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https://www.pupia.tv - Roma - Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025
Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
Audizioni sul ddl 1578 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025) di rappresentanti di: Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP), Federdistribuzione e Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia(25.09.25)

#pupia
Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti, iniziamo questa nostra commissione con l'audizione per quanto riguarda
00:16il disegno di legge 1578, legge annuale per il mercato e la concorrenza. Oggi il Presidente
00:21De Carlo non c'è perché è impegnato a Bruxelles, insieme alla dottoressa Di Cesare la sostituisce
00:27degnamente il dottor Baiocchi e lo ringraziamo per essere qui con noi oggi. Allora, intanto
00:34io inizierei subito comunicando che abbiamo tempi molto ristretti, massimo 10 minuti per
00:38l'audizione, ne abbiamo tre perché poi alle 9.30 abbiamo aula con un provvedimento molto
00:43importante. Lascerei subito la parola alla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, abbiamo
00:50qui il Presidente Gian Battista Baccarini e il Capo Ufficio Stampa Vincenzo Campo. Lascerei
00:55la parola al Presidente per 7 minuti. Grazie.
00:58Grazie Vicepresidente Bergesio, un saluto e un ringraziamento anche alle senatrici presenti
01:08e a coloro che sono collegati da remoto. Dunque noi come ha ben detto rappresentiamo gli agenti
01:12immobiliari professionali italiani e le proposte che oggi desideriamo porre alla vostra attenzione
01:17sono esclusivamente orientate a salvaguardare, a favorire quella che è un'attività, la nostra,
01:23quella di intermediazione immobiliare che favorisce l'accesso alla casa in un settore appunto
01:27che sappiamo sono canalizzati oltre il 60% dei risparmi delle famiglie italiane, quindi
01:31un settore molto molto delicato e un comparto che come voi ben sapete ha il più elevato
01:36coefficiente di attivazione della vita economica, sociale e occupazionale del nostro Paese.
01:41Andando subito nel merito delle proposte, la prima per noi è quella più importante, è
01:47quella di prevedere per legge l'introduzione di un percorso di formazione continua obbligatoria
01:52con il rilascio di crediti formativi riconosciuti e certificati dalle associazioni di categoria
01:57maggiormente rappresentative a livello nazionale iscritte o meglio firmatari del CNEL.
02:02Tutto ciò in linea con quella che è già presente presso l'UNI, l'Ente Nazionale di Normazione,
02:07quindi una norma UNI, la 11.932.2024, che prevede ben 60 ore in tre anni con un minimo
02:15di 16 ore annue. Credo che i motivi siano ben chiari, quello di cercare di mantenere
02:22elevata la qualità delle prestazioni professionali da parte degli agenti immobiliari che come abbiamo
02:27detto operano in un ambito molto molto delicato per la vita delle persone e a salvaguardia anche
02:33della dinamicità virtuosa del mercato immobiliare. Questo accade per altre professionalità, come
02:39ben sapete, avvocati, commercialisti e quant'altro. Noi prevediamo che se non vengono rispettati
02:45questi obblighi formativi deve essere prevista la sospensione per sei mesi dall'esercizio
02:49dell'attività di mediazione e se c'è una reiterazione la cancellazione dell'iscrizione
02:53camerale. Vogliamo essere molto netti sul fatto che chi svolge un lavoro così delicato
02:58come l'ambito del favorire l'accesso alla casa ai cittadini debba essere adeguatamente
03:03preparato a livello legale, fiscale, tecnico, etico, deontologico, commerciale e anche empatico
03:08perché sono appunto un'attività molto complessa. Questa è la prima nostra proposta che ripeto
03:14è la più importante per noi. Secondariamente in linea con quelle che sono le raccomandazioni
03:19della Commissione europea noi prevediamo l'introduzione di un percorso alternativo di accesso alla
03:24nostra attività professionale attraverso la previsione di un percorso universitario dedicato,
03:29specifico, con materie attinenti appunto al nostro mondo perché ci sono già dei corsi
03:34universitari previsti, per esempio credo a Roma, alla Sapienza, sulla proprietà immobiliare
03:40ma non è specifico della nostra attività, è un'attività ripeto molto articolata che
03:45facilita l'accordo tra le parti, tra chi compra e chi vende, cioè due persone, due cittadini
03:50che hanno interesse in teoria sulla carta contrapposti, uno di realizzare il più possibile e uno invece
03:55di cercare di avere il massimo dello sconto nel prezzo. Ovviamente al tema del percorso universitario
04:02deve esserci una prova valutativa finale per verificare le adeguate competenze come accade per
04:06gli avvocati, i commercialisti e altre professionalità importanti. La terza proposta che è in linea
04:11poi con le prime due consiste nel fatto di consentire a chi diventa agente immobiliare
04:18di poter operare da subito affrontando problemi concreti, diciamo operativi nel migliore dei
04:24modi, prevedendo l'inserimento all'interno delle commissioni esaminatrici camerali, quelle
04:29istituite presso le camere di commercio che devono appunto esaminare gli aspiranti agenti
04:33immobiliari professionali, prevedere appunto l'inserimento di almeno due agenti immobiliari
04:38in attività con esperienza professionale di almeno cinque anni. Questo anche qui credo
04:43sia evidente la ragione e le motivazioni, è impensabile oggi che, mi viene a dire
04:47surreale, che chi esamina, chi giudica un aspirante agenti immobiliari non vi sia nemmeno
04:52un operatore professionale, un agenti immobiliari in attività che sappia fare delle domande
04:56che poi si possano riscontrare, problematiche o questioni che effettivamente uno incontra
05:02nella propria operatività quotidiana. Questo sempre ovviamente a salvaguardia, a tutela
05:06del cittadino, in un ambito abbiamo detto molto delicato come l'acquisto e l'accesso
05:10della casa, sapendo che 8 persone su 10 che comprano casa fanno un mutuo e si vanno spesso
05:15come è evidente a indebitare per 20, 30, anche 40 anni e più. La quarta e ultima proposta
05:20è quella che noi riteniamo questo provvedimento, il concorrenza, quello più idoneo a realineare
05:26una situazione che da anni alimenta illegalità e abusivismo e va a alterare conseguentemente
05:31la leale concorrenza nello svolgimento della nostra attività. Oggi cosa accade? Che i percorsi
05:38normativamente previsti per diventare agenti immobiliari non consentono all'agente immobiliare
05:42di intermediare la cessione di quote o azioni societarie aventi per oggetti immobili o patrimoni
05:48immobiliari. Bisogna fare, per poter intermediare appunto questo ambito, un apposito corso presso
05:54la Camera di Commercio e superare un apposito esame abilitante specifico che la Camera di
05:58Commercio dovrebbe organizzare. Cosa accade nelle realtà? Che il 90% delle Camere di Commercio
06:03non organizzano questi corsi, non prevedono nessun esame abilitante specifico e quindi accade
06:10che queste situazioni alimentano comportamenti non virtuosi, quella che io ho chiamato illegalità.
06:15faccio un esempio pragmatico, un agente immobiliare fa vedere a un potenziale acquirente uno stabilimento
06:20produttivo, il potenziale acquirente è concretamente interessato, poi accade magicamente che prima
06:25della stipula notarile quello stabilimento balneare, stabilimento produttivo, venga conferito
06:31artatamente all'interno della società e si procede alla cessione della quota societaria
06:35andando a eludere quello che è un diritto legittimamente maturato da parte dell'agente immobiliare
06:40perché ha fatto la sua attività di intermediazione avendo fatto visionare l'immobile e avendo dato
06:44tutte le informazioni sull'immobile. Ecco questa è una struttura che secondo me
06:47il concorrenza è importante che vada a riallineare prevedendo semplicemente che chi svolge regolarmente
06:53un percorso normativamente previsto per diventare agente immobiliare possa poi essere abilitato
06:58a essere iscritto su sua richiesta nella sezione di agenti servizi vari esclusivamente ovviamente
07:04per intermediare la cessione di quota azioni societarie avendo per oggetti immobili o patrimoni
07:08immobiliari. In questo modo si andrebbe a soddisfare una duplice esigenza, quella europea
07:13della Commissione europea che ovviamente vuole aggivolare percorsi semplificati di accesso alla
07:18nostra attività professionale e dall'altra si andrebbe a soddisfare un'esigenza della comunità
07:21dei cittadini di avere un più ampio servizio all'interno dell'agenzia immobiliare il tutto però
07:26nella massima legalità. Concludo sottolineando che queste proposte sono state pienamente condivise
07:34dalla consulta interassociativa nazionale delle intermediazioni immobiliare oltre a FIAIP che fanno parte
07:39anche FIM e ANAMA che sono state udite ieri e l'altro ieri qui da voi e soprattutto sono
07:43proposte che avrete credo notato che dal punto di vista sostanziale sono orientate a migliorare
07:50la qualità dei servizi di intermediazione immobiliare e di chi li eroga, mentre dal punto
07:53di vista formale essendo di natura ordinamentale non hanno e non comportano nessun onere o ulteriore
08:00diciamo costo a carico della finanza pubblica e quindi sono in varianza di getto. Io ho concluso,
08:06vi ringrazio se ci sono domande sono a disposizione. Grazie dottor Baccarini, preciso e puntuale
08:13sette minuti esatti, chiedo ai colleghi se ci sono delle domande, pertanto io credo che
08:19insomma il tema è un tema importante, l'abbiamo già vissuto in altre audizioni, sicuramente
08:24ne faremo tesoro per questo provvedimento delle vostre proposte. Vi ringrazio, vi auguro
08:29buon lavoro e naturalmente noi proseguiamo con le audizioni. Grazie, buon lavoro a voi.
08:33Grazie.
08:34Grazie.
08:35Grazie.
08:36Grazie.
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08:57Grazie.
08:58Grazie.
08:59Grazie.
09:00Grazie.
09:01Grazie.
09:02Buongiorno, proseguiamo allora con le nostre audizioni sul disegno di legge 1578,
09:18legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025. Abbiamo con noi Feder Distribuzione
09:24il Presidente Carlo Alberto Buttarelli. Le lascio la parola per sette minuti.
09:30Le chiedo scusa, ma i tempi sono molto contingentati perché abbiamo un importante impegno in aula alle 9.30.
09:36Grazie.
09:37Buongiorno, buongiorno Presidente. Grazie per questa opportunità. Mi avevano informato di questo.
09:42Cercherò di essere concentrato su alcuni aspetti. Naturalmente manderemo poi subito alla fine dell'audizione
09:49un documento scritto con l'estensione dei punti che andiamo a rappresentare.
09:54Bene.
09:55Cercher Distribuzione rappresenta le maggiori imprese della distribuzione moderna, sia alimentare
10:00che non alimentare, che operano su tutto il territorio nazionale in diverse formule distributive.
10:07Il nostro settore è un settore che si caratterizza come un mercato molto competitivo e molto sensibile
10:14a rimuovere quelli che possono essere gli ostacoli normativi e amministrativi per garantire
10:19uno sviluppo elevato delle imprese e soprattutto un beneficio finale per i consumatori.
10:25Il DDL concorrenza 2025 in realtà non prevede alcuna misura per il commercio.
10:32Secondo noi è una lacuna che ci auspicchiamo possa essere colmata nell'inter di approvazione
10:36del provvedimento.
10:38Vado sui temi che voglio rappresentare, uno di questi è come nel settore del commercio
10:45per ottenere un'autorizzazione commerciale per una grande struttura di vendita sono necessarie
10:50due conferenze di servizi, una commerciale e una ambientale, ognuna con tempi di valutazione
10:57diversi con dilazione delle procedure con esisti sempre più incerti.
11:01Si tratta di procedure amministrative e autorizzatorie che ostacolano nel modo evidente lo sviluppo
11:06delle imprese e che sono chiaramente mirate a interferire sul livello concorrenziale dell'offerta
11:11commerciale sui territori.
11:13Le leggi statali sono già intervenute negli anni scorsi con decreto e semplificazioni
11:16sulla conferenza di servizi nazionali, ma non hanno avuto la forza o il coraggio di intervenire
11:22sulle conferenze di servizi regionali attraverso lo strumento rappresentato dall'applicazione
11:26del principio del livello essenziale di prestazione, i cosiddetti LEP, in particolare
11:31si dovrebbe introdurre una disposizione che riconosca e attribuisca al grado di complessità
11:36del procedimento della conferenza di servizi a livello nazionale un valore di LEP, così
11:42da evitare che le regioni possano strutturare procedimenti troppo articolati, ovvero licenziare
11:47testi di legge più complessi e gravosi rispetto a quanto previsto per l'analogo procedimento
11:52a livello nazionale.
11:54La legge di concorrenza del 25 potrebbe essere il veicolo normativo più adeguato per introdurre
11:59questo principio basilare di buona amministrazione e di tutela della concorrenza.
12:03Altro punto è la liberalizzazione delle vendite promozionali.
12:07Nel settore del commercio permangono ancora vincoli e differenziazioni territoriali ingiustificate
12:11per le vendite promozionali.
12:13La maggior parte delle regioni infatti interviene su questa materia con regole diverse, prevedendo
12:18anche vincoli aggiuntivi non giustificati da specificità e esigenze particolari.
12:23Tutto ciò nonostante l'autorità garante e la concorrenza del mercato abbia più volte segnalato
12:27al governo nel corso degli anni tra le proprie proposte di riforma l'eliminazione del divieto
12:32di promozione nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine stagione.
12:36Tali differenziazioni locali impattano negativamente sulla concorrenza, sulle imprese e sui consumatori
12:42che possono essere penalizzati in quanto collocati in territori dove vivono regole più restrittive
12:48rispetto ad altri.
12:49La situazione è tanto più grave se si pensa che nell'e-commerce tale vincoli sono infatti
12:54inapplicabili e che pertanto solo i negozi fisici sono costretti a limitare le promozioni
12:58in determinati periodi dell'anno con innegabili effetti distorsivi sul corretto svolgimento
13:03delle dinamiche concorrenziali tra commercio fisico e online.
13:08Anche il recente piano strutturale di bilancio del medio termine Italia 2025-29 riconosce l'importanza
13:14di un intervento normativo volto a ridurre i vincoli dalle promozioni, richiamando tuttavia
13:19la legge annuale per la concorrenza del 2026 al fine di risolvere tale precisità.
13:24Non vi sono però ragioni per attendere la prossima legge sulla concorrenza a nostro avviso,
13:28ma occorre realizzare questo intervento già nell'immediato con la legge per la concorrenza
13:32del 2025.
13:34Un altro aspetto che volevamo segnalare in questa audizione andrebbe affrontato riguarda la musica
13:42d'ambiente dei diritti d'autore e diritti connessi. Con il decreto legislativo 35 del
13:4717 è stato avviato l'inter di adeguamento d'Italia alla liberalizzazione dell'attività
13:53di intermediazione al campo dei diritti d'autore e diritti connessi, eliminando precedenti
13:57monopoli apprendo il settore all'intermediazione dei diritti d'autore alla concorrenza di vari
14:01organismi di gestione collettiva stabiliti dall'UE. Tale liberalizzazione è nata con l'incondivisibile
14:08intento di creare un mercato competitivo, ha portato in realtà effetti diametralmente
14:13opposti. Ciò è avvenuto a seguito della nascita di nuove società di raccolta dei diritti
14:18che hanno definito unilateralmente delle tariffe che si aggiungono a quelli di CI, diritti
14:23d'autore, e di SCF, diritti connessi. In assenza di criteri certi di determinazione della relativa
14:29rappresentatività, sono destinate a crescere potenzialmente unilateralmente. La legge concorrenza
14:36214-2023 ha tentato di dare una parziale risposta a questi problemi affilando all'autorità
14:42per le garanzie delle comunicazioni il compito di fissare criteri di misurazione della rappresentatività
14:48degli organismi di gestione collettiva. Una recente delibera della GICOM ha definito
14:52dei criteri di rappresentatività dei diversi enti gestori dei diritti, ma ha lasciato intatta
14:57la facoltà per ciascuno di essi di determinare comunque unilateralmente il valore delle licenze.
15:02Mancano quindi forse dei poteri più cogenti dell'autorità per il rispetto delle regole
15:07di rappresentatività. La situazione attuale presenta quindi distorsioni, cioè la presenza
15:13di tariffe accumulative e autoreferenziali nel contesto di una liberalizzazione solamente
15:17formale. O niente, infatti, può pretendere il pagamento del proprio repertorio in modo
15:21autonomo con tariffe forfettali. Il mercato della raccolta di diritti d'autore e diritti
15:26connessi dovrebbe essere rivisto affinché possa essere gestito con modalità corrette e sostenibili
15:31per tutti gli operatori coinvolti, superando l'attuale paradosso di una liberalizzazione
15:35apparente, che invece di aprire il mercato ha cresciuto costi e rendite di posizione.
15:41Io terminerei qua il mio intervento. Come vi ho detto, naturalmente sono di disposizione
15:48per tutti gli approfondimenti. Invieremo un testo scritto con un'estensione anche di temi
15:54che vorremmo che fosse come sia l'attenzione della vostra commissione. Grazie.
15:59Grazie a lei, Presidente Buttarelli. È stato puntuale e naturalmente prenderemo in esame
16:04il testo che ci invierà magari anche più dettagliato, così avremo modo di lavorarci
16:09sopra. Lascio magari la parola se c'è qualche collega che vuole intervenire. Nessuno, perciò
16:15è stata naturalmente un'audizione esaustiva, perciò la ringraziamo e le auguriamo buon
16:20lavoro. Grazie.
16:21Grazie, buon lavoro anche a voi. Grazie a te. Buongiorno, buongiorno. Possiamo naturalmente
16:28proseguire con i prossimi auditi. Eccoci qua. Mi sente, Dottor De Michieli?
16:40Sì, la sento. Buongiorno. Buongiorno. Allora, intanto continuiamo l'audizione sulla legge
16:45annuale per il mercato e la concorrenza 2025, il disegno di legge 1578. Abbiamo con noi
16:52la Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, il direttore del Technology Transfer, Lorenzo
16:59De Michieli. Lascio a lei la parola per sette minuti. Grazie.
17:03Benissimo, la ringrazio. Condivido una presentazione, se posso, quindi condivido il mio schermo.
17:11Sì, va bene, benissimo. Ok, vediamo se una presentazione si vede.
17:21Sì, si vede, grazie. Vedete? Benissimo. Allora, sarò molto breve, avendo sette minuti. Intanto
17:34grazie per la possibilità di essere ascoltati sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza,
17:40data la natura delle attività dell'Istituto Italiano di Tecnologia e la sua esperienza. L'intervento
17:45sarà sull'articolo 8 del disegno di legge, quello relativo alle misure per l'accelerazione
17:51nel trasferimento tecnologico. Due parole molto veloci sull'Istituto Italiano di Tecnologia.
17:58Non so se vedete bene, forse faccio un scambio di schermo, abbiate pazienza, forse così vedete
18:04meglio. No, no, vediamo bene. Benissimo, grazie. Perfetto.
18:09Perfetto. Ok, due parole sull'Istituto Italiano di Tecnologia. Che cos'è? È un istituto
18:13di ricerca che nasce una ventina di anni fa, poco più, che ha un dubbio obiettivo, quello
18:18di fare ricerca di caratura internazionale da un lato, di fare tecnologi trans, il trasferimento
18:22tecnologico e impatto sociale dall'altro. L'Istituto ha una mappatura nazionale con un
18:31baricentro a Genova dove c'è la sede centrale, una dozzina di centri di ricerca collocati
18:36presso grosse università italiane con cui si collabora su specifici temi di interesse.
18:41sono circa, lo staff è circa 2.000 persone, l'80% sono ricercatori e il 30% dei ricercatori
18:48è straniero, quindi è un istituto giovane con un'unità media di 36 anni dello staff
18:52di ricerca internazionale. Per quanto riguarda il trasferimento tecnologico la missione è quella
18:58di facilitare la traslazione dei risultati della ricerca a beneficio della società, quindi
19:02valore sociale, creando al contempo ovviamente anche valore per gli stakeholder che sono gli
19:06inventori, parlano gli industriali, gli investitori, la comunità scientifica nel suo complesso.
19:10Due numeri sul trasferimento tecnologico, dal 2007 c'è stata un'intensa attività
19:16collaborativa con le imprese che ha portato a circa 130 milioni di euro di ricavo per
19:21le attività di tecnologia di transfert da parte di IT, abbiamo un portafoglio brevetti
19:25di 1.330 rotti oggetti, il 25% è licenziato alle aziende e questa è la mappa della copertura
19:32dei nostri brevetti. Facciamo anche laboratori congiunti con le imprese, cioè un laboratorio
19:37dove condividiamo personale, strumentazione, spazi e soprattutto un programma scientifico
19:42di interesse per le aziende molto specifico e promuoviamo startup, dal 2024 ne abbiamo
19:48lanciate 38 che hanno raccolto circa 140 milioni di euro di finanziamenti dal mercato finanziario,
19:54l'80% di questa startup è in vita e sta molto bene, fortunatamente. Per quanto riguarda
20:00diciamo l'articolo 8, data la natura appunto ripeto dell'esperienza dell'IT, certamente
20:04accogliamo con grande interesse il disegno di legge, rappresenta certamente un passo importante
20:09per rafforzare il collegamento fra ricerca scientifica e impresa, cosa che ci sta molto
20:13a cuore. Questo lo fa iniettando dei fondi per il trasferimento tecnologico che sono assolutamente
20:20benvenuti perché su questo tema in Italia certamente non abbiamo abbondanza di finanziamenti, è molto
20:26interessante il fatto che ci saranno indirizzi strategici in materia di valorizzazione delle
20:30conoscenze e trasferimento tecnologico perché avere una guida su questi aspetti è estremamente
20:36importante in modo da concentrare anche a livello nazionale l'effort su temi e su obiettivi comuni,
20:43soprattutto per quanto riguarda le fondazioni, le reti di fondazioni che sono stimolate certamente
20:48da questo tipo di previsioni. Ci sembra anche estremamente interessante il fatto che si accenni
20:57al fatto che ci saranno delle metriche di valutazione specifiche, andare a valutare l'impatto
21:01del trasferimento tecnologico è un aspetto estremamente delicato ed importante, molto complicato, però
21:06deve essere fatto e quindi deve essere il fatto che ci siano delle espliciti riferimento
21:11alla valutazione dell'impatto del trasferimento tecnologico, la qualità della ricerca per noi
21:15sono fattori assolutamente positivi e come anche la promozione di strutture dedicate per
21:21la realizzazione di programmi di trasferimento tecnologico. Detto questo ci permettiamo di
21:26suggerire alcuni aspetti che pensiamo possano portare ulteriore valore rispetto a quello già
21:33che presumiamo porterà, ne siamo certi, l'articolo 8 del disegno di legge. È quello in particolare
21:40di promuovere, per vedere la promozione di cosiddetti laboratori congiunti sistemici, è un termine
21:45che è apparentemente complicato, ma è un paradigma già ampiamente strutturato e sperimentato
21:50all'interno dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Che cos'è il laboratorio congiunto sistemico
21:54nella nostra esperienza? È un'evoluzione del modello di laboratorio congiunto tipico,
22:00quindi che vede da un lato un'impresa, dall'altra l'ente di ricerca, per estendere questa collaborazione
22:06a sistemi di imprese, quindi a pluralità di imprese, soprattutto che abbiano connotazioni
22:10territoriali, quindi distretti industriali, associazioni, filie riproduttive. L'obiettivo
22:14quindi è stabilire relazioni strutturali con specifiche regioni o reti industriali, proprio
22:21attraverso un oggetto che coaguli in interesse di più soggetti, che sia questo laboratorio
22:27congiunto in una forma dove da un lato vede la presenza di un ente di ricerca o più enti
22:32di ricerca e dall'altro la presenza di più aziende, una pluralità di aziende con una connotazione
22:37territoriale molto precisa, come per esempio i distretti industriali, le associazioni, le
22:41filiere produttive. Questo incoraggia tipicamente anche le piccole e medie imprese ad investire,
22:46a coinvestire, ed ha un effetto che non meno nella nostra esperienza è molto positivo,
22:52perché tipicamente la piccola e medie imprese ha difficoltà a investire nella ricerca, soprattutto
22:56nella ricerca di carattura internazionale, assieme lo possono fare, lo riescono a fare.
23:01Ne abbiamo un'esperienza, e cito il laboratorio congiunto sistemico che abbiamo presso il
23:07chilometro rosso di Bergamo, un'esperienza diretta, abbiamo un laboratorio congiunto
23:10con, che vede da un lato IT e dall'altro Intellim, che è un consorcio per la meccatronica,
23:17di una settantina di aziende nell'ambito della meccatronica industriale, nella robotica
23:23industriale, e i soci di questa società pro quota finanziano il laboratorio congiunto,
23:27per contro possono utilizzare i risultati della ricerca, i soci più grandi hanno quote più
23:32importanti e possono orientare la ricerca verso casi studi di loro specifico interesse,
23:36che poi possono portare all'interno, i cui risultati possono portare all'interno dell'azienda
23:40ad essere utilizzati. Altri suggerimenti possono essere quelli di contare sulla competenza
23:47acquisita da IT e dalle altre fondazioni di ricerca negli anni di attività, proprio per
23:53gli aspetti di coordinamento e attuazione dei progetti di innovazione, come contribuire
23:58anche ai criteri di selezione dei progetti, proprio per andare a verificare, certificare
24:02che possano essere ad alto impatto scientifico e tecnologico, aspetto che ci sembra assolutamente
24:06importante. Come andare anche a supportare, quindi siamo a disposizione anche per supportare
24:11gli organi di governance nel monitoraggio, valutazione e gestione dei progetti.
24:16Concludo, prendendo dieci secondi che mi rimangono, quindi l'articolo 8 certamente
24:22raccogliamo con favore, rappresenta, crediamo, un passo fondamentale e significativo per rafforzare
24:28il sistema nazionale dell'innovazione, il trasferimento tecnologico, le risorse sono importanti
24:33e sicuramente possono stimolare come effetto di nuovo rilevante la rete nazionale delle fondazioni
24:39che, diciamo, IT possa anche, come dire, in qualche modo aiutare a stimolare e coordinare,
24:45visto che IT è la fondazione su cui poi nascono, sulla cui stampo in qualche modo
24:50nascono poi le altre fondazioni. Suggeriamo di, diciamo, di approfittare, appunto,
24:57delle esperienze di IT e delle altre fondazioni di ricerca per l'impostazione di questi programmi
25:02di attività e la valutazione di questi programmi di attività e, infine, suggeriamo
25:06di prendere in considerazione la promozione di questi laboratori congiunti sistemici, perché
25:11sono, crediamo, uno strumento di attivazione dei processi di innovazione complessi che abbiano
25:16anche una forte valenza territoriale, aspetto, di nuovo, io credo, piuttosto rilevante
25:21nel ambito del trasferimento tecnologico. E con questo concludo e vi ringrazio.
25:28Grazie, dottor De Michieli, grazie naturalmente per la puntualità nella sua proposta e nei tempi.
25:35Io credo, chiedo ai colleghi se c'è qualcuno che vuole intervenire, i colleghi presenti non intervengono,
25:41pertanto aspettiamo il suo documento, magari anche quello che ha proiettato, che così...
25:46è sempre utile e le auguriamo buona giornata e grazie ancora per l'audizione.
25:52Grazie a voi, buona giornata.
25:53Io chiudo qui la seduta e ci vediamo in aula. Grazie, buona giornata a tutti.
25:57Grazie.
25:58Grazie.
25:59Grazie.
26:00Grazie.
26:01Grazie.
26:02Grazie.
26:04Grazie.
26:05Grazie.
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