https://www.pupia.tv - De Poli - 🎙️ Conferenza stampa al Senato della Repubblica
In occasione dei 40 anni dal primo trapianto di cuore in Italia, un traguardo che segna la storia della medicina e della scienza italiana.
“Dall’opera di Jacopo Dondi al cuore di Vincenzo Gallucci. Padova e la scienza della vita”
Un viaggio che parte dal genio di Jacopo Dondi per arrivare al cuore del professor Vincenzo Gallucci, simbolo di eccellenza e umanità.
Interventi di:
Antonio De Poli, Senatore Questore
Gino Gerosa, Direttore UOC Cardiochirurgia Centro Gallucci di Padova
Andrea Bruttocao, Presidente Lions Club Piove di Sacco
Gianfranco Natoli, autore dei due volumi dedicati
#Senato #AntonioDePoli #Padova #ScienzadellaVita #TrapiantoDiCuore #VincenzoGallucci #JacopoDondi #Sanità #Ricerca #Innovazione(14.11.25)
#pupia
In occasione dei 40 anni dal primo trapianto di cuore in Italia, un traguardo che segna la storia della medicina e della scienza italiana.
“Dall’opera di Jacopo Dondi al cuore di Vincenzo Gallucci. Padova e la scienza della vita”
Un viaggio che parte dal genio di Jacopo Dondi per arrivare al cuore del professor Vincenzo Gallucci, simbolo di eccellenza e umanità.
Interventi di:
Antonio De Poli, Senatore Questore
Gino Gerosa, Direttore UOC Cardiochirurgia Centro Gallucci di Padova
Andrea Bruttocao, Presidente Lions Club Piove di Sacco
Gianfranco Natoli, autore dei due volumi dedicati
#Senato #AntonioDePoli #Padova #ScienzadellaVita #TrapiantoDiCuore #VincenzoGallucci #JacopoDondi #Sanità #Ricerca #Innovazione(14.11.25)
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NovitàTrascrizione
00:00In questa sala, che era la sala dell'ex biblioteca, come potete vedere, e poi avremo anche l'occasione, dopo questa conferenza stampa, questa presentazione, di andare a visitare anche tutte le altre sale, tra cui l'aula del Senato, dove c'è l'aula legislativa, dove si fanno le leggi e potrete entrare e sedervi, cosa che normalmente non è mai possibile,
00:29ma poi avremo l'occasione di farlo meglio quando saremo da quella parte.
00:33Intanto benvenuti oggi, benvenuto a Gino Gerosa, l'amico Gino Gerosa, a Gianfranco Natoli, al presidente del Lions Club Andrea Bruttocao e agli altri due ospiti che non sono in agenda,
00:49da Leonardo Gallucci, che è il nipote, giustamente, e al tesoriere del Lions sempre di Piove e Sacro.
00:57Bene, benvenuti a tutti e buona giornata.
00:59Allora, oggi è sicuramente un aspetto importante.
01:03Parto dai 40 anni, chiaramente, che nella notte del 13-14 novembre di 40 anni fa, il professor Vincenzo Gallucci realizzava il primo trapianto di cuore.
01:14E ho fatto oggi questa locandina, mentre ero stamattina in treno, ho pensato a qualcosa che poteva dare l'esempio di cosa poteva essere 40 anni fa un trapianto di cuore.
01:27E te la regalo Gino, che così, insomma, ti ricordi a Gino.
01:33Facciamoci un applauso.
01:34Facciamoci un applauso.
01:44La cosa mi sembrava simpatica.
01:48Io vorrei dire il coraggio di un pioniere, così si poteva pensare 40 anni fa.
01:58Ed era un qualcosa, perché pioniere? Perché molti dicevano che non è possibile, è un qualcosa che non si può fare.
02:03E invece lui ha risposto, è difficile, ma si può fare e lo faremo.
02:11E credo che questo sia uno degli aspetti veramente fondamentali di ognuno di noi quando guarda il futuro.
02:18E oggi, vorrei dire che con la presenza di Gino Gerosa è un'eredità viva, concreta, reale, che ha saputo chiaramente continuare questo percorso di grande pioniere, di grande ricerca, di grande lavoro, di grande intelletto.
02:35E ha saputo oggi, con gli ultimi traguardi, anche quello del trapianto a cuore fermo.
02:42Che era uno degli aspetti che, vorrei dire, nessuno di noi forse poteva pensare, crederci.
02:48E quale sarà il prossimo futuro?
02:50Tanto quello di fare il cuore artificiale totalmente italiano.
02:54E questo è l'altro aspetto.
02:56E l'altro non lo so quale sarà, perché oggi più che mai forse riusciremo a ricreare il cuore invece non più artificiale, ma con qualcosa di umano in qualche altro modo.
03:07Non lo so, ma l'evoluzione della ricerca, della tecnica, dell'intelletto, della forza, del coraggio, della capacità di poter fare tutto questo,
03:15credo che sia uno degli aspetti fondamentali dell'uomo, di ognuno di noi.
03:20E io ne sono convinto di questo.
03:22E quindi quello che succederà nel prossimo futuro sarà qualcosa che nessuno di noi può ancora immaginare.
03:29O meglio, molti di noi lo possono immaginare, non lo possiamo ancora concretizzare, ma io immagino che sia proprio così.
03:35E quindi la presentazione di questo libro oggi, Vincenzo Gallucci, l'uomo, la scienza, il coraggio, che è stato fatto appunto con l'amico Gianfranco Natoli,
03:49credo che sia uno degli aspetti belli, importanti, vorrei dire fondamentali del Veneto, di Padova, del Veneto, dell'Italia e del mondo.
03:59I nostri intelletti invece dobbiamo lavorare perché i nostri intelletti, le nostre intelligenze, anche dei nostri giovani rimangano in Italia.
04:08Ed è uno degli aspetti che dobbiamo fortemente, chiaramente, lavorare per incentivare e far sì che questo avvenga.
04:15E che non scappino da altre parti del mondo. Possono andare da altre parti per studiare, per comprendere, per capire, perché è giusto che sia così come è stato fatto da molti, da moltissimi.
04:27Però solo per, ma poi devono rimanere chiaramente nella nostra bellissima Italia, nella nostra bellissima regione, nella nostra bellissima città.
04:38E di conseguenza per darci tutto quello che ci possono dare per salvare una vita in questo contesto.
04:45Dall'altra parte abbiamo un altro libro oggi, L'orologio degli orologi, altra opera che, vorrei dire, sono due cose completamente diverse,
05:00cioè distinte rispetto a tutto questo, ma sono aspetti che secondo me si possono mettere insieme per chi in quegli anni,
05:08qui molto prima, chiaramente nel Trecento, Jacopo Dondi, medico, guarda caso, e astronomo,
05:15che ha chiaramente creato questa meraviglia che lo vediamo tutti noi in Piazza dei Signori, eccetera.
05:22E questo è un altro percorso storico, attuale, perché sicuramente anche attraverso questo sono state fatte delle innovazioni,
05:31delle situazioni talmente importanti che oggi ci rendono e ci fanno essere qui nei tempi d'oggi.
05:38e sicuramente nei tempi futuri.
05:41Quindi sostenere la ricerca, sostenere le persone che hanno conoscenza, capacità, è uno degli aspetti fondamentali e importanti.
05:52Qui ringrazio Lions per quello che fa, per finanziare anche la borsa di studio in memoria del professor Gallucci.
06:01Credo che questo sia un grande cuore, un grande amore e un particolare amore vorrei darlo a tutti i donatori,
06:10a tutti i volontari donatori e vorrei dire in contesto più ampio tutto quel grande mondo della donazione,
06:16del volontariato che salva tutti i giorni le nostre vite in silenzio, nascosti, senza sapere chi sono,
06:24ma che ci fanno essere grandi in Italia e in Europa e nel mondo.
06:29In giro per il mondo non ci sono, non c'è questa caratteristica, non c'è questo contesto sul volontariato e sulla gratuità soprattutto.
06:39Ecco, io credo che questa sia una grande forza che noi abbiamo nei nostri territori e dobbiamo tenersela cara e vicina,
06:47assieme chiaramente con quelli che sono i nostri intelletti più grandi,
06:51che ci fanno sempre essere grandi nel mondo per tutto quello che fanno.
06:55Grazie ancora e intanto buona giornata e buona continuazione di questa conferenza a tutti voi.
07:06Allora, grazie al senatore questore Antonio De Poli, grazie a voi che siete venuti qui stamattina,
07:15fra l'altro combattendo anche contro lo sciopero, so che ci sono state delle difficoltà da questo punto di vista.
07:22Sono Gianfranco Natoli, attestato ufficialmente dal Senato perché sono scritto lì,
07:32però il mio compito è anche di presentare gli altri relatori.
07:36Alla mia sinistra, Filippo Fornasiero, commercialista, ma soprattutto tesoriere dei Lions Piove di Sacco,
07:44il dottore Andrea Bruttocao, che è il medico e presidente dello stesso Lions Piove di Sacco,
07:52accanto al senatore De Poli il professor Gino Gerosa, direttore dell'Istituto di Cardiochirurgia dell'Università di Padova
08:03e l'erede da questo punto di vista del professor Gallucci, che oggi ricordiamo.
08:09Alla destra, l'ultimo della fila, ma anche solo per giovinezza, Leonardo Gallucci,
08:16che è il nipote del professor Vincenzo Gallucci.
08:20Io faccio una brevissima introduzione per raccontarvi come sono nati e soprattutto cos'è che lega questi due libri,
08:32che sono veramente molto diversi.
08:34Da una parte si racconta un intervento di cardiochirurgia, la vita di un cardiochirurgo, soprattutto illuminato,
08:42e dall'altra un orologio che è stato costruito alla metà del 1300 a Padova.
08:50In realtà stiamo parlando di eccellenze, nel senso che l'eccellenza in dubbia del professor Vincenzo Gallucci
09:00è l'eccellenza di questo primo orologio astrario al mondo mai costruito.
09:07Non vi racconterò poi molto del libro, io farò un secondo intervento dopo, adesso è solo una fase introduttiva.
09:15In realtà, se qui si parlerà oggi di eccellenze di cardiochirurgia del quarantesimo,
09:23in realtà al centro c'è una città, c'è Padova, con le sue eccellenze.
09:30E poi le vedremo perché queste eccellenze.
09:33Saluto anche tutti coloro, e so che sono tanti che ci stanno seguendo online.
09:39Permettetemi soltanto un paio di doverosi saluti da parte mia.
09:44Uno a Roberta Lamon, che è la coautrice del mio lavoro.
09:49Senza di lei e senza soprattutto le bellissime immagini di Matteo Danesin, le foto sono sue.
09:57Ma devo dire che il libro, che è veramente bello da vedersi, non discuto e non mi prendo meriti sulla scrittura,
10:10ma indubbiamente è un bel libro proprio da sfogliare.
10:13Poi si arricchisce anche dai quadri di Anna Saretta e di Anna Migliorato, che danno ulteriore bellezza.
10:22Vi racconto brevemente com'è nata.
10:25È nata a ottobre della scorso anno, quando io già stavo scrivendo il libro su Vincenzo Gallucci.
10:32Mi chiama Filippo Fornasieri e mi dice
10:34sai, noi come Lions, il piove di sacco, abbiamo fatto restaurare l'antico orologio di Piazza dei Signori dieci anni fa.
10:43Vorremmo che questa storia venisse raccontata, la storia dell'orologio di Piazza dei Signori.
10:50Io ho fatto delle ricerche. Nonostante siano passati quasi 700 anni, è stato scritto abbastanza, ma non molto.
10:59E soprattutto non c'è un vero libro che racconta la storia dell'orologio di Piazza dei Signori.
11:06Da qui la scelta del titolo L'orologio degli orologi, nel senso che è l'orologio più importante al mondo, perché è il primo orologio astrario.
11:17Detto questo, a quel punto subentrono i Lions.
11:22Do la parola a Filippo Fornasiero, che è stato il fautore di quel restauro di dieci anni fa.
11:36Buongiorno a tutti. Io ringrazio il senatore De Poli e ringrazio tutti i relatori che hanno accettato il nostro invito.
11:48Oggi il Lions Club piove di sacco ha un onore particolare che in questa giornata e in questo contesto può presentare il libro L'orologio degli orologi.
11:59Come ha detto Gianfranco, è un libro che contiene un sunto della Padova trecentesca, ma più che altro racconta la storia che dieci anni fa, nel 2015, il nostro club ha scritto.
12:13Ha scritto perché ha curato il restauro dell'orologio.
12:17Tutto è nato da una chiacchierata con Giuseppe Valmasoni, che è uno dei volontari che segue le attività all'interno dell'orologio,
12:28e dice che avrebbe bisogno di un restauro.
12:31I Lions possono fare qualche cosa, il nostro club si è attivato, ha organizzato tutta l'attività, si è rivolto all'associazione Laras,
12:41che con dei volontari ci hanno aiutato per il restauro.
12:44Abbiamo coordinato degli eventi, abbiamo interessato degli sponsor,
12:49e siamo riusciti nell'arco di un anno a restaurare l'orologio.
12:52Noi l'abbiamo riconsegnato alla città, un restauro abbastanza importante perché ha interessato tutto il meccanismo interno e alcune parti esterne.
13:03E quindi questo qui ci ha fatto onore.
13:06Concluso il restauro, non avevamo concluso una cosa però, non abbiamo mai messo neanche una targhetta dicendo
13:13noi abbiamo dato questo contributo.
13:15E da lì è nata, dopo dieci anni, l'idea di chiudere il nostro percorso riassumendo tutto nel libro.
13:23Quindi oggi siamo orgogliosi di concludere questo percorso in questa sede così prestigiosa
13:30e abbinare questo nostro libro al libro, all'anniversario su Vincenzo Vallucci.
13:38Vi ringrazio e vi auguro un buon proseguimento.
13:41Grazie Filippo.
13:43Allora un breve saluto da parte del Presidente dei Laios Piove di Sacco, il Dottor Bruttogà.
13:53Buongiorno a tutti.
13:55Ancora un ringraziamento al Senatore Questore Antonio De Poli
13:59che ci ha ospitato e ci ha regalato questa meravigliosa giornata.
14:07Io sono qui e vorrei iniziare dicendo questa frase
14:13We serve, noi siamo al servizio.
14:17È il principio adottato dal nostro fondatore Melvin Johnson nel 1954
14:22ed è l'anima della Mission Lions
14:28che non si rivolge solo ad aspetti pratici, materiali
14:34quali può essere anche il restauro dell'orologio di piazza dei signori a Padova
14:41ma come obiettivo principale il bene civico, il bene sociale.
14:47E in testa a questo bene civico c'è la salute.
14:58I Lions, il nostro club, assieme al Leo Club e Diego Valeri, sempre di Piove di Sacco,
15:10sono sempre stati in prima linea nel sostenere la ricerca, l'innovazione,
15:18il progresso della medicina.
15:20Ricordo solo i contributi, i sostegni che noi diamo ogni anno
15:26e che ormai sono diventati una tradizione all'Istituto di ricerca molecolare di Padova.
15:38Altri contributi ci sono stati dati nella ricerca contro il diabete,
15:42contro le malattie rare, contro le neoplasie.
15:47Quindi il nostro club non poteva rimanere insensibile
15:52a un anniversario come il quarantesimo del primo trapianto di cuore.
15:58Chi vi parla l'ha vissuta quella sera
16:03ed è stata una sera intensa, che ha cambiato la vita di tante persone
16:09e della storia della medicina italiana.
16:12Per questo noi siamo grati al professor Gallucci
16:16e io devo aggiungere anche questo, se mi permette Gianfranco, solo un minuto.
16:22Io sono stato uno dei primi pazienti del professor Gallucci,
16:26non sarei qua se non fosse per lui.
16:30E quel ragazzo che ha donato il primo cuore
16:33era un ragazzo del mio quartiere.
16:38Per cui da quella tragedia tutti abbiamo imparato
16:42che la vita va avanti e soprattutto che la vita può avere
16:46nuove risvolte e nuove opportunità.
16:49Grazie.
16:57Grazie.
16:59Grazie Andrea.
17:00Allora, il collegamento è il quarantesimo.
17:03Brevissime battute.
17:07Professor Gerosa, lei è l'erede del professor Gallucci.
17:15Cosa è rimasta di quell'eredità
17:16e soprattutto cosa ci dobbiamo aspettare in futuro?
17:20Una domanda importante, potremmo farci un convegno
17:24per parlare di qualsiaspettura del futuro.
17:26Chiaramente quando mi sono trovato a dirigere il centro Gallucci
17:28avevo una legacy...
17:30Fermo.
17:34Va bene, dicevo,
17:36quando mi sono trovato a dirigere il centro intitolato
17:38al professor Gallucci,
17:40comprendete bene che la legacy che mi portavo sulle spalle
17:42era abbastanza difficoltosa, no?
17:45Soprattutto dovendo dirigere un centro che era intitolato
17:48al cardiochirurgo che aveva accompagnato per mano
17:51la cardiochirurgia italiana nel salotto buono
17:53della cardiochirurgia internazionale.
17:55Perché l'ultimo intervento che restava,
17:57che ci divideva dal mondo cardiochirurgico internazionale
18:00era proprio il trappianto di cuore.
18:01Quindi averci accompagnato all'interno del salotto buono
18:04è stato opera in merito di Vincenzo Gallucci.
18:07Quindi riuscire a fare altre cose
18:09è stato sicuramente impegnativo.
18:12Però poi abbiamo portato avanti questa legacy
18:15e quindi, come accennava prima il senatore De Poli,
18:17il trappianto da donatore a cuore fermo,
18:19il primo trappianto al mondo totalmente a cuore battente
18:22da un donatore a cuore fermo,
18:24perché naturalmente quando raccogli un'eredità
18:26è tuo dovere, impegno assoluto
18:28portare avanti questa eredità
18:30e cercare in qualche modo di essere costantemente
18:34scoperto in prima fila
18:37nel portare avanti la ricerca e l'innovazione.
18:40L'innovazione naturalmente richiede impegno.
18:44Impegno e soprattutto richiede una squadra,
18:46richiede altre persone che ti aiutino
18:48nel riuscire a rendere reali
18:51a realizzare quei progetti.
18:54Quindi questa è come risposta.
18:56Poi vedo l'orologio degli orologi.
18:59Allora, in fondo il cardiochirurgo
19:01è un orologiaio del cuore
19:04battendo il scorso ritmo cardiaco
19:06scandisce il tempo, il nostro metronomo.
19:09In fondo il cardiochirurgo
19:10quando ferma il cuore per operarlo
19:13con la circolazione stracorporea
19:14e poi lo fa ripartire,
19:16di fatto entriamo in un spazio temporale
19:22di non vita,
19:23quando fermiamo il cuore di vita,
19:24ristituiamo la vita al nostro paziente.
19:26E quindi sicuramente il cardiochirurgo
19:28lo posso vedere come l'orologiaio del tempo,
19:30come un artista che aggiusta
19:32il cuore delle persone,
19:34che aggiusta gli orologi delle persone.
19:35E in questo allora passiamo
19:37dal mito di Kronos,
19:39dal mito greco di Kronos,
19:40il tempo del fare,
19:41il tempo quantitativo,
19:43al mito di Kairos,
19:45che è quello di fare del tempo
19:47per le cose fatte bene.
19:49Il tempo delle cose fatte bene,
19:51quindi fare le cose al momento opportuno
19:53e le cose giuste al momento opportuno.
19:56E devo dire che Vincenzo Gallucci
19:58allora risponde perfettamente
19:59al mito di Kairos,
20:01perché 40 anni fa
20:02fece la cosa giusta
20:03nel momento opportuno.
20:15Grazie, professor Gerosa.
20:18Leonardo Gallucci.
20:20Il professor Gallucci ha avuto
20:21quattro figli e sette nipoti.
20:24Lui è il secondo della lista dei sette.
20:27si vede.
20:29È giovanissimo,
20:3025 anni.
20:32Non hai avuto l'occasione,
20:34proprio per una questione anagrafica,
20:36di conoscere tuo nonno.
20:38Però hai vissuto in una città,
20:40Padova,
20:41dove il cognome Gallucci
20:45significa molto.
20:46Non a caso,
20:48io ricordavo che
20:50alla fine del secolo scorso
20:53il mio giornale
20:54il mattino di Padova
20:55fece un'inchiesta
20:57chiedendo ai lettori
21:00quale fosse stato
21:02il personaggio del secolo
21:03e fu scelto,
21:05nominato,
21:06il professor Gallucci.
21:08Cosa ha significato
21:09portare un cognome così
21:11a Padova,
21:12dove tutti
21:13ricordano con affetto
21:14il professor Gallucci?
21:15Funziona?
21:19Sì, perfetto.
21:22Domanda non semplice.
21:24Prima di cominciare
21:25volevo ringraziare
21:26il senatore De Poli
21:27quale ci ospita oggi
21:28e anche
21:29Tai Gianfranco
21:30da parte di tutti noi
21:32più giovani Gallucci
21:33per
21:33il tuo impegno
21:35nella realizzazione
21:36di questo libro.
21:37Ci tenevo a ringraziare
21:38anche Bruno Mimo
21:39che ha
21:40generosamente
21:41contribuito
21:44alla creazione
21:44di questo volume
21:45e anche
21:45una borsa di studi
21:47in onore di mio nonno
21:48e infine
21:49anche un ringraziamento
21:50speciale a mio padre
21:51per questo dono
21:54che ha fatto
21:55noi nipoti.
21:57Come alludevi te
21:58non abbiamo avuto
21:59l'opportunità
21:59di conoscere
22:00il nostro nonno
22:01ma è grazie
22:02a opere come queste
22:03e anche
22:04il libro
22:04che lo ha preceduto
22:05non ho dubbi
22:06se possiamo vivere
22:07e conoscere
22:07la storia
22:09di Vincenzo Gallucci
22:10e della sua
22:10fantastica squadra.
22:13Tornando alla tua domanda
22:14come dice spesso
22:14mio padre
22:15la verità di mio nonno
22:16proietta un'ombra lunga
22:17che sentiamo anche noi
22:19a distanza di 40 anni
22:20ciò che si avverte
22:22è un senso di responsabilità
22:24ma anche il desiderio
22:25di essere all'altezza
22:26di un lascito
22:27umano e professionale
22:28così significativo.
22:30Non è un'aspettativa
22:31che ci viene imposta
22:32dai nostri familiari
22:34ma è più
22:34una spinta interiore
22:35nata dalla consapevolezza
22:37di quanto fosse
22:38un punto di riferimento
22:39per molti all'epoca
22:40e come lo possa essere
22:41attualmente
22:42per magari tanti giovani
22:43che studiano medicina
22:44anche se non l'ho mai
22:46incontrato
22:46penso che tanti
22:47dei suoi valori
22:48mi siano stati tramandati
22:49da mio padre
22:49e in particolare
22:51il suo senso
22:52di rispetto
22:53per gli altri
22:53e anche l'importanza
22:55che dava
22:55alla collaborazione
22:56che ritengo
22:57siano principi
22:58fondamentali
22:59sia in un ambito
23:00personale
23:00quanto professionale
23:02e come mio nonno
23:05abito anche all'estero
23:06da tanti anni
23:07a Londra
23:07per l'esattezza
23:08e penso sia un grande sacrificio
23:10allontanarsi
23:11dalla propria famiglia
23:12ma anche
23:14un'ottima scuola
23:15di formazione
23:15almeno lo è stata per me
23:16sia da un punto di vista
23:17accademico
23:18che professionale
23:19ma soprattutto
23:20per la mia visione
23:21del mondo
23:21e la storia
23:23che viene raccontata
23:24nel libro
23:24è quella di un uomo
23:25coraggioso
23:25che era aperto al mondo
23:28ha lasciato la sua famiglia
23:29ai propri cari
23:29per cercare di ampliare
23:31i confini
23:32della propria conoscenza
23:33all'estero
23:34seppe ascoltare
23:35accogliere
23:36e integrare
23:36opinioni differenti
23:37riconoscendo
23:39che la crescita
23:40nasce dal dialogo
23:41e dallo scambio di idee
23:42incoraggiò anche
23:43i suoi allievi
23:44a far lo stesso
23:46quindi a viaggiare
23:47a confrontarsi
23:48e a condividere
23:48quello che imparavano
23:49perché sapeva
23:51che la conoscenza
23:52acquista valore
23:53solo quando viene condivisa
23:54la sua vicenda
23:58e quella della sua squadra
23:59mi hanno insegnato
23:59che il progresso
24:00appunto nasce
24:01dal dialogo
24:02dalla collaborazione
24:03dall'apertura
24:03con gli altri
24:04e che la scienza
24:06come la vita
24:06prospera solo
24:07quando impariamo
24:08ad accogliere
24:08opinioni diverse
24:09e come dice spesso
24:10mio padre
24:11a costruire ponti
24:13invece che barriere
24:13e in un contesto
24:15storico
24:16come quello attuale
24:17penso che sia
24:17proprio questo
24:18il messaggio
24:19più importante
24:19con così tanti
24:21conflitti
24:21e tensioni
24:23che ogni progresso
24:25umano
24:26proprio come
24:26ogni trapianto
24:27di cuore
24:28nasce solo
24:28quando impariamo
24:29a donare
24:30e ricevere
24:30riconoscendo
24:32nell'incontro
24:33tra idee
24:33e culture
24:34differenti
24:35una forza
24:35di pace
24:36e di crescita
24:36piuttosto che
24:37di conflitto
24:37quindi rispondendo
24:39alla tua domanda
24:40dopo tutto questo
24:41penso che
24:42quello che provo
24:43nell'essere il nipote
24:44di Vincenzo Gallucci
24:45è sicuramente
24:46un grande senso
24:47di orgoglio
24:47ma anche una grande
24:49responsabilità
24:50nel vivere
24:51quelli che erano
24:52i valori
24:52che lo hanno reso
24:53o contraddistinto
24:55come uomo
24:55e come medico
24:56quattro figli
24:59quattro figli
25:06sette nipoti
25:08nessuno medico
25:09perché?
25:12allora
25:12non è finita
25:13perché ci sono ancora
25:14due cugini
25:15che non sono ancora
25:15all'università
25:16quindi non è detto
25:17però
25:19da un punto di vista
25:21tecnico
25:22ovviamente
25:22non posso esprimermi
25:23perché non ho
25:24assolutamente
25:24nessuna esperienza
25:25ma
25:25penso alla qualità
25:27principale
25:28almeno che
25:28traspare dal libro
25:29e dalle mie discussioni
25:30con amici
25:31che sono nell'ambito
25:32medico
25:32cioè la qualità
25:34principale
25:35di un bravo medico
25:35sia appunto
25:36questa vocazione
25:38e passione
25:39verso la medicina
25:40verso i pazienti
25:41verso questo senso
25:42di servizio
25:44e semplicemente
25:46penso a noi cugini
25:49che abbiamo intrapreso
25:50altre carriere professionali
25:52non ci fosse stata
25:53questa specie di vocazione
25:55e non vuol dire
25:58che non siamo propensi
25:59a fare quello che possiamo
26:00per sostenere gli altri
26:01però sì
26:04essenzialmente
26:04penso che sia la risposta
26:05più adatta
26:06grazie Leonardo
26:08allora
26:09in realtà
26:12ci sarebbe anche
26:14un'altra cosa
26:15vi lascio poi
26:15alla lettura
26:16dei due libri
26:17soprattutto
26:19quello di
26:20su Vincenzo Gallucci
26:21permettetemi
26:22un ricordo
26:23personale
26:24se questo libro
26:26c'è
26:27e se c'è
26:28quello che ho scritto
26:29sempre sul professor Gallucci
26:31dieci anni fa
26:32non ho dubbi
26:33lo dobbiamo
26:34unicamente a Luciana Gallucci
26:36Luciana Gallucci
26:37era la moglie
26:38del professor Gallucci
26:39non c'è più
26:40ma è stata
26:42una memoria storica
26:44fondamentale
26:45per ricostruire
26:46la vita
26:47del professor Gallucci
26:48e
26:49seppur postumo
26:51devo ricordarla
26:52con tanto affetto
26:53perché
26:54fra l'altro
26:55mi ha mostrato
26:56in vita
26:57grande simpatia
26:58e di questo
26:59le sarò sempre grato
27:00a lei
27:01e a tutti
27:02Gallucci
27:03detto questo
27:04i due libri
27:10seppur diversissimi
27:12hanno
27:13un
27:14un
27:15tradunione
27:16fondamentale
27:17sia nel primo
27:18caso
27:18che nel secondo
27:19caso
27:20i Lions
27:22o un imprenditore
27:23perciò i privati
27:25hanno
27:26sentito
27:27il bisogno
27:27di
27:28fare
27:29delle borse
27:29di studio
27:30legate
27:31alla memoria
27:32del professor Gallucci
27:33così come
27:34nella prima occasione
27:35è andata
27:36una tua allieva
27:38la dottoressa
27:39Tealena
27:39in questo caso
27:41c'è una donazione
27:43da parte
27:43dei Lions
27:44perciò
27:45questo è il momento
27:46del
27:46in qualche maniera
27:48del
27:49del
27:51dare
27:51questo
27:52in maniera concreta
27:54questo contributo
27:55però
27:56quanto è importante
27:57il senatore
27:58De Poli
27:58che i privati
27:59le istituzioni
28:00possano
28:02in qualche maniera
28:03supportare
28:05lo Stato
28:06che ovviamente
28:07non può arrivare
28:07da tutte le parti
28:09credo che sia
28:11un aspetto
28:12fondamentale
28:14quello
28:14del
28:15supporto
28:17da parte
28:17di enti
28:18associazioni
28:18privati
28:19per quanto riguarda
28:20la ricerca
28:21e il contesto
28:22chiaramente
28:22in modo particolare
28:23quello sanitario
28:24dove
28:25riguarda la salute
28:26la salute
28:27è il bene primario
28:28che abbiamo tutti noi
28:29la vita
28:30non ha prezzo
28:31una vita
28:32non ha prezzo
28:33e quindi
28:33credo che questo
28:34sia uno degli aspetti
28:36fondamentali
28:37importante
28:38e dobbiamo incentivarlo
28:39in altre parti
28:40del mondo
28:41la ricerca
28:43non vorrei dire
28:45totalmente
28:47finanziata
28:48ma ha un contesto
28:49di finanziamento
28:50importante
28:50con tutta una serie
28:51di agevolazioni
28:52nel momento
28:52in cui la si fa
28:53credo che questa sia
28:54una delle considerazioni
28:56dove
28:57anche in Italia
28:58tante volte
28:59quando uno fa qualcosa
29:01c'è sempre
29:01un retropensiero
29:03in tanti
29:04settori
29:05e credo che questo
29:06debba
29:06un po' sparire
29:07e andare
29:08verso quello
29:09che realmente
29:09uno crede
29:11e vuole
29:11e vuole donare
29:12rispetto privato
29:13pubblico
29:14ricerca
29:14che si mette assieme
29:15per guardare
29:16il nostro futuro
29:16credo che questo
29:17sia fondamentale
29:18tra l'altro
29:19dicevo prima
29:19la vita è fondamentale
29:21noi oggi dovevamo
29:22essere
29:22in Sala Nasseria
29:24che è la sala
29:26delle conferenze
29:26stampe
29:27che è la
29:28di tutte le nostre
29:29conferenze stampe
29:30però siccome
29:30teneva meno persone
29:31ci siamo spostati
29:32in quest'aula
29:33che sicuramente
29:34è molto più
29:35prestigiosa
29:36molto più bella
29:37però lì
29:37c'è un ricordo
29:39particolare
29:40che come voi
29:41provate
29:41pensate
29:43ed è quello
29:45delle persone
29:46che ci hanno lasciato
29:48per raggiungere
29:49la pace
29:49in contesti
29:50di guerra
29:51e quindi
29:53lì
29:54sarebbe stata
29:56proprio la sala
29:56che oggi
29:57ci abbracciava
29:58per dare un messaggio
30:00importante
30:00che salvare una vita
30:02e la nostra vita
30:04è l'aspetto più
30:05importante
30:07e fondamentale
30:08che noi
30:08abbiamo
30:09e qui ce l'abbiamo
30:10dalla storia
30:12di Vincenzo Gallucci
30:13con tutti
30:15quanti
30:16sette nipoti
30:17e quattro fratelli
30:18perfetto
30:19ecco
30:19adesso siamo passati
30:21dal
30:22passatemi questo termine
30:24dal quinto fratello
30:26che ha preso in mano
30:27e sta sviluppando ancora
30:29questo aspetto
30:30che è Gino Gerosa
30:31il professor Gino Gerosa
30:32vedete
30:32è un connubio
30:35importante
30:36e fondamentale
30:37che si è saputo
30:39mantenere
30:39nel tempo
30:40all'interno
30:42della nostra università
30:43della nostra
30:44struttura sanitaria
30:45padovana
30:47nel caso specifico
30:48ed è una cosa
30:49straordinaria
30:50tantissime volte
30:52questo non si riesce
30:53a fare
30:53qui c'è stato
30:55il passaggio
30:56di generazioni
30:57che hanno portato
31:00a qualcosa
31:01che sta ancora
31:02guardando il futuro
31:04è ancora
31:05pioneristico
31:06sta ancora
31:07trovando tutte le soluzioni
31:09per guardare
31:10al nostro domani
31:11io credo che
31:13nei 40 anni
31:14di Vincenzo
31:16e nel prossimo futuro
31:19avremo
31:19delle grandi
31:21cose
31:23delle cose
31:23che sicuramente
31:24ci aiutano
31:25per tutti noi
31:26ma questo è dovuto
31:27alla ricerca
31:27e di chi
31:28con le proprie mani
31:30col proprio intelletto
31:31con la propria forza
31:33la capacità
31:33e tanto lavoro
31:35come ognuno di voi
31:36nel vostro lavoro
31:37e io credo che
31:38in tutti i lavori
31:38serva proprio
31:40chi ci mette cuore e amore
31:41la parola amore
31:42tante volte è una parola
31:43che abbiamo difficoltà
31:44e quella che abbiamo
31:45di fianco
31:45pensate a guardare
31:47a una comunità
31:48o una nazione
31:49o qualcosa
31:51che è a livello
31:52internazionale
31:53io credo che questa sia
31:53una cosa straordinaria
31:55e stupenda
31:55proprio oggi
31:56nei 40 anni
31:57di Vincenzo Gallucci
31:58grazie ancora
31:59allora
32:05grazie
32:07adesso
32:07la brevissima
32:08cerimonia
32:09della consegna
32:12del contributo
32:14della donazione
32:15al professor Gerosa
32:17da parte
32:18dei Lions
32:18Andrea Bruttocao
32:20ma anche
32:21Marco Bruttocao
32:22che è il presidente
32:23del
32:24Leo Club
32:27di Piove di Sacco
32:28perciò
32:29dei Lions
32:30è la parte
32:31giovane
32:32da questo punto
32:33di vista
32:33mentre voi
32:36preparate
32:37i documenti
32:39da
32:40scambiarvi
32:41io vi invito
32:43veramente
32:44leggete
32:45questi due libri
32:46perché qui c'è
32:48il cuore
32:49di una città
32:50c'è Padova
32:51Padova
32:52non è una città
32:54scrigno
32:55Padova
32:56è una città
32:56straordinaria
32:57da tanti
32:58piccoli scrigni
32:59e
33:00li scoprirete
33:03andando avanti
33:04e vivendoci
33:05in questa città
33:06un mese fa
33:07mia moglie
33:08Miriam
33:08mi dice
33:08sai sono andata
33:10a visitare
33:10la sala dei giganti
33:12non me la ricordavo
33:13così bella
33:14ecco
33:15quello che voglio dirvi
33:17Padova
33:17è una città
33:18da scoprire
33:19tutti i giorni
33:20molti di voi
33:21vengono da Padova
33:23però attraverso
33:24questo libro
33:25attraverso le parole
33:26di Roberta Lamont
33:27attraverso
33:28le foto
33:29di Matteo Danesin
33:31le immagini
33:32di Anna Saretta
33:33e di Anna Migliorato
33:34avrete l'opportunità
33:35di scoprire
33:36l'anima
33:37l'eccellenza
33:37di questa città
33:39grazie
33:39siamo orgogliosi
34:02di conferire
34:03alla professora
34:04Gerosa
34:05e alla sua
34:05equipa
34:06il contributo
34:08per la ricerca
34:10per le varie ricerche
34:11che il professor
34:12Gerosa
34:13sta conducendo
34:13in particolare
34:14sulla rigenerazione
34:15cardiaca
34:16mai più investimento
34:17è stato opportuno
34:19come questo
34:20per cui
34:20con
34:22il delibero
34:23del consiglio
34:24dell'Ions Club
34:25Piove di Sacco
34:25e approvazione
34:26dell'assemblea
34:27dei soci
34:27noi conferiamo
34:28questo contributo
34:30al professor
34:30Gerosa
34:31e all'istituto
34:32di cardiochirurgia
34:33dell'azienda ospedaliera
34:35Università di Padova
34:36ringrazio
34:42un attimo
34:42prima di ringraziare
34:43controllo in controluce
34:44che ci sia qualcosa
34:45nella busta
34:45non vorrei che
34:46come al solito
34:46siamo
34:47allora ti ringrazio
34:49e chiudiamo di fatto
34:50come abbiamo aperto
34:51prima il senatore
34:52accennava il fatto
34:53sviluppiamo un cuore
34:53artificiale totale
34:54oppure avremo qualcosa
34:55di più biologico
34:57e quel qualcosa
34:57di più biologico
34:58è utilizzando le tecniche
35:00di ingegneria tessutale
35:01di medicina rigenerativa
35:02la capacità
35:03di decellularizzare
35:04un cuore di maiale
35:05e poterlo ripopolare
35:06con le PS
35:07con le cellule stamidali
35:09del potenziale ricevente
35:10quello sarebbe
35:11una cosa incredibile
35:12perché vorrebbe dire
35:13che possiamo fare
35:13un trapianto
35:14con materiale biologico
35:15senza la necessità
35:16di terapie immunosoppressive
35:17quindi
35:18questo è un piccolo mattoncino
35:19per riuscire a creare
35:21quel progetto
35:21grazie ancora
35:22ne approfitto
35:30per ringraziare
35:32salutare tutti i relatori
35:33salutare il senatore
35:35De Poli
35:35noi leo
35:37ci uniamo
35:37ci uniamo
35:38a questa bellissima
35:40iniziativa
35:41e
35:42doniamo
35:43a tutti
35:43i relatori
35:45il nostro
35:46guidoncino
35:47per i 30 anni
35:48dello crepio
35:49e di sacco
35:49e il gadget
35:51celebrativo
35:52dei 30 anni
35:53del nostro club
35:54grazie
35:55allora
36:03visto che siamo qua tutti
36:04io ho pensato
36:06per
36:06tanto per i 40 anni
36:08di Vincenzo Gallucci
36:12di donare
36:13questa targa
36:14a
36:15Gino Gerosa
36:16proprio
36:16ci mettiamo qua davanti
36:18un punto di vista
36:18che è tutto
36:20e la
36:22la targa
36:22ufficiale
36:23del Senato
36:23della Repubblica
36:24la targa
36:25che normalmente
36:26diamo
36:27quando viene in visita
36:27i presidenti
36:28di altre
36:29nazioni
36:30eccetera
36:30rappresenta appunto
36:31la nostra
36:32democrazia
36:32e la nostra
36:33libertà
36:34e il nostro futuro
36:35allora
36:36questo
36:38ricordo
36:39da Regino
36:40questo aspetto
36:42che lui
36:42porta avanti
36:43tutto questo
36:44che è stato fatto
36:4440 anni fa
36:45ma sicuramente
36:46sarà il futuro
36:47per il posto
36:4810, 20, 30, 40
36:49100, 200 anni
36:50grazie
36:51applausi
36:53e a
37:02il presidente
37:04dell'Alios
37:05e anche dopo
37:07gli altri
37:07relatori
37:08quanti
37:09vediamo il presidente
37:10ecco
37:11quello che è un nostro libro
37:12che rappresenta
37:13tutte le nostre
37:14storie
37:15le nostre fotografie
37:16le nostre immagini
37:17di uno dei nostri palazzi
37:19grazie
37:20grazie
37:20applausi
37:23a signora
37:26ricambiamo
37:27la cortesia
37:28la gentilezza
37:29e la sensibilità
37:30del senatore
37:31di questo
37:31dottore
37:32con una stanza
37:34di chivalienti
37:35dell'orologio
37:37del Piatto
37:37del Signore
37:38di Padro
37:38ci sarà un ricordo
37:40per tutti i stati
37:40grazie
37:41Grazie.
38:11Ringrazio anche voi di essere intervenuti a questo incontro. Adesso ci sarà la visita all'Aula del Senato, sarà veramente un'occasione importante per vedere dove vive la democrazia in Italia. Grazie ancora di essere intervenuti. Buona giornata a tutti.
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