45con delle leggi
40:46ordinarie
40:47che stanno
40:48andando a togliere
40:49poteri
40:50per contrastare
40:52le mafie
40:53penso
40:54al
40:55to
40:55aver tolto
40:56all'interno
40:57delle
40:58quattro bis
40:58che è
40:59dell'ordinamento
41:00penitenziario
41:01che contiene
41:01i reati
41:02ostativi
41:03per il rilascio
41:05dei benefici
41:05di legge
41:06tutti i reati
41:07contro la pubblica
41:08amministrazione
41:09sono stati tolti
41:11è stato
41:11abrogato
41:12l'abuso
41:13d'ufficio
41:13oggi
41:15è stato
41:16legalizzato
41:17l'abuso
41:17l'abuso
41:18quindi io
41:20partecipo
41:21a un concorso
41:22mi passano
41:23il compito
41:24non è più abuso
41:26e allora
41:27magari io
41:28studio
41:29mi impegno
41:30e cosa sono
41:32cioè questo
41:33deve fare
41:34riflettere
41:35sono state
41:35depotenziate
41:36le intercettazioni
41:37è stato
41:39letteralmente
41:40demolito
41:40lo strumento
41:41della collaborazione
41:42con la giustizia
41:43i collaboratori
41:44di giustizia
41:45oggi non conviene
41:46più parlare
41:47non conviene
41:48perché
41:48il regime
41:50è uguale
41:51al non collaboratore
41:52allora
41:53sai che
41:53stai zitto
41:54ti fai un po'
41:55di anni
41:56in carcere
41:56e poi
41:57ottieni benefici
41:58e allora
41:59togli
42:00i reati
42:01spia
42:02o li depotenzi
42:04togli
42:05le intercettazioni
42:06togli
42:07la collaborazione
42:09con la giustizia
42:10fai leggi
42:11che attaccano
42:12la magistratura
42:13cosa rimane
42:14al contrasto
42:15delle mafie
42:15che è il problema
42:17numero uno
42:18oggi
42:19nel nostro paese
42:20depotenzi
42:21la stampa
42:22libera
42:23e gli fa ricadere
42:24delle querele
42:25temerarie
42:26e quindi
42:27l'impossibilità
42:28di parlare
42:30di questo sistema
42:31deviato
42:32è un problema
42:34serissimo
42:34noi stiamo
42:35soffrendo tantissimo
42:37anche in commissione
42:37antimafia
42:38non riusciamo
42:39a lavorare
42:40a mandare avanti
42:42un'idea
42:43un progetto
42:45nella scorsa
42:45legislatura
42:46ho depositato
42:46nove relazioni
42:47votate all'unanimità
42:48in cui abbiamo
42:50anche tentato
42:51in alcuni casi
42:52riaperto
42:53dei casi
42:55e tutto questo
42:57è inaccettabile
42:57io mi sono
42:58trovata
42:59con attacchi
43:00vergognosi
43:01infamanti
43:01di antisemitismo
43:03e terrorismo
43:04per aver parlato
43:05dei palestinesi
43:07come
43:08un popolo
43:10oppresso
43:11e profugo
43:11in casa propria
43:12da volte
43:1275 anni
43:14e per avere detto
43:15questo
43:15sono sotto
43:16linciaggio
43:17continuo
43:19e allora
43:19tutto questo
43:20deve fare
43:21riflettere
43:22e bisogna
43:23che venga
43:24comunicato
43:25con una
43:25controinformazione
43:27costante
43:28e continua
43:29da parte
43:30di tutti
43:30e tutte
43:31e da questo
43:32punto di vista
43:32una domanda
43:33che faccio lei
43:33ma poi
43:34giro anche
43:35a Simone
43:35perché mi pare
43:37di capire
43:38che vista
43:38questa situazione
43:39dovrebbe da dire
43:42invece di andare avanti
43:43di stare ritornando
43:44qui
43:44essenzialmente
43:46quindi chiedo
43:46le chiedo
43:47se secondo lei
43:48da donna
43:49delle istituzioni
43:50quanto è importante
43:52un libro
43:53come
43:53storia
43:54prossima
43:54è fondamentale
43:56un libro
43:57come storia
43:57grazie per la domanda
43:58perché è fondamentale
44:00io l'ho detto
44:01all'inizio
44:02ma lo voglio
44:03ripetere
44:03in modo che
44:04rimanga
44:05ben impresso
44:07chi
44:08siede
44:10su queste sedie
44:11questi sono chiamati
44:12palazzi del potere
44:13no
44:14questi sono
44:15i palazzi
44:16del servizio
44:17allo Stato
44:18perché
44:19chi
44:19ha un ruolo
44:21istituzionale
44:21la prima cosa
44:22che deve fare
44:23è studiare
44:24e ricordarsi
44:26che non è qui
44:26per se stesso
44:27ma perché
44:28sta
44:29prestando
44:30un servizio
44:30allo Stato
44:31ai cittadini
44:32e le cittadine
44:33e ha una
44:34grandissima responsabilità
44:36ed è per questo motivo
44:37che libri
44:39come
44:39Storia Prossima
44:40ti aiutano
44:41a capire
44:43quelli che sono stati
44:44gli errori
44:45del passato
44:46gli abusi
44:47di potere
44:48del passato
44:48per evitare
44:50che vengano
44:51riprodotti
44:53perché questo
44:54è un nostro
44:54dovere
44:55perché la politica
44:57prima di tutto
44:57è fare
44:58del bene
44:59questo è il mio
45:00punto di vista
45:00beh certi
45:07io non posso
45:07parlare
45:08a nome
45:08delle istituzioni
45:09però posso dire
45:10che
45:11un libro del genere
45:12mi sembra
45:13importante
45:14di questo
45:15siamo orgogliosi
45:16per essere
45:17negli editori
45:18anche
45:18perché
45:19al di là
45:23della ricostruzione
45:24storica
45:25mi sembra
45:26che le dinamiche
45:27dell'abuso
45:28del potere
45:29del silenziamento
45:30della libertà
45:32di stampa
45:33della minaccia
45:35contro il dissenso
45:37le dinamiche
45:38sono
45:39le stesse
45:40mi sembra
45:41di riconoscere
45:41infatti io chiedevo
45:42a Dario quando
45:43ho letto
45:45ho detto
45:45ma questo è tutto
45:46la stessa domanda
45:47che hai fatto tu
45:47è tutto
45:49storia
45:50quindi che cosa
45:52impari
45:53leggendo anche
45:53questo
45:54non solo la storia
45:55appunto che è
45:55fondamentale
45:56che tra l'altro
45:57lo scandalo
45:58della banca romana
45:58ci racconta
46:01che l'Italia
46:02che era neonata
46:04è stata fondata
46:05su uno scandalo
46:06gigantesco
46:07tra l'altro
46:08per cui
46:10non ha pagato
46:11nessuno viene raccontato
46:12nel libro
46:12però
46:13il libro
46:14ci insegna anche
46:16a saper riconoscere
46:17queste dinamiche
46:18nel momento in cui
46:19ci troviamo di fronte
46:20e anche perché
46:22in un momento
46:22mi sembra
46:23questo
46:23posso dire
46:24il mio piccolissimo
46:25momento in cui
46:26in questi ultimi
46:28quantomeno
46:2910-15 anni
46:30gli anticorpi
46:32gli anticorpi
46:33che la società italiana
46:36aveva
46:36ma la società
46:38voglio dire
46:38non soltanto
46:39la politica
46:40ma proprio
46:41la società
46:42le persone
46:43e la società
46:44civile
46:45aveva
46:45questi anticorpi
46:46mi sembra
46:46che si stanno
46:47man mano
46:48stanno perdendo
46:51di forza
46:52o si stanno
46:53perdendo
46:54quindi
46:54un libro del genere
46:55serve anche
46:56a ricostruire
46:58aiutare a ricostruire
46:59degli anticorpi
47:00per opporsi
47:01quando vedi
47:02che ci sono
47:03degli abusi
47:03che ci sono
47:04delle dinamiche
47:05che senza
47:07quasi farci accorgere
47:08ci proiettano
47:10poi
47:10in un
47:11in un tipo
47:12di società
47:13che non solo
47:13è esistito nel passato
47:15ma che può esistere
47:16nel futuro
47:16e che diventa
47:18un controllo
47:19quasi da romanzo
47:20di fantascienza
47:21ma non ci andiamo
47:22lontani
47:22se ci pensiamo
47:23a tante cose
47:24che sono successe
47:25in questi anni
47:26che stanno
47:26accadendo
47:28che poi
47:29il nostro
47:30una parte
47:32della nostra politica
47:33corrisponde
47:33a livello
47:34internazionale
47:34con
47:35alcuni politici
47:37che di queste cose
47:38hanno fatto
47:38proprio
47:39la propria identità
47:40cioè
47:40dell'autoritarismo
47:43della lotta
47:44cioè anzi
47:44del disprezzo
47:45della democrazia
47:46questo ci dovrebbe
47:47far pensare
47:48molto
47:48ecco
47:48libro del genere
47:49dove
47:50l'idea di democrazia
47:52l'idea
47:52di libertà
47:54è al centro
47:55e anche di sacrificio
47:56personale
47:57per
47:57per proteggere
47:59questa libertà
48:01e per
48:01come diceva
48:02l'onorevole
48:03fondamentale
48:04per il bene comune
48:05non per un
48:06proprio vantaggio
48:07quindi
48:08questo credo
48:09che sì
48:10sia
48:10un libro
48:12che ci parla
48:13molto da vicino
48:14di quello che stiamo
48:15vivendo
48:15ma anche
48:16individualmente
48:17non solo
48:17puntando il dito
48:19contro un determinato
48:21sistema
48:21ma anche rispetto
48:22alla nostra
48:23come posso dire
48:24il nostro obbligo
48:25personale
48:26insomma
48:26a quello che possiamo
48:28fare ogni giorno
48:29io non so
48:35se ci sono domande
48:36al pubblico
48:36noi abbiamo
48:37credo
48:38quasi
48:39esaurito il tempo
48:40altrimenti
48:42vorrei fare io
48:43un'ultima domanda
48:44a Dario
48:44lasciando
48:45diciamo
48:45la conclusione
48:46a lui
48:48ok
48:49lascio io
48:50la conclusione
48:51a lui
48:51allora
48:51Dario
48:52io vorrei
48:52farti questa domanda
48:53perché poi
48:54in parte
48:55è già accennato
48:56ma vorrei
48:57rispondersi
48:59a questa domanda
49:00perché
49:01forse anche
49:02il tratto bello
49:03di questa presentazione
49:04in cui si è viaggiato
49:05diciamo
49:05tra letteratura
49:06e politica
49:06in qualche maniera
49:07nel senso alto
49:08e vorrei chiederti
49:10questo
49:10cioè
49:11nel momento in cui
49:13si scrive un libro
49:13come questo
49:14nel momento in cui
49:14scrivevi un libro
49:16come questo
49:16qual era il fine
49:19nel senso
49:20era un fine
49:22letterario
49:23politico
49:24in senso
49:24in senso alto
49:25cioè
49:26ti rendevi conto
49:29del fatto
49:29che
49:30può essere
49:31un libro
49:31che
49:32cito
49:32onorevole
49:33può
49:34insegnare
49:35anche
49:36la volontà
49:38nello scrivere
49:38è bene o male
49:39quella che ho sempre
49:40portato avanti
49:41come essere umano
49:42ossia
49:43la
49:45precisa
49:46convinzione
49:47della
49:49della contestazione
49:50del potere
49:51il potere
49:53nella sua forma
49:53inesistente
49:56che è quella più
49:57pericolosa
49:57e quella che invece
49:58ha una faccia
49:59il potere
50:00secondo me va
50:01è sempre
50:02una forma
50:03d'abuso
50:03è sempre
50:04va sempre preso
50:06a sassate
50:06e
50:07e va
50:08e va scomposto
50:10va battuto
50:11perché
50:11è pericoloso
50:13questo libro
50:13non
50:15non è fazioso
50:16lo dico
50:17con grande volontà
50:17non semplicemente
50:18perché
50:19tutto quello
50:20che è riportato
50:21è cassazione
50:21almeno da cento anni
50:24quindi insomma
50:24non ci sono stati ricorsi
50:26ma perché
50:27soprattutto
50:27all'interno
50:28di questo
50:30di questo
50:30marasma
50:31di questo magma
50:32di persone
50:32e storia vera
50:35ci sono delle persone
50:36delle istituzioni
50:37che realmente
50:39esistite
50:40che
50:41che
50:41che
50:42restano fedeli
50:44alla loro idea
50:45c'è un giornalista
50:46che si batte
50:47fino alla fine
50:48per trovare
50:49la
50:49la
50:50la
50:50la verità
50:53c'è un poliziotto
50:54che accetta
50:55di non testimoniare
50:55il falso
50:56c'è un giudice
50:57che non si lascia
50:58corrompere
50:58per insabbiare i nomi
50:59c'è un frate
51:00che fa del senso
51:01di comunità
51:02e non
51:03d'appartenenza
51:04clericale
51:05a
51:05e del bene
51:06al prossimo
51:07sono personaggi
51:08realmente esistiti
51:09quindi
51:10esiste
51:10una parte
51:12di qualcosa
51:12esiste ancora
51:13un senso profondo
51:15anche se lontanissimo
51:16nella data
51:17di un altro termine
51:18che ormai
51:19sta scomparendo
51:20che è quello
51:20del rispetto
51:22e della fedelità
51:23a quel senso
51:25è quello
51:25della giustizia sociale
51:26e questo
51:27secondo me
51:28sta scomparendo
51:29in nome degli interessi
51:31personali
51:32e collettivi
51:33quindi
51:34le due cose
51:35che
51:36che
51:36che avevo in testa
51:38come volontà
51:38ma
51:39forse prima
51:40prima ancora
51:40che come autore
51:41come persona
51:42e questo
51:43sempre messo in discussione
51:44del potere
51:44perché l'unica maniera
51:46per far sopravvivere
51:47la libertà
51:48è soprattutto
51:49quello di
51:50di credere
51:52che
51:53che qualcosa
51:54si può
51:55non cadere nel disfattismo
51:57perché oggi
51:59la cosa
52:00la grande vittoria
52:01è quella
52:02di aver
52:02scompaginato
52:04il fronte
52:05non parliamo più
52:06mai
52:06non parliamo più
52:07in prima persona
52:08plurale
52:08parliamo sempre
52:09in prima persona
52:09singolare
52:10quindi secondo me
52:11questo ritorno
52:12volontario ideologico
52:14altra parola
52:15dimenticata
52:16o straziata
52:18di ritornare
52:19di ritornare
52:20dall'io
52:21al noi
52:22secondo me
52:23già è un ottimo
52:24punto di partenza
52:24io non so se qualcuno
52:33dei presenti
52:34vuole aggiungere
52:35altro
52:35allora
52:36ringrazio
52:37tutti i presenti
52:38ringrazio
52:39l'onorevole
52:39Ascari
52:40Simone Cattabellota
52:41e Dario Pontuale
52:43per la presenza
52:43grazie mille
52:44grazie a tutti
52:46grazie
52:47buona serata
52:47grazie a tutti
52:49grazie a tutti
52:50grazie a tutti
52:51grazie a tutti
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