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  • 2 giorni fa
(LaPresse) «Alla fine del IV secolo d.C., Publio Flavio Vegezio Renato scrive: 'Igitur qui desiderat pacem preparet bellum', diventa poi il più famoso: 'Si vis pacem para bellum'. Cioè, chi vuole la pace prepari la guerra. Il punto è che il suo non è, come molti pensano, un messaggio bellicista, tutt'altro. È un messaggio pragmatico. Il senso è che solo una forza militare credibile allontana la guerra. Perché la pace non arriva spontaneamente, la pace è soprattutto un equilibrio di potenze. La debolezza invita l'aggressore, la forza allontana l'aggressore». Così la premier Giorgia Meloni in videocollegamento dal Covi con i contingenti militari all'estero.

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Trascrizione
00:00Per me venire al comando operativo di Vertice Interforze è sempre un'emozione,
00:08però voglio dire che è anche un'occasione che regala una particolare consapevolezza,
00:16perché chiaramente quella che noi abbiamo da qui, in questo puzzle di immagini collegate,
00:24è l'immagine dello sforzo completo che la nostra nazione offre, grazie a ciascuno di voi,
00:34per assicurare sicurezza, per assicurare difesa a livello globale.
00:40Questo chiaramente ha un valore enorme in sé, ha un valore enorme particolarmente in un momento,
00:46in un tempo come quello che noi stiamo attraversando, perché è un tempo nel quale le parole guerra
00:53e la pace tornano soprattutto come attualità prepotente del nostro quotidiano,
01:01diventano dibattito politico, ci fanno interrogare.
01:09La pace chiaramente è un bene prezioso quando la si possiede
01:12ed è un bene da ricercare con ogni sforzo quando la si perde.
01:17Però questo lo comprende più di chiunque altro chi conosce la guerra ed è preparato a fronteggiarla.
01:28Per questo io non ho mai accettato la narrazione, diciamo così,
01:32di chi contrappone l'idea del pacifismo alle forze armate.
01:39Alla fine del IV secolo d.C. Publio Flavio Venezio Renato scrive
01:50Il punto è che il suo non è, come molti pensano, un messaggio bellicista, tutt'altro.
02:10È un messaggio pragmatico.
02:12Il senso è che solo una forza militare credibile allontana la guerra,
02:17perché la pace non arriva spontaneamente, la pace è soprattutto un equilibrio di potenze.
02:25La debolezza invita l'aggressore, la forza allontana l'aggressore.
02:32Deterrenza. Anche qui, se si andasse all'etimologia della parola,
02:36io sono un'appassionata di etimologia della parola,
02:39perché l'etimologia della parola racconta sempre il senso più profondo di quello che noi diciamo,
02:43l'etimologia della parola deterrenza arriva dal latino
02:47e significa de, cioè via da,
02:53e terrere, cioè incutere timore.
02:58Il senso della parola deterrenza è incutere timore al punto da distogliere.
03:03E' la forza degli eserciti e la loro credibilità lo strumento più efficace per combattere le guerre.
03:13Il dialogo, la diplomazia, le buone intenzioni certo servono, ma devono appoggiare su basi solide.
03:21Quelle basi solide le costruite voi,
03:24le costruite voi con il vostro sacrificio, con la vostra competenza,
03:27con la vostra professionalità, con il vostro coraggio.
03:29e se noi riusciremo a riportare pace,
03:34che è chiaramente l'obiettivo più grande che abbiamo in questo tempo,
03:38sarà grazie a voi.
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