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Lo sceneggiato "Gamma", narra la storia di Jean Delafoy, un giovane pilota automobilistico che, a seguito di un grave incidente, subisce un intervento sperimentale di trapianto cerebrale. Il suo cervello viene sostituito con quello di un altro individuo, precedentemente riprogrammato da un computer e identificato con la lettera greca "Gamma". La trama si sviluppa attorno alle conseguenze di questo trapianto, esplorando temi etici e psicologici legati all'identità e alla memoria, in un contesto futuristico...
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CortometraggiTrascrizione
00:00:00tale in un tempo che potrebbe essere già domani o fra molti anni. Il giovane Daniel
00:00:05Lucas è stato condannato a morte mediante ghigliottina per aver ucciso un poliziotto.
00:00:10Egli l'ha fatto perché una ragazza, Marianne Lafore, gliel'ha ordinato. Marianne possiede
00:00:16uno strumento infallibile per farsi ubbidire, una nuova terribile droga che si cela sotto
00:00:21la veste innocente di un pacchetto di sigarette marescial. Daniel lascia una madre inebetita
00:00:27dal dolore e una sorella Nicole sposata con Jeanne de la Foix, corridore automobilistico.
00:00:33È passato del tempo dall'esecuzione di Daniel e Jeanne de la Foix sta provando in pista nel
00:00:38tentativo di abbassare il record del giro. Sulla pista c'è anche Philippe che di Jeanne è collega
00:00:44e amico inseparabile. Arriva la nuova ragazza di Philippe, si tratta di Marianne Lafore, che
00:00:50esercita ora su di lui la sua opera corruttrice. Durante un giro di prova l'auto di Jeanne esce
00:00:56di pista, si rovescia e si incendia. Jeanne, sbalzato fuori, batte violentamente il capo.
00:01:02Ai medici prontamente accorsi, che trasportano Jeanne all'ospedale, appare presto evidente
00:01:06che il corridore ha subito un trauma cranico con danno cerebrale irreversibile.
00:01:11Fra i medici c'è il dottor Piantoni, che fa parte dell'equipe del professor Duval, che
00:01:16da tempo si sta preparando al più sconvolgente intervento sul cervello umano, un trapianto.
00:01:21Mentre Jeanne de la Foix giace in coma in sala di rianimazione, nell'equipe medica si accende
00:01:26un drammatico dibattito sull'opportunità di varcare anche questa frontiera della scienza.
00:01:32Si decide di far presenziare la moglie di Jeanne al dibattito. Nicole è sconvolta dalla
00:01:37realtà clinica quale le viene prospettata, con fredda precisione scientifica, dal professor
00:01:42Duval e, data l'impossibilità di un'alternativa alla morte certa del marito, non può fare a meno
00:01:48di dare il suo consenso al trapianto. Fra i cervelli conservati il computer decide che
00:01:53quello contrassegnato con la lettera gamma è il più adatto per Jeanne. L'intervento
00:01:58ha inizio. La madre di Nicole, ignara di tutto, è andata allo spettacolo di un circo dove si
00:02:04rappresenta la favola di Biancaneve e i sette nani. La madre va spesso al circo perché
00:02:09spera di incontrare Marianne. Il nano, Grand Pierre, si è accorto di questa presenza ossessiva
00:02:14e durante lo spettacolo apostrofa la madre vietandole di rimettere piede al circo. Intanto,
00:02:20in sala operatoria, il trapianto viene portato felicemente a termine.
00:02:24la madre vietando dell'impossibilità di un'alternativa alla morte.
00:02:33Grazie a tutti.
00:03:03Grazie a tutti.
00:03:3330 anni, occhi neri, capelli neri, altezza 1,75, peso 74 kg.
00:03:43Tu sei Jean Delafoy, nazionalità francese, sei sposato, non hai figli.
00:03:50Tu sei Jean Delafoy, di professione pilota da corsa.
00:03:56Tu sei Jean Delafoy, sei ricoverato nella clinica del professor Duval.
00:04:02Sei stato operato al cervello, hai avuto un incidente di corsa, ora stai bene.
00:04:11Tu sei Jean Delafoy.
00:04:15Jean Delafoy si sta risvegliando, ma è vuoto, disorientato.
00:04:21Non ricorda niente di sé e della realtà che lo circonda.
00:04:26Il suo isolamento psichico in questo momento è così profondo che lo stato di coma potrebbe diventare irreversibile.
00:04:33Noi dobbiamo fargli superare questa crisi e recuperarlo.
00:04:38Per ottenere questo noi dobbiamo raggiungere il paziente con dei messaggi.
00:04:44Dobbiamo rieducarlo, portarlo a ritrovare se stesso, come se si guardasse in uno specchio.
00:04:49Sappiamo che le informazioni che siamo in grado di inviargli lo raggiungono nel suo profondo isolamento,
00:04:55lasciando in lui una traccia duratura.
00:04:56Noi ricostruiremo così la sua psicologia, la sua coscienza, i suoi sentimenti, il suo sapere.
00:05:03Dovremmo praticamente insegnargli tutto, anche il suo nome.
00:05:07Come a un bambino che va a scuola.
00:05:09Anzi, come a un bambino appena nato quando riceve le sue prime informazioni e toccherà a voi.
00:05:15E quale sarà esattamente il nostro compito?
00:05:18Raccontargli momento per momento la sua vita.
00:05:21Raccontargliela come si raccontano le favole ai bambini.
00:05:23Registrerete tutto quello che sapete, anche gli episodi più insignificanti, i più intimi.
00:05:31Tutte le sfumature della sua esistenza, i suoi gusti, le debolezze e i fatti importanti.
00:05:38Tutto, insomma.
00:05:40Queste notizie serviranno a ricostruire la sua personalità, anche nei minimi dettagli.
00:05:46Quante più informazioni gli restituite, più tornerà ad essere lui.
00:05:49Potrete anche registrare in gruppo, registrare insieme per aiutarvi a ricordare.
00:05:56E non abbiate pudore nel riproporgli eventuali momenti sgradevoli della sua vita.
00:06:01Quando si incomincia?
00:06:03Prima cominciate e meglio è.
00:06:05Ma che cura è questa? Sono soltanto esperimenti.
00:06:08Ma Brigitte, a me sembra che tutto vada tentato. È giusto?
00:06:12A me invece sembra solo fantascenza.
00:06:15Prima ci fanno capire che Jeanne è morto e poi lo operano lo stesso.
00:06:20Sono proprio esperimenti.
00:06:21Ma Jeanne non è una cavia.
00:06:23Jeanne per ora è vivo e mi basta.
00:06:26Non mi importa di altro.
00:06:28È questo che conta.
00:06:29Signori, ve ne prego, non abbiamo tempo.
00:06:32Sarà del tutto inutile.
00:06:34Ne sono sicura, sicurissima.
00:06:35Ma cosa dici?
00:06:36Per Jeanne è assolutamente necessario.
00:06:38Non possiamo abbandonarlo.
00:06:41Io lo rivoglio sano.
00:06:45Ve ne prego, ve ne prego.
00:06:58Noi riverseremo le registrazioni dei vostri messaggi su nastri miniaturizzati.
00:07:04Li affideremo al computer che provvederà a comunicarli al paziente sotto forma di impulsi sublimali, rapidi e concentrati.
00:07:12Prima però, queste vostre informazioni saranno state esaminate, selezionate, verificate una per una dal computer.
00:07:20Se le informazioni fornite al paziente fossero inesatte, il cervello elettronico rifiuterebbe il nastro.
00:07:28È proprio la punzonatura magnetica che convalida le vostre informazioni.
00:07:34Quando il nastro con le vostre informazioni è stato funzionato, viene inserito in quella parte del computer che possiamo chiamare l'istruttore elettronico di Jeanne.
00:07:46Da questo momento i messaggi cominceranno a raggiungere il suo cervello.
00:07:51Avremo con questo sistema la garanzia assoluta che le informazioni comunicate a Jeanne saranno quelle realmente utili per farlo tornare l'uomo che era prima dell'incidente.
00:08:01Io sono Nicole, tu sei Jeanne, sei mio marito da due anni.
00:08:12Mi hai conosciuta ad una festa a casa di Brigitte, parlasti solo tu.
00:08:17Dicesti che da quel momento ero la tua ragazza.
00:08:20Io ti lasciavo dire.
00:08:21Facevi già il corridore, ma allora perdevi sempre.
00:08:31Non mi hai mai corteggiata.
00:08:33Dicevi per farmi arrabbiare che una macchina richiede più attenzione di una donna.
00:08:39Mi hai insegnata ad usare il cronometro.
00:08:40Un giorno mi portasti in prova perché pensavi che avrei capito meglio il tuo mestiere.
00:08:48Capì soltanto quanto era rischioso.
00:08:52Non mi chiedesti di sposarmi.
00:08:55Fissasti direttamente la data delle nozze.
00:08:59Dopo il matrimonio cominciasti a costeggiarmi.
00:09:01Con i soldi del primo ingaggio mi comprasti un anello.
00:09:07Era già un anno che eravamo sposati.
00:09:11Ti voglio di nuovo a casa.
00:09:12Non mi hai mai promesso di smettere.
00:09:14Ti voglio come prima.
00:09:15Mi hai promesso però un'altra cosa.
00:09:16Voglio che ti ricordi tutto di noi.
00:09:19Un figlio.
00:09:21Mi hai dato poco tempo.
00:09:22O perlomeno mi è sembrato.
00:09:23Oh Jeanne.
00:09:25Ma mi hai dato tanto amore.
00:09:27Tu sei Jeanne.
00:09:39Io sono Philippe, il tuo migliore amico.
00:09:41Mi hai convinto tu a passare alle corse.
00:09:43Prima ero solo un collaudatore.
00:09:45Mi rimproveri di non essere abbastanza concentrato nel nostro mestiere.
00:09:49Ti arrabbi perché io bevo, fumo, faccio l'orefico.
00:09:56Vorresti che mi sposassi anche a te.
00:09:57Anche io.
00:09:58Però dici che ci vorrebbe una donna come Nicole e questo è impossibile.
00:10:02Non vuoi che smetta di correre.
00:10:04Cerchi di convincermi in ogni modo.
00:10:10Ricordi le nostre sfide notturne per i vicoli di Parigi?
00:10:13E quando ti battevo davi la colpa alla macchina,
00:10:15dicevi che non ti va di perdere.
00:10:17Questa vecchia canzoncina, Philippe,
00:10:37tu la metti sempre all'inizio e alla fine dei tuoi messaggi.
00:10:40Perché?
00:10:40Beh, la fischiavamo spesso, Gianni Dio.
00:10:44Non ho mai sentito Jean fischiare questo motivo.
00:10:48Hai box, Nicole.
00:10:50Prima di salire in macchina.
00:10:53Sai,
00:10:54una specie di scaramanzia.
00:10:57Ma credi che sia il caso di ricordare a Jean anche questo?
00:10:59Sì, sì, tutto.
00:11:02La Maier dice tutto.
00:11:04Tutto ciò che serve a ricostruire la sua personalità.
00:11:07Il meglio e il peggio.
00:11:10Il peggio?
00:11:12Spiegati, Philippe.
00:11:17Avrà avuto i suoi difetti anche lui, no?
00:11:21Ammesso che correre in macchina la domenica fosse...
00:11:25un difetto.
00:11:26Caro Jean,
00:11:30scusa se farò degli errori,
00:11:32ma io non conosco bene questi apparecchi.
00:11:40Allora, Jean,
00:11:42sono la madre di Nicole,
00:11:44la tua Nicole.
00:11:45Tu mi vieni spesso a trovare,
00:11:47anche senza Nicole.
00:11:48Mi dici che sono come tua madre.
00:11:51Tu hai sofferto molto,
00:11:52perché quando l'hai persa eri ancora bambino.
00:11:54forse per questo mi hai sempre voluto bene.
00:11:57Anch'io ti voglio bene,
00:11:59come a mio figlio.
00:12:04Ho avuto un figlio anch'io
00:12:05e l'ho perso,
00:12:07presto,
00:12:07troppo presto.
00:12:09Si chiamava Daniel.
00:12:10Tu non l'hai conosciuto bene,
00:12:13Daniel.
00:12:14Era bellissimo.
00:12:16Anche lui amava le macchine,
00:12:17le corse,
00:12:18amava il rischio,
00:12:19ma amava la vita.
00:12:21Anche lui come te era coraggioso,
00:12:22aperto,
00:12:23leale,
00:12:24meritava di più dal destino.
00:12:26Sono sicura che voi due sareste andati d'accordo.
00:12:29In certe cose vi somigliate molto.
00:12:31iscriviti al nostro canale.
00:13:01Grazie a tutti.
00:13:31Grazie a tutti.
00:14:01Grazie a tutti.
00:14:31Grazie a tutti.
00:15:01Grazie a tutti.
00:15:31Grazie a tutti.
00:16:01E' rotta, scatta da sola.
00:16:04Stai tranquillo, non fa più fotografie da molto tempo.
00:16:06E questa flash?
00:16:07A quello continua ad andare.
00:16:09Questi soldi non bastano.
00:16:11Insomma, le vuoi o non le vuoi le maresciali?
00:16:14Su, Filippo.
00:16:15Ancora un po' di soldi per la tua Marianne.
00:16:17Ecco, così va bene.
00:16:18Ecco, così va bene.
00:16:20Prendi, prendi, sono tu.
00:16:21Tu capisci vero che per me è un lavoro?
00:16:38No, mica me la regalano questa roba.
00:16:42Io non ne prendo, lo sai.
00:16:45Insomma, è un lavoro come un altro.
00:16:46è anche pericoloso, è anche pericoloso, è anche pericoloso, ma io lo faccio un po' anche per te.
00:16:54Tanto non ci credo, sai, che tu non mi vuoi bene per niente.
00:17:00Tu invece cosa faresti per me?
00:17:04Lo...
00:17:05Lo uccideresti un uomo?
00:17:13C'è stato qualcuno che l'ha fatto.
00:17:15Sì, qualcuno ha ucciso un uomo per me.
00:17:18Lo so.
00:17:20Lo so che qualcuno l'ha fatto!
00:17:22Sai anche chi?
00:17:23Daniel!
00:17:24Calma, disegno, non urlare.
00:17:27Ma perché l'avrebbe fatto?
00:17:30Eri la sua ragazza?
00:17:34Io?
00:17:34Tu.
00:17:35No.
00:17:35Sì, lo eri.
00:17:38Daniel l'ha fatto, ma io piuttosto uccido te.
00:17:42Dico sul serio.
00:17:43Davvero?
00:17:44E queste sigarette chi te le dà più?
00:17:47Posso farne a meno?
00:17:49Ah sì?
00:17:54Posso denunciarti?
00:17:56Non ti crederebbero mai.
00:17:57Daniele era un drogato.
00:18:01Tu sei un drogato.
00:18:04Sognate.
00:18:05Sognate.
00:18:05Non ti crederebbero mai.
00:18:13Ciao!
00:18:13No ti crederebbero mai.
00:18:27Tu sei cosiddetti.
00:18:28Sognate.
00:18:28Signora della Foix, ormai sono passate due settimane
00:18:54e suo marito sta lentamente riprendendo conoscenza.
00:18:59La sua psiche in questo momento è come una nera parete senza fine,
00:19:05nella quale probabilmente si accende un barlume, la presenza di qualcosa.
00:19:10Forse sta riaffiorando lentamente un poco di quello che noi tutti abbiamo depositato nella sua mente in queste due settimane,
00:19:18un poco dei vostri messaggi che l'istruttore elettronico gli ha comunicato in continuità.
00:19:28Gian non può ancora vedere bene.
00:19:51I suoi occhi registrano solo forme vaghe e confuse.
00:19:57Questo è dovuto all'eccesso di impulsi visivi che raggiungono la sua retina.
00:20:03È necessario quindi un certo periodo di adattamento,
00:20:06come se i suoi occhi fossero tornati improvvisamente allo stato neonatale.
00:20:10Grazie a tutti.
00:20:10Grazie a tutti.
00:20:11Grazie a tutti.
00:20:12Grazie a tutti.
00:20:13Grazie a tutti.
00:20:43Grazie a tutti.
00:21:13Grazie a tutti.
00:21:43Grazie a tutti.
00:22:13Gian ti prego di qualcosa, qualsiasi cosa, ti prego.
00:22:26Gian, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, però capisci tutto benissimo.
00:22:37Forse non hai ancora parlato, perché?
00:23:07Forse non mi riconosci, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato.
00:23:09Gian, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato.
00:23:11Gian, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato.
00:23:18Gian, io sono Nicole, la tua Nicole.
00:23:23Ti prego, Gian, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato, tu non hai ancora parlato.
00:23:25Ti prego Gian, parla, dimmi una parola, ti supplico.
00:23:32Pa, come?
00:23:55Come?
00:23:58Continui.
00:24:02Su Gian, su, avanti, continui.
00:24:11Per amor del cielo, Gian, continui.
00:24:13Gian, lei ha pronunciato una sillaba.
00:24:24Lei sta per pronunciare la prima parola.
00:24:29È un grande momento, Gian.
00:24:32Per lei, per me.
00:24:37Caro, vedi come sono felice?
00:24:45Che stupida, mi commuovo.
00:24:52Ti ho visto tornare su dalle tenebre, come dal vento di tua madre.
00:24:57E adesso?
00:24:58È questo che mi commuove.
00:25:02Uomo, bambino.
00:25:07Bambino, uomo.
00:25:10Parla, Gian.
00:25:15Parla.
00:25:16Di quello che volevi dire.
00:25:19Puoi farlo.
00:25:21Parla.
00:25:42Parla.
00:25:43Parla.
00:25:44Sì, Gian.
00:25:45Sì.
00:25:46Avanti, continui.
00:25:47Per amor del cielo, Gian.
00:25:48Continui.
00:25:49Paura.
00:25:50Paura.
00:25:51Paura.
00:26:00Paura.
00:26:01Paura.
00:26:02Di chi?
00:26:03Paura.
00:26:04Paura.
00:26:14Paura.
00:26:34Sapevi già parlare?
00:26:38Sì.
00:26:44Perché hai aspettato tanto?
00:26:49Parlavo...
00:26:53da solo.
00:26:56Da solo?
00:26:59Perché?
00:27:04Che cosa mi è successo?
00:27:11Hai avuto un'operazione...
00:27:13grave.
00:27:19Alla testa?
00:27:22Sì.
00:27:25Ma ora è finito tutto.
00:27:26Perché?
00:27:41Perché sono stato operato?
00:27:43Non c'è pensare, caro.
00:27:55Adesso è passato.
00:28:00Le parole...
00:28:03le parole...
00:28:05le parole...
00:28:07che dico.
00:28:08non mi vengono da dentro.
00:28:20Sono...
00:28:20sono come...
00:28:26che cosa combinate...
00:28:32alle mie spalle.
00:28:34vuoi sapere le parole...
00:28:48che ho imparato?
00:28:53Ragazzo...
00:28:58treno...
00:28:59ombrello...
00:29:07vecchia...
00:29:12sigarette...
00:29:15maresciale.
00:29:20sigarette...
00:29:23maresciale.
00:29:24sigarette...
00:29:29maresciale.
00:29:45Potevamo aspettare ancora qualche giorno.
00:29:48Un atteggiamento iperprotettivo...
00:29:50potrebbe ritardare il recupero totale.
00:29:52forse...
00:29:54ma ci vuole molta cautela...
00:29:56per queste sue prime reazioni...
00:29:58alla luce...
00:29:59ai suoni...
00:30:00all'aria...
00:30:01al sole.
00:30:19Questa è la sua prima uscita all'aria aperta.
00:30:22che...
00:30:25dunque...
00:30:26deve dirci cosa prova...
00:30:27con esattezza.
00:30:35Non si preoccupi per il senso di vertigine.
00:30:38Questa torre lo dà anche a me.
00:30:40Bene...
00:30:41andiamo pure avanti.
00:30:42adesso in questo suo impatto con l'ambiente esterno...
00:30:48è importante soprattutto constatare...
00:30:50se riesce a distinguere l'origine dei suoni.
00:30:53c'è un cane.
00:31:01Sì...
00:31:02è lontano.
00:31:03non è lontano.
00:31:04Abbaia nella mia testa, dottore.
00:31:05è intollerabile.
00:31:06non è lontano.
00:31:09non è lontano.
00:31:10Abbaia nella mia testa, dottore.
00:31:12è...
00:31:13è intollerabile.
00:31:14non è la prima volta che senti questo tipo di suono, vero?
00:31:16è una cosa terribile.
00:31:20Stia tranquillo, Jean.
00:31:21non è niente.
00:31:22non si preoccupi.
00:31:24è qui dentro qui.
00:31:25nella mia testa lo sento.
00:31:27è...
00:31:29è intollerabile.
00:31:32è tutto...
00:31:34tutto qui dentro.
00:31:37è troppo forte.
00:31:38certo.
00:31:39no.
00:31:40questa è solo una sua impressione, Jean.
00:31:42non è vero.
00:31:45non resiste, Abbaia.
00:31:50Abbaia troppo forte.
00:31:52non abbia paura.
00:31:54si cazzo.
00:31:56è un momento importante per lei, questo.
00:32:00il sole.
00:32:02il sole.
00:32:03ora mi assopra.
00:32:11ci sta rompendo.
00:32:14mi viene contro.
00:32:21ora è nero.
00:32:22stia tranquillo.
00:32:23il mondo non è come le sembra.
00:32:24è molto più bello.
00:32:26si fidi, Jean.
00:32:28è una cosa che le assicuro.
00:32:30non abbia paura.
00:32:31il sole.
00:32:32il sole.
00:32:34il sole mi è sopra.
00:32:38proprio qui, sopra la testa.
00:32:40il sole.
00:32:42il sole.
00:32:43mi cade addosso.
00:32:44ecco, lo vedo.
00:32:46mi è sopra, mi è sopra.
00:32:48mi cade addosso.
00:32:50il sole.
00:32:52il sole.
00:32:53questo è lei quando aveva sette anni.
00:33:06aveva appena finito la scuola.
00:33:08non si riconosce.
00:33:10questo è lei quando aveva sette anni.
00:33:18aveva appena finito la scuola.
00:33:20non si riconosce.
00:33:27eppure è suo padre che ha girato questo film al mare.
00:33:30andavate ogni anno in vacanza a San Rafael.
00:33:33questa è la spiaggia dove lei giocava tutti i giorni.
00:33:40non si spaventi se non ricorda.
00:33:44molte cose lei può non ricordarle.
00:33:47ed è proprio per questo che noi stiamo ritornando con lei sul suo passato.
00:33:51però abbiamo anche bisogno del suo contributo.
00:33:54non ricorda nulla?
00:34:06non si rifiuti, Jean.
00:34:10si sforzi.
00:34:14cerchi di ricordare.
00:34:17questo ragazzo è lei.
00:34:19è lei.
00:34:21io.
00:34:24non mi riconosco.
00:34:27vedo solo un estraneo.
00:34:32faccio fatica.
00:34:35faccio fatica a seguire.
00:34:39l'unica cosa che vedo
00:34:43che vedo con chiarezza
00:34:45è il mio occhio.
00:34:49il mio occhio.
00:34:50qui.
00:34:54qui.
00:34:55qui.
00:34:56riflesso nella lente degli occhiali.
00:35:03capisco che sia preoccupata per Jean
00:35:05nonostante le informazioni che le abbiamo dato.
00:35:07soprattutto per questi suoi vuoti di memoria.
00:35:10le sembra che Jean sia diventato un altro, vero?
00:35:12sì, mi guardo in modo diverso.
00:35:14a volte mi fa sentire un'intrusa.
00:35:16somiglia vagamente a quello che era Jean.
00:35:18il tempo lo guarirà.
00:35:20ma quanto tempo?
00:35:22noi sapevamo che il recupero sarebbe stato lungo.
00:35:26suo marito comunque presenta
00:35:28le reazioni normali previste dal nostro programma.
00:35:31però Jean...
00:35:32cosa c'è?
00:35:33la luce in noi?
00:35:36sì.
00:35:38comunque non è più lui.
00:35:40non sa nemmeno camminare.
00:35:42è come un bambino.
00:35:43sì, è vero.
00:35:44non sa ancora camminare.
00:35:45ma cara signora
00:35:46il recupero è inevitabilmente progressivo
00:35:48in ogni suo organo.
00:35:50per esempio gli occhi.
00:35:51ricorda i dolori tremendi che gli procuravano all'inizio
00:35:54la luce e i colori?
00:35:55eppure i nuclei e le vie della visione
00:35:59della retina
00:36:00dei tratti ottici
00:36:01erano perfettamente integri.
00:36:03e così pure l'orecchio interno
00:36:05le strutture del labirinto
00:36:07la funzione del cervelletto
00:36:08gli restituiscono gradatamente
00:36:10il senso dell'equilibrio e della postura.
00:36:14all'inizio
00:36:15anche un semplice movimento del capo
00:36:17gli procurava dolori e vertigini spaventosi.
00:36:20adesso
00:36:21sta riacquistando l'uso e il controllo delle gambe.
00:36:23soffre ancora certo
00:36:26ma molto meno.
00:36:28tra poco potrà camminare senza aiuto
00:36:30e infine tornare a correre.
00:36:33sì mia cara
00:36:35è proprio come un bambino
00:36:37gli dia il tempo di crescere.
00:36:40con calma
00:36:42con calma
00:36:45bravo
00:36:47faccia forza sul destro
00:36:49bene
00:36:53adesso
00:36:54cammini
00:36:55piano
00:36:57piano
00:36:59così
00:37:01guardi sempre davanti a sé
00:37:02forza
00:37:04su che ce l'abbiamo fatta
00:37:06signora
00:37:07questa sua paura potrebbe compromettere
00:37:08i buoni risultati ottenuti finora
00:37:10a lei sembra che Jean
00:37:11non sia più lo stesso
00:37:12ma è lui
00:37:13glielo assicuro
00:37:14è lui
00:37:15è sempre Jean
00:37:16allora perché non voleva parlarmi
00:37:21e adesso
00:37:23cosa rappresento per lui
00:37:25professore
00:37:26ho paura
00:37:27non
00:37:37non
00:37:38non
00:37:39non
00:37:40non
00:37:41non
00:37:43non
00:37:44allora
00:37:45filipre abbiamo preso
00:37:59non te lo aspettavi vero
00:38:00bene
00:38:01allora filippe
00:38:02li abbiamo preso
00:38:04non te lo aspettavi vero
00:38:05Allora, Filippi, abbiamo preso. Non te lo aspettavi, vero? Bene.
00:38:15Adesso a te è venuta la voglia di parlare di Daniel?
00:38:17Ma perché, Filippi? Daniel è morto. Un caso chiuso da molto tempo.
00:38:26Hai capito bene, Filippi? Devi dimenticare Daniel.
00:38:32Dimenticare Daniel.
00:38:35Dimenticare Daniel.
00:38:38Dimenticare Daniel.
00:38:41Dimenticare Daniel.
00:38:45Lasciami.
00:38:46Dai buona.
00:38:47Mi fai male, lasciami.
00:38:48No, Marianne, io non c'entro con Daniel. Non c'entro.
00:38:51Mi hanno fatto una specie di processo, quei bufoni.
00:38:55Meglio così.
00:38:55No.
00:38:56Il discorso è chiuso ora.
00:38:57Non ancora!
00:39:00Perché?
00:39:00Cosa vuoi? Non guardarmi così, parla!
00:39:06Perché mi perseguita a te?
00:39:08Nessuno ti perseguita.
00:39:10La verità è che avete tutti una gran voglia di vendicarvi.
00:39:13Tu, i tuoi amici e la famiglia di Daniel.
00:39:16Non è così, forse?
00:39:19Cosa ti prende?
00:39:21Cominci a pensare alla tua pelle, Marianne.
00:39:24È già la seconda volta che mi minacci.
00:39:26Cosa credi? Di farmi paura?
00:39:27Eh?
00:39:28Sì.
00:39:28E non solo io.
00:39:30Allora dovrò farmi proteggere dalla polizia.
00:39:32Ma non essere ridicolo, Filippo.
00:39:34Non mi ucciderai.
00:39:35Non ne avresti mai il coraggio.
00:39:37Né tu, né gli altri.
00:39:38Quali altri?
00:39:42Ah, stai pensando ai tuoi amici.
00:39:44Loro il coraggio ce l'hanno.
00:39:45Grandpier vuoi dire?
00:39:46Forse.
00:39:47Sei l'unica che sa tutto.
00:39:49L'unico testimone del delitto di Daniel.
00:39:52Pensa com'è semplice.
00:39:54Morta tu.
00:39:56Quella vecchia storia è finita davvero.
00:39:58Per sempre.
00:40:02Grandpier ha bisogno di me.
00:40:04Mi sei convinta?
00:40:05Sicuro.
00:40:06Come ne hai bisogno tu, mio caro Filippo.
00:40:08Perciò,
00:40:09credo che resterò viva ancora per un bel pezzo.
00:40:12Almeno fin quando smercerò la droga.
00:40:15È questa la mia migliore garanzia.
00:40:18Io vi conosco.
00:40:20Vi conosco uno per uno.
00:40:21E non riuscirete mai a farne a meno.
00:40:24È inutile.
00:40:28Ne avete bisogno per sentirvi felici.
00:40:32Superiore alla vita che fate.
00:40:34Ne avete bisogno
00:40:36per non rinunciare a sognare.
00:40:44Nicole dice che sogna tutte le notti.
00:40:46Anche io vorrei poterlo fare.
00:40:53Perché non sogno mai?
00:40:56Vede, signor Della Fua,
00:40:58lei ha subito un trauma cranico così grave
00:41:00che abbiamo dovuto procedere
00:41:02a un intervento ricostruttivo molto complesso.
00:41:05è molto probabile
00:41:06che sia stata temporaneamente lesa
00:41:08quella parte del suo cervello
00:41:10che presiede i sogni, quindi...
00:41:12Certo, certo.
00:41:14Lei è un uomo fortunato, signor Della Fua,
00:41:16perché non è turbato da brutti sogni.
00:41:18E il suo sonno dura otto ore filate.
00:41:21Comunque non si preoccupi,
00:41:22tornerà presto a sognare.
00:41:24Nicole dice che i sogni sono belli.
00:41:25Per me dormire
00:41:30è come sprofondare in un nero senza fine.
00:41:36Se lei vuole, signor Della Fua,
00:41:38io posso farla sognare tutte le notti,
00:41:40artificialmente.
00:41:41Abbiamo dei meravigliosi farmaci per sognare.
00:41:44Può anche scegliersi il programma preferito.
00:41:47È questo che vuole?
00:41:49Io voglio soltanto la certezza
00:41:51di non essere diventato
00:41:52un uomo artificiale.
00:41:55Sean,
00:41:56ma le pare che un uomo artificiale
00:41:58si ponga di queste domande?
00:42:01Il fatto stesso di interrogarsi
00:42:02sulla sua identità
00:42:04le dimostra che la sua personalità
00:42:06è integra e completa.
00:42:09È vero, signor Della Fua.
00:42:11Vede, in questo momento
00:42:12io le parlo come uomo,
00:42:13oltre che come medico.
00:42:15Almeno per ora è necessario
00:42:17che sia contenti
00:42:17delle sue esperienze attuali più immediate.
00:42:20delle cose che vede e che sente.
00:42:24Si tenga saldamente aggrappato
00:42:25alla realtà che la circonda.
00:42:27Questo tavolo,
00:42:28questa lampada,
00:42:30quella finestra,
00:42:30quella poltrona,
00:42:31quella sedia,
00:42:32senza forsi domande
00:42:33che non hanno risposta.
00:42:35Ascolti il mio consiglio.
00:42:37Si lasci vivere, signor Della Fua.
00:42:39Sia contenti di essere vivo.
00:42:41Brander ha girato in due primi,
00:42:59quattro secondi e tre decimi.
00:43:02Si prepari Zucker.
00:43:03Allora?
00:43:24Perché siamo venuti qui?
00:43:26Io ricordo di essersi venuto
00:43:28già molte volte.
00:43:29E ora?
00:43:30Mi pare diverso.
00:43:31Perché diverso?
00:43:32Non lo so.
00:43:33Non lo so.
00:43:33On lo so.
00:43:34Buona visione.
00:43:35Mi pare Bem.
00:43:40Anima.
00:43:42A presto.
00:44:12A presto.
00:44:42A presto.
00:45:12Tu ti pensavo di vedere tranne te.
00:45:16Come stai bene.
00:45:18Ti è tirato fuori a pezzi della macchina e ora sembra che non ti sia successo niente.
00:45:21Neanche un segno.
00:45:22Dico ma non ti ricordi di me? Non mi riconosci?
00:45:29Tu sei già andata qua, no?
00:45:32Ma come?
00:45:33Non mi riconosci?
00:45:36Io ero il tuo meccanico.
00:45:38Io ti mettevo a posto la macchina quando tu venivi a correre qui in pista, come questi qua.
00:45:42Io ero il tuo meccanico e quando hai avuto l'incidente ti ho girato fuori dalla macchina in mezzo alle fiamme da solo.
00:45:54Ma non ti ricordi proprio di me?
00:45:57Quando ti sei rotto qui, in curva, qui, sono stato io a tirarti fuori.
00:46:01Io per primo.
00:46:02Poi non ho saputo più niente di te, ma ti ho pensato lo stesso.
00:46:06Oh, allora?
00:46:08Vengo, vengo.
00:46:10Guarda che io del tuo meccanico.
00:46:14Ti ho tirato fuori dalle fiamme e te non ti ricordi.
00:46:16Proprio non si ricordava del suo meccanico, di Paul.
00:46:33Ne avevamo già parlato altre volte anche con Filippo.
00:46:36Sì, l'ho riconosciuto benissimo.
00:46:38Ha lavorato tre anni con me.
00:46:40Ma se avessi mostrato di riconoscerlo,
00:46:42forse tutto sarebbe tornato come prima.
00:46:48E cosa c'è di male?
00:46:49Ma io non voglio, mi sento un altro.
00:46:55Lei ha una moto, dottor Maillard.
00:46:57Gliel'ho detto io.
00:47:00Ma come, non si ricorda?
00:47:06Quando sarò fuori me la farà provare?
00:47:07Gliel'ho promesso e mi sono dimenticata anche questo.
00:47:14No.
00:47:16No, ma gliel'ho chiedo adesso, non si fida?
00:47:19E va bene.
00:47:21Le presterò la mia moto quando uscirà dall'ospedale.
00:47:25Lei deve farmi uscire di qui.
00:47:27Il professor Duval ha detto fra 15, 20 giorni.
00:47:31Deve stare un periodo sotto controllo.
00:47:33Lei deve convincerli che non è più necessario che resti in ospedale.
00:47:40Va bene, Jean.
00:47:41Ci proverò.
00:47:43Ne sa che impazzisco se rimango ancora qui dentro.
00:47:45Dove vi possa, è meglio?
00:47:53No.
00:47:54Grazie.
00:48:24Grazie.
00:48:54Grazie.
00:49:24Questa è tua?
00:49:25Sì.
00:49:31E questa è mia?
00:49:32Sì.
00:49:44Questo era mio?
00:49:46No.
00:49:48È tuo.
00:49:54E questo è mio?
00:50:00Sì.
00:50:00Sì.
00:50:02Sì.
00:50:04Sì.
00:50:05Sì.
00:50:07Sì.
00:50:09Sì.
00:50:11Sì.
00:50:12Questo è mio?
00:50:38Sì.
00:50:39No.
00:50:40È mio.
00:50:40È mio.
00:50:41È mio.
00:50:42È mio.
00:50:45È mio.
00:50:46È mio.
00:50:47È mio.
00:50:48Sì.
00:50:49Grazie a tutti.
00:51:19Grazie a tutti.
00:51:49Grazie a tutti.
00:52:19Grazie a tutti.
00:52:49Forse sto diventando vecchia.
00:52:52Strano.
00:52:56Comunque sta per finire.
00:52:58Vuoi che rientriamo o ti accompagno a casa?
00:53:00No.
00:53:01Io torno a Villa Serena.
00:53:03Ti accompagni in macchina?
00:53:04No, grazie.
00:53:06Prendo un taxi.
00:53:07Tu torna dentro da Gian.
00:53:08Sei sicura che vada tutto bene, mamma?
00:53:13Gianco.
00:53:34Caro.
00:53:36No, grazie a tutti.
00:54:06No, grazie a tutti.
00:54:36No, grazie a tutti.
00:55:06Quello che vedete, bambini, è un insetto e più precisamente un'ape.
00:55:13Come sapete, le api succhiano il polline dei fiori e quindi lo depositano per farne il miele.
00:55:18Questi insetti non vivono soli, stanno insieme e formano una famiglia, cioè quello che si chiama uno sciame di api.
00:55:27Come in tutte le comunità, anche in quella delle api esiste un capo, che è l'ape regina, quella che determina la sopravvivenza della specie.
00:55:36L'ape regina rappresenta in un certo senso il cervello di tutta la comunità di api.
00:55:42La prossima volta parleremo dei pesci e vedremo come sia presente anche nei pesci una vita organizzata.
00:55:52Adesso passiamo ad un altro argomento.
00:56:10Vediamo un problema aritmetico in cui applicherete le operazioni che avete imparato.
00:56:16In una classe vi sono 11 ragazzi che portano gli occhiali e 18 che hanno la cartella di plastica.
00:56:23Sappiamo che 5 dei ragazzi che portano gli occhiali hanno anche la cartella di plastica.
00:56:29Ora, poiché gli alunni privi di occhiali e privi di cartella sono 13 meno degli altri, quanti ragazzi ci sono in quella classe?
00:56:40Che cosa hai disegnato? Mi fai vedere?
00:56:46È un circo.
00:56:48Sempre un circo?
00:56:53Sì.
00:56:54Ti piace molto il circo, vero? Anche a me.
00:56:57Perché non ascolti il problema?
00:56:59Scriviamo 5, oppure trassiamo 5 punti che rappresentano il numero di quelli che hanno tanto gli occhiali quanto la cartella di plastica.
00:57:09E tu sai disegnare?
00:57:11Sì, ma non sono brava come te.
00:57:16Perché non disegni il sole sopra il circo?
00:57:21Sommiamo 5 più 6 più 13 uguale 24.
00:57:26Il sole non è in nero.
00:57:37Dipende dagli occhi.
00:57:41Il nero viene anche dal sole.
00:57:42Passo a prenderti quando hai finito la lezione.
00:57:59Una volta parlavamo, vero?
00:58:01Per ore e ore, senza mai stancarci o annoiarci, perché avevamo molte cose da dirci una volta.
00:58:07Molte cose?
00:58:07Sì, parlavamo di tutto.
00:58:11Prima dell'incidente?
00:58:13Prima dell'intervento?
00:58:15Sì.
00:58:16Nei nostri discorsi c'è sempre un prima e un dopo.
00:58:21Sono molto cambiato, vero?
00:58:23Ma no.
00:58:25Sei sempre il solito Jean.
00:58:26No, non dobbiamo illudersi, Nicole.
00:58:33Quello che abita nella mia testa è un altro Jean.
00:58:37Che né io né te conosciamo.
00:58:40Uno che prende ordini non si sa da chi.
00:58:43Come prende ordini?
00:58:44Ma non lo so, no.
00:58:45Non devi chiuderti.
00:58:50Prova.
00:58:51Quando penso è come se i miei pensieri fossero prati da un altro.
00:58:57Non c'è un altro Jean, l'altro sei tu.
00:59:00Sei sempre e solo tu.
00:59:02Non so come spiegarlo.
00:59:06Eppure qualcuno c'è, Nicole, lo sento.
00:59:11È una sensazione vaga, angosciosa.
00:59:14Vedi, è un personaggio assente.
00:59:18Uno che dovrebbe essere lì, nella mia memoria.
00:59:22E invece non c'è.
00:59:25E mi confonde.
00:59:32Come è morto tuo fratello Daniel?
00:59:35Giustiziato.
00:59:37Gli hanno tagliato la testa.
00:59:39Ed era innocente?
00:59:40No.
00:59:41Era colpevole.
00:59:42Anche se altri, più colpevoli di lui, non sono stati puniti.
00:59:58Era questo, Daniele?
01:00:00Sì.
01:00:01Perché hai conservato le sue fotografie se pensavi che fosse colpevole?
01:00:10Colpevole o no, mi pare che abbia pagato abbastanza.
01:00:17Smettiamo di parlare di lui.
01:00:18Ti sei messo a fumare, Gian?
01:00:43Mi sono messo a fumare.
01:00:53Daniel fumava?
01:00:55Sì.
01:01:02Marescial?
01:01:04Sì.
01:01:04Sì.
01:01:05Sì.
01:01:06Marescialmente.
01:01:06Sì.
01:01:07Sì.
01:01:07Sì.
01:01:08Sì.
01:01:08Sì.
01:01:09Sì.
01:01:10Sì.
01:01:14Sì.
01:01:17Sì.
01:01:18Grazie a tutti.
01:01:48Grazie a tutti.
01:02:18Grazie a tutti.
01:02:48Grazie a tutti.
01:03:18Grazie a tutti.
01:03:48Grazie a tutti.
01:04:18Grazie a tutti.
01:04:48Grazie a tutti.
01:05:18Grazie a tutti.
01:05:48Grazie a tutti.
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